mercoledì 26 settembre 2012

Le aziende fantasma sono un peso anche per te


Confartigianato Bari - Sono invisibili al fisco, ma lavorano “regolarmente” sul mercatoI cittadini pagano le tasse anche per loro. A gravare sulle tasche degli italiani non ci sono solo le spese ordinarie, ma anche le tasse generate dalle aziende fantasma. Aziende che operano regolarmente sul mercato con ottimi risultati economici, ma che di fatto sono fantasma, cioè sprovviste di inquadramento fiscale, non dichiarate nel registro delle imprese, pertanto invisibili al fisco. Il fenomeno delle aziende fantasma sta paralizzando il sistema locale e nazionale nessuna regione esclusa. La Confartigianato Bari, da sempre impegnata nella lotta all’abusivismo, ha presentato in conferenza stampa la campagna di sensibilizzazione Le aziende fantasma sono un peso anche per te, realizzata in collaborazione con l'agenzia di comunicazione EffettiCollaterali e che fino al 7 ottobre vedrà la presenza di maxi affissioni in tutti i  comuni della provincia di Bari.

“Con questa campagna - ha dichiarato Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato UPSA Bari - vogliamo far comprendere che alimentare le attività abusive significa danneggiare anche se stessi oltre che favorire la proliferazione di servizi e di prodotti di dubbia qualità soprattutto con riguardo alla sicurezza. Le aziende fantasma - conclude Sgherza - non pagano le tasse, non versano contributi all’Inps e Inail non rispettano i contratti di lavoro ne leggi sull’ambiente, per questo praticano prezzi inarrivabili”.
Gli irregolari in Puglia superano i dipendenti pubblici del 12,5%. Colpiti dalle attività in nero, in misura rilevante, i settori dei servizi, più che altro quelli alla persona: estetisti, parrucchieri, podologi, visagisti, sono i soggetti nei quali operano maggiormente soggetti privi di partita IVA e spesso anche di titolo abilitante.

Obiettivo della campagna è duplice.

Sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni provocati quotidianamente da queste aziende che sono un peso non solo per le imprese regolari che ne subiscono la concorrenza sleale, ma anche per i cittadini, che pagano le tasse al doppio per il mancato gettito fiscale.

Responsabilizzare il cittadino, rendendolo consapevole di quale sistema delittuoso si rende complice, prestando il fianco al lavoro nero nella vita di tutti i giorni. Spingendolo, di conseguenza,  a denunciare le situazione irregolari.

Il fantasma - spiegano dalla agenzia EffettiCollaterali che ha ideato la campagna di comunicazione - da sempre rappresenta una figura ricorrente nella tradizione popolare caratterizzata da presenza incorporea. È qualcosa di non  tangibile, uno spettro ma che esiste. Le aziende fantasma sono dei lavoratori che producono reddito, ma che non pagano le tasse. Un corpo invisibile con mani che lavorano. Un lavoratore con le sembianze di un fantasma, mentre svolge il suo mestiere - ha sostenuto Manuela Lenoci titolare di EffettiCollaterali - in un luogo diverso da quello preposto per quella tipologia di mansione (estetista e parrucchiera lavorano in casa) o senza un'impresa o una azienda che certifica il lavoro di qualità (idraulico e imbianchino), dà l’idea di chi sono realmente queste aziende fantasma, persone vicine alla gente comune e che si alimentano inconsapevolmente per colpa della gente stessa”.

Info e Comunicazione  
EffettiCollaterali Agenzia
Manuela Lenoci |  339 5764728

lunedì 24 settembre 2012

Aberratio ictus - Video

di Vito Stano

Puliamo il buio 2012 - Dall'Alto Salento all'area del salernitano gli speleologi si caleranno nel buio delle cavità carsiche per raccontare un mondo sconosciuto e molte volte maltrattato


L'utilizzo di ipogei naturali e artificiali quali discariche abusive è un fenomeno purtroppo molto diffuso.  I danni provocati all'ambiente carsico e alle risorse idriche profonde sono incalcolabili. Puliamo il Buio, iniziativa della Società Speleologica Italiana giunta alla settima edizione, vuole portare una luce nel buio e segnalare in modo puntuale e dettagliato le situazioni di rischio e indicare le possibili soluzioni.

L’iniziativa è ormai legata a Puliamo il Mondo e si propone di bonificare almeno in parte le discariche abusive sotterranee, in ogni caso di documentarle, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi, proponendoli poi all’opinione pubblica e alle amministrazioni locali.

