lunedì 27 gennaio 2014

Giornata della Memoria. Considerazioni antistoriche e culto della memoria per legge

Auschwitz - Foto Giulio Stano © 2012
La giornata di oggi, 27 gennaio, è particolare in special modo per chi ha studiato storia e in particolare il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Lo sterminio sistematico degli ebrei, degli oppositori politici, degli slavi, degli zingari, degli handicappati, dei traditori (sorte che è toccata a molti italiani a seguito della caduta del regime fascista nel 1943). Soltanto due inverni fa ho realizzato un viaggio che coltivavo da tempo, molto tempo. È stata un'esperienza forte e averla fatta con una persona speciale ha dato a quel viaggio la giusta importanza. A casa ho portato con me impressioni di cui più volte ho scritto e parlato con alcuni amici e, soprattutto, con colleghi di penna e di politica, poiché su questi temi, ancora oggi, si è capaci di dividersi aspramente. Basti pensare alla legge che sanzionerebbe il reato di negazionismo che il Senato ha deciso di discutere. Gli storici sono contrari e, come leggevo sul quotidiano La Repubblica stamattina, hanno riproposto il manifesto del 2007, quando nuovamente si fece avanti questa deriva. Penso, con tutta la modestia di cui posso avvalermi, che la memoria non vada imposta per legge. La storia con i vinti e i vincitori ha sempre generato memorie di parte. C'è ancora chi ad oggi si dice fascista, si strappa le vesti «per le cose buone fatte da Mussolini», non considerando leggi razziali, discriminazioni, soprusi, violenze di ogni genere e omicidi di regime. Considerazioni che è facile definire antistoriche, ma che caratterizzano una moltitudine di persone che hanno conservato maldestramente la storia nello sgabuzzino per occuparsi di un eterno presente. Niente appartiene a nessuno. Le esperienze passate non interessano più. Pochi scrivono, altrettanto in pochi leggono e studiano. La tragedia del tempo che viviamo è la volontà esplicita di non avere altro interesse al di fuori dei beni materiali, del divertimento a tutti i costi, della spensieratezza. Altro che ricerca storica. 

Superficialità, questa è il termine che sintetizzerebbe il nostro tempo come soltanto la fotografia avrebbe il potere di fare. Della politica in relazione a questi temi è meglio tacere. L'ignoranza è serpeggiata per così tanto tempo che oggi la scena politica è più simile a una curva da stadio che al semiciclo della Costituente, che ricostruì l'architettura istituzionale, politica e sociale di una nazione, l'Italia, che aggredì i suoi vicini, si macchiò di crimini efferati al pari degli alleati nazisti e che, a differenza del popolo tedesco, non ha saputo, in perfetta sintonia con il profondo sentire italiota, affrontare la storia. I tedeschi hanno fatto dal dopoguerra ad oggi un'analisi delle cause e hanno affrontato le conseguenze storiche, l'Italia con la sua bassa statura politica ha prima lasciato impolverare certi argomenti per poi rispolverarli all'occorrenza per il vile tornaconto politico-elettorale. A questo s'aggiunga la caduta verticale dell'interesse politico-civico delle masse, tutte intente a seguire le nuove mode dettate dal mercato e siamo ai giorni d'oggi. That's it, sentenzierebbero gli inglesi. Questo è tutto.

27.01.2014
Vito Stano

venerdì 24 gennaio 2014

Cassano delle Murge: pregiudicato falsificava documenti e titoli. Arrestato per truffa

Foto google.com
Cassano delle Murge in cronaca. Un uomo, già pregiudicato,  era il terrore dei commercianti di Putignano, avendo portato a termine una serie di truffe utilizzando documenti e assegni falsi. Una volta scoperto è finito in manette. Si tratta di A. D. 47enne di Cassano delle Murge, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Putignano, coadiuvati dai militari della Stazione di Cassano delle Murge, con le accuse di possesso e fabbricazione di documenti falsi, falsità materiale e falsità in scrittura privata. L’efficiente e celere attività di indagine conseguente alle denunce presentate dai malcapitati, ai quali erano state commissionate merci poi pagate con assegni risultati falsi, ha permesso ai militari di dare un volto e un nome all’autore delle truffe e quindi di rinvenire e sequestrare nella mattinata odierna, presso la sua abitazione, a seguito di un decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria, tutto il materiale utilizzato per la consumazione dei delitti.

