lunedì 13 agosto 2012

Passeggiata con gli asinelli di Martina Franca


A ferragosto le coste pugliesi si affollano come non mai, ma è bene sapere che le spiagge non sono le uniche vie di fughe e di relax dal grigiore delle città. Pertanto segnaliamo l'iniziativa del circolo Wwf di Martina Franca, che in collaborazione con la cooperativa Serapia,  ha organizzato per giovedì 16 agosto una passeggiata con gli asini. La passeggiata è prevista per le 17.30 presso l’azienda Agricola Mansueto sulla strada provinciale 53 tra Martina Franca e Mottola. L'escursione in compagnia degli asini di Martina Franca, tra boschi, pascoli e querce secolari, prevede anche una degustazione sull’aia di una storica masseria. L'evento è organizzato nell'ambito della rassegna estiva “Sere d'estate a Monte Sant'Elia” nell'Oasi Wwf Monte Sant'Elia.

Per ovvi motivi è consigliabile di indossare abbigliamento comodo e pantalone lungo. La quota di partecipazione è di 10,00 euro. Per i soci Wwf la quota è di 8,00 euro, mentre per i bambini fino a 5 anni l’evento è gratuito.

L'azienda agricola Mansueto è raggiungibile dalla S.P. 53 Martina Franca – Mottola (N 40°40,657' – E 17°7,255'). Per chi proviene da Bari e da Taranto: dalla S.S. 100 Bari – Taranto uscire a Mottola e proseguire in direzione Noci per 5,6 km fino ad un tornante a sinistra. Poco dopo svoltare a destra in direzione di Martina Franca; proseguire per circa 5,5 km, superare l’ingresso a destra per l’Oasi WWF Monte Sant’Elia e proseguire per altri 200 metri fino a trovare sulla destra masseria Mansueto. Per chi proviene da Martina Franca: seguire le indicazioni per Mottola e proseguire per circa 22 km. Superato a destra l'incrocio per C.da Chiancarello, poco dopo imboccare a sinistra l'ingresso della masseria Mansueto.

Posti limitati. E' necessaria la prenotazione ai seguenti contatti:  (+39) 320 6067922 – info@cooperativaserapia.it

SERAPIA Soc. Coop. a r.l.
Via Stefano Quartulli, 3 - Ostuni (BR)
P.iva 02315470746

Cassano delle Murge celebra 150 di Storia


Si dice sempre che il nostro è un Paese senza memoria, basti pensare agli svarioni di moltissimi italiani sugli avvenimenti del periodo fascista o sul fenomeno della Resistenza antifascista e antinazista. A volte, però, in qualche piccolo angolo d'Italia la Storia fa capolino  come a Cassano. Anzi Cassano delle Murge. L'amministrazione guidata dalla sindaco Maria Pia Di Medio ha la fortuna di organizzare la celebrazione commemorativa dei 150 anni di denominazione del comune di Cassano delle Murge, prevista per martedì 14 agosto alle 20.30 in piazza Aldo Moro. In questa occasione sarà scoperta una targa commemorativa dell'evento e proiettato il film “Tre fratelli” di Francesco Rosi, girato proprio a Cassano delle Murge nell'ormai lontano 1981.

Per coloro che fossero all'asciutto di cenni storici è bene rispolverare qualche momento del passato collegato a questa data: il 10 agosto del 1861 cessa di funzionare il Decurionato nominato secondo legge Borbonica. Con l'Unità d'Italia Cassano di Bari ebbe il primo sindaco nella persona del dottor Donato Gallo (1805-1884) originario di Santeramo in Colle. Il dottor Gallo rimase in carica per tre anni (1862-1865). Nella prima seduta del Consiglio comunale (14 agosto 1862) fu approvata all'unanimità la deliberazione inerente la denominazione di Cassano delle Murge che venne successivamente approvata con Regio Decreto (il numero 3039) del 4 gennaio 1863.

Questo, così come è stato il 150esimo dell'Unità d'Italia, è un momento utilissimo per scoprire un pezzo di Storia che certamente non avrà la forza di far rinascere l'economia del territorio e  riportare Cassano delle Murge e l'Italia tutta ai tempi d'oro della crescita economica e del futuro tutto rose e fiori, ma perlomeno, questa è la speranza di chi scrive, questa occasione potrebbe dare stimoli a quanti guardano al futuro del proprio paesino natio con speranza e devozione.

