martedì 5 giugno 2012

Mattinata in foresta per celebrare la giornata mondiale dell'ambiente


La foresta Mercadante a Cassano delle Murge sarà la giusta cornice scelta dal Liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" e dal Club Unesco di Cassano per far festa celebrando la scoperta e la tutela dell’ambiente. Oggi infatti si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day - WED); istituita dall'ONU nel 1972 in occasione della Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente del 1972, nel corso della quale ha preso forma il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P.United Nations Environment Programme).

L'ecofesta prevede un’escursione guidata  all’interno della foresta Mercadante, alla quale prenderanno parte gli studenti del liceo; ci sarà la possibilità di prendere parte all'uscita con diverse modalità: a piedi o in bici, ma sempre accompagnati da guide ambientali messe a disposizione del Parco nazionale dell’Alta Murgia, da agenti del Corpo Forestale dello Stato, oltre che da  docenti e dai soci del club Unesco.

L’iniziativa è patrocinata dal comune di Cassano, dall'ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia,  in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato - Comando Regione Puglia. Durante la mattinata interverrà il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico. 




Passeggiata con gli asini di Martina Franca


Il WWF Martina Franca, in collaborazione con la cooperativa Serapia, ripropone per l'estate 2012 una rassegna di eventi intitolata “Sere d'estate a Monte Sant'Elia” nell'Oasi WWF Monte Sant'Elia, tra Martina Franca e Mottola.
Il programma prevede una serie di appuntamenti tematici, nei sabati sera dal 9 giugno al 15 settembre, che spaziano dalla conoscenza della natura, alla storia dei luoghi, al piacere di condividere momenti di vita contadina, sia per la promozione dell'Oasi che del territorio delle gravine tarantine.
Il primo appuntamento si terrà sabato 9 giugno alle ore 18.00 e fino al tramonto presso l'azienda agricola Mansueto con un'escursione in compagnia degli asini di Martina Franca durante la quale i partecipanti si fermeranno per una degustazione all'ombra di un bosco di querce secolari.
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e pantalone lungo.

L'azienda agricola Mansueto è raggiungibile dalla S.P. 53 Martina Franca – Mottola (N 40°40,657' – E 17°7,255').

Per chi proviene da Bari e da Taranto: dalla S.S. 100 Bari – Taranto uscire a Mottola e proseguire in direzione Noci per 5,6 km fino ad un tornante a sinistra. Poco dopo svoltare a destra in direzione di Martina Franca; proseguire per circa 5,5 km fino a trovare sulla destra l'ingresso della masseria.

Per chi proviene da Martina Franca: seguire le indicazioni per Mottola e proseguire per circa 22 km. Superato a destra l'incrocio per C.da Chiancarello, poco dopo imboccare a sinistra l'ingresso della masseria.

Posti limitati. E' necessaria la prenotazione ai seguenti contatti: (+39) 320 6067922 – 328 6474719 - info@cooperativaserapia.it

lunedì 4 giugno 2012

Slow food day


La rivoluzione con il cibo: questo il tema della giornata organizzata da SLOW FOOD ITALIA in 300 piazze italiane per difendere il cibo buono, pulito e giusto dei produttori locali.
Il mercatino enogastronomico si è tenuto anche alla cantina Lattavino di Casamassima, dove i produttori del sud est e della Murgia barese hanno esposto i loro prodotti rigorosamente made in Italy.
Foglie Tv ha intervistato Francesco Matarrese, fiuduciario Slow Food Bari
e Giovanni Palmieri Titolare della Cantina Lattavino.

Clicca http://www.foglie.tv/int-video.php?id=102  per visualizzare il servizio.

(fonte FoglieTv)

domenica 3 giugno 2012

La grotta dei cristalli

A proposito di grotte, mi sono imbattuto in questo documentario imperdibile.



