venerdì 17 maggio 2013

giovedì 16 maggio 2013

Maggio Letterario 2013: terzo appuntamento con Cesare Colafemmina


Il Maggio Letterario, organizzato dalla Messaggi Edizioni di Cassano delle Murge, quest'anno rende omaggio al professor Cesare Colafemmina: stasera si terrà il terzo incontro della manifestazione e il primo in cui si parlerà di opere pubblicate dalla casa editrice cassanese. 

L'appuntamento è alle 18,30 presso la sala conferenze della biblioteca civica Armando Perotti: ospiti della serata saranno il professor Pasquale Cordasco, l’avvocato Daniele Chiarulli, il professor Filippo Maria Boscia e la dottoressa Candida Tangorra. 

I libri di cui cui si discuterà sono ‘Amare Dio nella stagione del Cantico’ e ‘I cristiani, cittadini del cielo, alieni sulla terra?’.  

Il Maggio Letterario, organizzato dalla casa editrice cassanese Messaggi Edizioni, in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassano delle Murge, l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, i Presidi del Libro di Cassano delle Murge, ha visto quest’anno il coinvolgimento anche del Liceo Leonardo-Platone, e per questa serata, anche dell’AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani). 

Le ultime due fatiche del professor Colafemmina non appartengono ala filone di studi ebraici che tanto ha contraddistinto la sua ricerca:  ‘Amare Dio nella stagione del Cantico’ e ‘I cristiani, cittadini del cielo, alieni sulla terra?’ sono una sorta di testamento spirituale, a testimonianza della sua poliedricità, della sua grandezza e della sua profonda umanità.

16.05.2013
V.S.

Cassano delle Murge: arrestato sorvegliato per violazione degli obblighi


Foto google.com
Sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale, Mauro Cardinale 26enne di Cassano delle Murge, nel corso di un controllo è stato trovato in possesso di un telefono cellulare che non avrebbe potuto utilizzare poiché sottoposto al provvedimento della sorveglianza speciale.  Per questo motivo è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione con l’accusa di violazione degli obblighi di legge. 

L'uomo già a fine gennaio fu nuovamente trovato dai carabinieridurante un controllo a bordo di un’auto sprovvista di copertura assicurativa e in possesso di un telefono cellulare. 

Tratto in arresto, il sorvegliato, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari.

16.05.2013
V.S.

mercoledì 15 maggio 2013


Domani, giovedì 16 maggio, alle 9,45 presso l’aula Aldo Moro nel palazzo di Giurisprudenza in piazza Cesare Battisti l'associazione studentesca Link ha organizza un incontro dal titolo ‘Uomini ombra: l'emergenza carceri’. Argomento principale del seminario sarà l’attuale situazione di emergenza carceri, che ha colpito gran parte degli istituti di pena italiani. In particolar modo si discuterà di sovraffollamento e dignità negata, in relazione a quelle che sono le problematiche principali rinvenute all’interno delle case di reclusione e denunciate anche dalla Corte europea dei diritti umani. 

Ci si chiede quindi, se in una situazione tale sia possibile attuare e portare a termine progetti rieducativi di reinserimento sociale. Nel corso dell'incontro sarà presentata, inoltre, la campagna ‘Tortura, carceri, droghe: tre leggi per la giustizia e i diritti’, lanciata dall'associazione Antigone e di cui all'interno della Rete della Conoscenza-Link è tra i promotori a livello nazionale. Prenderanno parte, in qualità di relatori prof. Pierluca Massaro (Sociologia della devianza - Dip. Jonico), prof. Giuseppe Campesi (Sociologia del diritto e della devianza - Dip. Scienze Politiche), avv. Piero Rossi (Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà). 

L'incontro sarà moderato dalla dott.ssa Lucia Ruggiero di Link. Agli studenti di Scienze Politiche che parteciperanno potrà essere riconosciuto il credito corrispondente al proprio ordinamento. Agli studenti che devono sanare il debito formativo derivante dal test d'ingresso sarà riconosciuto un credito formativo.

