mercoledì 10 ottobre 2012

Dolce Puglia 2012 - Guida e trofeo le novità di questa edizione


La novità di questa edizione sarà la presentazione della prima guida Dolce Puglia 2012   e la consegna del primo trofeo Dolce Puglia 2012.

La Puglia non smette mai di stupire. Dal mare alla tavola il tacco d'Italia offre innumerevoli possibilità a tutti coloro che amano i sapori e i colori mediterranei. Il vino dolce sarà il protagonista dell'appuntamento Dolce Puglia 2012, giunto alla settima edizione. I comprimari però non saranno da meno: prodotti di pasticceria, cioccolateria e caseari regionali contribuiranno a colorare la gamma di sapori e odori della serata. Le 51 cantine presenti alla manifestazione sono rappresentative di tutte le province pugliesi. La location è un'icona della Puglia, Conversano.

Dunque l'appuntamento è per il 12 ottobre dalle ore 18,30 presso l'Oasi Sacro Cuore in S. Maria dell'Isola a Conversano per assistere al convegno "Alla scoperta dei vini dolci di Puglia" a cui interverranno Vincenzo Carrasso (delegato Ais Murgia e patron della manifestazione Dolce Puglia), Giuseppe Lovascio (sindaco di Conversano), Dario Stèfano (assessore alle Politiche Agroalimentari della Regione Puglia), Francesco Caputo (assessore all'Agricoltura della Provincia di Bari), Antonio Barile (presidente Camera di Commercio Italo-Orientale), Vito Sante Cecere (presidente Ais Puglia).  
Alle 20,00 invece ci sarà la consegna del premio "Dolce Puglia 2012".  

La manifestazione è organizzata dall'Associazione italiana sommelier con il supporto dell'Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Bari, della Provincia di Barletta, Andria, Trani, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Conversano, di Unioncamere Puglia, della Camera di Commercio Italo-Orientale, 

La rassegna potrà ospitare massimo 500 persone, pertanto è importante prenotarsi. Lo si può fare scrivendo all'indirizzo aismurgia@gmail.com o contattando telefonicamente Miriam, addetto Ais, al numero 392.1817563. 
Il costo della serata è di 10,00 euro (calice+sacca+degustazioni enogastronomiche libere).

10.10.2012
Giulio Stano

Buyer da tutti i continenti a Ecomondo 2012 - Oltre 8.000 operatori stranieri attesi a Rimini alla fiera internazionale dedicata al recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile


Si avvicina la data del 7 novembre e s'incomincia già a dare i numeri. Da Rimini Fiera tutto è pronto per la sedicesima edizione di Ecomondo, tra gli appuntamenti più importanti del settore green in Italia. I numeri dicevamo: oltre 8.000 gli operatori stranieri attesi al 16° Ecomondo 2012, a Rimini Fiera dal 7 al 10 novembre. Un intenso lavoro di promozione internazionale porterà visite di buyer esteri da decine di Paesi. Una delegazione dal settore dei servizi e dell’industria Fiesp (la Confindustria brasiliana) arriverà dal BrasileDal Perù operatori nel settore chimico, dalla Colombia delegati del settore analisi ambientale. Da Russia e Ucraina i settori dei buyer sono quelli dei servizi e dell'edilizia, con preciso interesse per il ciclo completo dei rifiuti e per il trattamento acque. Dal Kazakistan esponenti del settore petrolifero e dalla Lettonia gestori di impianti e recupero rifiuti.

Ecomondo 2012 - Foto Archivio Vito Stano
Dai Balcani (Serbia, Bulgaria, Romania) rottamatori e gestori di impianti di recupero e riciclaggio rifiuti, mentre dalla Turchia operatori del settore analisi ambientale, raccolta e trattamento rifiuti, recupero inerti, trattamento acque, recupero di rifiuti solidi.
E ancora, buyer da Tunisia, Germania, Spagna, Algeria, Polonia, Gran Bretagna, Egitto e Marocco.

Ecomondo, si svolgerà in contemporanea alla sesta edizione di Key Energy, fiera internazionale per l’energia e la mobilità sostenibili, e a Cooperambiente, da cinque anni rassegna che valorizza le migliori esperienze della cooperazione in tema di ambiente.