Grotta di Cristo - Sbarrato l'accesso

La penisola pugliese è caratterizzata dal fenomeno del carsismo e la zona di Cassano delle Murge non è da meno. Sono numerose infatti le grotte e le gravi registrate in quest'area, tra queste la "grotta di Cristo", sita nei pressi della strada che conduce ai numerosi agriturismo disseminati sulla murgia cassanese, è una delle più conosciute e frequentate. Ma da qualche tempo l'accesso alla grotta è sbarrato da un cancello.

Le domande che nascono sono chi ha le chiavi del cancello? E perché non è consentito a chiunque l'ingresso nella grotta? E chi ha deciso di chiudere la grotta, forse il sindaco? 
E se volessimo pensare che sia stata chiusa per questioni di sicurezza, allora ci chiediamo se è possibile scendere in compagnia di guide o accompagnatori autorizzati? E se così fosse come mai non c'è nessun contatto email o telefonico da nessuna parte? Forse qualcuno se n'è appropriato indebitamente e si arroga il diritto di gestire il sito a piacimento? E l'amministrazione comunale cosa sa di questa vicenda? E ammesso che sia stata resa inaccessibile per evitare danni agli avventori inesperti e ai minorenni, lo stesso discorso dovrebbe essere fatto anche per le altre grotte o questa eccezione cela qualche ragione particolare? 

testo e video post di Vito Stano 



La città dei materassi

Via S. T. Sillecchia - Foto Archivio Vito Stano
Ogni città ha il suo simbolo. Alcune hanno la spada, altre uno scudo, altre ancora un volatile, come Cassano delle Murge, il pellicano per la precisione. Vi chiederete cosa centrano le immagini che arricchiscono questo pezzo col fatto dei simboli? Ebbene nulla. Ma facendo una provocazione, mi è venuto il dubbio che se continuiamo di questo passo il simbolo della nostra sempre meno ridente cittadina murgiana possa diventare un materasso, visto che se un trovano un pò ovunque. Queste due foto raccontano con eloquenza quello di cui scrivo. Difatti ho pensato che forse ha confuso la settimana del materasso scontato di qualche megastore di arredamento con l'idea di abbandonare senza problemi questi rifiuti ingombranti nei pressi dei cassonetti. A parte la vista già indecorosa dei cassonetti, il quadretto si completa quindi con questi esemplari di materassi usurati in bella mostra per le strada. Nel frattempo proprio venerdì 1 giugno è stato aperto il primo dei due plichi (quello dell'ATI Tra.de.co. - Murgia Servizi Ecologici) contenenti la documentazione, l'offerta tecnica e quella economica relativa alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Diciamo che l'inizio del nuovo corso collima alquanto con il presente che si ostina a non diventare mai passato.  

Zona industriale - Foto Archivio Vito Stano
Sarebbero tanti gli interrogativi che vorremmo fare alla sindaco, all'assessore all'Ambiente (!), al gestore in proroga del servizio (ATI Tra.de.co. - Murgia Servizi Ecologici) rispetto alla mancanze palesi che quotidianamente si verificano. Ma ci piacerebbe anche capire se e quando gli organi preposti al controllo faranno valere la legge. Per quanto riguarda la cultura dell'ambiente e della sua necessaria tutela, non c'è dubbio che sia inderogabile una campagna di informazione e di formazione finalizzata alla presa di coscienza rispetto a determinate tematiche. In questo grande paniere rientra, o dobbiamo farcelo entrare, la gestione (e prima ancora la produzione) dei rifiuti domestici e industriali (commerci inclusi), poiché non basterà una seppur innovativa rimodulazione del servizio se gli utenti non fanno la propria parte. Non basteranno le sanzioni economiche, che pur saranno necessarie per combattere le sacche di pigrizia e ritrosia recidiva. Occorre iniziare dal proprio piccolo pianeta domestico per far partire una rivoluzione del vivere quotidiano. Non è fantasia, è possibile. Altrove già c'è.

03.06.2012
Vito Stano



Cesare Veronico nel consiglio nazionale di Federparchi


Cesare Veronico - Foto parcoaltamurgia.it
Il nuovo corso è iniziato da poco più di due mesi e già i risultati si vedono. Al congresso nazionale di Federparchi il neo presidente del Parco Nazionale dell'alta Murgia è stato votato all'unanimità nel consiglio direttivo della federazione.

