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venerdì 8 marzo 2013

Rifiuti zero: seminario a Bari su proposta di legge d'iniziativa popolare


Il problema dei rifiuti diventa sempre più un nodo inestricabile. La cultura industriale del packaging sta contribuendo in maniera pesante a tappare le ultime cave presenti sul territorio: per evitare di essere prima o poi sommersi dai rifiuti occorre un cambio di rotta nel modo di pensare allo stesso rifiuto, ma prima ancora agli stili di vita. Il concetto di differenziare le tipologie di rifiuti solidi urbani non è ancora entrato a pieno regime, in Puglia la media si attesta all'incirca sul 15% o poco più, con picchi del 60% in alcuni Comuni e del 5% in altri. 

Quindi risulta più che mai fondamentale un aggiornamento o forse una formazione primaria. A questo scopo la Rete dei Comitati per i Beni Comuni Puglia presenta un seminario di formazione sulla Proposta di Legge Nazionale di Iniziativa Popolare «Rifiuti Zero»

Sabato 9 marzo alle ore 16,00 a Bari presso il Centro Culturale in via Borrelli, 32 - Strada Privata Borrelli.

Tutti i cittadini, le realtà associative e i comitati, interessati a promuovere la raccolta firme per la Proposta di Legge Nazionale di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero sui propri territori, sono invitati a partecipare al seminario, al quale interverrà Natale Belosi dell'EcoIstituto-Faenza. 

Sarà possibile seguire il seminario anche in diretta streaming all'indirizzo http://www.benicomuni.org/.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti http://www.leggerifiutizero.it/ https://www.facebook.com/events/343052875801175/.

08.03.2013
Vito Stano

sabato 24 novembre 2012

Comitato pugliese: "rischio privatizzazione dell'Aqp"


I cittadini continuano a pagare il profitto sulle tariffe e l’Acquedotto Pugliese è ancora una società per azioni. Ma non basta! Si sta preparando il terreno alla provatizzazione totale http://www.youtube.com/watch?v=JNGL-uTstpc.

E mo basta! 

Fai ricorso contro Aqp spa e partecipa all’asta pubblica sabato 1 dicembre, ore 10.00 davanti all’Acquedotto Pugliese, in Via Cognetti, 36 a Bari e gira il VIDEO (1 minuto e mezzo) ai tuoi contatti http://www.youtube.com/watch?v=JNGL-uTstpc

(fonte Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune")

martedì 14 agosto 2012

La Rete dei Comitati per i Beni Comuni continua la battaglia democratica


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato e una breve nota successiva, con la quale la Rete dei Comitati per i Beni Comuni comunica gli esiti del voto in Consiglio regionale.

Comunicato stampa

DDL sui rifiuti. NO ai privati e all’incenerimento
I consiglieri non approvino il DDL
Comitati pronti a utilizzare strumenti legislativi e referendari


Con riferimento al DDL “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali” apprendiamo con interesse le dichiarazioni del consigliere regionale Patrizio Mazza (IdV) che ha proposto alcuni emendamenti che richiamano le richieste della Rete dei Comitati per i Beni Comuni, come:
- l’affidamento a soggetti di diritto pubblico;
- le modalità di gestione del ciclo dei rifiuti coerenti con “Strategia rifiuti zero”;
- la richiesta di rinvio dell’approvazione del DDL necessaria per l’approfondimento della materia (http://www.consiglio.puglia.
it/applicazioni/cadan/cms_

AgenziaNotizie/dataview.aspx?
id=175149).  

Dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale 199/2012 con la quale sono state abrogate le norme che, in spregio all’esito referendario, avevano reintrodotto l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali attraverso Società per Azioni, ci saremmo aspettati che la Regione Puglia nella “nuova” bozza di DDL avesse almeno introdotto come opzione la possibilità di gestione attraverso azienda speciale o altro soggetto di diritto pubblico.
E, invece, nulla! Alla SpA mista e privata, si aggiunge solo l’opzione SpA con capitale pubblico.
Lo stesso dicasi per gli inceneritori che figurano ancora nel testo, nel ddl, infatti, è stabilito di mandare a incenerire la parte del rifiuto residuo con alto potere calorifero, contravvenendo alle indicazioni che giungono dalle risoluzioni del parlamento Europeo che invece chiedono “un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti”.
E tutto questo nonostante le osservazioni presentate da comitati e organizzazioni. Perché non avviare un momento di confronto serio e strutturato con la cittadinanza e i Comuni – come richiesto ufficialmente (vedi testo in allegato) su una materia tanto delicata e controversa?
Questa non è partecipazione ma, soprattutto, non è democrazia.
Non può essere considerata democrazia alcuna decisione presa utilizzando la forza del potere sordo alle richieste di approfondimento, confronto e condivisione avanzate dalla cittadinanza.
Per questo torniamo, in queste ore, a chiedere ai Consiglieri di rispondere all’esigenza della cittadinanza di fermare l’approvazione del DDL per avere il tempo di discutere e decidere democraticamente sui destini del territorio che appartiene prima di tutto a chi lo abita.
cittadini e i Comuni non possono essere estromessi dalle decisioni riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti.
Nel caso in cui il DDL in questione fosse approvato, conservando l’incenerimento come modalità di smaltimento dei rifiuti e come unica opzione quella della Società per Azioni, allora, i Comitati, i gruppi e le Organizzazione della Rete dei Comitati per i Beni Comuni metteranno in atto tutte le azioni giuridiche, politiche e sociali possibili, al fine di impedire la devastazione ambientale e sanitaria della nostra Regione. Al riguardo, siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti legislativi e referendari previsti nello Statuto regionale. Con l’ambiente e la salute non si scherza!
Rete dei Comitati per i Beni Comuni                        
                             

Nota successiva


Considerazioni su modalità approvazione ddl rifiuti e trasporti
Regione Puglia SORDA non ascolta cittadinanza


Venerdì 3 agosto è stato approvato a maggioranza il ddl pugliese sui rifiuti e i trasporti. Il testo approvato non è ancora disponibile per cui ci esprimeremo nel merito solo dopo averlo letto.

Tuttavia, stigmatizziamo l’atteggiamento sordo del Governo e di buona parte del Consiglio regionale che non hanno inteso dare ascolto alle istanze della cittadinanza organizzata.

In queste giornate di agosto, anche la politica dei palazzi è diventata afosa e soffocante: chiediamo al Governatore Vendola in che modo ritenga di conciliare il fatto di aver impugnato le leggi privatizzatrici di Berlusconi e Monti (dichiarate, infatti, anticostituzionali e quindi illegittime dalla Sentenza 199/2012), con l’esclusione della possibilità di gestione dei rifiuti da parte di soggetti di diritto pubblico dalla legge regionale appena approvata.

Il Presidente “più volte al fianco di esponenti dell’opposizione e dell’ex ministro Fitto, per risolvere questioni serie e importanti per la nostra Regione”, lascia per strada il suo impegno di governo basato sulla partecipazione della cittadinanza e quella che, in altre occasioni, ha definito “connessione sentimentale” con la popolazione pugliese oltre che l’interlocuzione con l’insieme delle istituzioni locali.  



Promuovono e aderiscono alla Rete dei Comitati per i Beni Comuni:

Comitati e Forum territoriali
Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune"
Forum "Ambiente Salute"- Lecce
Forum "Ambiente e Salute del Grande Salento"
Forum "Amici del territorio" - Cutrofiano (LE) 
Comitato antinucleare di Maruggio - Taranto
Comitato "Attiva Lizzano" - Taranto
Comitato "Assemblea popolare" - Taranto
Comitato "Beni Comuni" - Barletta
Comitato "Cambiamo Aria" - Galatina (LE)
Comitato "Capitanata rifiuti zero" 
Comitato "Contro sprechi e privilegi"
Comitato "per la corretta gestione dei rifiuti" - Massafra (TA)
Comitato "Danilo Dolci"
Gruppo "Egerthe Onlus" - Galatina (LE)
Comitato "Fibronit Bari" - Bari
Comitato "Minervino Sana" - Minervino
Comitato "Modugno in... dignità" - Modugno (BA)
Comitato No Inceneritore - Cerignola
Comitato "Pro Ambiente" - Modugno
Comitato referendario Galatina (LE)
Comitato SalentAmbiente - Lecce

Associazioni territoriali
Associazione "Antigone per i diritti e le garanzie nel sistema penale" - Lecce
Associazione "Artemia Salina" - Margherita di Savoia (BT)
Associazione "FucinAsud" - Salice Salentino (LE)
Associazione "Giovani Menti Attive" - Modugno (BA)
Associazione "Gaia" - Corsaro (LE)
Associazione "Grilli salentini" - Lecce
Associazione "Ingegneria Senza Frontiere - Bari" - Bari
Associazione "Nuova Messapia"
Associazione "Pensa Libero" - Bari
Associazione "Sviluppo Sostenibile" - Bari
Associazione "WWF Taranto" – Taranto

Gruppi territoriali
Collettivo "Atenei in Rivolta"
Collettivo EXIT - Barletta
Collettivo "Iqbal Masih" - Lecce
Collettivo "Rivolta il Debito"
"Laboratori Sociali Alchera" - Laterza (TA)
Meetup – Lecce
Meetup 192 – Amici di Beppe Grillo Taranto
Movimento "Il Grillaio" - Altamura (BA)
Movimento Occupy ArcheoTower Taranto
Meetup163 I Grilli - Bari
Missionari Comboniani - Bari                          
                              

                              
                                 Rete della Conoscenza Puglia
-- 
Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
per ulteriori informazioni sulla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Puglia si invita a visitare il blog  www.lacquanonsivende.blogspot.
com o il sito internet:www.benicomuni.org

per informazioni sulla campagna a livello nazionale, si invita a visitare il sito:www.acquabenecomune.org"

MAILING LIST. 
Per iscriversi e cancellarsi dalla Mailing List è necessario inviare un messaggio asegreteriareferendumacqua@


gmail.com, con il seguente oggetto: iscrizione mailing list, o cancellazione mailing list.

NEWS LETTER.

Per chi volesse, invece, ricevere solo notizie o informazioni sulle iniziative, invii un messaggio a segereteriareferendumacqua@

gmail.com, con il seguente oggetto: iscrizione news letter.

Attenzione! A tutti gli iscritti alla mailing list, si chiede di utilizzare la mailing list solo per inviare messaggi di interesse generale. 
Richieste di informazioni e simili devono essere inviate esclusivamente a:segreteriareferendumacqua@

gmail.com. 

giovedì 26 luglio 2012

L'Autorità Idrica Pugliese pronta all'adeguamento delle tariffe


"L'Autorità Idrica Pugliese è pronta ad adeguare le tariffe all'esito referendario e a restituire una parte di quanto percepito". Questo è quanto comunica la Rete dei Comitati territoriali dei Beni comuni della regione Puglia a fronte della sentenza della Corte Costituzionale che ha in sintesi "ricordato" al legislatore l'esito referendario. 
A questo proposito l'Autorità Idrica Pugliese ha convocato il Comitato pugliese "Acqua Bene Comune" per lunedì 30 luglio.

