martedì 16 ottobre 2012

Speciale Taranto - Interviste ai protagonisti della città


Questo Speciale Taranto è uno spazio dedicato alla questione delle questioni: l'inquinamento della città jonica e le malattie ad esso correlate; oltre che il lavoro e il ricatto occupazionale che ad esso afferisce. Ho cercato di capire e ho deciso di farlo parlando con i protagonisti: operai, sindacalisti, giornalisti, scrittori, cantautori, attivisti, politici, ministri. La strada non è stata semplice da percorrere, ma ad ogni intervista ho capito qualcosa in più e ho cercato di trasmetterla a voi lettori. 

Di seguito i link delle interviste e degli articoli realizzati fin ora:














Recensione del libro "Invisibili - Vivere e morire all'Ilva di Taranto" di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno

di Vito Stano (16.10.2012) 

“Sulle rotaie interne all’Ilva scorrono treni che portano enormi chiocciole d’acciaio: la produzione. E tutti noi sappiamo che chissà in quale modo abbiamo contribuito a creare quelle lamiere lucenti. Abbiamo orgoglio di questo. Chissà se è giusto, però. Ne parlerò ad Antonio, lui queste cose le sa di certo”.

Mi piace iniziare con queste parole il racconto di “Invisibili - Vivere e morire all'Ilva di Taranto”, un libro snello di 111 pagine in tutto, scritto a due mani da Fulvio Colucci e Giuse Alemanno. Il primo, giornalista dell’edizione tarantina de La Gazzetta del Mezzogiorno e il secondo scrittore  e operaio metalmeccanico presso lo stabilimento tarantino del gruppo Riva. La particolarità di questo racconto è che a tratti in forma squisitamente di cronaca e in altri in forma più narrativa si parla dei lavoratori e non dell’inquinamento, come siamo abituati a sentire o a leggere. Gli invisibili sono appunto i lavoratori, ma invisibili agli occhi di chi? Di Taranto, dei cittadini della città magno greca, presenti soltanto ai funerali di qualche operaio conosciuto in vita.


La forza di questo libro l’ho scovata nelle testimonianze di un vecchio metalmezzadro (termine degli anni Settanta coniato da Walter Tobagi per individuare la caratteristica dei metalmeccanici tarantini: la dualità fabbrica e campagna), il quale con la semplicità che è propria di un uomo che ha lavorato la terra predice a Fulvio Colucci quale sarà il futuro degli operai: tornare alla campagna. Quest'ultima, appunto, come luogo fisico della fuga verso la sicurezza economica offerta dalla fabbrica e sempre la campagna come luogo della fuga dalla fabbrica questa volta, dai suoi assordanti rumori, dai pericoli del lavoro, dall'alienazione. Gli operai però sono cambiati e negli anni anche gli argomenti di discussione tra di loro sono mutati: le lotte operaie, per ottenere migliori condizioni sul posto di lavoro ma anche fuori dalla fabbrica, hanno lasciato terreno a sogni meno ideali e più materiali. Il calcio e la tv con i loro protagonisti riempiono i dialoghi tra operai e anche il tempo libero rubato alla discussione politica o sindacale, tanto cara ai vecchi metalmezzadri.