13.08.2012
Vito Stano 


lunedì 6 agosto 2012

Replica alla lettera aperta del presidente Ignazio Zullo di Vito Stano

Stimato presidente del Consiglio Ignazio Zullo, in premessa devo confessare la mia incredulità per la Sua iniziativa di scrivere una lettera aperta al sottoscritto indirizzata, nella quale la mia persona subisce, seppur in modo velato, un attacco che non credo di meritare. In quanto, nell’espletare il mio ruolo di giornalista nient’altro ho fatto se non il mio dovere, cioè fare domande e riprodurne fedelmente le risposte.

Mi fa specie leggere nella Sua lettera affermazioni che evidentemente, qualora ne avesse rilevato i motivi, sarebbero spettate all’unico diretto protagonista dell’articolo in questione, cioè l’assessore Angelo Giustino. L’articolo a cui mi riferisco, pubblicato sul blog Murgiambiente a corredo di alcuni video post relativi al consiglio comunale del 31 luglio scorso, ha suscitato interesse poiché l’assessore Angelo Giustino al momento del voto sul provvedimento con il quale veniva adottato il Progetto Definitivo inerente alla sistemazione della rete idraulica denominato “Lame” ha risposto con un’astensione, che ha sorpreso più di un componente della maggioranza.

È stupefacente la reazione che Lei ha adottato nei confronti del sottoscritto, specie quando afferma che probabilmente ho male interpretato le parole dell’assessore Angelo Giustino e con maggiore sorpresa leggo “non posso crederTi caro Vito”, cioè vale a dire che secondo Lei il sottoscritto ha travisato volontariamente o non le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Angelo Giustino. Oppure che se fossero veritiere  le dichiarazioni riportate dal sottoscritto, allora sarebbe l’assessore Angelo Giustino ad appartenere alla “categoria dei bambini capricciosi”.
In conclusione mi permetta di ribadire che la Sua scelta di scrivere una lettera aperta a tal proposito sia stata perlomeno infelice. Forse i nervosismi interni alla maggioranza consiliare hanno contribuito a surriscaldare gli animi e a far propendere per una scelta del genere, ma sono altresì convinto che la decisione di trascinare il sottoscritto in queste beghe politiche sia, non solo scorretto, ma soprattutto assolutamente fuori luogo.

Con la stima di sempre.

06.08.2012
Vito Stano


venerdì 3 agosto 2012

Le "battaglie" di Carlo Fusca danno vita alla Pinacoteca civica di Cassano delle Murge

da destra: l'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza,
la sindaco di Cassano Maria Pia Di Medio, il critico d'arte 

Gaetano Mongelli e il maestro Carlo Fusca 
Foto Archivio Vito Stano 
Finalmente la Pinacoteca civica si può dire che c'è. Finalmente non è più soltanto spazio vuoto adibito a qualcosa di astratto. La mostra del maestro Carlo Fusca ha dato il battessimo di fuoco ai luoghi ancora "in cerca d'autore" che il Palazzo Miani-Perotti riserva. L'inaugurazione della mostra pittorica ha suggellato una settimana di incontri organizzati da diversi soggetti, istituzionali e non, fortemente voluti dall'assessore alla Cultura del comune di Cassano delle Murge Pierpaola Sapienza. 
Dalle Murge a Bruxelles, dal teatro alla musica, per approdare infine all'arte pittorica, che con Carlo Fusca non poteva avere migliore interprete. 

Particolare di un'opera di Calo Fusca - Foto Archivio Vito Stano
Come i relatori intervenuti all'inaugurazione (sindaco Maria Pia Di Medio, assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura della Provincia di Bari Nuccio Altieri, curatore Massimo Nardi, critico d'arte Gaetano Mongelli, editore Nicola Surico, art promoter Amalia Di Lanno) ognuno a suo modo, e tutti comunque guidati e ispirati dalle emozioni del momento, hanno raccontato i perché delle opere di Fusca, così il sottoscritto osservando le opere in compagnia del curatore ha potuto comprendere le espressioni "irruenza, violenza" che hanno caratterizzato gli interventi di alcuni relatori e che evidentemente connotano le opere. La notevole gamma di colori e la violenta dinamicità che caratterizzano le battaglie rappresentate da Fusca sono gli ingredienti più forti di un evidente complesso studio delle forme che ricorda il maestro d'altri tempi Leonardo Da Vinci. In effetti le tavole esposte nella sala intitolata a Nicola Alessandrelli custodiscono  la meticolosità dello studio e della ricerca, preludio di opere di grandi dimensioni e di forte impatto visivo.
Nicola Surico (editore Messaggi Edizioni),
Nuccio Altieri (assessore alla Cultura della
Provincia di Bari), Carlo Fusca (pittore)