Sesso a pagamento: denunciate in dodici per atti osceni e falsa identità


Foto google.com
Qualche anno fa presso la sala conferenze della Chiesa Russa di Bari fu organizzata la presentazione di un libro: non era né un libro di sacre scritture, come il luogo suggerisce, né tantomeno un romanzo giallo ambientato tra la città levantina e la grande Russia. Il protagonista del libro-intervista era una schiava del sesso, non una prostituta ma una ragazza che giovanissima e con l'inganno dalla Nigeria atterrò in una fredda notte torinese con la speranza di trovare il lavoro promesso: fare la commessa in un supermercato del capoluogo piemontese. La storia di Isoke, raccontata anche dalla sua viva voce quella volta a Bari, ha definitivamente rotto il muro di menzogne che per credo popolare e per comodità aleggiano attorno e sopra al "mestiere più antico del mondo". La tratta delle nuove schiave, dai grandi e sconfinati Paesi africani e dai nuovi Paesi europei è uno dei grandi business delle organizzazioni mafiose nostrane ed estere.

Senza snocciolare cifre e proporre statistiche e grafici, quello che ancora conservo di quella storia è una sintesi che Isoke, prima schiava e poi fondatrice di una casa di accoglienza ad Aosta, condivise con il pubblico presente: «anche il mercato della prostituzione risponde alla legge della domanda e dell'offerta, se i clienti chiedono le organizzazioni criminali rispondono offrendo il "servizio"». Peccato che nessuna delle donne per strada farebbe quel che fa se non fosse costretta per di mille ragioni, dalla violenza fisica a quella psicologica.

Pertanto quando all'indirizzo di posta elettronica pervengono notizie di operazioni antiprostituzione, come quella effettuata dai carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, i quali hanno effettuato dei controlli in particolare nei comuni di Putignano e Casamassima, finalizzati a contrastare il fenomeno della prostituzione lungo la S.P. 106 Putignano-Gioia, la S.S. 172 Dei Trulli, la S.P. 84 Adelfia-Rutigliano e la complanare della S.S. 100 Taranto-Bari, non si può non avviare una riflessione sulle cause alla radice del mercato illecito che la prostituzione è, fin tanto che per legge non venga sottratto alle mafie questo enorme business.

Intanto in questa operazione dodici donnetutte romene di età compresa tra i 22 ed i 30 anni sono state identificate, perché, in abiti succinti, mostravano la mercanzia all’altezza di stradine di campagna causando pericolosi intralci alla circolazione stradale.

Quindi le 'meritrici' denunciate per atti osceni in luogo pubblico, mentre i clienti delle 'meritrici' (i fautori della 'domanda') restano invisibili a tutti e i 'magnaccia' o le 'maman' continuano altrove a offrire i loro 'servizi' per interposta persona. Questo può verificarsi perché la prostituzione in Italia non è un reato, per questo le donne possono essere soltanto denunciate per reati minori come atti osceni in luogo pubblico. Reato penale è, invece, lo sfruttamento della prostituzione: cioè il "lavoro" organizzativo che i 'magnaccia' e le 'maman' svolgono per spartire il territorio e far di conto, tenendo con la forza e sotto la scure della violenza le malcapitate.

Senza falsi moralismi la questione della prostituzione va affrontata nel suo complesso: dalla necessità più attuale che mai di istituire le case chiuse (come in altri Paesi Ue). Le case della tolleranza furono rese fuori legge dalla Legge Merlin del 20 febbraio 1958 n. 75, chiamata in questo modo in quanto la prima firmataria fu la senatrice socialista Lina Merlin. Con questa legge veniva stabilita, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, la chiusura delle case di tolleranza, l'abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e l'introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui (Wikypedia). 

Forse è arrivata l'ora di fare un passo indietro, senza indugi e al netto da moralismi che hanno condotto a questo punto morto per la dignità di moltissime donne e a far ingrossare le tasche di persone legate o appartenenti per vincolo associativo a spietate associazioni criminali. 