“Quella classe operaia si è spenta. E in paradiso (come recitava il titolo del film con Gian Maria Volentè La classe operaia va in paradiso, Ndr) non ci è arrivata mai. Figuriamoci. È stata soppiantata da questi ragazzi, ora qui intorno a me. E io tra loro, in un gioco di specchi che sarebbe piaciuto ad Arthur Schnitzler. Tutti insieme in attesa di smontare il turno”. Così scrive Alemanno di sé e dei suoi colleghi. Andare in fabbrica contando le ore, i minuti per tornare a casa. Vivi. Perché dalla fabbrica tanti sono usciti morti, a causa di incidenti sul lavoro. “Ma - continua Alemanno nel suo racconto – noi che lavoriamo qua dentro sappiamo bene che la colpa non è solo della fabbrica. Tutti (anch’io) ci comportiamo in modo poco rispettoso delle regole di sicurezza. Questi comportamenti sono frutto di superficialità, di una maledetta ingiustificata fretta indotta, di scarsa concentrazione dovuta al poco riposo e alla sicurezza sciocca data dal fatto che certe azioni si sono ripetute mille e mille volte.” E poi “ci sono i problemi che vengono da una fabbrica vetusta che ai record di produzione non fa conseguire un rapido rinnovo di mezzi e strutture. (…) Ma lo strazio di un morto sul lavoro è difficilmente spiegabile (…) passato il momento della commozione tutto torna come prima, o almeno così sembrerebbe. Invece così non è perché manca uno di noi. Uno che non tornerà più. Un lavoratore”.


E Alemanno, lo scrittore-operaio, insiste sulla quotidianità del lavoratori dell’Ilva, quando dice che i ragazzi non si impegnano per la gloria dell’azienda o per la soddisfazione dei capi, “ma lo fanno esclusivamente per loro stessi. Per un lavoro sicuro e affidabile che permetterà loro di vivere dignitosamente pur nella consapevolezza di essere tutti i giorni a rischio.”


E tra la fabbrica e l’indifferenza della città ci sono “i bimbi di Taranto che – come scrive Colucci – non hanno fucili, né elmetti (…). Le uniche armi sono i disegni e le parole di un’ingenua, possente, vitalità”. 


“Invisibili – Vivere e morire all’Ilva di Taranto” di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno - Edizioni Kurumuny (euro 10,00)

Dolce Puglia sugli altari - La conferma dei numeri dell'edizione 2012


Dolce Puglia 2012 ha rispettato le aspettative degli organizzatori e i numeri ne raccontano il successo. Con quasi 800 ingressi complessivi, 60 cantine presenti, 30 sommelier presenti ai banchi d’assaggi la manifestazione organizzata dall’Ais Puglia ha vinto la sfida. In effetti i vini dolci pugliesi, piuttosto sconosciuti al grande pubblico, serviti in abbinamento con prodotti di pasticceria cioccolato e formaggi, tutti rigorosamente pugliesi, hanno fatto parlare si sé.

Pienamente soddisfatto il patron della manifestazione Vincenzo Carrasso, delegato Ais della Murgia, il quale ha già in mente l’edizione 2013, durante la quale spiega: “sarà riproposta la guida con accorgimenti tecnici e saranno confermati i trofei, come premio per i migliori prodotti presentati”.

Il chiostro del Sacro Cuore a Conversano dunque è stato il tempio in cui sono state incoronate le etichette 2012. I nomi dei vincitori del concorso per i migliori vini dolci presenti a Dolce Puglia sono tanti quanti le categorie: per la categoria altri vini bianchi i primi tre classificati sono stati “Le briciole 2004” azienda Monaci, “Tocy 2009” Pirro Varone, “Le ricordanze 2009” azienda Taurino / “Gravisano 2006” Botromagno.

Per la categoria moscati il primo classificato è stato il “Passito di moscato 2011” delle cantine di Lizzano, il secondo è stato “Dulcis infundo 2009” cantine Torre Vento e il terzo classificato è stato “Helios 2011” azienda agricola Toto.

Per la categoria aleatico i vincitori sono stati: “Aleatico 2006” tenuta Viglione, “Aleatico 2008” cantine Polvanera e “Aleatico passito 2011” antiche Terre del Salento.

Per la categoria altre uve nere i primi tre sono stati: “Botrus 2010” Botrugno, “Pietra caya 2011” cantine S.Donaci e “Passione 2006” cantine De Falco.

I vincitori della categoria primitivo sono stati: “Dolce nero mille una”, “Suavis 2009” agricola Pliniana / “Madrigale 2007” consorzio Produttori vini e il terzo classificato è stato “Nektare 2010” Soloperto.