Foto Archivio Vito Stano 
La mostra è stata l'occasione, dicevamo in apertura, per dare finalmente alla Pinacoteca tanto declamata il giusto peso. I rigurgiti campanilisti e le scelte non ponderate avrebbero certamente decretato l'ennesima sconfitta di una cittadina che davvero può farcela a rinascere, a trovare se stessa in un mare magnum grandissimo, in cui non ci sono sconti per nessuno. La scelta di investire in cultura non basta. Occorre scegliere la qualità. E questa affermazione è confermata dal successo delle serate organizzate da "Cassano Cultura", marchio istituito dall'assessorato alla Cultura, di cui "In piazza della creatività" è stato il prodotto legittimo e ben riuscito. Soltanto l'anno scorso la prima edizione (sperimentale) non ebbe risposte positive, anzi. 

Massimo Nardi (curatore della mostra) - Foto Archivio Vito Stano 
Non mancarono le critiche, come è giusto che sia, ma la tenacia pare che in questa edizione sinergica abbia prevalso, in barba alla sfortuna e agli ostruzionismi di palazzo. Certo è che, tracciata la strada occorre organizzare il prossimo futuro  pensando fin d'ora al prossimo anno cercando, attraverso il principale insegnamento dei contadini nostri antenati, di seminare per l'anno venturo. Affinché con spirito di sacrificio, ma anche con tanta soddisfazione, si possa davvero contribuire a far migliore questa piccola cittadina porta a sud del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, anch'esso protagonista di uno degli eventi e faro territoriale a cui molti iniziano a votarsi in un'ottica di "territorio". 

03.08.2012
Vito Stano
  



mercoledì 1 agosto 2012

Consiglio comunale: approvato il Progetto Definitivo "Lame" tra le accuse delle minoranze

Oronzo Campanale, neo consigliere comunale, 
spiega la sua scelta di restare all'opposizione 

Santorsola chiede spiegazioni e la Nicassio, segretario 
generale e direttore generale dell'ente risponde

L'arcano s'incomincia a svelare


Telefoni e email non bastano a tranquillizzare le opposizioni

Arringa di Gentile. Le minoranze abbandonano l'aula. 
Il provvedimento passa con 10 voti favorevoli e 2 astenuti. 
L'assessore Angelo Giustino si astiene per protesta contro
 il metodo adottato dai colleghi di maggioranza.


Ostruzionismo di piazza e sorprese in Consiglio
L'assessore Giustino si astiene. La maggioranza traballa.


L'assessore Angelo Giustino, intercettato a margine del Consiglio, ha dichiarato che il suo voto di astensione non riguarda la natura del provvedimento in discussione in aula, ma è stato un atto di protesta per il metodo adottato dai colleghi di maggioranza di convocare il Consiglio comunale nella stessa sera in cui era prevista l'inaugurazione della mostra del maestro Carlo Fusca nella Pinacoteca civica. Difatti lo stesso Consiglio è iniziato con circa mezz'ora di ritardo per permettere alla sindaco Maria Pia Di Medio di presenziare alla presentazione della mostra fortemente voluta dall'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza.
Dunque a differenza dell'astensione del neo consigliere d'opposizione Oronzo Campanale, quella dell'assessore Giustino assume i contorni del gesto politico di sfida. Una frangia interna alla maggioranza (per il momento composta da Sapienza e Giustino) che punta i piedi contro l'ostruzionismo di un'altra frangia interna alla maggioranza (composta da Di Canosa, Ruggero, Antelmi, Zullo).
Chissà cosa succederà nel prossimo futuro. Ciò che è evidente è la frammentazione sempre più palese della composita squadra di maggioranza. E la sindaco in questo caos come si comporta? Da che parte sta? Riuscirà a tenere coesa la sua variegata squadra amministrativa?