Dunque la Puglia torna ad avere un suo rappresentante ai vertici di Federparchi, con l'augurio che la presenza di un rappresentante pugliese in seno a Federparchi possa davvero imprimere una svolta nelle idee e nella pratica gestionale delle aree protette pugliesi e del Mezzogiorno. 

Al termine delle procedure di voto per gli organi dirigenti dell'organismo di rappresentanza delle aree protette italiane, il presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, Cesare Veronico, è stato  eletto membro del consiglio nazionale con voto unanime.

Un risultato importante, conseguito a poco più di due mesi dalla sua nomina alla Presidenza del Parco Nazionale dell'Alta Murgia e particolarmente significativo, come ribadito dallo stesso Veronico: “è stato colmato un vuoto di rappresentanza per la nostra regione e, soprattutto, è stato riconosciuto il valore dell'operato di una comunità particolarmente sensibile ai temi dell'ambiente e della sostenibilità. Ovviamente il mio mandato mi permetterà di rappresentare le istanze e le risorse della nostra regione e di tutte le sue aree protette”.

Un impegno presentato durante l'intervento di Cesare Veronico nel corso del congresso nazionale di Federparchi: “La nostra volontà di fare sistema parte da una forte relazione con i cittadini, le associazioni e le imprese del territorio, superando i particolarismi e guardando al bene comune. Credo che un simile approccio debba essere esteso anche ai rapporti tra i parchi, a livello regionale e nazionale. Attraverso la condivisione e la cooperazione i parchi possono riuscire là dove la politica, a livello nazionale, talvolta arranca”.

Dal Parco sono giunte, infine, le congratulazioni a Giampiero Sammuri, confermato alla presidenza nazionale di Federparchi.

03.06.2012
V.S.

(fonte parcoaltamugia.it)

No alla privatizzazione dei beni comuni - Le precisazioni del comitato pugliese


Sono giorni di fuoco questi, non solo per la calura estiva che finalmente pare arrivata. Ma anche per il botta e risposta indiretto e lontano tra il presidente della regione Puglia Nichi Vendola e il comitato pugliese Acqua Bene Comune. Pubblichiamo di seguito una nota di precisazione del comitato, con cui si cerca di spiegare le ragioni di una battaglia che non accenna a concludersi. Il popolo italiano ha votato in massa per la ripubblicizzazione dei servizi, ma la legge non prevede che all'esito referendario segua l'applicazione coatta. Per questa ragione e per l'immobilismo delle amministrazioni a tutti i livelli, queste ultime possono e potranno in futuro continuare a prevedere e a ottenere guadagni dall'offerta dei servizi pubblici essenziali. La regione Puglia è in tutto ciò il caso anomalo per antonomasia: il presidente Vendola, rivoluzionario gentile e cantore di un altro mondo possibile, nelle sue dichiarazioni nonché negli atti concreti non ha dato, e pare che non abbia intenzione, di dar seguito all'esito referendario. Intanto il suo comportamento provoca le ire del comitato e di tutti coloro lo hanno sostenuto e votato anche perché questi temi sembravano in campagna elettorale cari, anzi carissimi, anche a lui. Pertanto riteniamo importante continuare a dar spazio al pensiero del comitato, pubblicando la nota che segue.  

