giovedì 13 dicembre 2012

L'Assopec premia i consumatori. Ripropone l’iniziativa Spendi a Cassano


L'appuntamento natalizio si rinnova sempre e con esso l'iniziativa dell'associazione dei commercianti cassanesi Assopec, che ripropone per la seconda volta il concorso a premi sperimentato nel 2011. In particolare il meccanismo prevede che ogni trenta euro di spesa effettuata presso un negozio associato all’Assopec o che aderisce all’iniziativa, segnalata dall’apposita locandina esposta in vetrina, il cliente riceverà un biglietto numerato, con cui parteciperà all’estrazione di tre premi, messi in palio dalla stessa associazione.

«Cambiano di poco rispetto alla prima edizione i premi in palio. Anche quest’anno - si legge nella nota - viaggi e tecnologia la fanno da padroni, ma in questo Natale l’iniziativa dell’Assopec strizza un pò l’occhio anche all’ecologia. Il primo premio, infatti, è una bella bici elettrica, mezzo per muoversi in paese in maniera sostenibile. Secondo premio un televisore lcd. Terzo premio in palio, invece, è un soggiorno in una capitale europea. Lestrazione delle cartoline vincenti avverrà come sempre il giorno dell’Epifania, il prossimo 6 gennaio».

«Non cambiano, invece, gli obiettivi dell’iniziativa. Innanzitutto - precisa l'Assopec - lo scopo del concorso è quello di incentivare i cassanesi e si spera anche qualche forestiero a fare la spesa nelle attività commerciali del nostro paese. (...) Ma - continua - non è il solo sforzo che l’Assopec e i commercianti cassanesi stanno facendo in questi giorni. È ancora in corso, infatti, l’installazione delle luminarie per le vie del paese, acquistate con il contributo di una settantina di negozianti di Cassano. Purtroppo ci sono ancora alcuni rallentamenti nel lavoro di sistemazione delle lampadine. Ci vorrà ancora qualche giorno, ma presto per le vie del paese arriverà un pò di luce natalizia».

Dunque anche in questo quinto anno di crisi conclamata i commercianti (non tutti) cercano in tutti i modi di incentivare i consumatori-cittadini a fare acquisti. Le luminarie sono, come precisato nel comunicato dell'associazione Assopec, a carico dei commercianti, anziché dell'amministrazione comunale che è sempre più imbrigliata.

(fonte Assopec) 

«Gentile si attribuisce meriti che non ha»: la sindaco Maria Pia Di Medio ribatte al consigliere provinciale sul centro per l'impiego


Dall'ufficio stampa del Comune riceviamo una nota relativa al caso del centro per l'impiego, di cui abbiamo raccontato in alcuni articoli dal giorno 10 dicembre (http://www.murgiambiente.blogspot.it/2012/12/centro-per-limpiego-in-attesa-che.htmlhttp://www.murgiambiente.blogspot.it/2012/12/lufficio-per-limpiego-riaprira-lo-rende.htmlhttp://www.murgiambiente.blogspot.it/2012/12/il-centro-per-limpiego-e-chiuso-ne-da.html).
13.12.2012
V.S.

