venerdì 28 giugno 2013

Appello dei Matsés agli azionisti della compagnia Pacific Rubiales

I Matsés hanno chiesto agli azionisti della Pacific Rubiales di
disinvestire dalla compagnia per proteggere le tribù incontattate
del Perù - Foto Survival International
La tribù amazzonica dei Matsés ha inviato un appello urgente agli azionisti della Pacific Rubiales, il gigante petrolifero canadese-colombiano, chiedendo loro di proteggere le vite degli Indiani incontattati del Perù minacciati dal lavoro della compagnia.

«I nostri fratelli incontattati vivono nella foresta. Li abbiamo sentiti molte volte, sappiamo che ci sono» ha detto in un video messaggio urgente Salomon Dunu, «un membro della tribù dei Matsés. Dite al mondo che i Matsés rimangono fermamente contrari alla compagnia petrolifera. Non la vogliamo nella nostra terra».

Guarda il video-appello.

I Matsés e Survival International hanno inviato il messaggio a centinaia di azionisti, tra cui Citigroup, JP Morgan, General Electric, Blackrock, HSBC, Allianz, Santander, e Legal and General – chiedendo di disinvestire dalla Pacific Rubiales. Tra gli azionisti italiani si contano anche ARCA, BNP Paribas, Credit Suisse e Rossini Lux Funds. La compagnia ha già iniziato le prospezioni petrolifere nel 'Lotto 135', nonostante questo si estenda in un’area proposta come riserva per le tribù incontattate, ed ha in progetto ulteriori esplorazioni nel territorio matsés. I Matsés hanno raccontato che gli elicotteri sorvolano già l’area. Il progetto da 36 milioni di dollari prevede la tracciatura di centinaia di linee sismiche nella foresta pluviale utilizzata dagli Indiani per cacciare e raccogliere.

I Matsés sono molto preoccupati per la salute delle tribù incontattate che vivono attorno al 'Lotto 135', e chiedono che l’area sia protetta. Se i lavori dovessero continuare, gli Indiani incontattati e gli operai della compagnia petrolifera si ritroverebbero entrambi a rischio: gli Indiani sono particolarmente vulnerabili alle malattie trasmesse dall’esterno, verso cui non hanno difese immunitarie, mentre i lavoratori rischiano di essere attaccati dagli Indiani, che li vedranno come invasori nel loro territorio.

I Matsés, conosciuti come il 'Popolo del Giaguaro' per i tatuaggi e le decorazioni del viso, sono stati contattati per la prima volta negli anni ‘60. «La vita prima del contatto era straordinaria» ricorda Salomon. «Vivevamo su un lato del fiume e ci spostavamo sull’altro per coltivare i nostri orti. Quando era il momento, abbandonavamo quegli orti per crearne di nuovi, in un luogo diverso. Questa era la vita prima del contatto!».

«È molto probabile che il contatto tra gli operai petroliferi e gli Indiani incontattati risulti letale per la tribù» ha dichiarato oggi Stephen Corry, il Direttore generale di Survival International. «Di fatto, con tutta probabilità, la tribù verrà decimata. La compagnia petrolifera lo sa. Ed è anche consapevole di violare la legge nel portare avanti i suoi pericolosi progetti senza il consenso del popolo a cui quelle terre appartengono».

Guarda la galleria fotografica di Survival sulla tribù dei Matsés.


(fonte Survival International)

Lame: stasera tocca alla maggioranza difendere il progetto approvato

Le tematiche ambientali, sempre più sentite, costringono anche le amministrazioni a fare precisazioni maldestre e, quando è necessario come in questo caso, anche ad organizzare incontri pubblici per spiegare la natura di un progetto su cui la maggioranza politica ha già deciso da tempo (il 31 luglio del 2012 il progetto definitivo, con annessa gaffe), naturalmente senza immaginare un confronto con la cittadinanza.

Stasera la sindaco Maria Pia Di Medio e la sua maggioranza saranno in piazza Aldo Moro per controbilanciare le tesi del comitato 'Lamafutura' che ha espresso martedì le sue perplessità alla cittadinanza dal palco estivo dalla piazza grande. 