Sul sito www.lacquanonsivende.blogspot.com la comunicazione ufficiale.


mercoledì 25 luglio 2012

Verso la ripubblicizzazione dei beni comuni


Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

Verso la Ripubblicizzazione dei Beni Comuni
25 luglio 2012

La Sentenza della Corte Costituzionale n. 199/2012 (del 20 luglio scorso) ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4 del decreto legge del 13 agosto del 2011 n. 138 emanato dal governo Berlusconi (convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148, sia nel testo originario sia in quello risultante dalle successive modificazioni), che reintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali (con esclusione del servizio idrico), esplicitando chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4, dichiarando che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione e sancendo, così definitivamente e indelebilmente, la sovranità popolare e, dunque, il fatto che il potere decisionale è del popolo “che lo esercita nelle forme e nei limiti sanciti dalla Costituzione”, e non di altri (manager, finanziari, tecnici, politici, ecc.), compresi coloro i quali sono chiamati a governarlo.
Il referendum, non riguarda solo la gestione dell’acqua, ma i servizi pubblici locali e, in quanto tale, è un tassello chiave nella costruzione di un’altra visione di gestione dei beni comuni.
Oggi, ogni “apertura” al mercato non può più trincerarsi dietro l’obbligo imposto dalla normativa nazionale (né tanto meno europea) e, anche la decisione di non dar corso alla ripubblicizzazione avrà solo natura politica e, qualsiasi forza politica si opporrà al processo di ripubblicizzazione, in maniera palese o meno, dovrà assumersi definitivamente la responsabilità politica della propria scelta.
In allegato:
  • il testo con le richieste relative alla gestione del servizio idrico integrato, al ciclo integrato della gestione dei rifiuti della gestione virtuosa mediante "Strategia Rifiuti Zero" dei rifiuti urbani - argomentate giuridicamente e politicamente – che saranno presentate e depositate alla Conferenza dei Capigruppo convocata per mercoledì 25 luglio, ore 12.00;
  • la nota dell’AIP, Autorità Idrica Pugliese, indirizzata al Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con cui la stessa comunica di poter “consentire un recupero della quota parte di remunerazione del capitale riconosciuta in tariffa nel 2011” e nel 2012, preannunciando una nuova metodologia di calcolo a partire dal 2013. I contenuti di tale nota saranno oggetto di un incontro formale da tenersi la prossima settimana.
Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Elisabetta Maurogiovanni
Ufficio Stampa Comitato "Acqua Bene Comune" Puglia
Recapiti:   327 0079439
Per la rete dei comitati per i beni comuni

martedì 10 luglio 2012

Beni comuni è nata la Rete - Mercoledì conferenza stampa in via Capruzzi a Bari alle 10,30


E’ nata la Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio 2012 si è tenuta l’Assemblea Costituente “Della Rete dei Comitati per i Beni Comuni” presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello, che ha visto numerosi comitati di tutta la Puglia dare il via ai lavori e entrare nel vivo di questa battaglia comune: respingere l’intento di privatizzare la gestione dei servizi pubblici locali iniziando dall’apertura ai privati di acqua, rifiuti e trasporti (annunciata il mese scorso dal presidente della Regione Vendola).
Durante l’intera giornata, ci si è divisi in gruppi di lavoro per elaborare la “Carta dei Principi”, le azioni che si intendono perseguire, le iniziative da portare in campo per fermare il processo di privatizzazione e le proposte organiche di gestione pubblica e partecipata dei servizi pubblici locali.

I risultati di questa giornata saranno resi noti pubblicamente nella conferenza stampa che si terrà mercoledì 11 luglio a Bari alle ore 10,30in Via Capruzzi (sotto i portici, davanti all’entrata della sede del Consiglio regionale), in contemporanea con l’inizio del Consiglio Regionale e in vista del tavolo tecnico che si riunirà a termine della seduta per discutere la bozza di testo normativo sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali, a partire dalla gestione dei rifiuti.

Tutti i comitati e gruppi territoriali che intendano unirsi alla rete sono invitati a partecipare e a comunicarci la loro adesione scrivendo a :retecomitati@benicomuni.org.