Il censimento delle cavità a rischio ambientale è il nodo fondamentale di Puliamo il Buio e vuole fornire una autorevole base di lavoro a tutti coloro che vogliono collaborare alla protezione dell'ambiente e delle risorse idriche, alla riduzione dei rifiuti, alla valorizzazione degli habitat naturali e la lotta alle discariche abusive.

Il censimento è stato avviato nel 2005 ed è oggi disponibile on-line in forma interattiva e in continuo aggiornamento.

La Società Speleologica Italiana raccomanda di minimizzare l'impatto ambientale della visita agli ambienti ipogei. In particolare, consiglia di utilizzare sistemi di illuminazione meno impattanti di quello a carburo, come i LED e di rispettare il protocollo WNS  per la tutela dei pipistrelli e la riduzione del trasporto di materiale microbiologico da una grotta all'altra.              

(fonte Federazione Speleologica Pugliese)


sabato 22 settembre 2012

Giornata pugliese di studi sul carsismo e la speleologia “Spelaion 2012″, 4 novembre 2012


Riceviamo e pubblichiamo

Dal primo al 4 novembre a San Marco in Lamis ci sarà il raduno annuale nazionale e internazionale di speleologia della Società Speleologica Italiana, che si fonde con il tradizionale raduno annuale pugliese "Spelaion" prendendone in prestito, per quest'occasione, il nome: Spelaion 2012 - La fine del mondo.
Nel nutrito programma di attività, che comprende presentazioni ed escursioni, oltre ai consueti stand commerciali e gastronomici, trova posto anche una "giornata di studi" a disposizione dei gruppi, degli studiosi e degli speleologi per la presentazione di studi e relazioni. Questo evento è collocato nella giornata di domenica 4 novembre, con una sessione mattutina (9-13) e una pomeridiana (14,30 - 16,30).
Si invitano dunque i gruppi speleologici a sollecitare la presentazione di studi e relazioni che possano ritenersi di interesse per la comunità speleologica presente a Spelaion 2012, sia da parte di propri soci che di altri studiosi che abbiano effettuato ricerche riguardo i consueti argomenti: le cavità naturali; le cavità artificiali; il paesaggio carsico e la sua evoluzione; gli acquiferi carsici e le relative problematiche di tutela; il fenomeno carsico; biologia ed ecologia in ambiente carsico.
Preiscrizione: gli interessati possono comunicare l'intenzione di presentare un contributo con una "preiscrizione" inviando, entro il 20 settembre, una e-mail all'indirizzo spelaion@fspuglia.it con le seguenti informazioni:
> a. nome/i
> b. affiliazione (gruppo o istituzione)
> c. titolo provvisorio
> d. argomento (tra i 6 sopra elencati)
> e. località di studio
> f. breve riassunto (circa mezza facciata A4).
> g. preferenza tra relazione orale e poster.

Invio dei lavori. La relazione va inviata entro il 10 ottobre, via e-mail. Non deve superare le 6 cartelle (v. norme e istruzioni) includendo le figure e tabelle nel testo, sono ammesse eventuali tavole a tutta pagina se non riducibili (rilievi grandi o complessi e tabelle). Questo aspetto sarà valutato dal comitato di redazione di Spelaion 2012. Il comitato scientifico, tenuto conto delle preferenze degli autori, potrà decidere se il contributo sarà presentato come relazione (15 minuti), comunicazione breve (10 minuti) o poster. Il coordinatore darà conferma a l’autore di riferimento, delle ricezione e della leggibilità del file. Il poster stampato, nelle dimensioni massime di 70 cm (larghezza) x 100 cm (altezza), potrà essere consegnato per l'esposizione nella sede e nei giorni di Spelaion 2012 agli organizzatori. Una sua copia digitale, in formato pdf non ridotto, va inviato entro la stessa scadenza del 10 ottobre.
L'indirizzo spelaion@fspuglia.it resta sin da ora a disposizione per eventuali chiarimenti a cura del comitato istituito dalla Federazione Speleologica Pugliese per questa giornata di studi, il cui coordinatore e referente al pubblico è il segretario della federazione Vincenzo Iurilli.