«Viene posto alla mia attenzione - si legge nel comunicato - un comunicato stampa nel quale il consigliere provinciale Giuseppe Gentile si assume il merito di aver ottenuto, per il Comune di Cassano delle Murge, l’apertura dello sportello del Centro per l’impiego affermando che il suo intervento si è “reso necessario per sanare la sciatteria e l’inerzia della mia Amministrazione”, che non avrebbe ottemperato alle disposizioni della Provincia in merito alla possibilità di far proseguire l’attività del Centro per l’impiego. 
Resto stupita - afferma la sindaco Di Medio-, perché due sono gli eventi che possono aver generato questa affermazione. Il primo è che il consigliere nonostante la laurea non sappia leggere. Il secondo è che, artatamente, mistifichi la realtà dei fatti per nascondere la sua inerzia (questa sì che è vera) perché, da quando svolge il suo mandato presso la Provincia, non ha rivolto il seppur minimo intervento di attenzione ai problemi di Cassano.  Propendo per la seconda ipotesi  avallata anche dallo scarso rispetto, che si evince dai suoi comportamenti, nei confronti  del Consiglio Comunale e dal fatto che ci si avvia alle prossime elezioni e quindi bisogna mettersi in evidenza.
I fatti: il 18-09-2012 veniva recepita la DGP n.76 del 14-09 in cui si comunicava la chiusura degli sportelli del Centro per l’impiego a meno che i Comuni non si assumessero gli oneri delle spese di gestione con una comunicazione da effettuarsi entro il 30-09.
Il 20-09-2012 il Comune chiedeva alla Provincia di effettuare un conteggio per quantificare tali oneri.
Il 24-09-2012 la Provincia rispondeva che per la quantificazione lasciava questa incombenza agli organi Comunali.
Si ricorda a questo punto che era in programmazione per il 28 il Consiglio Comunale per gli equilibri di Bilancio e che pertanto si è voluto attendere questa data per definire la possibilità di tale impegno che prevedeva anche l’acquisto degli arredi e del pc (quelli in uso sono stati recuperati dalla Provincia). Purtroppo il Consiglio comunale è slittato al 1 ottobre e quindi solo il 4-10 è stato possibile approvare la delibera di Giunta n. 124 (manifestazione di volontà per riattivazione dello sportello polifunzionale per l’impiego) perfezionata con l’appostamento orientativo di circa 8.000 euro l'anno (riveniente da un conteggio forfettario dei consumi degli anni precedenti) in bilancio. La delibera succitata è stata pubblicata nella stessa data all’Albo Pretorio del sito del Comune, e quindi consultabile da tutti, e sono state espletate tutte le procedure di rito compreso l’invio agli organi preposti della Provincia.

«Ora - chiosa la Sindaco -, se il consigliere ignorava, come dimostra, l’esistenza del nostro lavoro, a quale titolo “fa riaprire lo sportello?”. Ignora anche che per farlo è necessario prevedere delle spese? E se l’Ente non avesse avuto la giusta copertura economica ?
Oddio! Vuoi vedere che è riuscito a far accollare tutte le spese, anche per gli anni a venire, alla Provincia? Se è così chiedo scusa al consigliere e ringrazio a nome di tutta la cittadinanza».


(fonte Ufficio stampa Comune di Cassano delle Murge)

Al via il processo sulla centrale Enel a carbone Cerano a Brindisi. WWF e Italia Nostra si costituiscono parte civile al processo di primo grado


Centrale Enel di Cerano a Brindisi - Foto google.com
La questione tarantina non è l'unica che fa discutere in Puglia. La città di Brindisi è l'altro capoluogo di provincia (ancora per poco) che ha subito negli scorsi anni la "fortuna" della grande industria. Soltanto ieri, si legge in un comunicato diramato dal WWF Italia, «si è tenuta la prima udienza relativa al processo sulla centrale a carbone Enel Federico II di Cerano a Brindisi, che vede imputati diversi dirigenti dell’Enel per l’inquinamento provocato dalla dispersione  di polveri di carbone nei terreni intorno al nastro trasportatore e al carbonile scoperto, di circa 125mila mq, dell’impianto pugliese. Il tutto omettendo di adottare e proporre soluzioni per scongiurare la ripetuta diffusione di polveri di carbone oltre il recinto aziendale, come ad esempio la copertura del parco carbone, la stabile chiusura del nastro trasportatore ed altri accorgimenti che potevano ridurre le dispersioni delle sostanze inquinanti. Con tale - continua - comportamento le polveri hanno invaso le aree agricole e residenziali circostanti, provocando non solo un danno all’ambiente  ma anche alle attività agricole e all’economia locale, oltre che a determinare un rischio per la salute dei residenti. L’avvocato Antonio Caiulo, si è presentato in rappresentanza di WWF e Italia Nostra presso il Tribunale di Brindisi per la costituzione di parte civile nel medesimo processo»

«Sono pervenute tante richieste di costituzione da parte di enti pubblici, associazioni ambientaliste e di consumatori, oltre che di privati cittadini - fa sapere l'associazione ambientalista -. Il WWF auspica che con l’avvio del processo, la cui prossima udienza si terrà l’8 gennaio, si rafforzi ulteriormente nelle istituzioni, nelle Autorità competenti e nell’opinione pubblica in generale la consapevolezza delle gravi conseguenze per l’ambiente, la salute e l’economia di politiche industriali ed energetiche ormai obsolete, inutili e dannose come quella del carbone. Soprattutto a partire dalla Puglia che, su diversi fronti (non ultimo l’Ilva di Taranto) si trova a combattere contro l’emergenza ambientale. Per questo il WWF Italia, con la propria campagna No al carbone, Sì al futuro, invita a firmare la propria petizione contro le centrali carbone in Italia su wwf.it/stop carbone».