Insomma l’edizione 2012 ha riservato tante belle sorprese nei numeri e nella qualità dei prodotti serviti, ma anche tante conferme. Numeri, dicevamo, che del resto hanno confermato l’apprezzamento per un prodotto pugliese che fino a qualche anno fa era poco valorizzato e che, invece, questa manifestazione ha saputo portare sull'altare.
16.10.2012
Giulio Stano

lunedì 15 ottobre 2012

Cassano al Tg 5 - Della serie chi non muore si rivede


Ultimamente Cassano delle Murge ha sfiorato la notorietà. Quotidiani e telegiornali nazionali hanno raccontato del paesino murgiano richiamando una vicenda nota alle cronache locali, che per anni è stata relegata nell'oblio delle carte giudiziarie e nei ricordi dei protagonisti della stagione politica del tempo. La vicenda in oggetto è quella della Tributaria intercomunalealla quale l'allora sindaco Pino Leporale e quasi tutti i suoi colleghi di giunta regalarono la possibilità di riscuotere le imposte comunali con un aggio da usura. Non tutti, purtroppo, ricorderanno i particolari della triste storia, ma ciò che è importante comprendere oggi è che quella vicenda potrebbe ripetersi e non solo a Cassano delle Murge o in comuni amministrati da gente disonesta. La storia potrebbe ripetersi perché una riforma del governo Monti potrebbe togliere a Equitalia la capacità di riscuotere le gabelle. 

Di questa faccenda è arrivata l'eco anche negli studi di Canale 5 o meglio del suo Tg, durante il quale è stata tirata fuori dal cilindro la "triste vicenda di Cassano (che era in buona compagnia, Ndr) - come si legge sul blog del gruppo consiliare Nuova Idea Domani - additata quale cattivo esempio nazionale nella gestione dei tributi". 
A questo link è possibile vedere il servizio del tg 5 del giorno 4 ottobre http://news.centrodiascolto.it/video/tg5/2012-10-04/economia-e-finanza/i-comuni-dopo-laddio-equitalia-preparano-la-nuova-gestione-d .
Pertanto le perplessità per la rivoluzione che il governo va approntando crescono di giorno in giorno. In tanto "viste le forti rimostranze dei comuni - continua Nuova Idea Domani - (il governo, Ndr) è intervenuto prorogando il termine di attività di Equitalia nella riscossione dei tributi comunali, fissato precedentemente al 31 dicembre 2012". Spiegando che "il termine entro il quale i Comuni potranno ancora avvalersi di Equitalia per la riscossione dei tributi è stato spostato dal primo gennaio al 30 giugno 2013. Lo prevede il decreto approvato il 4 ottobre scorso dal Consiglio dei ministri. La proroga - si legge ancora sul blog - intende creare le condizioni per una prossima riforma, con una formula che preannuncia nuovi interventi per chiarire il quadro".
Ed ecco che lo spettro della Tributaria intercomunale riappare, infatti "tra gli aspetti su cui appare necessario un intervento - spiega ancora Nuova Idea Domani - vi è innanzitutto quello dei meccanismi di riversamento dei tributi riscossi nei conti degli enti locali. Ma anche quello degli aggi, che al di fuori del perimetro di un agente nazionale della riscossione, tornano liberi. E qui torna di terribile attualità la vicenda cassanese della Tributaria Intercomunale".
Insomma il gruppo consiliare Nuova Idea Domani, erede politico del movimento che fece repulisti all'epoca dello scandalo della Tributaria intercomunale, alla luce della riscoperta mediatica e del pagamento delle sanzioni da parte dei condannati (circa 223mila euro iscritte in bilancio nell'anno in corso) parla di questione morale. I colori politici sono diversi anzi, sono agli antipodi, eppure sembra di sentire dall'oltretomba ancora le parole del segretario del Pci Enrico Berlinguer.
15.10.2012
Vito Stano