(fonte benicomuni.org)

lunedì 9 luglio 2012

Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti. Palladino presenta il suo libro in Puglia


 La Rete dei Comitati per i Beni Comuni
come prima iniziativa promuove su tutto il territorio regionale
la presentazione del libro

“Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti”
di Andrea Palladino, giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e “Il Manifesto”

 Per parlare di beni comuni bisogna comprendere i meccanismi e le dinamiche politiche e/o malavitose (e i loro intrecci) che minacciano i beni comuni e che, di fatto, rappresentano un ostacolo a una gestione trasparente, efficace e partecipata.

Qui di seguito il calendario degli incontri:

v  10/7: Bari, ore 18.00 - Pub “Al Visconti” (Via Sagarriga Visconti, 3), organizzano: Associazione “Nero Su Bianco”, Comitato “Acqua Bene Comune”, presenta il libro avv. Stefano Palmisano, Presidente di Salute Pubblica;
v  10/7: Mola di Bari (BA), ore 20.30 – Sala Ricevimenti “La Conchiglia” (Via Delfino Pesce, 18), organizzano: Presidio del libro di Mola di Bari, Ass. Italo Calvino, Culture Club Caffè;
v  11/7: Terlizzi (BA), ore 20.00 - Libreria “Le città invisibili” (Largo La Ginestra), organizza: Comitato Beni Comuni di Terlizzi;
v  12/7: Altamura (BA), ore 18.00 - Sala consiliare Comune di Altamura (Palazzo di Città), organizza: Associazione “Il Grillaio”;
v  13/7: Taranto, ore 18.00 – Comitato di Quartiere “Città Vecchia” (Via Arco Paesiello, G/18), organizza: Comitato “Acqua Bene Comune” Taranto, presenta il libro: Antonietta Podda, giornalista;
v  14/7: Carpignano Salentino (LE), ore 20.30 – Comune di Carpignano Salentino;
v  15/7: Galatina (LE), ore 21.00 – Corte Santo Stefano, organizzano: Circolo Arci “km zero”, Federconsumatori, Presenta il Libro Antonio Spagnolo.
v  16/7: Lecce, ore 20.00 – Piazzetta “Chiesa Greca”, organizza: Comitato “Acqua Bene Comune” di Lecce, presenta il libro: Massimo Melillo (Giornalista di "Quotidiano di Lecce").
v  17/7: Cisternino (BR), ore 19.30 – Piazza Vittorio Emanuele, organizza: Comune di Cisternino;
v  18/7: Brindisi, ore 19.00 – Piazza Vittoria, organizzano: Brindisi Bene Comune, Ass. Salute Pubblica.
v  19/7: Canosa (BAT), ore 18.00 – Palazzo Iliceto via Trieste e Trento, organizza: Comune di Canosa di Puglia e Canosa in Movimento, presenta il libro: Umberto De Giosa, giornalista ;
v  19/7: Barletta, ore 21.00 – Spazio antistante a Arci Carlo Cafiero (Via Nazareth, 40), organizza: Arci “Carlo Cafiero”;
v  20/7: Laterza (TA), ore 21.00, Laboratori Sociali “Alchera” (Via Francesco Crispi, 2 – nei pressi fontana medioevale), organizzano: Comitato “Acqua Bene Comune” di Laterza, Laboratori Sociali ALchera; presenta il libro: Claudio Perrone.

giovedì 5 luglio 2012

Assemblea costituente della Rete dei Comitati per i Beni Comuni


Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

 7 luglio - Assemblea costituente della Rete dei Comitati per i Beni Comuni



Il mancato rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 2011, da parte dell’attuale governo nazionale, come il precedente, e il continuo attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, con l’apertura della nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni, e l’annuncio da parte del Governo Regionale pugliese di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali, fa sorgere l’esigenza da parte dei comitati, gruppi territoriali e cittadini impegnati (o che vogliano impegnarsi) nella difesa dei beni comuni di incontrarsi per confrontarsi e organizzare azioni condivise, coordinate e territorialmente strutturate.