Dunque non solo Taranto ha la sventura in Puglia di poter diventare l'icona dell'inquinamento anziché del vivere bene, purtroppo di situazioni al limite ce ne sono e forse a causa della gravità della quotidianità tarantina potranno emergere per emulazione o riflesso condizionato.


(fonte Ufficio Stampa WWF Italia)

13.12.2012
V.S.

mercoledì 12 dicembre 2012

Centro per l'impiego in attesa che riapra. L'amministrazione Di Medio esprime la volontà di riaprirlo il 4 ottobre, oltre il termine del 30 settembre

«L’intervento del consigliere provinciale Giuseppe Gentile determinante per “sanare” la sciatteria e l’inerzia dell’amministrazione Di Medio», con queste parole introduttive il blog informativo del gruppo consiliare Nuova Idea Domani annunciava l'11 dicembre la riapertura dell'ufficio per l'impiego, presso la struttura comunale di Cassano delle Murge, precisando che «l'intervento del consigliere provinciale Giuseppe Gentile (è stato, ndr) determinante». 

Del caso ne avevamo dato notizia il giorno 10 dicembre (è possibile leggere l'articolo al link seguente: http://www.murgiambiente.blogspot.it/2012/12/il-centro-per-limpiego-e-chiuso-ne-da.html) e il giorno successivo avevamo dato conto delle dichiarazioni del consigliere provinciale Giuseppe Gentile pubblicate in un articolo sul blog nuovaideadomani.it (link dell'articolo http://www.murgiambiente.blogspot.it/2012/12/lufficio-per-limpiego-riaprira-lo-rende.html).

Frontespizio della Delibera di Giunta n.124 del 4 ottobre 2012
Di questa questione abbiamo investito la sindaco Maria Pia Di Medio, la quale ha, da subito, rigettato la versione proposta da nuovaideadomani.it rinviando il tutto alla Delibera di Giunta n.124 del 4 ottobre 2012 con la quale il Comune di Cassano delle Murge ha deciso di «Manifestare la volontà per riattivare sportello polifunzionale per l'impiego di Cassano delle Murge». Inoltre a testimoniare la volontà dell'amministrazione Di Medio di voler riattivare il servizio c'è il carteggio allegato alla delibera. Ma andiamo con ordine. Nella delibera n.124 in premessa si legge che «a seguito di esplicita ed inequivoca manifestazione di volontà con cui ciascuno dei Comuni interessati (...) entro il termine perentorio del 30/09/2012, dichiara di accollarsi tutte le spese riguardanti le varie utenze, oltre a stampanti, alla cancelleria, ai servizi di pulizia, rimanendo a carico della Provincia solo ed esclusivamente la spesa del personale». 
Cioè il Comune di Cassano delle Murge insieme ad altri ha manifestato, seppur oltre il termine perentorio del 30 settembre, alla Provincia di Bari la volontà di tenere aperto a proprie spese l'ufficio per l'impiego sul territorio. 

Continuando la lettura dell'atto si legge: «(...) richiamata la nota a riscontro trasmessa da questo Comune del 20/09/2012, con la quale veniva richiesto al predetto Servizio della Provincia di Bari, di comunicare l'importo presuntivo delle spese che questo Comune dovrebbe accollarsi per l'attivazione dello sportello polifunzionale». 
Stralcio della Delibera n.124 del 4 ottobre 2012 
In questo passaggio l'estensore dell'atto fa riferimento al fatto che il Comune di Cassano delle Murge ha chiesto all'ente Provincia a quanto ammonterebbero le spese per il funzionamento dell'ufficio e, come vedremo, dalla Provincia su questo punto non avrà una risposta precisa.