Quindi appuntamento alle ore 20,30 in piazza Aldo Moro. L'estate è già rovente, almeno in politica.

28.06.2013
Vito Stano

La via di Barium: il Museo della Fotografia presenta Maurizio Gabbana

Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari invita a partecipare al vernissage della mostra di Maurizio Gabbana ‘La via di Barium’ presso il circolo Barion alle ore 19,00. 
Maurizio Gabbana intitola la sua mostra fotografica ‘La via di Barium’ riportandoci al mito dei navigatori Illiri, probabilmente primi marinai adriatici a trovare l’approdo sul nostro territorio, schiaffeggiati, a voler leggere Orazio, da un mare turbidum.
Gabbana alterna le sue visioni, spaziando dalle rispettose rappresentazioni ortodosse di silenziosi e assolati prospetti invitanti alla preghiera a bianconeri pieni di memorie oniriche di riconoscibili stratigrafie, a raffigurazioni mistiche e ritmate, animate metafore del trascendente.
Una catacresi del reale, delineato da immaginifiche e luminose forme fino alle ombre serotine trapassate da regali luminarie incandescenti, colorate di vita e di splendori.
È la Puglia, dove la luce, tra pietre, luccichii, specchi, frammenti di vetri colorati inganna l’occhio fino a portarlo lontano, a fissare un campanile, uno stormo, un orologio, una croce. È un gioco, un invito a immaginare altre visioni.
di Pio Meledandri  


Le “Osservazioni” di Maurizio Gabbana per Barion sono scatti fotografici sequenziali che svelano sogno e realtà di un luogo magico e mitico. Il carattere estatico, la allusione extrarappresentativa di ciò che ora è percepibile può dirsi dionisiaco. Così intensa è la musica raccolta entro ogni singola “Osservazione” da provocare una visione musicale.
Dal punto di vista formale, ogni singolo rilievo sequenziale di Gabbana è la trasposizione esotica, drammatica, prospettica, gestuale di appartate esperienze mistiche riecheggianti la personalità di un novello Zarathustra appena sbarcato sul magico litorale barese dopo un lungo viaggio per mare che è iniziato a New York.
Intanto il visitatore può sperimentare l’esperienza vissuta dall’autore ricavandone un’insegnamento e una lode della vita: il demone della visione rischia di metterci in crisi dinnanzi a questa scrittura visiva e tuttavia ciò che in essa si distacca dal reale, ciò che può dirsi la dimensione ascetica di questa arte prima di ogni altra cosa dà a quanto rappresenta una forza vitale che va oltre i desideri, le concretezze, il senso della terra, il senso dell’ architettura, il sapore del mare, ogni apparenza del mondo.                                             
di Rolando Bellini 


Teatro e piatti tipici: sabato quinta edizione della Festa della Trebbiatura

Le tradizioni, il lavoro, le emozioni, la forza e la tenacia dei nostri nonni rivissuta meravigliosamente in una splendida giornata sull’aia.

Sabato 29 giugno, l’associazione culturale teatrale ‘Luci a teatro’ in collaborazione con l’Azienda Agrituristica ‘Amicizia’, di Cassano Murge (BA), organizzano la ‘5° Festa della Trebbiatura’.

Questa manifestazione, nata per rievocare l’antica tradizione del raccolto del grano, è un evento di grande importanza per la vita contadina. In passato il raccolto del grano rappresentava un momento quasi sacro, poiché era una fondamentale risorsa per l’uomo. Oltre che un momento di aggregazione, la festa della Trebbiatura ha lo scopo di mostrare gli sforzi e la passione con cui gli anziani hanno lavorato duramente per coltivare questo prezioso cereale. Essa si propone di far comprendere ai giovani il modo in cui veniva svolto il lavoro e di trasmetterlo alle generazioni future. La conclusione della trebbiatura segnava la fine di un intero processo produttivo, a cui seguiva una grande festa legata all’attività contadina.

