mercoledì 7 novembre 2012

Il saluto del Presidente Napolitano agli Stati generali dell'Ambiente

Stati generali dell'Ambiente - Foto Archivio Vito Stano
Letto un saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente”.

Taglio del nastro anche per l’impianto fotovoltaico a copertura di tutti i padiglioni

Via agli Stati Generali della Green Economy

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto sottolineare l’importanza degli Stati Generali della Green Economy in corso a Rimini Fiera. In un messaggio inviato a Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che ha organizzato la due giorni sull’economia “verde” voluta dal Ministero dell’Ambiente, e letta all’apertura della seduta inaugurale, Napolitano evidenzia che “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente e delle biodiversità, nella gestione sostenibile delle risorse naturali, nella valorizzazione del paesaggio e del territorio, nella generale adesione a comportamenti più sobri e rispettosi dell’ecosistema”.

In precedenza il Ministro per l’Ambiente, la Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, aveva inaugurato le tre manifestazioni dedicate alla sostenibilità: Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente. Nell’occasione, Rimini Fiera ha anche alzato il sipario sul suo terzo impianto fotovoltaico, realizzato da Green Utility e sviluppato sui 100.000 metri quadri di copertura dei padiglioni che esprime una potenza di 4.332 kWp per rendere il quartiere autonomo sotto il profilo del fabbisogno energetico.

Il ministro si è mostrato entusiasta per il nuovo impianto fotovoltaico: “L'impianto si regge da solo, senza incentivi che lo tengano in piedi. È la dimostrazione che si può fare”. Clini ha quindi salutato gli Stati Generali come “un'importante occasione per fare il punto su cosa esiste già in concreto e su cosa resta da fare. La crescita - ha aggiunto - deve essere 'verde', altrimenti non è crescita. Il nostro Governo ha già messo in campo diverse iniziative a favore delle imprese che investono sulla green economy”.
“Si tratta del momento costitutivo della Green Economy italiana – ha spiegato Ronchi – Un mondo che finora si è mosso in misura frammentata e che qui creerà una piattaforma coordinata, una risposta corale alle aspettative del momento”.

Per il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, “parliamo di green economy, ma dovremmo parlare solo di economy, perché questa dovrebbe essere la normalità. Viviamo un momento di cambio epocale e qui in fiera lo si avverte positivamente. Rimini oggi lancia un segnale al Paese e anche a se stessa. L’attenzione al territorio è un’occasione di riqualificazione e un messaggio per far ripartire le filiere produttive”.

Secondo Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna, “Queste manifestazioni sono un'occasione di confronto culturale sul futuro della nostra economia: una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva può permetterci di competere nel mondo. La sfida è creare prodotti convenienti, con un'anima green e una tecnologia avanzata”.

“Ecomondo - ha commentato Juri Magrini, assessore alle Attività Produttive della Provincia di Rimini - è un evento fondamentale per il territorio, oltre ad avere valenza nazionale: essere al centro del dibattito sulle politiche energetiche è per Rimini una grande opportunità e un motivo di orgoglio”.

(fonte ecomondo.com)

martedì 6 novembre 2012

La rinascita problematica del bosco di Acquatetta


Bosco di Acquatetta- Foto parcoaltamurgia.gov.it
Il 12 luglio la terra si tinge di nero manifestando il lutto per un evento tragicamente triste, l’incendio del bosco di Acquatetta tra Minervino Murge e Spinazzola nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, 600 ettari di bosco fitto di pini e cipressi carbonizzati, uno scrigno di biodiversità violato, animali morti, habitat distrutti. Aerei e uomini non riescono a contrastate la violenza del fuoco che per giorni imperversa tra gli alberi trasformando un bosco ricco di vita in un paesaggio spettrale.

La terra si apre e rigurgita virgulti, il verde comincia a occupare spazi, dalle piante morte riprende la vita; oltre ogni aspettativa la natura con rabbia e prepotenza ritorna sui suoi luoghi. Olmi e querce riprendono gli spazi e sembra quasi che stessero aspettando qualcosa che li liberasse da quelle conifere dominanti.
 
