martedì 8 ottobre 2013

Alta Murgia. CAT Bari: «Parco cresce con apporto dei soggetti dei territori»

La pioggia ha fatto finalmente capolino sull'Alta Murgia, gli agricoltori ringraziano, mentre gli escursionisti fanno gli scongiuri. Evitato il rischio pioggia, sabato 5 ottobre è stata inaugurata la ciclovia della Murgia, lunga 67 km, collegata con le stazioni di Ruvo di Puglia e Corato. L'opera è costata 400mila euro e ha già suscitato grande apprezzamento da parte degli escursionisti sia a piedi sia in bicicletta.

Protagonista della giornata inaugurale, assieme all'associazione Talos di Ruvo di Puglia, è stata l'associazione barese Club Amici del Trekking che, con le sue guide, ha guidato l'escursione a piedi durante la giornata inaugurale. Per capire gli stati d'animo e i progetti abbiamo fatto una chiacchierata con Corrado Palumbo, segretario del Cat Bari. 

Signor Palumbo come nasce questa collaborazione?
Abbiamo avviato nell’ultimo periodo una serie di contatti con l’ente Parco, abbiamo trovato dei punti di contatto e abbiamo trovato delle cose dove noi, come associazione, possiamo essere utili, perché in questa fase, se veramente vogliono far crescere il Parco, non bisogna chiedersi cosa possa fare l'ente per il territorio ma cosa possono fare i singoli soggetti presenti sul territorio per il Parco stesso. 
Per la giornata inaugurale ci è stata affidato dall’ente Parco la conduzione di una escursione leggera, 6 km in tutto, attraverso la ciclovia dell’Alta Murgia, che definirei unica, 67 km quasi tutti su sterrato. Questo è un momento importante nella storia del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il fatto che il Club Amici del Trekking sia presente è sicuramente molto importante.

Proporrà il Cat degli itinerari all’ente Parco?
Sicuramente noi, già nei nostri programmi escursionistici, abbiamo previsto una serie di uscite nel Parco, nel dettaglio abbiamo presentato un progetto che prevede degli eventi organizzati a livello stagionale, quindi un evento per ogni stagione organizzati dal Cat e riservati al Parco dell’Alta Murgia.      

08.10.2013
a cura Vito Stano

Bitonto. IconAzione: il progetto 10x10 prosegue con Christian Loretti

Nell’ambito del progetto culturale 10x10, dieci artisti per dieci mesi, riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno, si inaugura l’11 ottobre 2013 alle ore 20.00 nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la mostra dello scultore foggiano Christian Loretti.

Quando l’arte incontra la storia, la forma diventa aforisma di un universo in continua evoluzione che non può a nessun costo rinnegare la lunga teoria di istanti di cui si compone il suo percorso. Ogni segno impresso sulla superficie inerte diventa testimonianza attuale di un’esperienza di vita che ha sprigionato la sua energia creatrice, facendosi interprete e portavoce di una vicenda collettiva intrisa di orrore e pietà, dolore e gioia, morte e vita. Percorrendo l’antico territorio dei Dauni, dalle montagne ricoperte di fitti boschi alle dorate spiagge dell’Adriatico, Christian Loretti ha preso coscienza della sua identità di uomo e scultore, cogliendo l’essenza più autentica di un popolo fiero e combattivo che ha lasciato tracce significative della sua civiltà nei numerosi reperti faticosamente riportati alla luce dal paziente lavoro degli archeologi. 

Compiendo un’ardita sintesi tra antico e moderno, figurativo e astratto, questo giovane scultore foggiano ha creato un nuovo linguaggio espressivo, che pone in primo piano la materia stessa e il procedimento attraverso il quale essa assume forma e valore. In questo modo, l’antica tecnica del colombino, consistente nella paziente sovrapposizione di anelli concentrici di diverse dimensioni, può generare liberamente nel suo spontaneo e irrazionale dispiegarsi forme insolite che assumono il valore di archetipi: non solo gli esseri viventi, pertanto, ma gli stessi oggetti inanimati della società moderna vengono codificati e risemantizzati, ricevendo l'impronta di una originale cifra stilistica. L’icona, quindi, diventa testimonianza di un’azione creatrice che obbedisce soltanto alle leggi dell’automatismo psichico e trova in se stessa, nel proprio primordiale ed esuberante vigore espressivo, il senso profondo della sua misteriosa e inquietante presenza tra noi.
(di Cosimo Strazzeri)