15.05.2013
Vito Stano

martedì 14 maggio 2013

'Porta a porta' con cassonetti diversi dal previsto: mezzi da immatricolare

Il nuovo servizio è partito ieri, 13 maggio, dopo manifesti divulgativi e adesivi informativi sui cassonetti, alcuni incontri pubblici, qualche conferenza stampa e alcune riunioni tra le parti sociali interessate (imprese e sindacati) ed esponenti dell'amministrazione comunale. Ma qualche intoppo c'è e si vede: a parte i molti vecchi cassonetti ancora per strada, stracolmi come sempre,  ciò che si nota, anzi ciò che non si è visto sono i nuovi mezzi necessari per raccogliere le frazioni differenziate, che a quanto pare non sono ancora nelle disponibilità del gestore del servizio. In effetti gli operatori ieri e stamattina hanno fatto il giro di raccolta utilizzando i vecchi mezzi, poiché i nuovi (camion da 35 quintali e i camioncini), dopo una presa visione il 1° maggio da parte dell'amministrazione comunale e degli operatori, sono stati portati via per essere immatricolati; su questo punto stamane abbiamo chiesto delucidazioni all'assessore all'Ambiente Carmelo Briano: il quale ha confermato l'assenza a tutt'oggi dei mezzi e ha precisato che nel pomeriggio avrebbe fatto un sopralluogo presso il capannone della Murgia Servizi Ecologici alla zona industriale per verificare lo stato delle cose. Ma questa non è l'unica mancanza strutturale: mancano ancora le presse, dovrebbero essere cinque una per ogni frazione, che servono per pressare appunto la materia all'interno dei cassoni-conteiner, che una volta pieni vengono trasportati agli impianti di destinazione: al momento si sa che plastica e vetro andranno a Molfetta, l'organico alla Tersan di Modugno. A nostra domanda specifica l'assessore Briano ci ha confermato l'assenza delle presse e ha aggiunto che intanto due di esse sono state rubate dal deposito della Tra.de.co. ad Altamura.    

All'assessore Briano abbiamo chiesto spiegazioni anche sui nuovi cassonetti: si vociferava da giorni, e stamattina l'assessore ce l'ha confermato, che i nuovi cassonetti non sono quelli previsti nel capitolato d'appalto, ma rivengono da un'altra gara la cui aggiudicazione la società Tra.de.co. s'è vista annullare: «pertanto  ha detto Briano – dopo esserci resi conto della diversità delle misure dei bidoncini quel giorno dell'incontro in sala consiliare, abbiamo scritto una lettera di contestazione alla Tra.deco., che non ci ha ancora dato nessuna risposta, e quindi ci riserviamo di fare delle valutazioni»

Dunque, ricapitolando: i mezzi nuovi non sono ancora disponibili, i cassonetti già distribuiti sono diversi da quelli previsti nel capitolato, ma il servizio doveva gioco forza partire. L'amministrazione Di Medio sui rifiuti si gioca tutta la sua credibilità politica, poiché la questione ambientale e la gestione dei rifiuti in particolare è ormai un argomento molto sensibile. Tra qualche giorno ci saranno altre novità sul tema.

14.05.2013
Vito Stano

13 maggio a Cassano delle Murge: cassonetti stracolmi ancora in strada








lunedì 13 maggio 2013

Festival della Ruralità: presidente Veronico promuove il ruolo dei parchi


Si è conclusa con un evento dedicato interamente alla zootecnia tenutosi ad Altamura, presso l’azienda Madonna Dell’Assunta, la prima edizione del Festival della Ruralità, organizzato dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia in collaborazione con Legambiente.

L’ultimo appuntamento ha offerto un’occasione per tracciare un bilancio della manifestazione: 18 aziende coinvolte nelle attività escursionistiche e nell'ospitalità degli eventi, 13 comuni toccati dalle iniziative, oltre 1000 partecipanti ai laboratori didattici (organizzati da Multiversi e da Cooperativa Tracceverdi), oltre 600 partecipanti alle escursioni  (organizzati da CAI, Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae, Gruppo Speleologico Ruvese e Agrogreen Service), circa 90 lavoratori - tutti provenienti dal territorio - impiegati nella realizzazione del Festival, 28 relatori coinvolti nei workshop, 35 artisti impegnati negli eventi di spettacolo, 1300 nuovi 'fan' sul profilo Facebook, circa 85.000 singoli utenti raggiunti, oltre 200 articoli pubblicati su circa 120 testate. Per un totale di quasi 3000 partecipanti alle cinque giornate di programma. Sono questi, i numeri della prima edizione di un festival che ha catalizzato l'attenzione degli addetti ai lavori, delle associazioni e dei mass media sul più grande parco rurale d'Italia.