Cerignola (Fg): coralli abbandonati - Gli agenti del Cites li recuperano per scopi didattico-scientifici


Gli agenti del servizio Cites Corpo Forestale dello Stato di Bari durante un controllo in capitanata mirato alla prevenzione di illeciti relativi alla normativa internazionale Cites che regola il commercio e la detenzione di esemplari di flora e fauna esotici, hanno rinvenuto a Cerignola (Fg) presso un’attività commerciale di esemplari esotici, numerosi chili di rami di Corallo madrepora bianco della famiglia Stylasteridae. Il commerciante ha recuperato gli esemplari di corallo da un vecchio acquario abbandonato ad uso  privato ed ha subito avvisato il servizio Cites di Bari che è prontamente intervenuto sul posto.

I coralli bianchi rappresentano uno dei più importanti ecosistemi batiali, cioè delle profondità marine e sono diffusi nelle fasce costiere tropicali garantendo la giusta temperatura (circa 18°) e il giusto approvvigionamento solare tutto l’anno. Le minacce principali per questo tipo di esemplari sono la pesca a strascico e il distacco incontrollato per uso commerciale (souvenir e acquariofilia). Negli ultimi anni si è rilevato in Europa un crescente uso dei coralli vivi per l’allestimento di acquari. Molti Paesi di origine introducono bandi all’esportazione per frenare le cause del declino, ma proprio su queste specie si accanisce il traffico illegale.

Gli esemplari recuperati saranno destinati al Corpo Forestale dello Stato Ufficio Biodiversità di Martina Franca (Ta) per scopi didattico-scientifici.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

domenica 14 ottobre 2012

Bulimia mediatica - Istituzioni e cittadini sempre più in rete

"Lbulimia nervosa  - si legge su Wikipedia - è (...) uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, (...). Ciò che contraddistingue la bulimia è un problema dell'alimentazione per cui una persona ingurgita una quantità di cibo esorbitante per poi ricorrere a diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e, quindi, ingrassare (vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, purghe, digiuni e intenso esercizio fisico)". 

Cosa ha a che fare un disturbo alimentare con l'utilizzo delle tecnologie internaute? È presto detto. Da quando le amministrazioni comunali hanno l'obbligo, per legge, di informare la cittadinanza attraverso i siti istituzionali, la quantità di informazioni in circolazione è aumentata a dismisura, con buona pace degli addetti ai lavori, provocando quella che è stata individuata come "bulimia mediatica - come scrive in un post sul suo blog de L'Espresso il giornalista Alessandro Gilioli - (che, Ndr) produce disastri nelle persone più equilibrate, figuriamoci nelle altre".

A volte le informazioni e gli input che riceviamo sono così tanti da creare il senso del rigetto, così come accade con il cibo per chi soffre di bulimia alimentare. Questo provoca molte volte la fuga dalla scrivania (e quindi anche da quella mole infinita di "cose da leggere o da vedere") che riporta l'uomo e la donna contemporanei di nuovo per strada cercando un contatto fisico e intellettuale magari più qualitativo che quantitativo. In altre parole, a misura d'uomo. In questo contesto di iper-informazione il soggetto politico è certamente il protagonista principale, il mostro a sei teste che con comunicati ufficiali e note di risposta spadroneggia. Questa mutazione istituzional-genetica è avvenuta più o meno in coincidenza con la nascita di siti d'informazione online, blog e poi con l'imparagonabile produzione bulimico-mediatica dei social network. Ma anche con l'obbligo per legge di divulgare atti e provvedimenti amministrativi al fine di rendere edotti i cittadini su tutte le novità dell'ente. 