E ancora «richiamata la successiva nota a riscontro trasmessa dallo stesso Servizio della Provincia di Bari, con la quale si ribadisce quanto già comunicato (...), evidenziando che le valutazioni in ordine alla riapertura dello Sportello Polifunzionale ed ai conseguenti oneri finanziari necessari alla riattivazione ed al funzionamento dello stesso sono a carico di questo Comune». 
Il Comune di Cassano delle Murge riconosce che gli oneri finanziari saranno presi in carico alle casse comunali. 

E infine «considerato che questa Amministrazione Comunale è interessata a richiedere la riapertura del Centro per l'Impiego - Sportello di Cassano delle Murge, ben consapevole del momento di crisi che l'Italia sta attraversando e che sta costringendo numerosi Enti a razionalizzare alcuni i servizi... Delibera di richiedere alla Provincia di Bari la riattivazione, in via sperimentale, del Centro per l'Impiego - Sportello di Cassano delle Murge, alle condizioni contenute nella succitata Deliberazione di Giunta Provinciale n.76 del 14 settembre 2012».
Stralcio della Delibera n.124 del 4 ottobre 2012
Dunque in chiusura, con la delibera di Giunta del Comune di Cassano delle Murge, l'amministrazione Di Medio approva le condizioni poste dalla Provincia di Bari, cioè la riapertura dell'ufficio una volta a settimana, assumendosi tutti i costi, tranne le spese del personale impiegato rimaste a carico della Provincia.

Traducendo dal burocratese, potremmo così sintetizzare: a causa dei tagli della cosiddetta Spending reviuw la Provincia di Bari ha approvato con Delibera di Giunta n.64 del 6 luglio 2012 la «Razionalizzazione degli ambiti territoriali dei centri per l'impiego della Provincia di Bari», in soldoni in Provincia hanno deciso di tagliare qualche spreco iniziando dai centri per l'impiego dislocati sul territorio provinciale. Successivamente a fronte di lamentele formali giunte dai Comuni di Gravina in Puglia, Adelfia, Sannicandro di Bari, Giovinazzo, Grumo Appula, Locorotondo, Santeramo in Colle dal 24 luglio all'ultima in ordine di tempo al 5 settembre, il presidente della Provincia Francesco Schittulli ha convocato in data 11 settembre i sindaci per una riunione per valutare gli effetti della Delibera n.64 del 6 luglio 2012. Intanto con Delibera n.74 del 4 settembre 2012 l'ente Provincia di Bari ha deciso la riapertura dei policentri con elevato numero di popolazione residente. E infine la Delibera di Giunta provinciale n.76 del 14 settembre 2012 sancisce che, fermo restando le cause che hanno ispirato il provvedimento di razionalizzazione, con questo atto viene disposto «il ripristino, in via sperimentale, dei n.4 Policentri di Gravina in Puglia, Noicattaro, Ruvo di Puglia e Putignano e dei n.18 Sportelli Polifunzionali di Cassano delle Murge, (...)». 
La modalità con la quale gli sportelli riapriranno all'utenza saranno per i Comuni con popolazione inferiore a 20mila abitanti, tra cui Cassano delle Murge: «apertura di 1 giorno a settimana, rientro pomeridiano, con assegnazione di numero 2 unità di personale». 

Dunque il centro per l'impiego di Cassano delle Murge stando agli atti ufficiali della Provincia di Bari dovrebbe riaprire, ma ad oggi 12 dicembre, a più di tre mesi dalla chiusura, niente pare muoversi in questo senso. Tornando alle dichiarazioni del consigliere provinciale e comunale Giuseppe Gentile, effettivamente la Giunta comunale di Cassano delle Murge ha deliberato la volontà di riaprire il centro per l'impiego il giorno 4 ottobre anziché entro il termine perentorio del 30 settembre dettato dalla Provincia di Bari. Ma proprio su questo punto il carteggio intercorso tra il dirigente del Settore dott. Donato Acquaviva e gli uffici dell'ente Provincia racconta che l'amministrazione comunale di Cassano delle Murge ha chiesto in data 20 settembre 2012 a quanto ammontasse «l'importo presuntivo delle spese che questo Comune dovrebbe accollarsi per l'attivazione dello sportello polifunzionale»ricevendo come risposta dal dirigente della Provincia dott. Fernando Guido non delle cifre, ma un elenco delle «utenze varie», cioè «telefono, energia elettrica, gas, cancelleria, servizi di pulizia, fornitura arredi, attrezzature e strumentazioni e relative manutenzioni» che dal momento della riapertura saranno prese in carico dal Comune