L’associazione ‘Luci a teatro’ sarà in grado di offrirvi la possibilità di riscoprire i profumi, i ritmi e le tradizioni della vita di un tempo. L'evento sarà arricchito dalla presenza di animali da lavoro, spettacoli a cavallo, esposizione di macchinari ed attrezzi d’epoca con ricostruzione storica dei gesti e della fatica nelle fasi di lavoro, il tutto accompagnato dalla degustazione di prodotti tipici curati dall’Agriturismo Amicizia come ‘Pecora alla Cutturridde’, ‘Carne alla brace’, ‘Cicerchie Accrapiate’ e tanto altro.

Animerà la festa la compagnia teatrale di ‘Luci a teatro’ con la rappresentazione ‘U strazzachiazze’ (ore 21,00) ambientata negli anni ’50, durante il periodo di raccolta del grano, con le tradizioni, il lavoro quotidiano sottolineato da proverbi popolari e i sogni dei figli desiderosi di cambiare la vita monotona della campagna mettendo la ‘firma in ferrovia”.

L’evento è patrocinato dal Comune di Cassano delle Murge, dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dal Gal Conca Barese, dalla Confederazione Italiana Agricoltori - Provincia di Bari, dalla Banca Popolare di Bari.

Vi aspettiamo sabato 29 giugno, dalle ore 19,00, presso l'aia  dell’agriturismo ‘Amicizia’, C.da Cristo Fasano 162 - 70020 Cassano delle Murge.  Ingresso libero.

Per info: www.amicizia.itinfo@amicizia.it – Tel. 080/763393

giovedì 27 giugno 2013

Revisionismo e strumentalizzazione politica: no al monumento a Graziani

Le rete colpisce ancora, la campagna lanciata da Igiaba Scego su Change.org per chiedere al presidente della Regione Lazio Zingaretti di adottare una soluzione per rimuovere il sacrario militare alla memoria di Rodolfo Graziani, gerarca iscritto nella lista dei criminali di guerra dalla Commissione delle Nazioni Unite per i Crimini di Guerra, ha raggiunto il suo obiettivo: a pochi giorni dal lancio della petizione e dopo oltre 13mila adesioni Zingaretti ha annunciato lo stop al sacrario.    

«In un momento così difficile della storia repubblicana  ha scritto Igiaba Scego  hai dato con la tua firma, con il tuo crederci fino in fondo, un segnale importante al paese. E tutti insieme abbiamo evitato che la nostra bella Italia diventasse lo zimbello del mondo. Io (come te del resto) mi sono sentita male per quel quel monumento dedicato al gerarca fascista. Non potevo tollerare un affronto simile alla mia regione, al mio paese e alla costituzione repubblicana. E dall'inaugurazione di questa oscenità che stavo male e che mi impegnavo in iniziative su iniziative per l'abbattimento del medesimo o riconversione. Poi un giorno ho lanciato questa petizione sulla piattaforma Change.org e subito una battaglia di pochi si è trasformata nella battaglia del paese. Ora la mia speranza è che questa vittoria possa far scattare qualcosa di bello e positivo nel nostro paese».

(fonte Charge.org)

Offese alla memoria di Falcone e Impastato: una petizione blocca tutto

Ce l’abbiamo fatta! Grazie alle oltre 33.000 firme raccolte con la petizione, la Farnesina è intervenuta chiedendo, e ottenendo, l'oscuramento del sito di Don Panino dove si trovavano i vergognosi panini Don Peppino e Don Falcone. Proprio come chiedevamo nella petizione.

Per quanto riguarda il locale, abbiamo avuto riscontri da una verifica fatta dal nostro amico Dario a Vienna, che da qualche settimana è chiuso. I proprietari, gli italiani Marco e Julia Marchetta raggiunti dall'ANSA danno notizia del trasloco: «Lavoriamo ad una nuova location». I panini che offendevano la memoria di Peppino e Falcone non saranno però nel menù.

Ringraziamo il Ministro degli esteri Emma Bonino per aver raccolto le motivazioni della nostra denunzia; tutte le formichine della "rete" che partecipando alla mobilitazione in un poche ore hanno fatto raggiungere alla petizione una valanga di adesioni; gli esponenti politici d'orientamento trasversale ed i media per la visibilità che danno alla nostra iniziativa.