Ricordiamo che le giornate riminesi il 7 e 8 novembre ospiteranno gli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Ministero dell’Ambiente e coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile.

10.10.2012
V.S.

martedì 9 ottobre 2012

Festival "I luoghi della Legalità" - La rete di Libera il 21 ottobre ad Adelfia


Parlare di mafie e raccontare le iniziative realizzate per contrastare lo strapotere delle organizzazioni criminali è un lavoro fondamentale, perché dare voce è il primo passo per affrontare a viso scoperto e con determinazione le storture del sistema democratico. A questo proposito il contributo  di Libera è essenziale, non soltanto dal punto di vista divulgativo ma anche e soprattutto per  l'opera di formazione nelle scuole e tra la gente che da anni porta avanti. Di seguito pubblichiamo volentieri questa nota dall'ufficio stampa di Libera Puglia, relativa al festival "I luoghi della legalità", che si terrà ad Adelfia, presso l'ex discoteca-locale per scambisti MoMa, oggi MomArt, sotto sequestro e affidato alla gestione dal Teatro Kismet di Bari per iniziative di formazione, produzione e divulgazione di buone pratiche artistiche, culturali e sociali.

V.S.

Incontrarci per tornare a riflettere e ad agire. Agire, per noi, significa schierare sui territori le nostre forze gioiose e creative, popolare gli spazi con le nostre competenze ed eccellenze, invadere la realtà dei valori che ci contraddistinguono: partecipazione, impegno, democrazia, giustizia, legalità, corresponsabilità.

Ognuno con un proprio vocabolario e una propria vocazione, un proprio settore di competenza. Ognuno, soprattutto, con una diversa carta d’identità, determinata dalla provenienza geografica, dal sostrato sociale, dalla voglia di contaminazione. Siamo noi, associazioni, presidi, circoli, teatri, delle rappresentazioni di un quotidiano migliore, non sottomesso alla banalità del male. Con la nostra azione, con la nostra arte, con il nostro impegno, quotidianamente proviamo a fare scudo tra la società e i mondi illegali che tra di esse strisciano.

Per questo, per l’intera giornata del 21 ottobre, abbiamo deciso di invitare le svariate realtà impegnate e che consideriamo essere le più genuine esperienze dei territori pugliesi. Non un’assemblea, non una riunione, ma una giornata di espressione all’interno del Villaggio della Legalità, allestito, nel novero degli eventi del Festival "I luoghi della Legalità"ad Adelfia nei pressi del MOMArt. Non un semplice spazio fisico, ma un emblema, il simbolo concreto e tangibile di come la resistenza alle mafie, e la loro sconfitta, avvenga proprio dalla partecipazione di noi corpi sociali.

Abbiamo pensato ad una giornata di espressione creativa. Ad ogni gruppo, cooperativa, associazione, sarà riservato, per l’intera giornata, uno spazio, che potrà essere riempito con l’utilizzo di materiale informativo e di gadget. Ciascuno, inoltre, avrà a disposizione un tempo di 20 minuti, concordato con gli organizzatori (sarà possibile prenotarsi compilando l’apposito modulo allegato), durante i quali sarà possibile realizzare delle mini iniziative inerenti i temi della giornata: dall’ambiente al lavoro, dalla giustizia sociale alla cittadinanza attiva, dalla memoria alla legalità.
Più saremo, più forte lanceremo il segnale di risveglio. Ripartiamo da noi.


Libera Coordinamento regionale Puglia
Momart

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Ufficio Stampa - Libera Puglia
Piero Ferrante
Tel: 0805245606 - 393 9920272



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ZeroH2O – strategie per il risparmio della risorsa idrica - Il pubblico risponde, prorogata al 12 ottobre la chiusura della mostra


Parafrasando il presidente della regione Puglia Nichi Vendola "la Puglia migliore c'è!". La mostra di cui già qualche giorno fa abbiamo scritto ha ottenuto una risposta interessante di pubblico e per questo la data di chiusura della stessa è stata posticipata al 12 ottobre.  Ritorniamo a raccontare questa iniziativa poiché dall'associazione culturale (co)Architetture, nata nell’aprile del 2011 e vincitrice del bando Principi Attivi 2010 - Giovani idee per una Puglia migliore, riceviamo notizia della proroga della chiusura e di un buon riscontro. 
La mostra è suddivisa in 3 categorie:

1) Inquadramento della problematica e consumi idrici pro capite. 