Christian Loretti | IconAzione
a cura di Massimo Nardi
dall’11 al 29 ottobre 2013
Inaugurazione 11 ottobre 2013, ore 20.00
Orario visita:
dal lunedì al venerdì
9,00 - 21,00
Ingresso: gratuito

Officine Culturali di Bitonto
Largo Gramsci, 7
70032 Bitonto (Ba)
www.officineculturali.it
info@officineculturali.it

Media Partner del progetto 10x10: Ilsitodell'arte

Il progetto 10x10 seconda edizione è realizzato nell'ambito del "Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di nuovi eventi culturali innovativi" del progetto Officine Culturali - Centro Culturale di Eccellenza, che ha avuto accesso al finanziamento regionale per il ‘Sostegno alla gestione di Spazi Pubblici per la creatività giovanile’.

Russia: appello al Presidente Napolitano per liberare Cristian D'Alessandro

Cristian D'Alessandro, l'attivista italiano accusato di pirateria
La nave di Greenpeace con la quale pacificamente 28 attivisti cercavano di salvare l'Artico dalle trivelle della Gazprom, è stata abbordata illegalmente dalla Guardia Costiera russa in acque internazionali. Tutti, inclusi due giornalisti, sono stati fermati e accusati di pirateria e ora rischiano fino a 15 anni di detenzione in RussiaTra gli attivisti c'è Cristian. La madre scrive una lettera a Napolitano e chiede che suo figlio possa tornare a casa. Sottoscrivi anche tu l'appello.


Signor Presidente,
mi chiamo Raffaela Ruggiero, sono la madre di Cristian D’Alessandro, il giovane attivista di Greenpeace, arrestato dalle autorità russe nel Mar Artico con i suoi 29 compagni. Mi rivolgo a Lei , Presidente, conoscendo la Sua storia e la Sua sensibilità verso i temi dei diritti umani, perché si adoperi per la libertà di Cristian. Certo, il momento è grave per il Paese e ben altri pensieri affollano la Sua mente, lo so bene, ma pure mi permetta di insistere perché rivolga qualche minuto del Suo prezioso tempo al mio ragazzo ed ascolti, per cortesia, il mio appello.

Cristian ha 31 anni, ha conseguito la laurea in biotecnologie mediche all’Università Federico II di Napoli, con una tesi di ricerca che ha avuto risultati lusinghieri ed apprezzamenti dai docenti fino a meritare la pubblicazione su una rivista scientifica. Durante il percorso universitario ha fatto le sue prime esperienze lavorative in Inghilterra, dove ha imparato la lingua pagandosi il soggiorno facendo il cameriere, perché la sua grande dignità non gli avrebbe mai consentito di chiedere soldi alla famiglia. Una volta laureato, assecondando il bisogno interiore di mettere in atto quei principi che per molti restano solo teoria, ha fatto la sua scelta di vita, aderendo ai principi dell’organizzazione ecopacifista Greenpeace, che si occupa di tutelare il pianeta dalle aggressioni, talvolta inconsapevoli, spesso proditorie, degli stessi popoli che lo abitano.

Noi, d’altro canto, abbiamo sempre sostenuto la ricerca di autonomia dei nostri figli, sicuri come siamo dei principi di onestà e correttezza in cui li abbiamo cresciuti e se, egoisticamente, avremmo preferito averli vicini, pure li abbiamo lasciati liberi di inseguire i propri sogni e di accrescere quel patrimonio di esperienze attraverso il quale sono diventati quello che adesso sono: esseri pensanti, liberi, onesti leali, in grado di fare scelte consapevoli, di compiere gesti nobili. Sono entrambi lontani, ma siamo certi del loro affetto, fieri del loro coraggio e contenti della loro felicità, perché i figli sono felici se fanno ciò in cui credono.

Cristian aveva il sogno di contribuire a costruire un mondo migliore ed ha creduto di poterlo fare pacificamente con i  suoi compagni di Greenpeace. Questo sogno adesso è una colpa, anzi un reato gravissimo.