La spesa prenotata (presunta dall'amministrazione Di Medio) sul bilancio 2013 del Comune di Cassano delle Murge è di circa 8mila euro. Pertanto in attesa della riapertura del centro per l'impiego per un giorno a settimana l'auspicio è che questi soldi, seppur non siano una grande cifra per una macchina amministrativa, servano davvero a qualcosa e non entrino a far parte del grande calderone degli sprechi pubblici che pesano sulle spalle dei contribuenti, anziché esserne a servizio.  

Resta oscuro in che modo il consigliere Gentile abbia «sanato la sciatteria e l'inerzia dell'amministrazione»? 

12.12.2012
Vito Stano

martedì 11 dicembre 2012

Le “Scampie” d’Italia e le mafie che contaminano: la testimonianza di don Aniello giovedì 13 a Gioia del Colle


Via libera al decreto Liste Pulite. I condannati in via definitiva a pene superiori ai due anni per i delitti, consumati o tentati, di maggiore allarme sociale (ad esempio mafia, terrorismo, tratta di persone) e per coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, contro la Pubblica amministrazione (ad esempio corruzione, concussione, peculato) non potranno essere candidati al Parlamento italiano ed europeo, né potranno assumere incarichi di governo. Fuori dalle liste anche chi ha riportato condanne definitive a pene superiori a due anni reclusione per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. Dentro gli indagati, i condannati in primo grado anche a pene superiori ai due anni, i condannati in secondo grado in attesa del terzo grado di giudizio. 

Questo è l'ultimo aggiornamento dai palazzi romani. In realtà non una gran cosa, in quanto restano fuori, come detto, gli indagati, i condannati in primo grado (anche a pene superiori ai due anni) e i condannati in secondo grado in attesa del terzo grado di giudizio. Quindi le notizie per quanto in apparenza possono sembrare buone, ma che in realtà lo sono un placebo, si scontrano con la quotidianità delle città e delle periferie d'Italia. Un'occasione per ascoltare un'esperienza e confrontarsi su questi temi è stata organizzata a Gioia del Colle per giovedì 13 dicembre, alle ore 18 presso il chiostro comunale. A testimoniare l'operato di ogni giorno sarà don Aniello, prete di strada, operante a Scampia e proprio la Legalità e Cittadinanza Attiva: le “Scampie” d’Italia e le mafie che contaminano sarà il tema dell'incontro. 

11.12.2012
Vito Stano


«Poco ambiziosi ed insufficienti anche i nuovi impegni assunti nell'ambito del Protocollo di Kyoto»: il responsabile clima di Legambiente Mauro Albrizio commenta gli impegni assunti alla conferenza di Doha 2012

«È tutta in salita la strada tracciata a Doha per la transizione verso un nuovo accordo globale da sottoscrivere entro il 2015 per essere poi operativo dal 2020, come già concordato a Durban lo scorso anno. I governi non sono stati in grado di mettere in campo quella volontà politica indispensabile per colmare con impegni concreti il preoccupante gap esistente (8-13 Gt di CO2 secondo il recente rapporto dell'UNEP) tra gli impegni di riduzione assunti sino ad ora dai diversi paesi e la riduzione di emissioni indispensabile entro il 2020 per rientrare nella traiettoria di riscaldamento del pianeta non superiore almeno ai 2°C. Dimenticando che gli impegni di riduzione attuali ci stanno portando verso una via di non ritorno con un surriscaldamento stimato tra i 3.5°C e i 6°C».
Questa la dichiarazione di Mauro Albrizio, responsabile Clima e politiche europee di Legambiente, da Doha.

«Poco ambiziosi ed insufficienti anche i nuovi impegni assunti nell'ambito del Protocollo di Kyoto, tra i paesi industrializzati, dall’Unione europea, la Svizzera, la Norvegia e l'Australia. A ciò va aggiunto che USA, Canada, Giappone, Russia e Nuova Zelanda si sono tenuti fuori dal protocollo – ha continuato Albrizio -. Nonostante ciò il Kyoto 2 rimane uno strumento indispensabile a garantire la transizione verso il nuovo accordo globale. È l’architrave del nuovo accordo e garantisce la continuità degli impegni di riduzione legalmente vincolanti per il periodo di transizione 2013-2020, che dovranno essere necessariamente incrementati entro i prossimi due anni per contribuire a colmare il preoccupante gap esistente».