In sintesi, queste le scadenze:
> 20.09.2012: Pre-iscrizioni
> 30.09.2012: Risposta del comitato scientifico
> 10.10.2012: Invio dei lavori, secondo le indicazioni del comitato scientifico

(fonte Federazione Speleologica Pugliese)

venerdì 21 settembre 2012

Bari ospita dal 24 al 28 settembre il Simposio Internazionale sul Patrimonio Geologico

Foto google.com

Il 2012 è l'anno della Puglia. No, non è uno slogan politico, ma la constatazione di quanto la regione levantina sia sempre più presenta sulla scenza internazionale. Il terreno, e questa volta è proprio il caso di scriverlo, è quello fisico, quello del patrimonio geologico. Dal 24-28 settembre infatti si terrà a Bari il Symposium Internazionale sul Patrimonio Geologico. Tutte le informazioni ed il programma scientifico dell'evento sono disponibili all'indirizzo http://www.geoheritagesymposium-bari2012.org/documents/final-program.pdf

Per gli addetti ai lavori è utile precisare che per la partecipazione alle giornate del 25 e 26 settembre sono stati richiesti 10 crediti APC per i geologi; invece è stato concesso l'esonero per i docenti di ogni ordine e grado (http://www.geoheritagesymposium-bari2012.org/documents/esonero-docenti-syposium.pdf).

Inoltre presso il Fortino Sant'Antonio di Bari è in programma la mostra fotografica "Paesaggi Geologici della Puglia". La mostra, realizzata con il sotegno dei due Parchi nazionali pugliesi (Gargano e Alta Murgia)  è stata patrocinata dal Ministero dell'Ambiente, dalla Regione Puglia-Presidenza del Consiglio, dall'Ordine dei Geologi della Puglia e dal Comune di Bari. 
Mercoledì 26 settembre ore 16,30 presso Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi, sita in Bari alla Strada Lamberti, 4 si terrà il convegno Il ruolo delle associazioni nella promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.geoheritagesymposium-bari2012.org
21.09.2012
V.S.

giovedì 20 settembre 2012

Ecomondo presentata dal direttore di Business Unit Simone Castelli nella sessione inaugurale

Simone Castelli (a sinistra), assieme ai due
giornalisti brasiliani premiati a Firenze
 

Riceviamo e pubblichiamo

Rimini Fiera protagonista al Congresso Mondiale sui Rifiuti Solidi ISWA 2012, promosso a Firenze dal 17 al 19 settembre scorsi da ATIA-ISWA Italia, l’associazione che rappresenta i più importanti soggetti che operano nel settore della gestione dei rifiuti e bonifiche. Vi hanno partecipato mille delegati provenienti da 64 Paesi diversi.

Nella giornata inaugurale Rimini Fiera, che organizza da sedici anni manifestazioni legate al mondo del recupero e riuso di materia ed energia (ECOMONDO, KEY ENERGY e COOPERAMBIENTE), è intervenuta per premiare con l’ISWA Media Award i giornalisti Emanuel Alencar e Rogério Santos Daflon Gomes, autori di una inchiesta per O Globo, intitolata ‘A city that doesn’t give a dam to recycling’, dedicata allo stato dell’arte del riciclo di rifiuti a Rio de Janeiro.
A consegnare il premio ai giornalisti, alla presenza del nuovo presidente mondiale di ISWA David Newman, è stato il direttore di business unit a Rimini FieraSimone Castelli,che ha anche illustrato le peculiarità di Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente 2012.
“Ci lega ad ISWA un rapporto pluriennale di collaborazione – ha fra l’altro detto Castelli - e insieme a personaggi del calibro di David Newman abbiamo costruito un percorso di crescita delle nostre manifestazioni, oggi vere piattaforme di business internazionale per le imprese del settore”.

ECOMONDO, KEY ENERGY e COOPERAMBIENTE si svolgeranno a Rimini Fiera dal 7 al 10 novembre 2012 e come noto ospiteranno la prima edizione degli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Ministero dell’Ambiente. Un appuntamento atteso, dal quale emergerà il ‘Programma nazionale per lo sviluppo della green economy’ che disegnerà per l’Italia un futuro produttivo e occupazionale anti-crisi nel segno della sostenibilità.

Laboratorio di trashware - Corso teorico-pratico presso il Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia del Colle

Pc e accessori in disuso - Foto google.com

Soltanto qualche anno fa un operazione di tal genere sarebbe stata impensabile e invece oggi computer e accessori di vario genere arredano le case di quasi tutti e a volte le intasano. Del resto sempre più spesso capita che un accessorio informatico ormai inutilizzato diventi rifiuto e vada ad aggiungersi alla già alta montagna di monnezza vicino ai cassonetti. Per evitare questa pratica e nel contempo imparare l'arte del riuso dei materiali, il 4 ottobre presso il Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia del Colle in via Arciprete Gatta n.33 si terrà il primo incontro del corso teorico-pratico di Trashware, organizzato dal Wwf Gioia Acquaviva Santeramo e dal circolo Arci Lebowski.