di Vito Stano

Ancora abusivismo nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia



Non si arresta l'assalto all'ambiente. L'opera degli agenti del Corpo Forestale dello Stato non va in vacanza, ne è prova l'ennesimo sequestro effettuato in data 31 luglio, in cui il personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Ruvo di Puglia ha effettuato il sequestro di alcuni fondi rustici all'interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e precisamente in località "Murgia della Città", in agro di Bitonto (Ba), ricadente in un territorio di notevole valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale ed esattamente nella zona 2 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Pari a 13 ettari la superficie dei terreni sottoposti a sequestro dai forestali a seguito di lavori di aratura e dissodamento abusivi che hanno interessato circa 4 ettari di terreni ricoperti da vegetazione spontanea erbacea e arbustiva, oggetto di tutela nell’area protetta. L’estensione del sequestro alla restante superficie si è resa necessaria al fine di prevenire la compromissione dei suoli limitrofi ancora integri. I lavori contestati hanno cagionato l’alterazione geomorfologica e paesaggistica dei terreni e del territorio con lo sconvolgimento delle componenti ambientali caratterizzanti la stessa area. Difatti è emerso che i lavori di dissodamento hanno interessato suoli colonizzati da vegetazione spontanea erbacea ed arbustiva insediatasi in seguito all’abbandono degli stessi.
L’intervento di sequestro è scaturito in quanto nel territorio del Parco è tassativamente vietato il danneggiamento della flora spontanea e la trasformazione dei suoli coperti da essenze selvatiche, al fine di tutelare la componente naturale e salvaguardare l’intero habitat, il tutto in linea con la normativa di tutela del paesaggio che vige in tutti i parchi nazionali. Oltre al danno visivo e considerando che l’area distrutta ricade altresì nella Zona a Protezione Speciale ai sensi della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, l’intervento abusivo ha causato anche un danno biologico dovuto alla distruzione dell’habitat delle specie di avifauna. L’operazione che ha condotto al sequestro si inquadra in un’attività di controllo coordinato del territorio, tesa a interrompere e impedire il continuo deturpamento della Murgia, proseguendo un lavoro già avviato in epoca passata dal Corpo Forestale dello Stato.
Deferito all’Autorità Giudiziaria colui che ha effettuato i lavori di dissodamento e trasformazione sui propri fondi rustici su quelli adiacenti e appartenenti ad altrui proprietà, originario di Bitonto. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti per la definizione delle reali finalità dell’intervento abusivo.

01.08.2012
V.S.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

martedì 31 luglio 2012

Gemellaggio tra Parchi per ricordare don Cassol


Parco Nazionale del Gargano - Foto Vito Stano 

Per gli amanti della natura e per gli escursionisti in particolare la morte di don Francesco Cassol è stato un ulteriore momento per riflettere sullo stato dell'arte nelle aree protette. La tanto declamata valorizzazione passa, come tutti dovrebbero sapere, dalla strada delle "rinunce". Rinunce che tutti gli attori che calcano il palco naturale delle aree protette dovrebbero conoscere e tenere bene a mente. Si rinuncia a qualcosa o a qualche "divertimento" (come la caccia ad esempio o la pratica del motocross) per poter regalare alla collettività la serenità di godere di luoghi naturali bellissimi e incontaminati e poter veramente valorizzare, anche a scopo turistico, un territorio trascurato e dimenticato da sempre. Per ricordare don Cassol il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi hanno stretto un gemellaggio, la cui cerimonia si terrà ad Altamura, in provincia di Bari, il 21 agosto 2012 in occasione del secondo anniversario dell’omicidio di Don Francesco Cassol. 
La cerimonia civile avrà inizio alle ore 11,00 presso la sala consiliare del Comune di Altamura con la sottoscrizione dell’Accordo di Collaborazione da parte dei presidenti dei due Parchi Nazionali, alla presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dei familiari della vittima, delle principali autorità locali. Alla stipula dell'accordo seguirà la solenne celebrazione religiosa presso la Cattedrale di Altamura, a partire dalle 12,30. 