A poco più di tre mesi dal passaggio del fuoco, il bosco di Acquatetta manifesta tutta la capacità di ripresa dovuta soprattutto alla sua complessità. Il popolamento boscato creato dall’uomo circa mezzo secolo fa e dominato dalle conifere era colonizzato anche da latifoglie, alcune delle quali nate spontaneamente da semi portati dagli uccelli, altre introdotte con recenti interventi di conversione del primo insediamento di specie pioniere. Il bosco di Acquatetta era anche caratterizzato da numerosi alberi da frutto, alcuni di varietà ormai quasi estinte, alberi di fico, noce, ciliegio, pero erano stati piantati o ottenuti per innesto dagli operai che si erano occupati degli impianti forestali e della gestione nel passato. Il popolamento arboreo costituiva un articolato ecosistema dove molte specie di fauna selvatica avevano trovato l’habitat trofico e riproduttivo.

La salvezza di Acquatetta è ora proprio dovuta alla sua complessità. Infatti sono proprio le specie con capacità pollonifera (cioè l’attitudine delle piante forestali a riprodurre la parte fuori terra dalla ceppaia o dalle radici) che dopo il passaggio del fuoco stanno manifestando elevata capacità di recupero e che stanno avviando la rinascita vegetazionale. Tuttavia la situazione attuale è di elevata fragilità poiché il tappeto verde costituito da specie erbacee e arboree in affermazione necessita di tutela e cura. Infatti alcune specie striscianti come i rovi potrebbero prendere il sopravvento e soffocare la rinnovazione di latifoglie ed in molti casi i numerosi polloni generati dalle piante morte devono essere selezionati a vantaggio dei più robusti.

Ancora, le latifoglie morte vanno tramarrate (ossia vanno ripulite le ceppaie asportando, con una specie di zappa affilata, la marra, le parti deteriorate fino in prossimità del colletto) per favorire la rivitalizzazione delle ceppaie e le conifere devono gradatamente diradate partendo da quelle totalmente carbonizzate e instabili, finendo con quelle fortemente compromesse e deperienti. Inoltre , nelle aree percorse dal fuoco va inibita qualsiasi attività antropica diversa da quelle finalizzate al recupero, al fine di non disturbare lo sviluppo delle piante giovani.

La rinascita problematica del bosco di acqua tetta favorire la rivitalizzazione delle ceppaie e le conifere devono essere gradatamente diradate partendo da quelle totalmente carbonizzate e instabili e finendo con quelle fortemente compromesse e deperienti. Inoltre, nelle aree percorse dal fuoco, va inibita qualsiasi attività antropica diversa da quelle finalizzate al recupero, al fine di non disturbare lo sviluppo delle giovani piante.
 
Il vigore di Acquatetta lascia sperare che in tempi brevi possa ricostituirsi un sistema boscato più complesso e più forte del precedente. Tuttavia l’infausta esperienza vissuta deve spingerci ad essere più attenti nelle azioni di salvaguardia e di prevenzione degli incendi boschivi, favorendo il pascolamento per ridurre la biomassa, esercitando un attento monitoraggio, attivando un primo intervento più immediato: azioni da adottare affinché eventi simili non accadano ancora. Una maggiore responsabilizzazione di tutti i fruitori circa il valore ecologico dei boschi determinerebbe maggiore rispetto delle risorse naturali ed il coinvolgimento diretto nella protezione. Se qualcuno avesse intuito che quell’incendio a bordo strada avrebbe potuto coinvolgere il bosco non lontano, se i proprietari delle aziende agricole avessero da subito compreso l’entità del pericolo e adottato azioni per spezzare il fronte di fuoco, se gli interventi di spegnimento fossero stati più immediati, se ed ancora se… probabilmente non avremmo vissuto uno degli episodi più tristi per i preziosi boschi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

(di Chiara Mattia - Funzionario Agronomo-Forestale dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, fonte parcoaltamurgia.gov.it)

Libera Cassano prosegue le attività per il secondo anno - Disponibile il giornalino del presidio


Tra proprietà acquistate e somme di denaro ereditate, tra famiglia e partito, tra reato ed etica il Paese sembra sempre più sprofondare nel baratro e ciò che è peggio è che la fine sembra lontana. Ma tornando con i piedi per terra, siamo lieti che nella nostra realtà locale le attività del gruppo che costituisce l'anima di Libera Cassano proseguano spedite per il secondo anno. 