2) Sistemi di risparmio idrico: azioni puntuali-corrette abitudini-soluzioni impiantistiche. Di cui sono esposti i progetti realizzati nel corso del 2011-2012: due residenze unifamiliari isolate "Casa Lecce" - "Casa Melpignano (Le)" e un lounge bar-ristorante-contenitore culturale "Docks 101" a Locorotondo (Ba)

3) Partecipazione e a concorsi di progettazione: "Nuovi spazi per Spoleto (Pg)" e "Riqualificazione urbana del mercato coperto di Forte dei Marmi (Lu)".

Nel corso della mostra sono proiettati i video:
Azione Salvacqua - progetto di sensibilizzazione sul risparmio idrico in due complessi residenziali di proprietà dello IACP di Lecce nei comuni di Melpignano e Cutrofiano (Le)

- Intervento Università "Aldo Vallone" di Galatina sul risparmio idrico (video e presentazione power point)

Il lavoro di (co)Architetture è praticamente quello di diffondere e promuovere le strategie di risparmio energetico negli spazi urbani, negli edifici pubblici e privati, oltre che contribuire a sviluppare la cittadinanza attiva, la trasparenza nelle politiche pubbliche, la libera condivisione e diffusione di informazioni, la ricerca nel campo della sostenibilità ambientale e delle tecniche di trasformazione urbana. 

Il tema dell'oro dunque è al centro blu dell'interesse della mostra ZeroH2O – strategie per il risparmio della risorsa idrica. Ricordiamo quindi che è possibile visitare l'esposizione presso il laboratorio urbano G.lan a Locorotondo fino a venerdì 12 ottobre dalle 18.00 alle 21.00.

https://www.youtube.com/watch?v=IaDZ_gvqDQs&feature=player_embedded

http://murgiambiente.blogspot.it/2012/10/strategie-per-il-risparmio-idrico.html

09.10.2012
Vito Stano

lunedì 8 ottobre 2012

Scoppio nella notte a Valle verde - Presunto attentato

Cassano delle Murge è un paese piuttosto tranquillo, oggi. Il periodo attuale in effetti sembra un idillio se paragonato a qualche tempo fa, quando le strade del paesello brulicavano di ragazzi presi dalle mille faccende del malaffare. 

Ma intanto qualche notizia si affaccia alla porta. Di che natura sia, ancora non è dato sapere, ma quello che è trapelato è che c'è stato uno scoppio fortissimo. Qualcuno ha anche parlato di attentato. Lo scoppio pare sia avvenuto verso le 2,00 di notte presso la guardiania del residence "Valle verde", sulla strada che conduce agli altri residence e a quello che fu il complesso turistico "Sole Blu" da anni sotto sequestro e in stato di abbandono.
   
Sull'accaduto e sugli sviluppi cercheremo di rendere conto a breve.

08.10.2012
Vito Stano

Strategie per il risparmio idrico - L'acqua in mostra a Locorotondo


L'acqua è un bene prezioso anzi, il più prezioso. Il tema dell'oro blu come risorsa da tutelare è sempre più presente nei contesti culturali e sociali, tra questi la mostra ZeroH2O – strategie per il risparmio della risorsa idrica inaugurata ieri presso il laboratorio urbano G.lan a Locorotondo, organizzata dall’associazione culturale (co)architetture per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 ottobre.

"L’obiettivo della mostra - come si legge nella nota diramata dall'associazione - è sensibilizzare sull’uso razionale della risorsa idrica e illustrare i progetti realizzati nel corso del primo anno di attività di (co)architetture".

