| Murgia tra Minervino e Gravina |
Il Parco nazionale dell'Alta Murgia comprende tredici comuni da Cassano delle Murge, ubicata a sud del perimetro del Parco a Minervino sita a nord dell'area protetta.
Il Parco racchiude in sé molti habitat differenti tra loro, basti pensare all'altimetria: le zone più a nord lasciano spazio a piccole montagne di 600-700 metri, viceversa a sud nei territorio di Cassano delle Murge o Santeramo in Colle le vette toccano punte massime di 350-400 metri. Dunque il paesaggio cambia nel giro di qualche decina di chilometri offrendo ai fruitori scenari sempre imperdibili.
| II |
Questo è uno dei tanti paradossi di una terra povera, i cui abitanti come tante formiche negli anni hanno spietrato e spostato un numero indefinibile di pietre, costruendoci i ripari e caratterizzando il paesaggio naturale che oggi è sotto gli occhi di tutti, connotando la forte antropizzazione dello stesso. E dunque anni fa pensatori e intellettuali in diverso modo lodavano il risultato di quella manovalanza creativa, che produceva gli jazzi, i muretti a secco, i trulli e le maestose masserie fortificate e non. Al contrario oggi gli amanti di questa terra cercano, a volte invano, di preservare il suo attuale stato di verginità, scontrandosi necessariamente con coloro che dalla terra traggono sostentamento e vita.
| III |
Conservazione dell'esistente a fronte di un potenziale sviluppo che purtroppo ritarda ad arrivare, ma che da più parti, in special modo quelle politiche, è sempre decantato al vento.
| IV |
C'è oggi la necessità di produrre alternative, per evitare il crollo demografico degli occupati nel settore primario e creare le più innovative iniziative al fine di accrescere le possibilità nel settore terziario.
Occorre vendersi e per vendersi al meglio è fondamentale mappare il territorio palmo su palmo e successivamente bonificarlo dai rifiuti ingombranti che da nord a sud del Parco è possibile scorgere.
| V |
Dopo l'invasione di acciaio e cemento e l'avvenuta speculazione ai posteri si lasciano in dono forme indefinite e immobili al vento.
| VI |
Le possibilità per godersi il Tacco d'Italia ci sono già: è possibile scoprire camminando paesaggi meravigliosi e le pratiche sportive oramai abbondano per tutti i gusti, dalla mountain bike al nordic walking, dalla corsa campestre al sempre verde escursionismo.
Sport praticabili in tutte le stagioni e con ogni tipologia climatica.
Buona Puglia.
I paesaggi ritratti nelle foto sottostanti afferiscono alla zona murgiana tra Poggiorsini e Gravina.
foto e testo di Vito Stano
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