Si può fare! è il nome del foglio con il quale nelle scuole e nelle pubbliche attività, commerciali e non, si veicolano i temi cruciali della lotta alla mafia, che, come il fondatore di Libera don Ciotti insegna, dobbiamo sradicare alla radice, partendo proprio dalle azioni quotidiane, perché la mafia è anzitutto cultura e come tale va combattuta e vinta. 

Nell'ultimo numero si parla di Genuino e schietto giornalismo homemade: la storia e il coraggio di Pino Maniaci, storico fondatore della piccola tv antimafia Telejato; leggeremo cosa pensa la sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio intervistata sul tema appunto dell'educazione.

E poi ancora Quando una mano lava l’altra: cronaca di una spiacevole avventura avente come protagonista Nicole Minetti. Dalla cronaca alla storia con Gocce nell’oceano: la storia a fumetti incentrata questo mese sulla figura di Don Pino Puglisi, parroco siciliano assassinato dalla mafia.

Ma la cronaca di queste ultime settimane è troppo ghiotta per lasciarla a sè, potremo leggere  di Lombardia di Formigoni in un mare di guai: chi l’ha detto che la mafia esiste sono al sud Italia? Le ultime vicende di cronaca dimostrano il contrario. E da Milano a Reggio Calabria la strada sembra essersi abbreviata: Reggio Calabria, mafia chiusa per restauri, per la prima volta viene sciolto un capoluogo di provincia per infiltrazione mafiosa.

Con Il dossier di Libera sui reati potremo leggere come i clan mafiosi si spartiscono la grande torta romana e in generale l'intera regione Lazio, che ospita sul proprio territorio 46 clan mafiosi. Ma il foglio non si esaurisce prima dei consigli de La redazione consiglia: “Le regole raccontate ai bambini” libro di Gherardo Colombo e “Là-bas” film di Guido Lombardi.

È possibile leggere il giornalino in forma cartacea presso alcune attività commerciali del nostro paese oppure in forma digitale all'indirizzo http://issuu.com/liberacassano/docs/numero_2_anno_2 .

(fonte presidio Gaetano  Marchitelli - Libera Cassano delle Murge)

Con il ministro Clini al via domani gli Stati generali dell'Ambiente


In occasione dell’apertura di Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente sarà anche inaugurato il grandissimo e innovativo impianto fotovoltaico a copertura dei 16 padiglioni fieristici. Un progetto vicino alla sensibilità ambientale del territorio.

Ecomondo 2011 - Foto Archivio Vito Stano
Tutto il mondo della sostenibilità e dell’economia verde da domani a sabato 10 sarà a Rimini Fiera, per Ecomondo  Key Energy  e Cooperambiente.  Alle 10.30 il taglio del nastro con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini che inaugurerà anche l’innovativo impianto fotovoltaico realizzato da Green Utility sui 16 padiglioni fieristici, un impianto unico in Italia già riconosciuto dal GSE. L’impianto ha una potenza di 4.332 kWp ed è appena entrato in funzione. È stato installato sulla superficie di 100.000 metri quadri di copertura dei padiglioni con 33.296 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. Ora quello di Rimini Fiera è il primo quartiere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di energia elettrica.

Nelle prime due giornate di manifestazione, il 7 e 8 novembre, si terranno gli Stati Generali della Green Economy. Sarà presentato il Programma nazionale per lo sviluppo della green economy che disegnerà per l’Italia un futuro produttivo e occupazionale anti-crisi nel segno della sostenibilità, frutto del lavoro svolto in questi mesi da 39 organizzazioni di imprese ad alta valenza ambientale che fanno parte del comitato organizzatore: sarà presentato e discusso con rappresentanti dell’Unione Europea e dell’OCSE, del Governo Italiano (attesi fra gli altri il Commissario UE dell’Ambiente, Janez Potocnik e, giovedì, il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera), delle principali organizzazioni delle imprese e dei sindacati, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, di Enti locali e Regioni. Verrà anche presentato un Rapporto sulla Green Economy, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presieduta da Edo Ronchi, in collaborazione con l’Enea.