A tale scopo, nella conferenza del 30 giugno 2012, tenuta all’ingresso del Consiglio Regionale, è stata lanciata pubblicamente da parte dei primi comitati promotori, una

Assemblea costituente
della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio dalle ore 10.00 alle ore 17.00
a Bari, presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello (Largo Don Ricci)        
                                                                                                             
tutti i Comitati e gruppi territoriali
impegnati nella difesa dei beni comuni
sono invitati a partecipare e ad essere parte attiva del processo di costituzione della rete.

Obiettivi:
- respingere l’intento di aprire il mercato ai privati;
- aprire un laboratorio permanente di riflessione, elaborazione e azione;
- individuare le possibili strategie per l’attuazione di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici locali.

Per questioni di organizzazione logistica è importante che tutti i Comitati e gruppi territoriali che intendono partecipare lo comunichino, entro venerdì 6 luglio, al seguente indirizzo: retecomitati@benicomuni.org.

A partire da mercoledì, a chi ne farà richiesta, sarà inviato il programma dei lavori e le bozze alla base dei lavori (Carta dei Principi; Carta Programmatica e Strumenti).

Per ulteriori informazioni: retecomitati@benicomuni.org

PROMUOVONO

Comitati territoriali
Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Ambiente Salute Lecce
Comitato No Inceneritore – Cerignola
Amici del territorio – Cutrofiano (LE)
Attiva Lizzano (TA)
Comitato antinucleare di Maruggio (TA)
Assemblea popolare Taranto
Capitanata rifiuti zero  
Comitato Danilo Dolci,
Comitato referendario Galatina (LE)
Gruppo Egerthe Onlus – Galatina (LE)
Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Comitato SalentAmbiente
Comitato Contro sprechi e privilegi
Comitato “Minervino Sana”
Comitato per la corretta gestione dei rifiuti Massafra (TA)

Associazioni territoriali
Associazione Giovani Menti Attive – Modugno (BA)
Laboratori Sociali Alchera – Laterza (TA)
Associazione Gaia – Corsano (LE)
Collettivo “Iqbal Masih” di Lecce
Associazione “Sviluppo Sostenibile” – Bari
WWF Taranto
Associazione “Il Grillaio” - Altamura (BA)
Associazione “Nuova Messapia” (LE)
Missionari Comboniani Bari
Meetup di Lecce
Collettivo EXIT di Barletta

giovedì 28 giugno 2012

Beni comuni - Sabato 30 conferenza stampa a Bari

INVITO ai Comitati e gruppi territoriali a partecipare
                 Sabato 30 giugno alle ore 10.30                                                                                                                    
a Bari, in Via Capruzzi
(sotto i portici, davanti all’entrata della sede del Consiglio regionale)

                                                     alla Conferenza stampa                                                                  
Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni” per

-     la presentazione del percorso di costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni, con l’obiettivo di respingere l’intento di aprire il mercato ai privati e di aprire un laboratorio fermentante di riflessione, elaborazione e azione.
-     il lancio dell’Assemblea pubblica per la costituzione della Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni.

 SI INVITANO I COMITATI
che parteciperanno alla conferenza Stampa a:

- darne comunicazione a: retecomitati@benicomuni.org
- portare uno striscione del proprio Comitato territoriale