Le informazioni sulla vita cittadina e istituzionale pertanto non provengono soltanto dai comunicati stampa, ma sono reperibili anche sui siti istituzionali di ogni ente e quindi visitabili con calma da casa. Prendendo come esempio il comune di Cassano delle Murge che, con l'ultima modifica grafica apportata al sito istituzionale, ha messo in chiaro sulla home page numerosi banner che rimandano ad altre pagine interne, come per esempio i bandi di gara, gli avvisi e i concorsi, ma anche la possibilità di conoscere alcuni aspetti storici legati al territorio come il circuito delle grotte. Oltre all'Albo pretorio quindi c'è tanto altro, dai buoni lavoro, alla possibilità di fare il cambio di residenza o indirizzo via email o raccomandata.

In linea con il Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005 n.82) i cittadini e le imprese devono pensarsi sempre più in rete con la pubblica amministrazione, senza attendere comunicazioni più o meno roboanti su provvedimenti magari già pubblicati online.

14.10.2012
Vito Stano 

sabato 13 ottobre 2012

A Grumo Appula nasce la Porta unica di accesso del Piano territoriale di zona


Seconda da destra: assessore ai Servizi sociali Angela
Contursi - Foto Archivio Vito Stano
Riceviamo e pubblichiamo

Lunedì 15 ottobre alle 10 nel distretto socio-sanitario di Grumo Appula sarà inaugurato il servizio Pua (Porta unica di accesso) del Piano territoriale di zona dell'Asl Bari e che comprende, tra gli altri, il Comune di Cassano delle Murge.

La Porta unica di accesso (gestita con la collaborazione del Consorzio Meridia e dalla Cooperativa Acli l'Incontro) garantisce ai cittadini di rivolgersi ad un accesso unico di una rete locale per i servizi socio-sanitari.
La Pua permetterà di dare risposte immediate ai cittadini che si rivolgono al sistema dei servizi di assistenza e dei servizi sanitari complessi.

All'inaugurazione del servizio Pua per il comune di Cassano delle Murge parteciperanno il sindaco Maria Pia Di Medio e l'assessore ai Servizi sociali Angela Contursi.

(fonte Ufficio stampa comune di Cassano delle Murge)

venerdì 12 ottobre 2012

Il presidente del Consiglio Ignazio Zullo nominato presidente Anci Sud


La politica si sa è una strada in salita piena di insidie e gelosie. E non è detto che partendo dalla periferia (del Paese) non si possano tagliare traguardi importanti. 

Ignazio Zullo - Foto Archivio Vito Stano
Dall'assessore e capogruppo di maggioranza Pasquale Di Canosa apprendiamo che il presidente del Consiglio Comunale Ignazio Zullo ha ricevuto la "nomina a coordinatore dei Presidenti dei Consigli Comunali del Sud-Italia in seno all’A.N.C.I. nazionale". 

Un altro importante traguardo dunque per il dott. Ignazio Zullo, il quale è al secondo mandato da Consigliere regionale ed è attualmente presente nell'assise cittadina ricoprendo il ruolo di presidente del Consiglio. 

Nell'augurio di riuscire nell'intento politico di dar voce ai comuni del Meridione in questa Italia sempre più sbilanciata verso Nord e con la speranza che possa trovare il tempo necessario per svolgere a pieno e con serenità i ruoli ricoperti, ci uniamo all'augurio caloroso espresso del capogruppo Pasquale Di Canosa.

12.10.2012
Vito Stano

A un mese dalla morte del professor Cesare Colafemmina


Apprendiamo soltanto adesso la notizia della scomparsa del professor Cesare Colafemmina. E soltanto ora ci accorciamo che è stata una fortuna averlo conosciuto, come uomo e come studioso. Il ricordo della sua umiltà ci conforta. Ci uniamo al dolore che ha colpito la sua famiglia. 

Di seguito pubblichiamo uno scritto dell'assessore alla Cultura del Comune di Acquaviva delle Fonti Francesca Pietroforte pubblicato sul suo blog. L'assessore Pietroforte, oltre al ricordo del professor Colafemmina, da anche notizia dell'approvazione da parte della prima Commissione consigliare del Consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti di intitolare l'Ala nord del Palazzo comunale al compianto professore.