Agli Stati Generali della Green Economy si aggiunge un programma di 150 eventi curati dal comitato scientifico di Ecomondo, coordinato dal professor Luciano Morselli. Il programma completo è consultabile sul sito www.ecomondo.com.

Le tre manifestazioni sono raggiungibili direttamente in treno grazie alla stazione di linea (Milano – Bari) a soli 50 metri dall’ingresso sud della manifestazione (info orari sul sito www.riminifiera.it/stazione o www.trenitalia.com). Altre indicazioni utili per raggiungere il quartiere: http://www.riminifiera.it/pagine/come_raggiungerci.asp .

(fonte ecomondo.com)

lunedì 5 novembre 2012

Dal Consiglio d'Europa alla consulta etnica - Di Canosa si attiva


Assessore Pasquale Di Canosa - Foto facebook.com
Altamura è la città del pane, Turi è la città della ciliegia ferrovia; ci sono paesi denuclearizzati e altri ufficialmente pacifisti. Insomma ogni comune ha la sua identità e specificità: Cassano delle Murge per il momento ha come marchio non ufficiale la foresta Mercadante, la corona delle Murge e il convento dove in vita visse il beato Giacomo da Bitetto. In più ultimamente la cittadina murgiana si è distinta per una notevole quantità di sagre e spettacoli musicali estivi, tanto da far pensare a nuove e più commerciali identità. Ma invece un'altra è la specificità che pare profilarsi all'orizzonte: la città delle consulte. La prima che fu varata fu quella delle associazioni culturali, poi venne quella delle attività economiche, poi quella (notizia recente) delle associazioni sportive. Manca ancora qualcosa? Sì, la consulta etnica. Certo mancava e del resto in un comune che vanta l'assenza di una delega assessorile in merito, la creazione di una consulta può sicuramente essere un punto d'inizio e di convergenza rispetto a tematiche che definire importante è di sicuro un'eufemismo.

Pertanto la notizia che arriva da palazzo comunale risulta curiosa e interessante. L'ufficio stampa comunale fa sapere che "l’undici novembre prossimo scade il termine per aderire alla nuova consulta etnicaorganismo per la partecipazione ai processi democratici delle diverse etnie presenti sul territorio cassanese".

“La consulta - spiega l’assessore all’Attuazione del programma per il Consiglio d’Europa  Pasquale Di Canosa - sarà il primo vero momento di un processo di integrazione culturale e linguistica nel nostro comune da parte degli stranieri che vivono a Cassano".

A questo organismo popolare e partecipato "potranno aderire i rappresentanti delle diverse etnie, ma anche operatori sociali, del clero, delle istituzioni e delle associazioni. Saranno gettate le basi - prosegue l’assessore - per concretizzare gli obiettivi che ci siamo posti aderendo al Congresso dei poteri locali del Consiglio d’Europa. La consulta è uno degli strumenti per realizzare un serio processo di democrazia partecipata”.

Anche Cassano delle Murge quindi, cittadina che ospitò soltanto qualche lustro fa centinaia di uomini e donne venuti via dall'altra sponda dell'Adriatico, all'alba del 2013 l'istituzione comunale si è attivata (meglio tardi che mai) sul fronte dell'integrazione. Fronte questo completamente dimenticato sin dal principio dall'amministrazione Di Medio.