domenica 3 giugno 2012

No alla privatizzazione dei beni comuni - Le precisazioni del comitato pugliese


Sono giorni di fuoco questi, non solo per la calura estiva che finalmente pare arrivata. Ma anche per il botta e risposta indiretto e lontano tra il presidente della regione Puglia Nichi Vendola e il comitato pugliese Acqua Bene Comune. Pubblichiamo di seguito una nota di precisazione del comitato, con cui si cerca di spiegare le ragioni di una battaglia che non accenna a concludersi. Il popolo italiano ha votato in massa per la ripubblicizzazione dei servizi, ma la legge non prevede che all'esito referendario segua l'applicazione coatta. Per questa ragione e per l'immobilismo delle amministrazioni a tutti i livelli, queste ultime possono e potranno in futuro continuare a prevedere e a ottenere guadagni dall'offerta dei servizi pubblici essenziali. La regione Puglia è in tutto ciò il caso anomalo per antonomasia: il presidente Vendola, rivoluzionario gentile e cantore di un altro mondo possibile, nelle sue dichiarazioni nonché negli atti concreti non ha dato, e pare che non abbia intenzione, di dar seguito all'esito referendario. Intanto il suo comportamento provoca le ire del comitato e di tutti coloro lo hanno sostenuto e votato anche perché questi temi sembravano in campagna elettorale cari, anzi carissimi, anche a lui. Pertanto riteniamo importante continuare a dar spazio al pensiero del comitato, pubblicando la nota che segue.  

03.06.2012
Vito Stano

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa 

Qualche giorno fa abbiamo espresso il nostro pensiero in seguito all’annuncio del Presidente Vendola circa l’imminente apertura ai privati dei servizi pubblici locali pugliesi, dai rifiuti, ai trasporti, all’acqua. Ieri il Presidente in una sua indiretta risposta, definisce il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune “poco incline al pensiero”, affetto da “isteria ideologica” oltre che portatore di una “disinvolta ignoranza delle leggi”, privo di “rigore culturale e d’intelligenza politica”. Niente male per un governo che dichiara di volersi rivolgere ai movimenti! 
Del resto, per tutto l’anno scorso, nel corso dell'iter di approvazione del Disegno di Legge per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto, il governatore ha pervicacemente ignorato ogni appello al dialogo giunto dal Movimento, né ha ritenuto di intervenire quando l’Assessore Amati ha risposto con pesanti insinuazioni a critiche mosse dal Comitato e rimaste sempre nel merito di quei punti della Legge sull'AQP poi dimostratisi fallimentari. Forse, i cittadini meritano un po’ di rispetto da chi è chiamato a governare, a loro nome, la cosa pubblica.
Non rientrando nel nostro stile comportamentale l’uso degli insulti (anche se confessiamo una certa preoccupazione quando a farlo sono coloro che rivestono ruoli istituzionali), intendiamo invece cogliere l’occasione per entrare nel merito della questione e aprire, seppure a distanza, quel confronto che chiediamo da più di un anno per affrontare - tecnicamente e politicamente - i “nuovi” nodi della questione.
Nonostante le “poco democratiche” politiche liberiste dettate da "poco democratici" organismi economici sovranazionali dell’Unione Europea, di cui il governo Monti è espressione, è ormai chiaro anche ai privatizzatori, che non c’è alcun obbligo comunitario a privatizzare i servizi pubblici locali. 
A nostro avviso anche il quadro giuridico nazionale non è blindato e, anzi, è notevolmente ambiguo e contradditorio, a cominciare dal fatto che il titolo dell’art. 4 del D.Lgs. 138/2011 -  “Adeguamento  della  disciplina  dei  servizi pubblici   locali  al referendum popolare e alla normativa dell’Unione europea”-  è  in contrasto con il suo contenuto, che, in realtà, va in tutt’altra direzione (era accaduto qualcosa di simile già nel settembre 2009 con il Decreto Ronchi che intitolava la norma privatizzatrice come “Adeguamento alla disciplina comunitaria”). Dobbiamo presumere che del nostro stesso avviso siano i giuristi che hanno elaborato il ricorso e la stessa Regione Puglia che lo ha presentato: altrimenti che senso avrebbe avuto ricorrere alla Consulta? Dunque, da un governo che accoglie la proposta dei giuristi dei quesiti referendari di presentare ricorso, non ci si aspetta certo che, fra le sue priorità, ci sia quella di arrivare preparato all’appuntamento “epocale” con i mercati e, così, arrendersi politicamente (e, ancor prima, culturalmente) al ruolo ritagliato ad hoc per il pubblico dal sistema liberista, ovvero esclusivamente quello di programmazione, regolazione e controllo. Come si può considerare questa prospettiva “un’occasione per il sistema pubblico”? 
Del resto, il fatto di predisporsi alla bocciatura dinanzi al giudice Costituzionale e di annunciarlo pubblicamente ancor prima che tale eventualità si sia verificata, ci sembra quantomeno prematuro. 
A noi non sfugge affatto che la privatizzazione (dei servizi idrici e non solo), oltre che essere incompatibile con l’idea di “bene comune”, possa solleticare appetiti criminali e mafiosi: difatti riteniamo che vada contrastata con ogni mezzo a disposizione. Per questo, come cittadini, interrogheremo, tutti i livelli istituzionali (compreso quello regionale) e continueremo a mobilitarci, con serenità e determinazione, perché le istituzioni rispettino la volontà popolare, così come si è espressa un anno fa con il voto referendario. 