In particolare, nell’appartamento occupato dal malfattore venivano rinvenuti e sequestrati una carta d’identità falsa, 5 assegni bancari falsi, un altro carnet d’assegni falso, due computer, una stampante e un telefono cellulare utilizzati per commettere i reati. L’uomo su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

24.01.2014
V.S.

Mediateca regionale pugliese. Proiezioni in memoria della Shoah e nuovi bandi

Sabato 25 alle ore 17,00 scopri come partecipare al nuovo bando di Laboratori dal Basso, mentre lunedì e martedì alle ore 18,00 le nostre giornate dedicate alla Memoria ci raccontano di una storia ambientata nel 1948 nel campo profughi di ebrei di Palese a Bari. Il tour di Laboratori dal Basso fa tappa anche in Mediateca. A presentare il nuovo bando saranno presenti Flavia Giordano (Staff ARTI) e Angelo Amoroso d'Aragona, coordinatore della Mediateca Regionale Pugliese che durante lo scorso anno ha ospitato un buon numero di laboratori nei propri spazi. 


Si chiama Diaspora / Olocausto/ Israele  l'iniziativa di due giorni della Mediateca per ricordare la ShoahLunedì 27 gennaio, alle ore 18,00, vi aspettiamo per vedere insieme MILIM di Amos Gitai (1996, Israele 87’) con Hanna Shygulla, Enrico Lo Verso, Efratia Gitai e Samuel Fuller. Il film si svolge su tre piani temporali legati alla storia di Israele: la sua distruzione nel 70 DC, l'Olocausto in Polonia l'assassinio di Rabin nel 1995. 

Martedì 28 gennaio sempre alle 18,00 vi aspettiamo invece  per la proiezione del film Il GRIDO DELLA TERRA di Duilio Coletti (1949, Italia 90’). L'evento è organizzato in collaborazione con la Biblioteca del Consiglio della Regione Puglia e l’IPSAIC Istituto Pugliese per la storia dell'antifascismoe dell'Italia contemporanea.  Girato a Bari Vecchia, Palese e Cozze (Mola di Bari) nel 1948 con gli ebrei del campo di prigionia di Palese, Il Grido della Terra è un film di azione che racconta la fuga dei profughi verso la Palestina, dove i partigiani sionisti conducevano la guerriglia contro gli occupanti inglesi. Alla sceneggiatura partecipa anche Carlo Levi e due interpreti del film, anch'essi ebrei, Cesare Polacco e Arnoldo Foà, lavoravano all’epoca a Radio Bari, la prima emittente di stato occupata dai partigiani dopo l'8 settembre del 1943 e ed in seguito utilizzata dagli Alleati. Un pezzo di Memoria regionale che si ricollega alla giornata che avevamo già dedicato al Sabato Nero di Roma e Carlo Lizzani. All'inizio del film la scena nel campo profughi è girata dal vero dentro il campo di Palese ed è un repertorio documentaristico di grande importanza. Il film è stato restaurato nel 2008 dalla Cineteca Nazionale. A introdurlo il critico Vito Attolini insieme allo storico dell'IPSAIC il prof. Vito Antonio Leuzzi. La copia del film è stata gentilmente concessa dall'Istituto.

Ultima curiosità: del film la Mediateca conserva un esemplare raro di locandina 50x70 che sarà esposta durante la settimana. 