05.11.2012
Vito Stano

Intitolazione sala conferenze alla memoria dello studioso di antichità ebraiche Cesare Colafemmina



A pochi giorni di distanza dalla giornata dedicata ai defunti, ad Acquaviva delle Fonti si ricorda Cesare Colafemmina, raffinatissimo studioso di antichità ebraiche. Alla sua memoria sarà, come annunciato ad un mese dalla scomparsa, intitolata la sala conferenze del palazzo comunale. 

leggi anche: http://murgiambiente.blogspot.it/2012/10/convegno-internazionale-in-memoria-del.html 

"Lunedì 12 novembre 2012, alle ore 18.30, presso l’ala nord di Palazzo De Mari ad Acquaviva delle Fonti - si legge in una nota pubblicata sul blog personale dell'assessore alla Cultura Francesca Pietroforte - avrà luogo la cerimonia di intitolazione della sala conferenze (conosciuta come “Ala Nord”) al cittadino benemerito, professor Cesare Colafemmina. 

Accanto alla famiglia, al sindaco Francesco Squicciarini e all’assessore alla Cultura Francesca Pietroforte, saranno presenti Paquale Cordasco docente Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Cosimo Damiano Fonseca dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Giacomo Annibaldis giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno; Mariapina Mascolo presidente Cerdem - Centro di Ricerca e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo "Cesare Colafemmina".

L’invito a partecipare è rivolto a tutta la comunità acquavivese (e delle città limitrofe) affinché in questa giornata si possa ricordare il professor Cesare Colafemmina, raffinatissimo studioso di antichità ebraiche, conosciuto in tutto il mondo.

05.11.2012
V.S.

A Ecomondo, l’ambiente sposa la lettura e la cultura con il quiz del Ministero dell’Ambiente e con le biblioteche viaggianti


Ecomondo 2011 - Foto Archivio Vito Stano 
A Ecomondo s’impara anche divertendosi e vincendo premi utili ed ecologici. Per tutta la durata della manifestazione si svolgerà Chi vuol essere sostenibile, il gioco a premi ideato dal Ministero dell’Ambiente e rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

L’iniziativa si svolgerà in un apposito spazio contrassegnato dalla presenza di una pala eolica, dove si accenderà la competizione tra ragazzi basata sui temi dell’efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile. Ciascuna gara prevede che quattro squadre si sfidino rispondendo a venti domande sull’energia, sul recupero dell’acqua, sul riciclo e sulla riduzione di CO2. I quesiti compariranno su un maxi schermo e di volta in volta i concorrenti saranno invitati a rispondere scrivendo su una lavagna o spingendo il buzz, il pulsante. In palio ci sono zaini, borse per la palestra, agende, block-notes, matite, kit per la raccolta differenziata. E per le sfide tra scuole differenti, il Ministero mette in palio una biblioteca composta da 300 libri sui temi dell’Ambiente. Una biblioteca sarà assegnata anche alla scuola più meritevole che si è distinta nel corso delle competizioni tra squadre.

A Ecomondo 2012 verrà presentato (pad. B1) anche Una Miniera di Storie, il progetto ideato dal Gruppo Fiori, rivolto ad alcune scuole emiliane colpite dal terremoto, è nato con la consulenza della Giannino Stoppani Cooperativa Culturale e la collaborazione dello studio di design Chialab. Si tratta di cinque piccole biblioteche scolastiche viaggianti, dedicate alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione verso i temi che riguardano l’ambiente, formate da 505 libri che verranno donati alle scuole selezionate per il progetto 101 titoli per classe.

Il progetto del Gruppo Fiori si traduce poi nel volume Una Miniera di Storie, utile per tutti coloro che vogliono orientarsi nel panorama dell’editoria per ragazzi sui temi dell’ambiente e della scienza. Il testo è composto da bibliografie tematiche, immagini e riflessioni sui testi tratti dai 101 libri selezionati per questo progetto, letture ideali per bambini e ragazzi dai 9 ai 12 anni: storie di scienziati, libri sulla terra e sul cielo, libri sulla natura, sull’ecologia, sul riciclo, sulla sostenibilità, libri sui perché e sugli esperimenti e romanzi che si muovono tra fantascienza e realtà.