Se nello specifico caso parte dell'obbiettivo è stato raggiunto non bisogna abbassare la guardia, l'intento dei proprietari è quello di riaprire, e, come abbiamo già evidenziato, di locali come questi ne abbiamo visti in altre parti d'Europa. Ora però sanno che siamo in tanti a vigilare e a non accettare che la memoria degli eroi che si sono battuti contro la mafia possa essere offesa e umiliata.

Danilo Sulis
presidente Rete 100 passi

'Smart City: Italia centro di competenze nel cuore del Mediterraneo'

È la Camera di Commercio di Bari ad ospitare il 28 Giugno la giornata di confronto: "Smart City e Smart Energy: Italia centro di competenze nel cuore del Mediterraneo", organizzata dal Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica "La Nuova Energia”.

La Giornata vuole essere un’opportunità per riflettere con i principali stakeholder territoriali e nazionali sulle nuove frontiere delle Smart Energy Grids, le reti energetiche intelligenti che sono tecnologia abilitante fondamentale per una gestione più efficiente e sostenibile della domanda energetica e per la creazione di nuovi servizi per i consumatori.

Il rilancio del Sistema Italia passa soprattutto dalla valorizzazione del territorio, secondo una strategia nazionale in grado di presentare dinamiche incentivanti per uno sviluppo interno guardando, al tempo stesso, a processi sovranazionali.

L’evento del 28 giugno a Bari ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del Mezzogiorno nei segmenti energia e servizi pubblici, con un forte riferimento quindi ai progetti di Smart City.Un percorso di eventi che parte dalla Puglia, in grado prima di altre regioni di raccogliere sfide orientate all’innovazione. L’esperienza, i progetti, i risultati, e soprattutto gli obiettivi che Regione Puglia si è data per favorire sia la diffusione di reti intelligenti sia azioni di Smart Specialization, possono contribuire alla nascita di altri distretti nelle diverse regioni del Mezzogiorno, in grado di ridare il meritato peso agli enti locali fornendo al tempo stesso elementi al Paese per darsi concreti obiettivi “di sistema”.

Previsto nella mattinata l’intervento della Presidente dell’ARTI, Eva Milella.

L’evento è realizzato in collaborazione con Commissione Europea, Regione Puglia, Comune di Bari, WEC Italia, Aeeg, Associazione Nazionale Produttori di Apparecchi Domestici e Professionali, Anie Energia, Assoautomazione, MISE, MIUR, Assoelettrica, Federutility, Energia Concorronte, Associazione Italiana Industria Cavi e Conduttori Elettrici, Confindustria Digitale, Associazioni Consumatori.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi. L’iscrizione è gratuita e si effettua collegandosi al portale www.industriaenergia.it  nell’area eventi.

Campagna internazionale 'Dichiariamo Illegale la Povertà – 2018'

Sabato 29 giugno, alle ore 16,00, presso la Casa dei Padri Comboniani di Bari (Via Giulio Petroni, 101) è convocata la I° Assemblea pugliese per Campagna internazionale 'Dichiariamo Illegale la Povertà – 2018' dalla Rete dei Comitati per i Beni Comuni 

«La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, ma il risultato di processi sociali, economici, culturali e politici. L'obiettivo dell'Iniziativa è di mostrare che è possibile una società "senza povertà» mettendo «fuori legge le leggi e disposizioni amministrative, le istituzioni e le pratiche sociali e collettive che sono all'origine dei fattori generatori dei processi strutturali dell'impoverimento»Un’utopia? Forse, oggi. Parafrasando Danilo Dolci, non domandiamoci se è facile o difficile, ma se è necessario o no. «E quando una cosa è necessaria, magari occorreranno molta fatica e molto tempo, ma sarà realizzata».    

Ordine del Giorno:
A) CAMPAGNA 'BANNING THE POVERTY - Dichiariamo Illegale la Povertà 2018':
-            presentazione e approfondimento dei temi con riferimento ai concetti di povertà e ai meccanismi di impoverimento
-            individuazione delle azioni prioritarie (vedi documento in allegato) sulle quali focalizzarsi da proporre al gruppo promotore nazionale
-            disponibilità delle varie realtà ad aderire alla DIP e a ospitare una tappa della carovana-conferenza itinerante (e prima bozza del calendario della Carovana)
-            organizzazione dell’evento
B) LIP 'Rifiuti Zero': raccolta moduli con le firme certificate
Si invita tutti i comitati a portare i propri moduli.