(fonte Mediateca regionale pugliese)

Bari. Giornalismo e formazione: Giovanni Valentini ospite del master barese

Giovanni Valentini - Foto google.com
A volte per coloro, che come il sottoscritto, scrivono o hanno scritto su testate locali o magari su testate on line ma di ristretto interesse territoriale, avvicinarsi al giornalismo con la G maiuscola è alquanto difficile. Specialmente se il percorso professionale lo si è intrapreso dalla strada secondaria, cioè come pubblicista, senza passare dai banchi della scuola e poi dall'esame di Stato. Per queste ragioni è importante, almeno per chi scrive, approfittare di seminari, convegni o dei tanti festival creati ad hoc durante gli ultimi anni, per incontrare le firme di cui leggeremo domani sui libri di storia del giornalismo. Un'occasione ghiotta è quella che segnala l'Ordine dei Giornalisti di Puglia, che per lunedì 27, presso la casa pugliese dei giornalisti a Bari vecchia, ospiterà Giovanni Valentini, editorialista del quotidiano La Repubblica. 

Valentini sarà ospite del master in giornalismo dell'Università Aldo Moro di  Bari e dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia per un seminario dal titolo Buone notizie, Cattive notizie. Nella sua attività professionale quotidiana Giovanni Valentini si occupa di politica, informazione, ambiente e diritti civili. Nel 2000 ha vinto il Premio Saint-Vincent con la sua rubrica Il Sabato del Villaggio sulla testata La Repubblica. Sarà presente anche il presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia Valentino Losito. 

Dunque avrà luogo lunedì 27 gennaio alle ore 10,00 presso la sala conferenze dell’Ordine dei Giornalisti in strada Palazzo di Città numero 5 a Bari. 

24.01.2014
Vito Stano

giovedì 23 gennaio 2014

Cassano delle Murge. Infrazioni in piazza Moro: unica regola non ci sono regole

Mi dispiacerebbe risultare noioso, ma la realtà io la documento non la posso nè produrre nè tantomeno distorcere. Questo (foto sopra e sotto) è quello che si profila all'occhio indifferente dei frequentatori di piazza Aldo Moro. Quello che si nota subito è che pochi automobilisti rispettano il divieto di sosta su tutta la piazza e molti meno ancora rispettano il divieto di transito. Nessuno a vigilare, questo è un dato di fatto incontrovertibile. Altrimenti queste foto e questi articoli di piccola denuncia non avrebbero senso. Non potrebbero esistere. E invece questa è la "normalità". Le regole esistono per essere infrante, sembrano gridare a gran voce queste immagini, altrimenti che senso ha avercele. Entrambe le foto si riferiscono ad oggi, verso l'una. Non importa in questo caso chi sono i titolari dell'auto (cittadini senza nessun particolare incarico), importa invece che questa prassi è consolidata. Nessuno tiene conto delle regole. Tutti hanno compreso che possono fregarsene. Tolleranza totale.
23.01.2014
Vito Stano

mercoledì 22 gennaio 2014

Cassano delle Murge. Il forte vento causa disagi: cassonetti rovesciati in strada

Centro storico Cassano delle Murge - Foto Archivio Vito Stano © 2014
Sono abituato a osservare il paesaggio che mi circonda e dato che giro in bici sempre "armato" di fotocamera, mi riesce bene di documentare quello che vedo. L'altro pomeriggio passando all'interno del borgo antico mi sono imbattuto in questa immagine (foto sopra). Un reato, quello di gettare i sacchetti di rifiuti per strada, per cui sono previste multe salate. I volontari ambientali dell'assessore Briano su questi comportamenti (e non solo) saranno chiamati a vigilare. Speriamo bene. Questi non saranno gli unici a tenere d'occhio il territorio cassanese; infatti qualche giorno fa l'amministrazione comunale ha siglato un protocollo d'intesa in via sperimentale con l'associazione Centro storico di Cassano delle Murge, valido fino al 31.12.2020. L'accordo tra le parti prevede, in sintesi, la collaborazione dell'associazione, rappresentata da Oreste Iavazzo, alla redazione di un documento di programmazione di rigenerazione urbana, in particolare per quanto riguarda il borgo antico. Quest'opera sarà preceduta da uno studio, la cui redazione, da quanto si legge nel protocollo, è stata affidata ad alcuni professionisti del settore, che sarà utilizzato come base di ragionamento per la programmazione. Un'iniziativa interessante che terremo d'occhio. 
Paesaggio urbano notturno - Foto Archivio Vito Stano © 2014 
Le immagini che sono immediatamente sopra e sotto queste parole raccontano invece un'altra storia, seppur il quadro di riferimento resta quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il nuovo servizio porta a porta prevede che ogni utenza, domestica o commerciale che sia, deve, in base al calendario, mettere fuori dalla porta il piccolo cassonetto e chiuderlo con la maniglia sul davanti, in modo tale da risultare ermetico. Queste immagini si riferiscono all'altra notte (tra sabato e domenica), quando, il forte vento oltre a movimentare le fronde degli alberi, ha in molti casi spostato i cassonetti gialli, facendoli rovinare sulle carreggiata, creando anche problemi alla viabilità. 