03.06.2012
Vito Stano

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa 

Qualche giorno fa abbiamo espresso il nostro pensiero in seguito all’annuncio del Presidente Vendola circa l’imminente apertura ai privati dei servizi pubblici locali pugliesi, dai rifiuti, ai trasporti, all’acqua. Ieri il Presidente in una sua indiretta risposta, definisce il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune “poco incline al pensiero”, affetto da “isteria ideologica” oltre che portatore di una “disinvolta ignoranza delle leggi”, privo di “rigore culturale e d’intelligenza politica”. Niente male per un governo che dichiara di volersi rivolgere ai movimenti! 
Del resto, per tutto l’anno scorso, nel corso dell'iter di approvazione del Disegno di Legge per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto, il governatore ha pervicacemente ignorato ogni appello al dialogo giunto dal Movimento, né ha ritenuto di intervenire quando l’Assessore Amati ha risposto con pesanti insinuazioni a critiche mosse dal Comitato e rimaste sempre nel merito di quei punti della Legge sull'AQP poi dimostratisi fallimentari. Forse, i cittadini meritano un po’ di rispetto da chi è chiamato a governare, a loro nome, la cosa pubblica.
Non rientrando nel nostro stile comportamentale l’uso degli insulti (anche se confessiamo una certa preoccupazione quando a farlo sono coloro che rivestono ruoli istituzionali), intendiamo invece cogliere l’occasione per entrare nel merito della questione e aprire, seppure a distanza, quel confronto che chiediamo da più di un anno per affrontare - tecnicamente e politicamente - i “nuovi” nodi della questione.
Nonostante le “poco democratiche” politiche liberiste dettate da "poco democratici" organismi economici sovranazionali dell’Unione Europea, di cui il governo Monti è espressione, è ormai chiaro anche ai privatizzatori, che non c’è alcun obbligo comunitario a privatizzare i servizi pubblici locali. 
A nostro avviso anche il quadro giuridico nazionale non è blindato e, anzi, è notevolmente ambiguo e contradditorio, a cominciare dal fatto che il titolo dell’art. 4 del D.Lgs. 138/2011 -  “Adeguamento  della  disciplina  dei  servizi pubblici   locali  al referendum popolare e alla normativa dell’Unione europea”-  è  in contrasto con il suo contenuto, che, in realtà, va in tutt’altra direzione (era accaduto qualcosa di simile già nel settembre 2009 con il Decreto Ronchi che intitolava la norma privatizzatrice come “Adeguamento alla disciplina comunitaria”). Dobbiamo presumere che del nostro stesso avviso siano i giuristi che hanno elaborato il ricorso e la stessa Regione Puglia che lo ha presentato: altrimenti che senso avrebbe avuto ricorrere alla Consulta? Dunque, da un governo che accoglie la proposta dei giuristi dei quesiti referendari di presentare ricorso, non ci si aspetta certo che, fra le sue priorità, ci sia quella di arrivare preparato all’appuntamento “epocale” con i mercati e, così, arrendersi politicamente (e, ancor prima, culturalmente) al ruolo ritagliato ad hoc per il pubblico dal sistema liberista, ovvero esclusivamente quello di programmazione, regolazione e controllo. Come si può considerare questa prospettiva “un’occasione per il sistema pubblico”? 
Del resto, il fatto di predisporsi alla bocciatura dinanzi al giudice Costituzionale e di annunciarlo pubblicamente ancor prima che tale eventualità si sia verificata, ci sembra quantomeno prematuro. 
A noi non sfugge affatto che la privatizzazione (dei servizi idrici e non solo), oltre che essere incompatibile con l’idea di “bene comune”, possa solleticare appetiti criminali e mafiosi: difatti riteniamo che vada contrastata con ogni mezzo a disposizione. Per questo, come cittadini, interrogheremo, tutti i livelli istituzionali (compreso quello regionale) e continueremo a mobilitarci, con serenità e determinazione, perché le istituzioni rispettino la volontà popolare, così come si è espressa un anno fa con il voto referendario. 

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

In viaggio verso la città sostenibile - Convegno a Roma 5 giugno


Continuano le tappe di avvicinamento al grande appuntamento di Ecomondo e Key Energy 2012 – Rimini Fiera 7-10 novembre.