Un ruolo importante in questa è fase è chiamato a svolgerlo l'Europa, che sin dai prossimi mesi dovrà impegnarsi con una determinazione maggiore di quella mostrata a Doha. Non solo per fare in modo che questo gap sia colmato, ma anche per tradurre in impegni concreti il programma 2013-2020 di aiuti ai paesi poveri a supporto dei loro impegni di riduzione e di adattamento ai cambiamenti climatici in corso, con un sostegno finanziario annuo iniziale di almeno 10-15 miliardi di dollari per arrivare nel 2020 ai 100 miliardi promessi tre anni fa a Copenhagen. L'Italia deve impegnarsi con forza in questa direzione insieme ai paesi europei più avanzati mostrando coerenza tra l'impegno nazionale e quello internazionale e mettendo in campo da subito azioni in grado di colmare il ritardo che ancora abbiamo con molti paesi europei. Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia europea dell'ambiente, l'Italia nel 2011 ha ridotto le emissioni di gas-serra solo del 5,6% rispetto al 1990, mentre l'Unione europea nel suo complesso le ha ridotte di ben il 17,5%.

«Un primo segnale forte – ha concluso Mauro Albrizio - deve venire da una profonda revisione della Strategia energetica nazionale che invece di puntare decisamente alla riduzione del consumo e delle importazioni di fonti fossili, propone addirittura un rilancio della produzione di idrocarburi nazionali, individuando sia per l'efficienza energetica che per le fonti rinnovabili, strategie generiche e strumenti inadeguati a raggiungere gli obiettivi previsti. A questo si aggiungono i 9 miliardi di sussidi alle fonti fossili che ogni anno vengono elargiti a petrolio, carbone, gas e autotrasporto nel nostro paese. Il ministro Clini si impegni concretamente affinché il governo italiano li cancelli e cambi subito strada sulla politica energetica del nostro paese».

(fonte Legambiente)

L'ufficio per l'impiego riaprirà. Lo rende noto Nuova Idea Domani


«L’intervento del consigliere provinciale Giuseppe Gentile determinante per “sanare” la sciatteria e l’inerzia dell’amministrazione Di Medio. C’è chi vuole sempre bene al proprio territorio; c’è chi dorme»

Così si legge sul blog del gruppo consiliare Nuova Idea Domani, in merito alla chiusura dell'ufficio dell'impiego di Cassano delle Murge, di cui avevamo scritto appena ieri e di cui potete leggerne a questo link (http://murgiambiente.blogspot.it/2012/12/il-centro-per-limpiego-e-chiuso-ne-da.html)«Non è più un mistero - si legge nel post -, né più una novità, l’indolenza con cui l’amministrazione Di Medio affronta le questioni che riguardano la collettività cassanese, dalle più spicciole a quelle più complesseStesso atteggiamento s’è registrato per lo “sportello per l’impiego” (l’ex ufficio di collocamento) chiuso - e veniamo al punto - da ormai tre mesi abbondanti a seguito delle disposizioni intervenute per la cosiddetta spending review».

«Eppure c’era la possibilità - continua la nota -, per i comuni che ne avessero fatto per tempo la domanda, di ridimensionare il colpo negativo inferto ai tanti utenti che sono così costretti a viaggiare per raggiungere lo sportello del paese più vicino; nel caso di Cassano, gli utenti devono recarsi ad Acquaviva. Al solito l’amministrazione Di Medio, pur avendo la Provincia di Bari offerto la possibilità di riaprire, seppure per un sol giorno la settimana, lo sportello per l’impiego, non ha per tempo fatto istanza; né è bastata la “riapertura” del bando per i comuni dormiglioni a far svegliare quest’amministrazione».