12.10.2012
Vito Stano


di Francesca Pietroforte
Pari alla “leggerezza di una foglia che cade”, così definisce la scomparsa del professor Cesare Colafemmina sull’ultimo numero de “la Piazza” il nostro concittadino Pietro Colaninno, caro amico del biblista ed ebraista di fama internazionale che ci ha lasciati esattamente un mese fa. Prendo in prestito queste parole, che hanno il pregio di dipingere con la delicatezza affettuosa e la grazia poetica di un’amicizia di lungo corso la grande perdita che ha toccato la comunità acquavivese, per ricordare, insieme al Sindaco, all’amministrazione comunale e alla città tutta, il nostro cittadino benemerito. L’occasione è a me gradita per annunciare l’imminente intitolazione della Sala Conferenze, comunemente definita “Ala Nord”, di Palazzo de Mari al professor Cesare Colafemmina.

Ieri, giovedì 11 ottobre, la prima commissione consiliare presieduta dal consigliere Colangiulo, all’unanimità, ha accolto favorevolmente la proposta. Si tratta di un piccolo ma simbolico riconoscimento che la comunità acquavivese intende rivolgere a chi le ha reso onore con la sua profonda e straordinaria attività, affinché la dipartita, leggera e silenziosa, lasci un segno indelebile nella città che ha dato i natali all’insigne studioso.

“Ama nesciri et pro nihilo reputari”, è con questa sentenza spirituale tardo medievale presa dal “De imitatione Christi” che ci ha salutati in occasione della manifestazione civica in suo onore, “ama essere ignorato e stimato per nulla”, una ulteriore attestazione di quella umiltà che ha contraddistinto la vita del professor Colafemmina.

(fonte blog di Francesca Pietroforte assessore alla Cultura Comune di Acquaviva delle Fonti)

Fiera dei nuovi stili di vita - Bari 14 ottobre largo Lorusso


Sono numerose le persone che con il tempo si sono avvicinate al mondo della solidarietà e dell'equità. Solidarietà ed equità non soltanto professata a parole ma praticata nel quotidiano con gli acquisti o con la promozione di iniziative divulgative. Bari negli ultimi anni ha arricchito l'offerta di eventi afferenti al mondo dell'equità e della giustizia degli acquisti, come anche della produzione di prodotti agricoli biologici e sostenibili, a kmzero, a filiera corta. 
Questo e altro ancora sarà la Fiera dei nuovi stili di vita che si terrà a Bari domenica 14 ottobre dalle 
9.00 alle 21.00 in Largo Lorusso (nei pressi dell'Hotel Ambasciatori).


La Festa è organizzata dalla VI Circoscrizione Carrassi-San Pasquale e dalla Commissione consiliare "Cittadinanza Attiva" del comune di Bari, in collaborazione con il movimento Noi - Nessuno ostacolo insieme. 

Dunque il vocabolario barese si arricchirà in un solo giorno di nuovi termini e concetti senza tempo: agricoltura biologica, agricoltura kmzero, filiera corta, agricoltura sostenibile, biodiversità agraria, alimentazione naturale, orti urbani, laboratorio del riciclo, commercio equo e solidale con un banchetto della cooperativa sociale Unsolomondo, gruppi di acquisto solidali, movimento lento, mobilità sostenibile, ciclismo urbano, agricoltura didattica....e altro ancora.


12.10.2012
V.S.

giovedì 11 ottobre 2012

Il consiglio comunale si trascina. Santorsola attacca su residui attivi e avanzo, il tandem Di Medio-Antelmi risponde


Tagli governativi e razionalizzazioni, in altre parole cura dimagrante per gli affamati enti locali. Di questi temi com'è evidente anche il presente politico-amministrativo cassanese è interessato e su questi temi, com'è naturale nello scontro politico, le parti avverse non si incontrano mai. Del bilancio e dello stato d'approvazione dei programmi ancora dopo molti giorni se ne parla: da una parte il capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola critica l'operato dell'amministrazione Di Medio, dall'altro com'è intuibile l'assessore al Bilancio Franco Antelmi, supportato dalla sindaco, ribatte e invita a sopire le polemiche al fine di concentrare le energie sulle problematiche da risolvere.