(fonte ecomondo.com)

domenica 4 novembre 2012

Turismo responsabile cercasi - I dati e le tendenze dei turisti italiani


Sono 7mila i turisti italiani che nel 2011 hanno scelto un viaggio diverso. La maggior parte ha tra i trenta e i quarant'anni e desidera sperimentare un viaggio responsabile che sia di scoperta e non solo di spostamento. Il 60% di questi turisti italiani è rappresentato da donne. Le destinazioni principali sono Africa, India, Australia, Brasile e Messico.

Accanto all’approccio del turismo responsabile, nel turismo di massa si insinua purtroppo il drammatico fenomeno del turismo sessuale che colpisce soprattutto i bambini, vittime indifese di uno sfruttamento che spazia dalla pornografia alla prostituzione, passando attraverso la tratta e i matrimoni precoci con il fine ultimo di un facile guadagno. Secondo dati dell’Unicef, lo sfruttamento sessuale minorile a fini commerciali coinvolge ogni anno circa un milione di bambini. Ma le stime attendibili sono molto difficili da valutare, trattandosi di un mercato clandestino che sfugge a ogni analisi. 

La Dichiarazione di Stoccolma, adottata in occasione del Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini (1996) definisce il  Commercial Sexual Exploitation of Children (Csec) come “una forma di coercizione e di violenza contro i bambini (che) è pari a lavoro forzato e a una forma contemporanea di schiavitù”. Il carattere della transnazionalità e della globalità degli spostamenti ha contribuito alla diffusione e all’ampliamento di questo fenomeno. Le forme principali e interconnesse di sfruttamento sessuale commerciale sono la prostituzione, la pornografia e la tratta per scopi sessuali. Altre forme di sfruttamento comprendono il turismo sessuale infantile, i matrimoni precoci e quelli forzati.

Secondo Ecpat (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) sono 80mila i turisti sessuali di origine italiana. Il 60% sono occasionali, il 35%  abituali e il 5% pedofilo. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo il giro d’affari che ruota intorno al turismo sessuale minorile fattura  tra  gli 80 e i 100 miliardi di dollari annui (stime 2010). Le vittime sono bambini dei Paesi in Via di Sviluppo con un’età compresa tra i 13 e 17 anni.

Questi dati permettono di promuovere una riflessione individuale e magari della società nel suo insieme. A questo proposito segnaliamo un seminario sul turismo responsabile a cura di Betty Locane per il 10 novembre alle 18.30 presso il Laboratorio Urbano di Fasano (in provincia di Brindisi) dalla cooperativa Equoenonsolo. Durante la serata si potrà visitare la mostra del fumetto "A.A.A. Turista Responsabile cercasi" a cura dell'associazione culturale Tures. 

(fonte Ministero Affari Esteri)

04.11.2012
Vito Stano

Parte il treno delle primarie e a Cassano si litiga sulla sede

Il treno della democrazia è iniziato, da oggi per venti giorni è possibile votare il candidato che la coalizione di centro sinistra proporrà per governare il Paese. La scelta è tra il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, il suo concorrente interno, nonché sindaco di Firenze, Matteo Renzi e il presidente della Regione Puglia e ideatore di Sinistra Ecologia Libertà Nichi Vendola. 

A Cassano delle Murge, come in tutti i comuni d'Italia, in questi giorni è stata individuata la sede da adibire a seggio elettorale. O meglio ne sono state scelte due. L'insanabile frattura tra alcune anime del centro sinistra locale, in particolare Pd e Sel, ha prodotto a ridosso dell'apertura della campagna un balletto di comunicati e contro comunicati e, pare di dedurre, almeno due sedi elettorali: la prima presso il circolo di Sel in piazza Garibaldi e la seconda in un locale "neutro", come lo ha definito il Pd, in piazza Garibaldi numero 1. 
Insomma anche in questa occasione i "capoccioni" locali dei partiti del centro sinistra non sono riusciti a trovare nessun accordo, a causa di fughe in avanti e personalismi non a tutti graditi. 