Sarà un nuovo importante step di avvicinamento al grande appuntamento della Città Sostenibile di Ecomondo e Key Energy 2012, in programma a Rimini Fiera dal 7 al 10 novembre prossimi, il convegno "Smart Cities: il ruolo della città, dell’industria, della ricerca", che si terrà a Roma, martedì 5 giugno alle ore 10, nella prestigiosa cornice del Senato della Repubblica – Sala palazzo Bologna.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, verrà presentato il nuovo Gruppo di Lavoro Smart Cities di Kyoto Club che vuole favorire il confronto tra casi studio e definizione di criteri applicativi e individuare risposte specifiche alle esigenze delle città. Interverranno, tra gli altri: Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club; Roberto Pagani, coordinatore del Gruppo di Lavoro Kyoto Club Smart Cities; esponenti del mondo della politica, come l’On. Mario Valducci, della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Gloria Piaggio, Città di Genova e Marco Lacarra, Città di Bari. Alcuni protagonisti dell’economia, come: Fabrizio Palenzona di Unicredit, Gianni Rocca di Telecom e Anna Brogi di Enel. Esponenti del mondo della ricerca, come Maurizio Maresca dell’Università di Udine, Alberto Colorni del Politecnico di Milano e Mauro Annunziato di Enea. La conclusione sarà affidata ad Ezio Andreta dell’Agenzia per la Ricerca Europea, e a Francesco Ferrante del Kyoto Club.

Città Sostenibile 2012 è un progetto ambizioso, che vedrà la realizzazione, all’interno dei padiglioni D7-B7 di Rimini Fiera, di ben 6mila metri quadrati di un vero e proprio spaccato della città del futuro: dagli edifici alla mobilità, dall’illuminazione alla vivibilità, un passo deciso sulla strada della sostenibilità, che non poteva che partire da Ecomondo.

COLPO D'OCCHIO SU ECOMONDO 2012
Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 16a; ingresso: operatori e grande pubblico; biglietti: intero 15 euro; abbonamento intero per 2 giornate 25 euro; ingresso gratuito bambini 0-6 anni; ingresso ridotto 5 euro; ingresso universitari (con presentazione libretto) 2 euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9- 17; direttore business unit: Simone Castelli; project manager: Alessandra Astolfi; info espositori: tel. 0541.744302, mail ecomondo@riminifiera.it; website: www.ecomondo.com

COLPO D’OCCHIO SU KEY ENERGY 2012
Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 6a; ingresso: operatori; biglietti: intero 15 Euro; abbonamento intero per 2 giornate 25 euro; ingresso ridotto 5 euro; ingresso universitari (con presentazione libretto) 2 euro; orari: 9.00 – 18.00, ultimo giorno 9.00 – 17.00; direttore business unit: Simone Castelli; project manager: Barbara Padovan; info espositori: Lucia Gurnari tel. 0541.744615 mail l.gurnari@riminifiera.it e Elisa Limatola tel. 0541.744304 mail: e.limatola@riminifiera.it web: www.keyenergy.it

PRESS CONTACT: 
servizi di comunicazione e media relation, Rimini Fiera Spa             +39-0541-744.510       press@riminifiera.it; responsabile: Elisabetta Vitali; coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini; addetti stampa: Alessandro Caprio e Nicoletta Mancini Evangelisti;
media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati trevisani@nuovacomunicazione.com 335.7216314

(fonte ecomondo.com)



venerdì 1 giugno 2012

Andria: ancora violazioni nel cuore del Parco dell'Alta Murgia - Sequestrato un cantiere e denunciati i proprietari


Nel mese di maggio, il personale del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Andria, ha operato il sequestro di un cantiere edile, in corso di completamento, sito nel comune di Andria in località “Peri Caselli”.
Il cantiere consisteva in una tettoia collegata ad un preesistente trullo, della superficie di mq 42 circa, poggiata su quattro pilastri in cemento armato; inoltre, era stato realizzato un muretto in calcestruzzo di circa 30 metri, un piazzale esterno in battuto di pietrisco della superficie di mq 300,00 circa, ed una pavimentazione in basole in pietra della superficie di mq 40,00 circa.
Tutti i lavori effettuati non sono assentiti da nessun titolo autorizzativo e pertanto senza una previsione progettuale. 
L’opera ricade in zona  2 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nella ZPS “Murgia Alta”, in area sottoposta a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D.L. 3267/23 ed a vincolo paesaggistico.
Entrambi i proprietari del terreno e dei manufatti abusivi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le violazioni di carattere ambientale - paesaggistico - edilizio. 

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)