"La spesa corrente al 30/9/2012 - scrive Santorsola - è aumentata rispetto a quella prevista nel bilancio approvato il 26 giugno scorso. I nostri bravi non possono dire il contrario perché è riportato negli atti del Consiglio Comunale. Chi dice cosa diversa è bugiardo. Se poi si usano stratagemmi pseudo tecnici per non dire la verità… allora la cosa è anche vergognosa visto che si sta mentendo ai propri cittadini".

Da destra l'assessore al Bilancio Franco Antelmi
"La gestione di bilancio della nostra giunta - rispondono Di Medio e Antelmi - è da sempre stata impostata su criteri di prudenza e trasparenza contabile. Nessuno può arrogarsi il diritto di accusarci di impreparazione nella gestione dei conti pubblici. Semmai, abbiamo noi riportato sui binari della normalità alcune voci di bilancio i cui campanelli di allarme erano già suonati all’indomani del nostro insediamento. E facevano rumore non certo per colpa nostra. La vicenda degli Swap, di cui abbiamo detto più volte, ne era e ne è, ancora un esempio. Ogni anno siamo costretti ad accantonare in bilancio risorse per far fronte a spese impreviste e interessi su un’operazione che definire una scommessa è poco".

"Altro argomento delicato - continuano Di Medio e Antelmi -, che i nostri oppositori non mancano mai di citare, è la questione dei residui di bilancio. È bene chiarire una volta per tutte che i cosiddetti residui attivi (crediti registrati come tali nei bilanci di anni precedenti ma ad oggi non  ancora incassati), non sono affatto il frutto di una nostra incapacità di introitare, ma l’esito di un processo contabile a volte indipendente dalle volontà di un ente in quanto affidato ad un soggetto gestore esterno (cioè, Equitalia)".

Capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola
Proprio su questo punto avevamo chiesto in un'intervista qualche giorno dopo il consiglio comunale al capogruppo Teodoro Santorsola di chiarire ai lettori-cittadini cosa fossero i residui attivi e cosa avrebbe potuto fare l'amministrazione? La risposta che ricevemmo fu: "Sono somme che l’amministrazione deve introitare da altri enti o da cittadini e sono di varia natura e l’amministrazione comunale li conosce nel dettaglio". 

quindi cosa avrebbe potuto fare l’amministrazione? "Avrebbe dovuto porre in essere tutte le prerogative per incassare la somme oppure se si tratta di somme non incassabili avrebbe potuto eliminare i residui attivi".

In che modo? "Estinguendo questi ipotetici crediti. L’inefficacia dell’amministrazione si è rivelata un bumerang, perché a fronte di questa norma, che io sento di condividere, avrebbe potuto ridimensionare il monte residui e oggi il 25% sarebbe stato di gran lunga inferiore". E questi 230mila euro da dove provegono? "Dall’avanzo, cioè sono stati sottratte risorse che potevano essere destinate alla comunità. Altro che lungimiranza! Non solo è stata ancora una volta aumentata la spesa corrente in tre mesi di oltre 241mila euro ed è aumentato l’indebitamento, cioè un doppio danno. In quanto per poter costituire il fondo svalutazione crediti con l’avanzo di amministrazione, si è dovuto cancellare il finanziamento di 83mila euro destinato all’isola ecologica, per realizzare la quale oggi si fa ricorso a un mutuo. Quindi al danno si aggiunge la beffa". 

Tra tutte le spiegazioni e le controspiegazioni una cosa è certa, per i cittadini sempre più sfiduciati e tartassati queste, seppur importantissime argomentazioni, assumono le sembianze della polemica e dello scontro politico sterile senza vie d'uscita. 

11.10.2012
Vito Stano