«L’intervento del nostro consigliere provinciale, Giuseppe Gentile, ha fatto sì che a breve, per un giorno la settimana – il massimo che si potesse ottenere dalla Provincia di Bari – riaprirà lo sportello per l’impiego. Era quanto veniva auspicato dai tantissimi utenti che si avvalgono giornalmente dei servizi offerti. Ancora una volta emerge il diverso ruolo di interpretare il senso dell’Istituzione: c’è chi, pur stando in minoranza all’Ente Provincia come Giuseppe Gentile, si adopera a favore del territorio. E c’è chi, pur governando (?!) da oltre tre anni continua a lasciarsi sfuggire le tante occasioni di crescita e di attenzione verso la collettività amministrata. L’ennesimo episodio che la dice lunga sul modo di intendere la politica. Per taluni è veramente un servizio per gli altri; per molti “politici improvvisati” è un far scorrere il tempo non costruendo nulla!».

Dunque tirando le somme: l'ufficio dell'impiego di Cassano delle Murge - stando alle affermazioni di Nuova Idea Domani - dovrebbe aprire una volta a settimana. Intanto ad oggi non è stato ancora possibile sentire sul caso la sindaco Maria Pia Di Medio, impegnata in altra sede istituzionale. A breve aggiornamenti. 

11.12.2012
Vito Stano 

Assemblea ANIE/GIFI: provvedimenti a costo zero verso la grid parity


Preoccupazione per la situazione attuale ma anche voglia di guardare al futuro con positivitàL'industria fotovoltaica nazionale si è incontrata il 5 dicembre durante l'assemblea annuale di ANIE/GIFI nella sede di Milano. Gli imprenditori, alla luce dell'attuale crisi del settore, hanno espresso la necessità di attuare misure normative sia per il breve che per il medio periodo allo scopo di dare continuità al mercato ed evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro e quindi di competitività a livello internazionale.

Sono infatti oltre 6mila i posti di lavoro persi nell'ultimo anno e numerose le aziende costrette a chiudere o trasferire all'estero le proprie attività. Tale situazione è la conseguenza di una serie di misure legilsative e normative - V Conto Energia e CEI 0-21 - approvate nel giro di poche settimane che non hanno recepito le istanze dell'industria e che hanno affossato in maniera consistente un settore che ha dimostrato, in un periodo di crisi finanziaria, una dinamicità unica generando benefici enormi per il Sistema Paese.

«Stiamo vivendo il periodo peggiore della storia del fotovoltaico italiano - dichiara Valerio Natalizia Presidente di ANIE/GIFI, la voce fotovoltaica di Confindustria - ed una situazione al limite dal paradosso. Il fotovoltaico contribuisce a soddisfare oltre il 7% della produzione elettrica nazionale ed allo stesso tempo abbiamo un comparto industriale che rischia di scomparire a causa di provvedimenti privi di lungimiranza che hanno ulteriormente inasprito la burocrazia e disinibito quei processi virtuosi che permettevano alle aziende di pianificare investimenti sul territorio.

«Nonostante tutto - continua Natalizia - le aziende associate hanno mostrato di avere la forza di reagire e l'assemblea è stata l'occasione perfetta per condividere idee e proposte facilmente implementabili a supporto del settore. Proposte che contemplano la riduzione della burocrazia e degli oneri per l'accesso al sistema elettrico e di esercizio degli impianti fotovoltaici ed una estensione dell’attuale meccanismo di Scambio sul Posto. Questi provvedimenti non avrebbero nessun impatto sulla bolletta elettrica e sarebbero a costo zero sia per le casse dello Stato sia per i cittadini e contribuirebbero ad abbassare i costi degli impianti per accompagnare la tecnologia alla piena competitività».

«Auspichiamo - conclude Natalizia - che, almeno questa volta, i nostri interlocutori Istituzionali mostrino apertura e disponibilità ad ascoltare le istanze di un settore che fino al 2011 ha dato lavoro e prosperità ad oltre 100mila persone».

(fonte Anie/Gifi)

Sorveglianza nelle aree naturali protette: 42 kg di stupefacenti per un valore di circa 300mila euro sequestrati dal Corpo forestale dello Stato nella riserva naturale statale “Le Cesine” lungo la costa leccese


La marijuana era stata occultata tra gli arbusti della macchia mediterranea a circa 100 metri di  distanza dalla spiaggia.