Signor Presidente, non sentiamo Cristian da settimane. Sua nonna, che ha 88 anni, prega ogni giorno per lui, nel chiaro timore di non poterlo riabbracciare più. Mai avremmo creduto di vederlo in prigione, lui persona pacifica, non violenta, amante della natura, della musica, della compagnia semplice e schietta, accusato di pirateria e di atti violenti. 

sabato 5 ottobre 2013

Pirateria: è questa l'accusa formalizzata agli attivisti dagli inquirenti russi

Pirateria. È questa l'accusa formalizzata stamattina dagli inquirenti russi per 5 degli attivisti dell'Arctic Sunrise. Un'accusa terribile e ingiustificata, per la quale rischiano fino a 15 anni di carcere.  Non possiamo accettare che la difesa dell'Artico e le proteste pacifiche contro le trivellazioni vengano chiamate pirateria.


Ringraziamo coloro che hanno già firmato l'appello: circa 700mila persone hanno chiesto la liberazione dei nostri Arctic 30. Ma non basta.  Dobbiamo essere la voce dei nostri attivisti, messi a tacere dalle autorità: per farlo, condividere l'appello è fondamentale. 



«L'accusa di pirateria è rivolta a uomini e donne il cui unico crimine è quello di avere una coscienza. Questo è assolutamente scandaloso e mina alla base i principi della protesta pacifica. Assurdo qualificare gli attivisti come pirati, vogliono solo intimidirci e farci tacere, ma non desisteremo», ha detto Kumi Naidoo, direttore di Greenpeace International.

Stati Generali della Green Economy: il 7 ottobre si presentano a Roma

Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi e il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, presenteranno lunedì prossimo a Roma il programma degli Stati Generali della Green Economy. La due giorni di confronto e dibattito su ‘un Green New Deal per l’Italia’, organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, si terrà il 6 e 7 novembre prossimi a Rimini nell’ambito delle manifestazioni Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente.

In collaborazione e con il supporto delle istituzioni di riferimento, il Consiglio Nazionale della Green Economy ha lavorato, grazie al costante impegno dei 10 gruppi di lavoro e al coinvolgimento di oltre 350 esperti provenienti da tutta Italia, a un elenco di priorità necessarie a sviluppare un piano di sviluppo nazionale basato sull’economia verde, ‘Un Green New Deal per l’Italia’. Molte delle proposte sono già state discusse con i ministri Orlando e Zanonato nelle sedi istituzionali.

A Ecomondo, nel corso degli Stati Generali della Green Economy 2013, saranno presenti tutti gli interlocutori impegnati in questo processo aperto e partecipativo, che vedrà anche il coinvolgimento di autorevoli istituzioni europee, oltre alla diretta partecipazione della società civile.


Una poesia mediateca: tutti gli appuntamenti della prossima settimana

Lunedì 7 ottobre l'icona pop della scena underground newyorkese John Giorno è a Bari al Cineporto per un reading organizzato con la collaborazione della Mediateca. Presto da noi troverai anche contributi video e testi di approfondimento. Sempre Lunedì mattina, per gli interessati, la conferenza stampa di un appuntamento ormai storico della città e della regione con la sperimentazione musicale: il festival Time Zone. Invece nel primo pomeriggio l'appuntamento preliminare allo spettacolo teatrale per ragazzi di Villa Roth su Cenerentola.

Martedì ritorna in Mediateca il corso di alfabetizzazione informatica per soggetti Parkinsoniani e loro familiari. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi perché il numero viene chiuso in base alle postazioni informatiche disponibili. Durante tutta la giornata dalle ore 10,00 alle 20,00 si svolgeranno i provini per il film partecipato di cui parla già tutta la città. Sinapsi è il nome del progetto e stanno cercando proprio voi!  Se hai voglia di cimentarti con la scrittura cinematografica e raccontare dal tuo punto di vista la città non esitare a candidarti e presentati in mediateca.

Mercoledì 9 conferenza stampa con show case e buffet per la presentazione del nuovo album dei Camillorè ‘il Kaos della Solitudine’. Giovedì 10 e venerdì 11 iniziano i primi due appuntamenti di Laboratorio formativo sul Project Management a cura del dottor Michele Selicati, dalle 10,00 alle 18,00. La sera dopo le 18,00 due appuntamenti con dibattiti gestiti da associazioni. Giovedì l'ultimo appuntamento con ‘La civiltà celtica e la filosofia dei druidi’ e venerdì  sempre alle 18,00 sulla Green Economy a cura di ‘Fare per fermare il declino’.