Il Laboratorio di Trashware teorico-pratico mira, nei 10 incontri che si terranno tutti i giovedì dalle 17,00 alle 19,00, alla diffusione delle conoscenze in relazione al riassemblaggio dei vecchi computer e all'istallazione dei software liberi. Gli obiettivi del trashware sono: la salvaguardia dell'ambiente, poiché attraverso il riuso dei vecchi personal computer si riduce la produzione dei rifiuti elettronici; la riduzione del digital divideil divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi non ha la possibilità di farlo; la promozione di un uso consapevole della tecnologia e la diffusione del software libero, per favorire la condivisione di risorse e conoscenza.

La partecipazione al laboratorio teorico-pratico è gratuita, non sono richieste particolari conoscenze informatiche e può iscriversi chiunque rientri nella fascia di età tra i 16 e 35 anni. Per iscriversi occorre recarsi presso il Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia del Colle o in alternativa si può inviare una email all'indirizzo laboratoriotrashware@gmail.com comunicando la volontà di partecipare al corso e indicando nome, cognome, residenza e recapito telefonico. Le iscrizioni telematiche verranno formalizzate il 4 ottobre in occasione della prima lezione introduttiva. Per ricevere maggiori informazioni è possibile inviare una email a laboratoriotrashware@gmail.com / info@motoredellearti.it o chiamare il 0803483441.

(fonte WWF Gioia Acquaviva Santeramo; Circolo Arci Lebowski; Laboratorio Urbano Bandeàpart)

20.09.2012
V.S.

mercoledì 19 settembre 2012

Abusivismo nei pressi di Castel del Monte


La Puglia è stata negli ultimi anni il terreno fertile per far nascere numerose aree protette. Il territorio di uno dei due parchi nazionali pugliesi, quello dell'Alta Murgia, nel passato è stato depredato e abusato, ma questa tendenza, per quanto in sensibile calo, non accenna a estinguersi. Ne è esempio il sequestro effettuato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Ruvo di Puglia, i quali soltanto qualche giorno fa hanno operato il sequestro di un vano di circa 20 mq all’interno di una masseria in agro di Corato (Ba). L'area è ricadente nella zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nella zona di vincolo panoramico nei pressi del Castel del Monte, quindi di “notevole interesse pubblico”.

Le indagini condotte sul caso hanno evidenziato che il committente aveva avviato l’iter autorizzativo ma, nell’attesa dei relativi titoli, aveva comunque avviato e finito la struttura già in uso all’annessa omonima azienda agrituristica. In particolare la struttura in questione, costituente “intervento di nuova costruzione”, era priva del prescritto permesso di costruire, da rilasciarsi solo dopo autorizzazione di competenza dell’ente Parco e decorsi i termini di affissione della stessa autorizzazione all’albo pretorio del comune interessato. A seguito del sequestro sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Trani il committente dei lavori e proprietario della struttura, ed il titolare dell’impresa costruttrice, entrambi residenti a Corato, per le rispettive responsabilità.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

19.09.2012
V.S.


Raccolta differenziata a Cassano - 100mila euro in arrivo dalla regione Puglia



Cassonetti nei pressi di via Acquaviva - Foto Archivio Vito Stano
Il comune di Cassano delle Murge ha ottenuto un finanziamento regionale del valore di 101.328,68 euro. I fondi serviranno ad implementare il servizio di raccolta differenziata che partirà una volta esaurita la fase relativa all’aggiudicazione della gara per il nuovo servizio d’igiene urbana. 

Finalmente una buona notizia sul fronte della gestione dei rifiuti solidi urbani. L'amministrazione cassanese avrà dunque una risorsa in più per affrontare l'annoso problema della "monnezza". Il protocollo d’intesa per l’assegnazione del finanziamento è stato firmato dalla sindaco Maria Pia Di Medio negli uffici del Servizio ciclo rifiuti della regione Puglia. 

“Con i soldi stanziati per il nostro Comune - commenta l’assessore all’Ecologia Carmelo Briano - possiamo rafforzare un’asse importante del nuovo servizio raccolta rifiuti, ovvero quello della differenziata. Le risorse che ci sono state assegnate saranno impegnate per l’acquisto del kit domestico per la raccolta differenziata che ogni famiglia dovrà seguire. La fornitura di questo materiale sarà oggetto di una gara apposita, che individuerà la ditta incaricata per la distribuzione”. 

Nel frattempo la situazione è a dir poco penosa: cassonetti azzoppati, bucati e maleodoranti. Pertanto l'augurio è che le risorse regionali possano avere la migliore allocazione possibile.

19.09.2012
V.S.