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

sabato 24 marzo 2012

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia

Comunicato stampa

Rispetto alla sentenza della Consulta del 21 marzo, pur riservandoci di esprimerci nel merito, come sempre dopo un’analisi approfondita e dettagliata della stessa, riteniamo di dovere chiarire alcuni punti essenziali.
  1. La Consulta non ha bocciato la ripubblicizzazione del Servizio Idrico.
  2. La Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge del governo pugliese,rimarcando le numerose incongruenze giuridiche. L’acquedotto pugliese SpA non è mai stato trasformato in un soggetto pubblico come la sentenza stessa dichiara.
  3. Gli aspetti della norma dichiarati incostituzionali sono, in larga parte, riconducibili agli articoli licenziati dalla Regione Puglia, difformi dal testo originarioelaborato con il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”–Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a fine 2009 con il contributo di esperti costituzionalisti.
  4. Fondamentale errore di carattere giuridico da parte del Governo regionale è stato quello di eliminare la definizione di servizio idrico come “servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica”, attribuendo così automaticamente (ai sensi dell'art. 117 della Costituzione) la competenza in materia al Governo nazionale.
  5. Inoltre, uno dei passaggi "imputati" è quello nel quale si dichiara che "Il servizio idrico integrato della Puglia è affidato a un’azienda pubblica regionale che realizza la parte prevalente della propria attività con l’ente pubblico che la controlla", accezione che è propria del regime di una SpA in house non di un soggetto di diritto pubblico!
Per un raffronto fra il disegno di legge licenziato dal tavolo tecnico congiunto (fra Comitato Pugliese-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Governo della Regione Puglia) con la legge approvata dal Consiglio regionale il 14 giugno 2011, si rinvia alla valutazione diffusa dal Comitato pugliese nel mese di giugno 2011 http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/comunicato-stampa-valutazioni-sulla.html, nella quale si mettono in evidenza le forti contraddizioni sui contenuti, oltre alle perplessità sulle modalità e i tempi dell’approvazione del Disegno di Legge http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/lettera-al-governo-regionale-su-legge.html.
Più volte il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha chiesto direttamente al Presidente della Regione Nichi Vendola e all’Assessore alle OO. PP. Fabiano Amati un confronto che, fra le altre cose, scongiurasse i rischi di illegittimità che si andavano profilando al quale, però, il Governo regionale si è sottratto, rivolgendo al Comitato in risposta solo gravi insinuazioni. http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/ass-amati-gravi-insinuazioni-contro-il.html http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/puglia-da-assessore-amati-affermazioni.html
Sono, purtroppo, intempestive le recenti scuse http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=12604 e, soprattutto, non sufficienti a cancellare i danni prodotti anche a causa della mancanza di ascolto, confronto e interlocuzione.

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum dei Movimenti per l’Acqua


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Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
per ulteriori informazioni sulla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Puglia si invita a visitare il blog  www.lacquanonsivende.blogspot.com o il sito internet: www.benicomuni.org

per informazioni sulla campagna a livello nazionale, si invita a visitare il sito:www.acquabenecomune.org"