Paesaggio urbano notturno 2 - Foto Archivio Vito Stano © 2014
22.04.2014
Vito Stano

Cassano delle Murge. Infrazioni stradali a go-go. Segnale di campagna elettorale?

In questa foto scattata da un cittadino e lettore di "Murgiambiente" è ritratta l'auto del vice sindaco 
Michele Ruggero parcheggiata sull'area di sosta dei portatori di handcap.
Si respira aria di campagna elettorale a Cassano delle Murge? Direi di si. I segnali ci sono tutti. Un certo lassismo è così evidente che è impossibile non documentarlo. Infatti stamane nella casella postale ho trovato alcune foto scattate e inviatemi da un cittadino, che ritraggono l'auto del vice sindaco Michele Ruggero parcheggiata maldestramente sull'area dedicata ai portatori di handicap (foto sopra).
Infrazione - Foto Archivio Vito Stano © 2014 
Invece la foto che campeggia al di sopra di queste parole è, come si legge chiaramente sulla fiancata, del Comune di Santeramo in Colle. La foto l'ho scattata neppure un'ora fa nell'immediata adiacenza del palazzo comunale. Quindi è logico pensare che il conducente sia salito a parlar con qualcuno dei "nostri" amministratori. La cosa che mi sconcerta ogni volta che vedo un'auto in sosta in piazza Moro è la sua posizione. Mi spiego meglio. La posizione di parcheggio racconta il percorso che l'auto ha fatto prima di fermarsi. E da come è parcheggiata questa, si può dedurre che l'auto è entrata in piazza infrangendo il divieto di transito. Ma, ovviamente, l'auto pare che la vedo soltanto io. Nessun vigile (o vigilessa, che pure ho visto scendere dal palazzo comunale) ha visto l'auto in sosta vietata? Nessun amministratore (che pure ho visto arrivare e andar via dal palazzo) si è sognato di avvisare i vigili o perlomeno di richiamare il conducente dell'auto occupato presumibilmente in qualche ufficio! 

La risposta a tutto ciò è semplice: è iniziata la campagna elettorale. Purtroppo da troppo tempo.

22.01.2014
Vito Stano 

Viaggio in Calabria. Una narrazione visiva tra fotografia urbana e sentimentalismo


Panorama - Foto Archivio Vito Stano © 2014
Stamane colgo l'occasione di scrivere due righe sulla Calabria. In premessa ci tengo a dire che sarò sicuramente superficiale, in quanto non riuscirò a trattare in profondità nessuno degli argomenti che sfiorerò. Quindi, voi che leggete, sappiate prendere questi pensieri come una confidenza. Un racconto ad un amico.

In questi ultimi giorni della regione dei bronzi di Riace mi è capitato di ascoltare numerose storie, tutte diverse tra loro, ma una particolare mi ha incuriosito, alla quale tra l'altro se ne legano indissolubilmente delle altre. Qualche sera fa, lunedì 20 gennaio, la trasmissione televisiva Presa diretta su Rai Tre ha trattato l'argomento dei testimoni di giustizia e le storie di stampo calabrese si susseguivano una dietro l'altra. A fare da sfondo alle tante storie di efferati omicidi di 'ndrangheta, c'era l'ultimo episodio di cronaca accaduto a Cassano sullo Jonio, dove è stata ritrovata la carcassa fumante di un'auto che custodiva maldestramente tre corpi completamente carbonizzati. Uno dei corpi apparteneva ad un bambino di tre anni. 