(co)Architetture è un'associazione culturale nata nell’aprile del 2011, vincitrice del bando Principi Attivi 2010 - Giovani idee per una Puglia migliore, che svolge come attività prevalente la diffusione e la promozione di strategie di risparmio energetico negli spazi urbani, negli edifici pubblici e privati, la cittadinanza attiva, la trasparenza nelle politiche pubbliche, la libera condivisione e diffusione di informazioni, la ricerca nel campo della sostenibilità ambientale e delle tecniche di trasformazione urbana. Al centro dell’attività dell’associazione si pongono lo studio, la ricerca, la formazione e l’aggiornamento culturale nei settori dell’architettura e delle nuove tecnologie di risparmio energetico negli edifici e negli spazi pubblici e la relativa diffusione dei risultati raggiunti.

La mostra è visitabile dalle 18.00 alle 21.00 presso il laboratorio urbano G.lan a Locorotondo. Per ulteriori informazioni potete scrivere all'indirizzo info@co-architetture.com .

Quando la fantasia diventa truffa - Operazione del Nucleo Agroalimentare e Forestale di Bari


La fantasia in periodi di crisi può essere davvero il motore della creatività, ma a volte la fantasia si arena su spiagge deserte. Di fantasie strane ha dato notizia il Nucleo Agro-Alimentare e Forestale del Corpo Forestale dello Stato del comando Bari, i cui uomini a seguito di un’operazione di controllo, mirata alla tutela della sicurezza agro-alimentare in una nota ditta di prodotti da forno della provincia di Bari, hanno proceduto al sequestro di oltre 2.700 confezioni di taralli preparati con “mangime”. 

Durante l’ispezione nello stabilimento, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno scoperto che la ditta in questione utilizzava crusca ad uso zootecnico (vero e proprio mangime per animali) e non ad uso alimentare, come ingrediente per la produzione di taralli. Una parte della crusca utilizzata era anche invasa da parassiti. In attesa delle analisi dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), che accerteranno eventuali altre tossicità presenti nel prodotto, la Forestale ha effettuato il sequestro della crusca e di tutte le confezioni di taralli presenti nello stabilimento che erano pronti alla commercializzazione. 
A termine dell'operazione è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare della ditta originario di Corato. 

08.10.2012
V. S.

Il presidio cassanese di Libera compie due anni


L'anno in corso è stato ricco di sorprese, ma anche di conferme; una di queste è stata la presenza del presidio di Libera Cassano  dedicato a "Gaetano Marchitelli". La conferma è stata la costanza e la qualità del lavoro svolto sul territorio dalle ragazze e dai ragazzi. La voglia che ci spinge a dare spazio a queste parole è grande e sinceramente ispirata ai medesimi ideali di uguaglianza, giustizia, libertà e verità. E in quest'ottica che ci sentiamo di augurare un buon lavoro per il secondo anno di vita di una creatura fragile e preziosa, che occorre tutelare e aiutare.

Di seguito pubblichiamo l'Editoriale del primo numero del giornalino che ha travalicato i confini cassanesi per approdare nelle scuole dei paesi limitrofi.

07.10.2012
Vito Stano 


Editoriale "Si può fare!" anno 2 - n.1
È passato un anno dall’apertura del nostro presidio e il desiderio, la voglia di “lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato”, non ci è ancora passata, anzi, cresce ogni giorno di più. Ci troviamo in un periodo storico difficile, un periodo di terreno fertile per chi utilizza la gente, illudendola, proprio nel momento del bisogno.

La storia dovrebbe insegnare, dovrebbe insegnarci a non sbagliare di nuovo, a non commettere gli stessi errori commessi in precedenza da qualcuno e, perché no, a prendere come esempio modelli di vita di persone che hanno lottato per qualcosa in cui credevano, che hanno anche pagato a caro prezzo la voglia di cambiare il mondo in cui vivevano.

Sarebbe troppo “facile” portare come esempio persone che davvero hanno pagato con la loro vita ideali di giustizia e di legalità. Ci basterebbe fare nomi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, e tantissimi altri, e nella mente di molti riaffiorerebbero ricordi non troppo belli, ricordi che li spingerebbero a pensare, li costringerebbero a farsi un esame di coscienza, li porterebbero a considerare, forse, l’idea che non si può e non si deve sprecare la possibilità di fare qualcosa di buono per noi e per le generazioni future.