(fonte Mediateca Regionale Pugliese)

venerdì 4 ottobre 2013

Lama San Giorgio. La denuncia: il controllato che comanda il controllore

Foto fb 'No reflui Lama San Giorgio'
Nonostante la magistratura ponga sotto sequestro sempre più depuratori, l'ultimo ieri su disposizione della magistratura tranese, è stato sequestrato (con facoltà d’uso) il depuratore di Bisceglie nel quale, nei giorni scorsi, è stata accertata la presenza del batterio Vtec 026, che è alla base dell’infezione in 16 pazienti della Sindrome emolitico uremica (Seu) diagnosticata in Puglia tra luglio ed agosto scorsi a 20 persone, soprattutto bambini, è molto strano che l'arpa sul depuratore di Sammichele, che sversa direttamente nella lama San Giorgio, grazie ad un progetto voluto e imposto direttamente dal governatore Vendola, abbia riscontrato che va tutto bene, che la tabella 4 è rispettata, tranne qualche piccola e insignificante eccezione, e si lancia anche in conclusioni che intravedono nello sversamento dei reflui in lama un ottimo strumento di riqualificazione ecosistemica dell'area. nonostante il pronunciamento contrario di esperti e docenti, di enti posti alla difesa paesaggistica e del territorio. Nonostante ci siano documenti "interni" dell'Aqp che attestano l'incapacità dei depuratori di sopportare grosse precipitazioni e piene. Nonostante gli esami commissionati dal comitato per la difesa della lama San Giorgio, supportati dal comune di Rutigliano, che denunciavano fuori tabella 4 i campioni prelevati.

A Taranto, anche se l'inquinamento della città lo si sentiva sulla pelle, è stato necessario l'intervento della magistratura per portare a definire taranto un comune inquinato e pericoloso per la salute dei cittadini. con 400 morti l'anno. deve accadere anche a noi e ai residenti delle comunità che vivono la lama San Giorgio? ma soprattutto può una struttura pubblica così importante, che ci deve tutelare e deve difendere l'ambiente, essere un organo tecnico della regione, sottoposto quindi alle volontà e agli indirizzi politici, alle pressioni e alle imposizioni di chi gestisce il potere?

È indubbio però che sulla vicenda della lama San Giorgio, per la sua condanna definitiva a destinataria finale dei reflui (fogna) per una portata a regime di 300 L\S, si siano concentrati diverse tipologie di rappresentanze sociali e del mondo degli affari. un agglomerato di interessi che vanno dalla politica e finiscono ai finanziamenti da elargire e ai "lavori" da espletare. Anche a Taranto, la regione e i sindacati, invece di lanciare l'allarme, continuavano a trattare sull'occupazione, con l'Ilva, e a riconoscere riva come un grande industriale, mentre centinaia di cittadini, uomini donne, vecchi bambini, morivano di malattie terribili. Tutta questa mobilitazione per coprire una incapacità di tutela ambientale e paesaggistica. politica e tecnica. di pensare e realizzare un sistema di recapito finale e recupero dei reflui fognari, capace di non cancellare tradizioni popolari, paesaggi millenari e stravolgere ecosistemi, ma soprattutto capace di non avvelenarci. 

Capace di rispondere ad una semplice domanda, che anche un bambino potrebbe fare e comprendere. Può un parco naturale protetto, sottoposto a vincoli paesaggistici, con importanti testimonianza di pregiato valore storico e archeologico. con particolari habitat ambientali, certificati e riconosciuti. Può uno degli ultimi patrimoni ambientali della nostra regione essere trasformato in una mega opera di recapito finale delle fogne di diversi comuni, trattati da depuratori, che come vediamo vengono posti sotto sequestro? La risposta di una bambino forse salverebbe la lama. Ma sembra che nulla si può contro la follia degli adulti e potenti.