Il presidente del Parco, Cesare Veronico, ha commentato il risultato nell'intervento conclusivo del Festival: «Fin dal momento in cui abbiamo pensato di realizzare questo festival nel nostro parco, ne abbiamo intravisto le potenzialità. Volevamo far si che questo evento diventasse, nella sua prima edizione, un appuntamento di riferimento a livello territoriale per porre al centro del dibattito le aziende agro zootecniche e promuovere quel modello di economia verde che stiamo generando nel nostro Parco in cui il dialogo con le aziende stesse è costante, come dimostrano le oltre 300 convenzioni stipulate. Siamo andati ben oltre le aspettative, suscitando immediatamente interesse a livello nazionale e raggiungendo i primi significativi risultati, come quello di aver ottenuto la disponibilità da parte del Presidente della Commissione Agricoltura Europea, Paolo De Castro, di riservare delle misure nazionali del piano di sviluppo rurale da far gestire direttamente ai parchi nazionali caratterizzati da una forte ruralità, come l’Alta Murgia. Abbiamo accolto, inoltre, l'invito dell'assessore regionale all'Agricoltura, Fabrizio Nardoni, per il coinvolgimento del parco nel suggerimento di misure nell'attuazione del piano di sviluppo rurale, nell'ottica di un maggior protagonismo del nostro parco nel territorio: un’ipotesi recepita con entusiasmo da parte degli interlocutori intervenuti numerosi ai workshop. Abbiamo fatto emergere un dato essenziale: le aree protette custodiscono un tesoro di biodiversità e di tipicità enogastronomiche e l'Alta Murgia può avere un ruolo di capofila. In appena cinque giorni abbiamo ribaltato, anche di fronte all'opinione pubblica, la percezione della ruralità: un mondo vivo, pulsante, capace di tenere insieme passato e futuro della nostra terra, all'insegna della multifunzionalità, di un'idea di impresa in cui si può creare buona economia, ospitalità d'eccellenza, qualità della vita. Siamo dell’idea che i parchi possano accedere a ruoli sempre più importanti negli scenari nazionali e questo Festival ha amplificato questa convinzione. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato attivamente per questo Festival, tutti quelli che ci hanno creduto e che vi hanno partecipato. Da oggi comincia già il lavoro per la prossima edizione».

«Questo Festival ha infine commentato il direttore del Parco Fabio Modesti – ha messo in evidenza che il nostro territorio permette a chi opera al suo interno di dialogare. Un plauso va in particolare alle aziende agrozootecniche  che quotidianamente svolgono attività nel Parco e che con la partecipazione a questo Festival nella duplice veste  di soggetti ospitanti e di interlocutori attivi e interessati hanno dimostrato di credere nello stesso. Loro sanno di poter essere protagonisti di questa sfida che si chiama Parco nazionale dell'Alta Murgia».

Tra i prossimi appuntamenti promossi dall’ente Parco si segnala l’imminente tour di presentazione del documentario ‘Alta Murgia – Una terra strana’ nei comuni del parco;  nelle prossime settimane sarà inoltre annunciato il programma della seconda edizione di ‘Up – Festa del Parco Nazionale dell’Alta Murgia’.

sabato 11 maggio 2013

Il Museo della Fotografia incontra la Fondazione Fotografia di Modena


Il laboratorio del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari presenta ‘Un mondo per immagini’. L’incontro si terrà come al solito di martedì (14 maggio alle 17,30) presso la sala conferenze del Politecnico in via Giovanni Amendola al civico 126/B a Bari. Interverrà Alice Bergomi dell’Ufficio Didattica e Formazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la quale illustrerà le collezioni accuratamente conservate a Modena, nonché i luoghi e le strutture appositamente dedicate alla fotografia.

La Fondazione Fotografia, parallelamente alla vocazione per l’attività formativa e al fermento dedicato alle mostre, ha un ruolo non trascurabile sia nell’acquisizione sia nella conservazione delle opere d’arte. Alice Bergomi proietterà videoclip e alcune fotografie tra le tante possedute dalla Fondazione relative ad artisti di prestigio, tra cui Nobuyoshi Araki, Richard Avedon, Wynn Bullock, Robert Frank, Daido Moriyama, Hiroshi Sugimoto, David Goldblatt, Yasumasa Morimura, Kimsooja, Amar Kanwar, Ansel Adams, Robert Adams, Minor White, Edward Weston, Lee Friedlander, Stephen Shore, Diane Arbus.