La ferocia di questa storia mi ha riportato alla mente che soltanto qualche giorno prima sono passato da quelle parti e, devo ammettere, all'asciutto da qualsiasi suggestione, il puzzo di degrado urbano e sociale l'ho sentito subito. Mi ripetevo, «noi (in Puglia) in confronto stiamo bene». Devo dire che ad ogni paesino che attraversavo i commenti si ripetevano. Quasi alla noia. Degrado urbano, cioè case costruite a metà. Palazzoni che sembravamo aver subito un attacco armato. Strade di difficile percorrenza, contraddistinte da un numero imprecisato di lapidi e fiori. Attività commerciali tristemente buie. Viste panoramiche menzognere. E poi le spiagge, i lidi, lo spazio del passeggio della bella stagione totalmente abbandonato all'incuria e se possibile anche di più. 

Paesaggio urbano - Foto Archivio Vito Stano © 2014
Com'è possibile mi sono chiesto che a gennaio i luoghi della vita estiva di un piccolo centro della costa jonica (Cirò marina) siano così degradati? Come faranno a rimettere tutto in piedi prima che inizi la stagione, che presumibilmente inizierà a maggio? Credetemi cose da non crederci. Le spiagge sembrava avessero visto passare un tifone. Tutto in disordine. Ciò che poteva essere divelto lo era. E poi i rifiuti. Ad ogni angolo, o quasi, lo sguardo, ormai abituato, chiedeva tregua, ma non la otteneva. Cumuli di rifiuti ovunque. Cassonetti anneriti dai roghi. Insomma un disastro per la vista di chi come me ama il mare d'inverno. Dov'è finito l'afflato romantico del paese popolato da pochi resistenti. Silenzioso. Vuoto. Al posto del silenzio dell'assenza, quel che ho percepito è stato il silenzio dell'imbarazzo, dello sguardo taciuto, della consapevolezza tradita. E di tutto ciò me ne dispiaccio, perché la Calabria è un terra che naturalisticamente non ha rivali: catene montuose e spiagge da cartolina. Terra della grande storia e di innumerevoli piccole storie popolari. Non è onesto ridurla alla parziale visione che la mia cultura ha voluto (e potuto) offrirmi. In tutta onestà, la gentilezza e la semplicità delle persone, poche, con le quali ho avuto modo di scambiare qualche parola non è riuscita, anche se ci ho provato, a cancellare il tanfo visivo dell'abbandono. Ahimé.

Ma la Calabria, come detto, non è soltanto questo. È anche voglia di riscatto. Volontà di emergere dai sottoscala urbano e sociale dov'è sepolta da tempo. 

22.01.2014
Vito Stano

lunedì 20 gennaio 2014

Lavoro precario. La campagna per dire basta allo sfruttamento dei free lance

L'altro ieri ho ho aperto la casella postale e ci ho trovato un video che parlava anche di me. Il video che devo ammettere mi ha fatto davvero incazzare, è uno spot ironico, utile a far riflettere coloro i quali credono che fare lavori come il giornalista, il grafico, il fotografo, il videomaker e altri ancora sia un passatempo per sfigati e non un lavoro che merita di essere gratificato nella giusta misura. 

Qualche ora fa invece ho intercettato una petizione, indirizzata al presidente del Consiglio Enrico Letta, al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi e  al ministro del lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini e naturalmente a tutti i lavoratori free-lance che operano nel campi di comunicazione, spettacolo, televisione e nuovi media. Questa raccolta firme on line mira a coinvolgere il potere decisionale nella battaglia contro lo sfruttamento dei lavoratori free lance.