(fonte N@Sversamento difendi lama San Giorgio)

Alta Murgia: presentata a Bari la ciclovia. Veronico no esercitazioni

Presidente del Parco Nazionale Alta Murgia Cesare Veronico
Foto Archivio Vito Stano © 2013
La ciclovia dell’Alta Murgia è una tappa importante che il Parco Nazionale, guidato dal presidente Cesare Veronico, raggiunge domani sabato 5 ottobre. Da Ruvo di Puglia, area a nord del parco, dopo le cerimonie di rito partiranno le escursioni a piedi e in bicicletta, che attraverseranno un tracciato rivisitato e attrezzato con segnaletica e pannelli didattici. Quello che verrà percorso domani è uno dei sette itinerari previsti dal Piano del Parco. Costo complessivo dell’operazione 400mila euro per 67km di ciclovia percorribile, «molto meno – ha sottolineato il direttore del Parco Fabio Modesti in conferenza stampa – di alcuni percorsi ciclabili urbani molto più costosi e sui quali abbiamo delle perplessità». Tutti i percorsi sono multifunzionali, in grado cioè di soddisfare differenti utenze legate al turismo naturalistico. Un particolare che è importante rimarcare è il collegamento dei percorsi ciclabili con le stazioni di Ruvo di Puglia e Corato, che «permetteranno – ha detto il presidente del Parco Cesare Veronico – ai turisti berlinesi di arrivare all’aeroporto di Bari con la propria bici, da lì prendere la navetta per la stazione centrale e prendere il treno per Ruvo di Puglia». Dopo di che la strada per Castel del Monte e le bellezze dell’Alta Murgia è tutta scoprire in bici o a piedi per ben 67km.

«Questa iniziativa ci consente di mettere in tasca metà Carta Europea del Turismo Sostenibile – ha detto il presidente Cesare Veronico –; tra l’altro questa ciclovia è soltanto una delle numerose iniziative realizzate dall’ente: abbiamo già realizzato la prima guida e la prima carta del Parco, abbiamo curato l’organizzazione delle passeggiate agro-ecologiche, stiamo concludendo la gara per la gestione del centro visite Torre dei Guardiani». Dunque un lavoro di valorizzazione e promozione che premia i sacrifici fatti durante l’ultimo anno e mezzo, durante il quale il presidente Veronico ha presenziato ovunque contribuendo a far veicolare il nome del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le potenzialità ad esso collegate.

«I sette percorsi che presentiamo oggiha ripreso Fabio Modestiè il primo di una serie di interventi di infrastrutturazione leggera del Parco ed è il frutto di quattro anni di lavoro dei progettisti interni, soprattutto dell’architetto Mariagiovanna Dell’Aglio e della dottoressa Luciana Zonno». Il percorso B ‘Tratturello Regio-Centro visite Torre dei Guardiani’, che sarà inaugurato sabato 5 ottobre si snoda su tracciati esistenti, è stato bonificato da sterpaglie invasive e attrezzato con la segnaletica; inoltre lungo il tracciato sono stati ripristinati i muretti a secco. Per renderli fruibili proprio a tutti, i percorsi sono stati attrezzati anche per utenti diversabili, in particolare sono stati installati dei pannelli didattici anche in brail per i non vedenti e per gli ipovedenti. Sono stati previsti anche pannelli con traduzione delle informazioni anche in inglese. È importante dire che i sette percorsi sono stati riscoperti, sono cioè vecchi tratturi abbandonati rimessi a “nuovo” per essere fruiti dai turisti del Parco. La sostenibilità è stata quindi il filo conduttore di questa operazione di riscoperta del territorio, però al momento non ci sono intese tra l’ente Parco e le società ferrotranviarie per favorire la mobilità degli utenti nei pressi della ciclovia.

Il territorio dell’Alta Murgia negli ultimissimi anni ha goduto di una maggiore visibilità grazie alle tante iniziative intraprese, ma ancora soffre della presenza più che invasiva rappresentata dalle esercitazioni militari. Su questo argomento il presidente Cesare Veronico ha dedicato la seconda parte della conferenza stampa odierna. Il presidente del Parco ha ribadito la sua ferma contrarietà alla continuazione delle esercitazioni militari nell’area protetta, convinto di non essere più solo nella battaglia. Veronico ha spiegato che «non è più la lotta di Davide contro Golia, a sostenere con convincimento la nostra posizione ci sono anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Ministero dell’Ambiente e Federparchi. La convivenza tra parchi naturali e esercitazioni militari – ha concluso – è contro natura». A questo proposito Veronico ha messo in guardia i suoi interlocutori, in quanto in questi anni sono state commesse numerose violazioni: in particolare il Protocollo d’intesa tra Forze armate ed ente Parco; gli articoli 6 e 11 della Legge 394 del 1991 e l’allegato del Decreto istitutivo del Parco stesso. Veronico ha precisato che ad oggi l’ente si è limitato a riscontrare le violazioni senza agire, ma intanto i legali del Parco sono a lavoro per valutare le possibili strade da percorrere in futuro. A proposito di futuro prossimo, Veronico ha ricordato l’intento del presidente di Federparchi Sammoni, il quale è intenzionato a proporre una modifica della Legge 394/91 nella direzione di liberare le aree protette dalle servitù militari.   