31.07.2012
Vito Stano

Le poltrone abbandonate dalla politica

Cassonetti tra via Acquaviva e via S.Gaetano (luglio 2012)
Foto Archivio Vito Stano 
C'é chi va e c'é chi viene. Le città di mare hanno i porti, le città di terra hanno le aule consiliari. Stasera, mentre nella tanto declamata Pinacoteca civica sarà inaugurata la mostra del maestro Carlo Fusca, presso la massima assise cittadina sarà celebrato il consiglio comunale. La prima comunicazione del presidente del Consiglio comunale Ignazio Zullo segnalava un solo punto all'ordine del giorno, relativo alla definitiva approvazione degli espropri per consentire il prosieguo del progetto di rifacimento delle lame (progetto scritto e finanziato già nell'era Gentile - Santorsola). La seconda comunicazione invece ha dato atto delle avvenute dimissioni del consigliere (assessore all'Ambiente e ai Servizi cimiteriali licenziato ai primi di luglio) Lello Liuzzi, vittima sacrificale del rimpasto di deleghe voluto dalla sindaco Maria Pia Di Medio. Dunque con un'eufemismo potremmo dire che l'ex assessore alla "monnezza" Liuzzi è scivolato su una buccia di banana, la stessa che durante i tre anni di mandato non è stato in grado di far pulire. 
Cassonetto della frazione umida abbandonato nel
terreno adiacente la postazione indicata tra via
Acquaviva e via S.Gaetano (luglio 2012) - Foto Archivio Vito Stano 
Una cosa è certa Liuzzi non ha certo brillato, e i motivi del non impegno addebitali a qualsivoglia causa non interessano e ne devono riguardare il bene collettivo, poiché di candidarsi non lo ha prescritto mica il medico, ma evidentemente una volontà (poi scomparsa o perlomeno assopita) di operare nel giusto per il bene della città. La scelta di Lello Liuzzi di dimettersi da consigliere comunale  però può essere accolta come un segnale di rottura e di protesta indirizzata alla sindaco, la quale ha scelto di toglierli le deleghe per assegnarle al fidato consigliere "delegato" Carmelo Briano. I malpensanti ci vedono una bilancia in perfetto equilibrio: via Lello Liuzzi afferente all'area del presidente Ignazio Zullo per Carmelo Briano vicino alla sindaco Maria Pia  Di Medio; e poi dentro (la giunta) il consigliere capogruppo Pasquale Di Canosa "zulliano" di ferro con deleghe rosicate qua e la, in particolare la delega agli "Spettacoli e alle Sagre" sfilata al portafogli dell'assessore alla Cultura, Turismo, Sport e Gioventù Pierpaola Sapienza (vicina alla sindaco). Ebbene il rimescolamento delle deleghe ha anche dato la possibilità di far emergere vecchi e nuovi dissapori fra i componenti della stessa maggioranza, tanto da far immaginare qualche defezione nel prossimo futuro. In tanto però che l'attenzione degli attori amministrativo-politici è tutta rivolta alle poltrone, la situazione deprecabile e maleodorante della monnezza è più presente che mai. Tra rifiuti comuni e differenziati malamente "appoggiati" fuori dai cassonetti stracolmi e rifiuti pericolosi (vedi comignoli e onduline di eternit) sparsi in campagna quanto nel centro urbano, la cittadina maternamente protetta dalle Murge non vede la fuoriuscita dal tunnel, lo stesso che Michele Salvemini, in arte Caparezza, raccontava in una sua canzone di qualche anno fa. Soltanto che il rapper molfettese cantava "siamo fuori dal tunnel del divertimento", da noi nella Murgia alta spaccata dal sole e laccata dal vento caldo nordafricano per divertirsi è rimasto soltanto l'appuntamento topico per rilevanza pubblica: il consiglio comunale.

31.07.2012
Vito Stano  





lunedì 30 luglio 2012

Tartarughe protette - Altro sequestro della Forestale


Le testuggini rinvenute dagli uomini del Servizio CITES Territoriale del Corpo Forestale dello Stato
  
Proseguono le indagini e i sequestri da parte degli uomini del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato di Bari. Questa volta, gli agenti, portando avanti il filone di indagini legato agli annunci ed alla commercializzazione illegale sul web di esemplari protetti esotici, hanno proceduto a San Marco in Lamis (FG) al sequestro di  una decina di esemplari di Testudo hermanni  ovvero tartarughe di terra; sommandosi ai precedenti sequestri, di circa cento esemplari, effettuati di recente.
Le tartarughe, prelevate illegalmente dai boschi circostanti, erano detenute all’interno di un appartamento di un privato cittadino.
Gli agenti del Servizio CITES Territoriale di Bari, operando in abiti civili per mimetizzare le operazioni di controllo di polizia giudiziaria, hanno proceduto al sequestro degli esemplari ai sensi della normativa internazionale CITES che regola la commercializzazione e la detenzione degli esemplari esotici inclusi negli elenchi degli esemplari protetti.
“Le numerose operazioni di verifica ed i sequestri operati, mirano a prevenire e reprimere i reati contro gli esemplari protetti dalla normativa internazionale CITES. Alcuni cittadini purtroppo, non sono ancora a conoscenza che tali esemplari non possono essere prelevati dall’ambiente naturale e la normativa di riferimento ne punisce penalmente il prelievo in natura, la detenzione ed il commercio illegale.”
Ha dichiarato il Commissario Capo dr. Marino MARTELLOTTA a capo del Servizio CITES Territoriale di Bari.
Il detentore delle tartarughe, originario di san Marco in Lamis, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Foggia.   

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)