Tutte le realtà/associazioni/gruppi/reti/cittadini/e interessate ad approfondire l’argomento dell’impoverimento e a conoscere la campagna 'Dichiariamo illegale la povertà' sono invitate a partecipare.

Si invita quanti prenderanno parte alla riunione a darne comunicazione per questioni organizzative a: retecomitati@benicomuni.org e a leggere (e condividere con il proprio gruppo) il documento in allegato (principi fondatori, obiettivi e campagne con le azioni prioritarie) e a visitare il sito www.banningpoverty.org.

L’incontro sarà trasmesso via streaming.


Hacking e sociocriminalistica: oggi alle 18,00 in Mediateca regionale

Oggi alle 18,00 presso la Mediateca regionale pugliese si presenta il libro di Michele Antonio Nigretti e Francesco Barresi, 'Fenomeno Hacking. Analisi Sociocriminalistica dell'intrusione informatica', Edizione IRIS4 Roma: saranno presenti gli autori.

La mattina di venerdì 28 si inaugura SonorApuliae, il workshop a numero chiuso organizzato da Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori e Mediateca Regionale Pugliese dedicato ad una mappatura sonora della città di Bari, che comincerà con una fase laboratoriale, preliminare alla performance di sabato sera. I partecipanti saranno introdotti ai concetti di ecologia sonora e alle tecniche di riprese dei paesaggi sonori da Francesco Giannico e Alessio Ballerini, sound artists  e musicisti elettroacustici fondatori dell’Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro. Nel pomeriggio di venerdì e per tutta la mattina di sabato, sotto la guida dei due conduttori, si percorreranno strade e piazze della città vecchia di Bari per ricostruirne il paesaggio sonoro. 

Sabato 29 alle 21,00 tutti i partecipanti sotto la guida dei due musicisti daranno vita in Mediateca ad un live set elettroacustico. Dopo i workshop sul loro riuso del Laboratorio dal Basso Digital Heritage tornano i repertori di cinema a passo ridotto o famigliare dell’Archivio Oggetti Smarriti che arricchiranno la performance come contrappunto visivo ai paesaggi sonori della città. Per il pubblico è previsto anche un rinfresco estivo. L’Archivio Italiano dei Paesaggi Sonori e la Mediateca Regionale Pugliese inaugurano con questo evento una collaborazione stabile che porterà questa esperienza su tutto il territorio regionale.

Venerdì 28 alle 18,30 la Mediateca ospita anche l’evento Retenergie, un incontro di tutti i  GAS d'Italia (Gruppi di Acquisto Solidale). L’incontro sarà coordinato da Rodolfo Ritossa. La cooperativa RETENERGIE rappresenta un nuovo modello di gestione del Bene Comune Energia, attraverso un processo che coinvolge direttamente i cittadini. Le attività della cooperativa infatti vengono finanziate da forme di azionariato popolare, in particolare raccolta di capitale sociale e di prestito sociale remunerato. Le finalità della cooperativa sono tre: produrre energia attraverso impianti finanziati dall'azionariato popolare, vendere la propria energia ai propri soci e fornire una serie di servizi energetici ai soci stessi.

mercoledì 26 giugno 2013

Lame: un progetto che fa acqua da tutte le parti. In attesa del 28 giugno

Foto Vito Surico
«Un progetto strano», «uno scempio», «un piccolo Vayont», «un'offesa al territorio», «un progetto inefficiente e ad alto impatto ambientale», «un muraglione alto 7 metri, un muro di Berlino sulla Murgia... » il progetto Lame non piace e il Comitato Cittadino Lamafutura è sceso in piazza ieri, martedì 25 giugno, per esporre tutte le ragioni per opporsi ad un tale «spreco di soldi».

Due vasconi alti sette metri a deturpare la Murgia cassanese: il primo sulla via per Santeramo, l'altro nella zona del Convento: «un'opera che rappresenta pericolo e insicurezza per tutta Cassano  ha spiegato Paolo Racano, uno dei membri del Comitato , progetto che non dimostra rispetto e sensibilità per il nostro territorio, che avrebbe bisogno di un ritorno all'armonia con la quale i nostri avi lo vivevano».  