A parte le polemiche politiche legate alla convivenza” tra carri armati e turismo naturalistico, l’appuntamento resta fissato per domani, sabato 5 ottobre alle 11,00 a Ruvo di Puglia in località Jazzo del Demonio, per scoprire le bellezze dell’area nord del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. A guidare le escursioni sulla ciclovia ci saranno le guide dell’associazione Club Amici del Trekking di Bari, per coloro che vorranno camminare (soltanto 6 km), e l’associazione Talos di Ruvo di Puglia, per coloro che vorranno pedalare in mountain bike.

04.10.2013

Vito Stano  

Nessuna restituzione tariffe Aqp 2011. Sindaco Emiliano si contraddice

Il Comitato Pugliese ‘Acqua Bene Comune’ ha convocato una conferenza stampa per domani, sabato 5 ottobre, alle ore 11,00 presso l’ingresso del Palazzo di Città a Bari. Sarà presente il professor Riccardo Petrella, il quale il 21 maggio scorso ha presentato nel capoluogo pugliese ‘Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni’.

Oggetto della conferenza è la recente approvazione del nuovo modello tariffario da parte dell’Autorità Idrica Pugliese fortemente in contraddizione con l’esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 e l’ulteriore notizia che, contrariamente a quanto dichiarato ai giornali, in Puglia non ci sarà alcun rimborso della remunerazione del capitale investito neanche per il 2011 in virtù della compensazione con i costi finanziari (tale notizia di cui si è chiesto riscontro all’AIP non è stata ancora smentita). I luoghi non sono neutri. E il Comune di Bari è stato scelto come luogo della conferenza stampa poiché, il sindaco Michele Emiliano, che ha sostenuto il referendum aderendo anche alla campagna di ‘Obbedienza Civile’ per il rispetto dell’esito referendario è responsabile (insieme ai Sindaci di Lecce, Andria, Mesagne e San Marco in Lamis componenti del Direttivo dell’AIP) del mancato rispetto dell’esito referendario.

Nell’occasione, verrà presentata una lettera aperta indirizzata ai sindaci membri del Direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese, ai Presidenti, a tutti i Consiglieri dei Comuni sopramenzionati, nonché al Presidente della Regione Puglia e a tutti i consiglieri affinché, ognuno per quanto di competenza, ripristinino senza indugio e al più presto una situazione di legalità e di rispetto della democrazia. In Puglia, allo stato attuale gli esiti referendari sono disattesi e violati; il percorso di ripubblicizzazione di AQP SpA è stato interrotto; il diritto umano all’acqua non è garantito.

(fonte Comitato pugliese ‘Acqua Bene Comune’ - Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

Bari: il presidente e il direttore del Parco Alta Murgia presentano la ciclovia

E mentre da queste colonne diamo notizia di un arresto relativo ad un incidente d'auto con ciclista investito, stamattina, venerdì  4 ottobre tra un ora circa presso l'hotel Excelsior a Bari, vicino alla sede del Consiglio Regionale della Puglia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dei primi percorsi ciclo-pedonali del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

I percorsi si sviluppano in una rete di circa 67km di tracciati che raggiungono alcuni dei siti naturalistici e archeologici più suggestivi dei comuni di Ruvo di Puglia, Andria e Corato. Nel corso dell’incontro saranno inoltre forniti ragguagli riguardo alle iniziative intraprese dall’ente a seguito della ripresa delle esercitazioni militari a fuoco in area Parco.

Sono previsti gli interventi del presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico, del direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti e dei tecnici dell’ente responsabili del progetto.