"La simpatica campagna #coglioneNo del collettivo ZERO - si legge nella pagina dedicata alla petizione - ha portato alla luce alcune serie problematiche che affliggono il mondo dei creativi free lance. Lavoro non retribuito, precariato e sfruttamento sono parole che rimbalzano continuamente nelle teste di questa categoria di giovani lavoratori. Per questo chiediamo un intervento serio e deciso da parte delle istituzioni! Firmiamo per sollecitare le istituzioni a stabilire un protocollo di norme che possa entrare in vigore immediatamente e tutelare tutti i lavoratori che subiscono angherie e umiliazioni quotidiane". Questo l'appello dei promotori. E anche quello del sottoscritto.

20.01.2014
Vito Stano

Cassano delle Murge. Amministrative: la politica cassanese si muove sottotraccia

Monumento ai caduti di tutte le guerre - Foto Archivio Vito Stano 2013
A quattro mesi all'incirca dalla tornata elettorale è interessante risentire le parole e le reazioni dei protagonisti della scena politica di Cassano delle Murge raccolte qualche giorno dopo il voto per l'elezione del Parlamento. Rivedendo l'intervista a Roberto Mancino (M5S) mi vien da pensare che s'è perso tempo. Una forza politica fresca che non ha ancora deciso se prendere parte alla consultazione per il rinnovo del Consiglio comunale. L'assenza di questi mesi cozza con l'entusiasmo post-elezioni nazionali. Mancino in questa intervista si disse convinto di prender parte alla gara elettorale. Ma ad oggi niente è trapelato. Intanto circa una settimana fa, durante una conferenza stampa presso il palazzo comunale, alla sindaco Maria Pia Di Medio domandai se stesse pensando di candidarsi nuovamente. La Di Medio senza indugiare rispose di "si, perché - disse - devo concludere un paio di cosette", intendendo progetti su cui la sua maggioranza sta lavorando e i cui frutti saranno raccolti durante il prossimo mandato. Basti pensare al nuovo servizio porta a porta: questa amministrazione è stata capace di bandire e assegnare la nuova gara e, seppur tra mille difficoltà, a ottenere già dei risultanti senza dubbio importanti.

Ma gli attori non si esauriscono ai predetti. Dunque Di Medio e la sua squadra, perderà qualche pedina ma sostanzialmente l'impianto resterà lo stesso. Il tandem Di Medio-Zullo è vincente ed capace di rastrellare ottime possibilità di rielezione. Ammesso che il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale potrebbe essere costretto a concentrarsi per una terza elezione per un seggio in via Capruzzi. Staremo a vedere.

L'altro settore del campo, al momento è sgombro ma non troppo. I movimenti sono impercettibili ma ci sono. Il Partito Democratico con il neo segretario pare che non disdegnerebbe il dialogo con un gruppo informale di cui la presenza sui social è già molto segnalata: Prospettiva Ethica (alle cui riunioni ho partecipato una volta) propone una rinnovata idea di partecipazione attiva. Intanto due consiglieri del PD (Arganese e Busto) hanno avuto durante il periodo natalizio un incontro con il comitato civico Lamafutura. Questo incontro è seguito ad un altro meeting politico-sociale tra numerosi attivisti di Lamafutura e i consiglieri di Nuova Ideadomani Santorsola e Del Re. Del consigliere Giuseppe Gentile invece nessuna novità. Tempo fa aveva annunciato il ritiro dalla scena politica. 

Perfezionamento della gestione dei rifiuti, rilancio delle attività economiche, miglioramento dei servizi prestati dall'ente, efficientamento delle risorse di bilancio, lotta all'evasione fiscale e all'abusivismo, tutela delle aree protette, prevenzione e lotta alla criminalità organizzata, promozione culturale e artistica, redistribuzione risorse e sussidi per i bisognosi. Potrei proseguire ma sono convinto che già prendere impegni politici soltanto su queste tematiche potrebbe contribuire a rinnovare un tessuto sociale sfilacciato, un po' stanco e un po' depresso per cambiare davvero marcia. Ci vuole coraggio nella vita, ci vuole coraggio in politica.

20.01.2013
Vito Stano