Loro sono morti e noi abbiamo un grosso debito verso di loro e dobbiamo pagarlo continuando la loro opera, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici, anche se questo vorrà dire rinunciare ad aiuti, raccomandazioni, posti di lavoro. Il nostro dovere deve essere quello di lottare contro la mafia, con un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, dai più piccoli ai più grandi.

C’è tantissima altra gente però, senza andare troppo lontano (perché il sistema mafioso è molto ben radicato nel nostro Paese, è un errore credere che la mafia sia solo in Sicilia), che lavora in silenzio, nell’anonimato, giorno dopo giorno, che cerca di offrire oggi una vita diversa a chi ha avuto la sfortuna di non avere scelta o che, peggio, crede ancora che la mafia sia un’opportunità. È proprio questo concetto che dovrebbe essere cancellato dalla testa di molti, dalla testa dei cittadini di domani, delle nuove generazioni. I giovani sono i più adatti a “sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che ci fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. È nostro dovere smuovere le coscienze dei più giovani, è nostro dovere far capire loro che la mafia non è libertà, tutt’altro.
Ed è per questo motivo che noi, convinti che la strada più giusta non sia la più facile, continueremo a lottare, a lavorare, affinché l’indifferenza, la paura e la rassegnazione non prendano il sopravvento. Abbiamo deciso di provarci perché è nostro dovere farlo.

Qualche novità per quest’anno. La prima, sicuramente la più evidente, è la “grandezza” del nostro giornale: abbiamo raddoppiato le pagine per avere l’opportunità di scrivere più articoli, di approfondire più argomenti. Abbiamo pensato di “aprire le porte” della nostra redazione a chiunque voglia mettersi in gioco come noi. E abbiamo avuto anche l’opportunità di portare il nostro giornale nelle scuole dei paesi limitrofi, un passo importante per noi, nel quale un anno fa speravamo ma che non credevamo riuscissimo a realizzarlo.

Il nostro impegno, alla luce di tutto questo, è inevitabilmente aumentato, ma sapere che c’è gente che ci sostiene, ci apprezza, legge con interesse i nostri articoli e il nostro fumetto ci dà forza e la voglia di continuare a farlo, perché finché ci saranno persone che capiranno il nostro lavoro, i nostri sforzi non saranno vani.

E' possibile leggere il giornalino di Libera "Gaetano Marchitelli" anche all'indirizzo http://issuu.com/liberacassano/docs/giornalino_libera_anno_2_n.1 .

domenica 7 ottobre 2012

La Puglia tra Mezzogiorno e Adriatico presentazione del volume "Puglia in cifre 2011" - Annuario statistico e studi per le politiche regionali


La Puglia tra Mezzogiorno e Adriatico è il tema di un incontro in programma mercoledì 10 ottobre a Roma, nella sede della Svimez in via di Porta Pinciana 6, a partire dalle ore 16.30. L'incontro, organizzato dall’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali – Ipres e dall'Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno – Svimez, prende spunto dal volume di studi per le politiche regionali “Puglia in cifre 2011” per approfondire il ruolo della Puglia e le prospettive di questa regione “contesa” tra Mezzogiorno e Adriatico nel contesto dei nuovi assetti dell’economia globale e dei flussi economici e migratori nell’area.


L'incontro, presieduto e moderato dal vicepresidente dell'Ipres Mario de Donatis, sarà arricchito dagli interventi per la Svimez del presidente Adriano Giannola, del direttore Riccardo Padovani e del vicedirettore Luca Bianchi, del Direttore dell'Ipres Angelo Grasso, del prorettore dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e membro del Comitato Scientifico dell'Ipres Augusto Garuccio, del responsabile divisione Analisi e ricerca economica territoriale della sede di Bari della Banca d'Italia Valerio Vacca e del coordinatore dell'area Metodi e studi per le politiche pubbliche Uval-Dps Mariella Volpe. Le conclusioni dell'incontro sono affidate al presidente della regione Puglia Nichi Vendola.