A far da corollario ci si mette pure la annunciata scissione della Federazione della Sinistra, i cui dirigenti nazionali Ferrero, Diliberto e Salvi hanno preso decisioni diverse in merito alla partecipazione alle primarie. Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, ha annunciato che gli iscritti non parteciperanno al voto, invece Diliberto, segretario dei Comunisti Italiani, e Salvi, coordinatore di Socialismo 2000, hanno annunciato che parteciperanno al voto e sosterranno Nichi Vendola

04.11.2012
Vito Stano

Attività di bracconaggio nel Parco Nazionale del Gargano. Nuova aggressione all’ecosistema delle Isole Tremiti


Isole Tremiti - Foto google.com
"Il progetto del Numero Verde per la segnalazione dei reati ambientali si è concluso il 15 settembre, ma le emergenze ambientali in Puglia non finiscono con l’estate". Così recita una nota scritta dai vertici dell'associazione ambientalista pugliese, che continua "non si arresta, infatti, l’attività di denuncia del Wwf Puglia che in un esposto indirizzato al Presidente Ente Parco Nazionale del Gargano, al Corpo Forestale dello Stato, al Ministero dell'Ambiente, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, all’Ufficio Parchi e tutela della Biodiversità della Regione Puglia e al Comune Isole Tremiti ha segnalato gravi episodi di bracconaggio sulle Isole Tremiti, in pieno Parco Nazionale del Gargano".

"In particolare, nel corso di monitoraggi scientifici riguardanti la migrazione autunnale dell’avifauna - si legge ancora nel comunicato - svoltisi nell’arcipelago dal 19 al 23 ottobre u.s., una delegazione di esperti del Wwf ha potuto constatare come sull’Isola di San Domino venga esercitata illecitamente l'attività di caccia in maniera continuativa ed alla luce del sole, nel disinteresse generale, in spregio al divieto generale di caccia vigente sin dall'istituzione del Parco. Considerata la ridotta superficie dell’isola, gli spari possono essere uditi da ogni sua località e finanche dalla vicina Isola di San Nicola. Secondo quanto constatato, essi sono risultati provenire principalmente dalla parte più alta dell’Isola, quella del Colle dell’Eremita, nonché dalla zona sud-occidentale, quella prossima al Faro. A testimonianza della diffusione e continuità del fenomeno, in alcune ore della giornata, principalmente quelle del primo mattino e del tramonto, è stato possibile udire spari provenienti anche da tre aree differenti dell’isola. In alcune occasioni si è anche avuto modo di intravedere i bracconieri intenti a spostarsi a piedi lungo la rete sentieristica dell’isola". 

Per cercare di arginare il fenomeno "i volontari del Wwf hanno prontamente chiamato il 1515 del Corpo Forestale dello Stato (alle ore 14.40 del 19-10-2012) segnalando il fenomeno che, però, si è protratto per tutto il periodo del monitoraggio". 
Inoltre i volontari hanno voluto rimarcare la pericolosità che questa pratica illecita comporta anche per gli abitanti e i turisti che, ignari del pericolo, percorrono i sentieri dell’isola

Secondo il presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso “con questo esposto il Wwf Puglia ha evidenziato l’estrema gravità degli episodi denunciati. Ricordiamo che a settembre, nella sentenza che accoglieva il nostro ricorso che ha bloccato la preapertura della caccia in Puglia, la Magistratura aveva rilevato la situazione di difficoltà della fauna per gli eventi siccitosi dell'estate appena trascorsa che hanno depauperato gli habitat. L’attività sistematica di bracconaggio sulle Tremiti - conclude Lorusso - aggrava ulteriormente questa situazione ed è auspicabile non solo un intervento immediato degli organi di controllo, ma anche una drastica presa di posizione delle associazioni venatorie contro la pratica barbara ed illegale del bracconaggio”.

“È difficile poter immaginare un’area protetta dove si possa sparare impunemente - ha aggiunto Mauro Sasso, vice presidente del Wwf Puglia, referente per la Biodiversità -. Gli episodi di abusivismo edilizio e di cementificazione costiera denunciati quest’estate dal Numero Verde, unitamente alla minaccia delle trivellazioni per la ricerca del petrolio ci rivelano quanto sia reale ed imminente il pericolo di estinzione dello splendido ecosistema delle Tremiti”

(fonte Wwf Puglia)

04.11.2012
V.S.