Ma i problemi del progetto nascono 'a monte': è una lunga storia, cominciata nel 2008 ed arrivata ad oggi tra il silenzio dell'amministrazione comunale e una serie di problematiche già in fase di indizione del bando. Il giornalista Gianni Spina ha ricostruito la vicenda: Cassano ottiene i fondi europei (4 milioni di euro) nel 2008, ultimo anno di amministrazione Gentile, per un opera di protezione idraulica del territorio. L'anno successivo, ad amministrazione Di Medio già insediata, la Regione Puglia approva il programma e il finanziamento del progetto Lame. A febbraio 2010 l'amministrazione comunale approva la scheda progettuale: due canali (parte a cielo aperto, parte intubati) che rappresentano «l'unica soluzione» per «meri interventi di ripristino». Sono servite ben due gare per affidarne la progettazione (la prima annullata con tanto di esposto anonimo per presunte anomalie in fase di aggiudicazione) all'ATI Advenco – Enser – De Venere. Nell'ottobre 2011 viene approvato il progetto preliminare e i canali diventano vasche.

In un movimentato consiglio comunale del luglio 2012 il progetto definitivo viene approvato (con 10 voti a favore, si sono astenuto Oronzo Campanale e l'assessore Angelo Giustino e l'uscita dall'aula dei due gruppi di minoranza). 

«Ma è un progetto che – ha dichiarato l'ingegner Antonio Mavellia, uno dei tecnici del Comitato Lamafutura  mi ha scandalizzato». Mavellia ha anche esposto le sue perplessità al sindaco Di Medio, la quale ha affermato di non poter fermare il progetto: «ma non è vero – ha chiosato Mavellia , se non lo ferma è perché non vuole fermarlo. Viste le nostre affermazioni avrebbe potuto farlo e avremmo potuto studiare insieme un'alternativa. Questo progetto – ha concluso – così com'è, fa acqua da tutte le parti e le mie non sono illazioni o fantasiose interpretazioni ma il frutto di un'analisi approfondita dello stesso da parte di un gruppo di ingegneri, tra i quali anche Achille Pellerano», il quale ha aggiunto che «il progetto è inefficiente e presenta numerose carenze e contraddizioni: non dice qual è la portata massima delle vasche, manca una valutazione dei potenziali danni (dovuti alle infiltrazioni) alle abitazioni limitrofe alle stesse, ignora le norme tecniche di attuazione del PUTT e, soprattutto, ignora il 'canalone'».

Il canalone appunto: un'opera di cinquant'anni anni fa che doveva avere proprio il compito di far defluire le acque e che ora giace in uno stato preoccupante, ma che potrebbe rappresentare una valida alternativa anche per il geologo cassanese Marco Tassielli, il quale ha definito il progetto Lame preoccupante e privo di etica: «un'offesa al nostro territorio (non dimentichiamo che per far spazio ai vasconi verranno abbattute almeno dieci querce secolari) che si basa sull'emozione di cinque persone morte nel 2005 su una lama che non ha nulla a che fare con quelle dove vogliono fare i vasconi».

A chiudere la serata l'intervento del capogruppo di 'nuovaideadomani Teodoro Santorsola, che ha ricordato la battaglia sostenuta nel 2008 per ottenere il finanziamento europeo e la necessita di 'incanalare' meglio questi soldi tutelando anche il territorio e l'ambiente.

Un incontro, quello di ieri, che è servito ad informare i cassanesi, ma al quale non hanno partecipato membri dell'amministrazione. Il sindaco Di Medio, pur invitata, non è intervenuta ma incontrerà i cittadini venerdì prossimo, 28 giugno, insieme ai tecnici in un incontro pubblico in sala consiliare, al quale sperano di intervenire i membri del Comitato Cittadino Lamafutura. Ricordiamo, inoltre, che il Comitato ha organizzato, per il prossimo 3 luglio, un concerto, 'Musica per le Querce', sotto gli alberi secolari che rischiano di essere abbattuti per far posto alle vasche, e una raccolta firme on line che in due giorni ha raccolto quasi 350 firme.

26.06.2013
Vito Surico