Il Puglia in Cifre, giunto alla sua 15^ edizione, rappresenta uno strumento di studio, analisi e approfondimento utile alla programmazione territoriale e all’attuazione delle politiche di intervento delle Autonomie locali della Puglia. Contiene un’analisi puntuale di numerose tematiche in materia economica, territoriale, sociale e istituzionale: da un'analisi della spesa del settore pubblico alle pratiche di e-democracy nelle pubbliche amministrazioni al network delle università pugliesi, dalla grande industria ai distretti tecnologici in Puglia, dal ruolo della logistica nello sviluppo dell'economia regionale all'evoluzione del trasporto pubblico locale, dalle potenzialità delle fonti rinnovabili e dell'energia geotermica al sistema idrico, dall'apprendistato come strumento di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro alla contrattazione di secondo livello all'evoluzione dei flussi migratori e delle dinamiche demografiche.

La banca dati è integrata da riferimenti statistici sopranazionali per consentire una lettura dello scenario regionale attraverso una contestualizzazione delle dinamiche pugliesi non solo nel panorama circoscrizionale ma anche in quelli nazionale e internazionale.

Il programma dell'incontro è disponibile al link

(fonte Ipres Puglia)

venerdì 5 ottobre 2012

Cece nero di Cassano - Tra biodiversità e riscoperta dell'identità


Da sinistra: Eustachio Racano ass. Ferventazione, Dario
Stèfano ass. regionale Agroalimentare, Maria Pia Di Medio
sindaco di Cassano delle Murge - Foto Archivio Vito Stano
A livello mondiale si conoscono 250mila piante commestibili, di cui soltanto 500 sono utilizzate per alimentarsi e di queste 3 (riso, orzo, mais) rappresentano il 60% dei consumi. Questi dati possono dire poco o  nulla, ma in realtà questa, in soldoni, è la biodiversità. Cioè la variabilità che ogni territorio rappresenta. La biodiversità, termine oggi molto in voga, ha subito un calo vertiginoso a partire dagli anni Settanta: in trent'anni sono andate perdute all'incirca il 30% delle specie vegetali conosciute. Questo tracollo è avvenuto a causa della omologazione della produzione e dei consumi, a causa dell'inquinamento e a causa della contaminazione genetica. Dunque la biodiversità non è soltanto una parola vuota o utile ad arricchire il vocabolario ordinario, ma un concetto importante da tenere in auge specialmente a livello politico e decisionale. Lo sanno bene coloro che per professione si occupano di agroalimentare. 

A questo link http://www.youtube.com/watch?v=dQW6_dwWjgk&feature=colike è possibile vedere l'intervento integrale dell'assessore regionale Dario Stèfano.

Studentesse dell'Istituto alberghiero De Nora di Altamura
Foto Archivio Vito Stano
Ed è proprio in questo contesto sociale e culturale che è stato presentato in conferenza stampa, dall'assessore alle Politiche Agroalimentari della regione Puglia Dario Stèfano, la varietà del "cece nero di Cassano". Una varietà di legume dimenticato per anni, ma che quando è stato riscoperto da subito ha conquistato degli estimatori, i quali hanno proposto di registrarne il marchio e chiedere la qualificazione di I.g.p. (Indicazione geografica protetta). Attualmente a Cassano sono sei i produttori di questo legume e in totale producono circa 200 chilogrammi (dati relativi alla scorsa annata e confermati dall'assessore Pasquale Di Canosa) del "prezioso". Una volta ottenuta la I.g.p. il passo successivo sarà creare un consorzio, al quale dovranno fare riferimento tutti coloro che avranno voglia di impegnarsi nella produzione di questa specifica varietà.
   
Ad avvalorare l'impegno degli organizzatori dell'evento, cioè l'associazione Ferventazione, hanno collaborato i docenti e gli studenti dell'istituto alberghiero "De Nora" di Altamura, i quali hanno preparato e servito il cece nero in connubi interessanti e creativi: dal polpo al dolce il palato si è dipinto di "nero cassanese".

05.10.2012
Vito Stano