Con un’offerta articolata su diversi livelli ed uno spettro di proposte diversificate, le attività formative della Fondazione Fotografia di Modena si rivolgono ad un ampio target di pubblico: dagli studenti delle scuole superiori ai fotografi amatori, dai giovani aspiranti artisti ai professionisti della camera oscura fino agli operatori culturali con lo spiccato interesse per la fotografia e l’immagine contemporanea.

Completano l’offerta gli artist talk, gli eventi collaterali alle mostre e una videoteca, strumenti di approfondimento concepiti all’interno dell’attività espositiva e che insieme ai corsi veri e propri contribuiscono a rendere fruibile il patrimonio della collezione e a coinvolgere il pubblico nelle attività espositive.

11.05.2013
V.S.

venerdì 10 maggio 2013

Festival della Ruralità: il Parco tra lancio turistico e pratiche agricole


Seconda giornata del Festival della ruralità a Cassano delle Murge (Ba). Appelli alla tutela del territorio. Domani a Gravina in Puglia tavola rotonda con Paolo De Castro e l'assessore regionale Fabrizio Nardoni.

La Terra è un bene comune, ma sono tanti ad ignorare questo principio. Perché nel mondo le risorse naturali della terra, come l'acqua, si stanno esaurendo. «Si rischia il collasso delle civiltà come già accaduto nella storia quando, ad esempio, i primitivi si sfidavano per rubare il fuoco prima ancora di scoprire che tutti potevano però accenderlo». Un monito, quello lanciato da Pietro Laureano presidente dell'Istituto nazionale delle conoscenze tradizionali Unesco, nella seconda giornata del Festival della ruralità organizzato dal Parco nazionale dell'Alta Murgia in collaborazione con Legambiente onlus. «Il ciclo dell'acqua – ha aggiuto Laureano – è l'esempio più eclatante del ciclo della natura a cui la stessa attività rurale si allinea ma l'uomo tende ad appropriarsene».

Nella masseria Chinunno a Cassano delle Murge in mattinata i laboratori didattici con 300 studenti, poi il workshop su ‘Terra bene comune’ con i saluti del sindaco Maria Pia Di Medio, dell'assessore al Turismo Pierpaola Sapienza, gli interventi di Luca Colombo (Firab), Pierpaolo Pallara (Inea Puglia), Antonio Barile (giunta nazionale Cia), Maria Giovanna Turturo (Gravina Borderline) sollecitati da Daniela Sciarra (Legambiente).

Dal workshop gli spunti vanno in un'unica direzione: salvaguardare la terra, attraverso il sostegno intelligente all'agricoltura, ai suoi prodotti. «Oggi alla terra non si dà il valore strategico che merita e l'agricoltura è considerata fattore residuale del sistema produttivo italiano», ha detto Barile della Confederazione agricoltori che ha ricordato la petizione della Cia contro il consumo del territorio.

Il Festival della ruralità in questi giorni punta ad esaltare il ruolo del territorio murgiano, della sua conservazione, dei suoi valori, degli uomini che operano per il bene della terra. A chiudere la seconda giornata del Festival l'Anonima Gr con la musica di Antonio D'Ambrosio Ensemble.

Domani, venerdì 10 maggio, la terza giornata del Festival nell'azienda agricola Posta Piano a Gravina in Puglia. Laboratori didattici ed escursioni apriranno la giornata. Dalle 17,00 la tavola rotonda ‘2014-2020 La nuova agricoltura - Tra tutela ambientale e buona produzione’ con la partecipazione di Paolo De Castro (presidente commissione agricoltura del parlamento europeo), Fabrizio Nardoni (assessore pugliese all'Agricoltura), Maria Grazuia Mammuccini (Firab), Gino Buccino (Orti urbani Eboli) Pietro Spagnoletti (Coldiretti) Alessandro Trianfyllidis (Aiab). Coordina Fabio Modesti (direttore del Parco nazionale Alta Murgia).

Al termine, ‘I percorsi del gusto in masseria’, la proiezione del documentario ‘Alta Murgia - Una terra strana, lo spettacolo dell'Anonima Gr con Sossio Band e Cupa Trance. Poi tutti a guardar le stelle con l'associazione Adia.

(fonte Parco Nazionale Alta Murgia )