Vernole (Le) 9 dicembre  – Durante un normale servizio di controllo del territorio all’interno della Riserva Naturale Statale “Le Cesine”, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Posto Fisso di San Cataldo (Le) in sella a due mountain bike, hanno rinvenuto tra la rigogliosa vegetazione retrodunale un involucro contenente un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. In totale sono stati posti sotto sequestro 42 kg di marijuana suddivisi in 7 panetti per un valore al dettaglio di circa 300mila euro. Probabilmente la droga, di provenienza albanese, era stata nascosta all’interno della Riserva Naturale durante le scorse notti. Il sequestro conferma quindi il continuo traffico internazionale di stupefacenti tra l’Albania e le coste pugliesi effettuato dai trafficanti attraverso potenti natanti.

Già nel luglio di quest’anno il Posto Fisso di San Cataldo aveva sequestrato un gommone provvisto di un potente motore abbandonato sulla costa dai narcotrafficanti albanesi durante una delle tante traversate verso l’Italia. Tale gommone sarà a breve acquisito dal Corpo Forestale dello Stato e sarà utilizzato dagli uomini del Posto Fisso di San Cataldo per incrementare e rendere più efficace l’attività di vigilanza nella porzione di mare prospiciente la Riserva.

Tali operazioni si inseriscono in un più ampio progetto di controllo del territorio avviato dalla scorsa primavera dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Martina Franca, da cui dipende il Posto Fisso di San Cataldo, che prevede l’intensificazione della vigilanza sulle aree naturali protette attraverso una “mobilità sostenibile” in armonia con gli ambienti naturali tutelati e realizzata con l’ausilio di pattuglie ippomontate e ciclo montate.   

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia) 

lunedì 10 dicembre 2012

Il centro per l'impiego è chiuso. Ne dà l'annuncio un foglietto sulla porta


L'ufficio per l'impiego provinciale distaccato di Cassano delle Murge non c'è più dal 3 settembre«La Provincia di Bari - ci ha detto in impiegato del Comune - non ha rinnovato la convenzione». Eppure di questa notizia, seppur non di grande rilievo ma certamente importante per molti, non se n'è parlato abbastanza e non se ne trova traccia tra gli avvisi sulla home page del sito istituzionale del Comune di Cassano delle Murge

Inoltre visitando il sito della Provincia di Bari in cerca di qualche avviso in merito ci si imbatte in una vecchia nota nella quale si legge «Dal vecchio al nuovo: da Ufficio di Collocamento a Centro per l’Impiego». Dunque il paradosso regala all'utente in cerca d'informazioni una pagina col la quale si dava il benvenuto al nuovo, il centro per l'impiego appunto. 
Si legge sempre nella nota sul sito della Provincia: «Il vecchio Ufficio di Collocamento lascia il posto al Centro per l’Impiego e con il nome cambiano totalmente gli obiettivi cui mira e le funzioni che svolgeL’Ufficio, luogo dove avveniva la collocazione di lavoratori attraverso l’espletamento di pratiche puramente amministrative, si trasforma in Centro dove si svolgono azioni tendenti a promuovere l’Incontro tra Domanda e Offerta di lavoro».
E ancora: «La nuova mission si esplica attraverso i Nuovi Servizi, attivati all’interno dei Centri per l’Impiego: Accoglienza, momento nel quale vengono rilevati i fabbisogni degli utenti; Orientamento, che serve a fornire strumenti e metodi di ricerca attiva del lavoro; Incrocio Domanda/Offerta, che raccoglie le richieste delle aziende e le candidature dei    lavoratori; Informazioni sulle attività di formazione che si svolge sul territorio; Analisi del mercato del lavoro locale che si realizza attraverso lo studio della domanda e    dell’offerta di lavoro; Tirocini Formativi, attraverso i quali è possibile acquisire professionalità operativa in azienda; Varie altre azioni svolte anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati a sostegno    dello sviluppo del territorio e dell’occupazione».

Dunque, ammesso che  quando c'era il centro per l'impiego funzionasse, per coloro che dovessero aver bisogno dei «nuovi servizi», come la nota della Provincia comunicava, debbono attrezzarsi di auto o moto o bici o pagare i mezzi pubblici e andare in via Maselli Campagna  (sulla via per Gioia del Colle) ad Acquaviva delle Fonti, esattamente lì da dove tutto ebbe inizio e chiedere di poter usufruire dei «nuovi servizi» offerti.

10.12.2012
Vito Stano