martedì 11 dicembre 2012

«Poco ambiziosi ed insufficienti anche i nuovi impegni assunti nell'ambito del Protocollo di Kyoto»: il responsabile clima di Legambiente Mauro Albrizio commenta gli impegni assunti alla conferenza di Doha 2012

«È tutta in salita la strada tracciata a Doha per la transizione verso un nuovo accordo globale da sottoscrivere entro il 2015 per essere poi operativo dal 2020, come già concordato a Durban lo scorso anno. I governi non sono stati in grado di mettere in campo quella volontà politica indispensabile per colmare con impegni concreti il preoccupante gap esistente (8-13 Gt di CO2 secondo il recente rapporto dell'UNEP) tra gli impegni di riduzione assunti sino ad ora dai diversi paesi e la riduzione di emissioni indispensabile entro il 2020 per rientrare nella traiettoria di riscaldamento del pianeta non superiore almeno ai 2°C. Dimenticando che gli impegni di riduzione attuali ci stanno portando verso una via di non ritorno con un surriscaldamento stimato tra i 3.5°C e i 6°C».
Questa la dichiarazione di Mauro Albrizio, responsabile Clima e politiche europee di Legambiente, da Doha.

«Poco ambiziosi ed insufficienti anche i nuovi impegni assunti nell'ambito del Protocollo di Kyoto, tra i paesi industrializzati, dall’Unione europea, la Svizzera, la Norvegia e l'Australia. A ciò va aggiunto che USA, Canada, Giappone, Russia e Nuova Zelanda si sono tenuti fuori dal protocollo – ha continuato Albrizio -. Nonostante ciò il Kyoto 2 rimane uno strumento indispensabile a garantire la transizione verso il nuovo accordo globale. È l’architrave del nuovo accordo e garantisce la continuità degli impegni di riduzione legalmente vincolanti per il periodo di transizione 2013-2020, che dovranno essere necessariamente incrementati entro i prossimi due anni per contribuire a colmare il preoccupante gap esistente».

Un ruolo importante in questa è fase è chiamato a svolgerlo l'Europa, che sin dai prossimi mesi dovrà impegnarsi con una determinazione maggiore di quella mostrata a Doha. Non solo per fare in modo che questo gap sia colmato, ma anche per tradurre in impegni concreti il programma 2013-2020 di aiuti ai paesi poveri a supporto dei loro impegni di riduzione e di adattamento ai cambiamenti climatici in corso, con un sostegno finanziario annuo iniziale di almeno 10-15 miliardi di dollari per arrivare nel 2020 ai 100 miliardi promessi tre anni fa a Copenhagen. L'Italia deve impegnarsi con forza in questa direzione insieme ai paesi europei più avanzati mostrando coerenza tra l'impegno nazionale e quello internazionale e mettendo in campo da subito azioni in grado di colmare il ritardo che ancora abbiamo con molti paesi europei. Secondo gli ultimi dati dell'Agenzia europea dell'ambiente, l'Italia nel 2011 ha ridotto le emissioni di gas-serra solo del 5,6% rispetto al 1990, mentre l'Unione europea nel suo complesso le ha ridotte di ben il 17,5%.

«Un primo segnale forte – ha concluso Mauro Albrizio - deve venire da una profonda revisione della Strategia energetica nazionale che invece di puntare decisamente alla riduzione del consumo e delle importazioni di fonti fossili, propone addirittura un rilancio della produzione di idrocarburi nazionali, individuando sia per l'efficienza energetica che per le fonti rinnovabili, strategie generiche e strumenti inadeguati a raggiungere gli obiettivi previsti. A questo si aggiungono i 9 miliardi di sussidi alle fonti fossili che ogni anno vengono elargiti a petrolio, carbone, gas e autotrasporto nel nostro paese. Il ministro Clini si impegni concretamente affinché il governo italiano li cancelli e cambi subito strada sulla politica energetica del nostro paese».

(fonte Legambiente)

L'ufficio per l'impiego riaprirà. Lo rende noto Nuova Idea Domani


«L’intervento del consigliere provinciale Giuseppe Gentile determinante per “sanare” la sciatteria e l’inerzia dell’amministrazione Di Medio. C’è chi vuole sempre bene al proprio territorio; c’è chi dorme»

Così si legge sul blog del gruppo consiliare Nuova Idea Domani, in merito alla chiusura dell'ufficio dell'impiego di Cassano delle Murge, di cui avevamo scritto appena ieri e di cui potete leggerne a questo link (http://murgiambiente.blogspot.it/2012/12/il-centro-per-limpiego-e-chiuso-ne-da.html)«Non è più un mistero - si legge nel post -, né più una novità, l’indolenza con cui l’amministrazione Di Medio affronta le questioni che riguardano la collettività cassanese, dalle più spicciole a quelle più complesseStesso atteggiamento s’è registrato per lo “sportello per l’impiego” (l’ex ufficio di collocamento) chiuso - e veniamo al punto - da ormai tre mesi abbondanti a seguito delle disposizioni intervenute per la cosiddetta spending review».

«Eppure c’era la possibilità - continua la nota -, per i comuni che ne avessero fatto per tempo la domanda, di ridimensionare il colpo negativo inferto ai tanti utenti che sono così costretti a viaggiare per raggiungere lo sportello del paese più vicino; nel caso di Cassano, gli utenti devono recarsi ad Acquaviva. Al solito l’amministrazione Di Medio, pur avendo la Provincia di Bari offerto la possibilità di riaprire, seppure per un sol giorno la settimana, lo sportello per l’impiego, non ha per tempo fatto istanza; né è bastata la “riapertura” del bando per i comuni dormiglioni a far svegliare quest’amministrazione».

«L’intervento del nostro consigliere provinciale, Giuseppe Gentile, ha fatto sì che a breve, per un giorno la settimana – il massimo che si potesse ottenere dalla Provincia di Bari – riaprirà lo sportello per l’impiego. Era quanto veniva auspicato dai tantissimi utenti che si avvalgono giornalmente dei servizi offerti. Ancora una volta emerge il diverso ruolo di interpretare il senso dell’Istituzione: c’è chi, pur stando in minoranza all’Ente Provincia come Giuseppe Gentile, si adopera a favore del territorio. E c’è chi, pur governando (?!) da oltre tre anni continua a lasciarsi sfuggire le tante occasioni di crescita e di attenzione verso la collettività amministrata. L’ennesimo episodio che la dice lunga sul modo di intendere la politica. Per taluni è veramente un servizio per gli altri; per molti “politici improvvisati” è un far scorrere il tempo non costruendo nulla!».

Dunque tirando le somme: l'ufficio dell'impiego di Cassano delle Murge - stando alle affermazioni di Nuova Idea Domani - dovrebbe aprire una volta a settimana. Intanto ad oggi non è stato ancora possibile sentire sul caso la sindaco Maria Pia Di Medio, impegnata in altra sede istituzionale. A breve aggiornamenti. 

11.12.2012
Vito Stano 

Assemblea ANIE/GIFI: provvedimenti a costo zero verso la grid parity


Preoccupazione per la situazione attuale ma anche voglia di guardare al futuro con positivitàL'industria fotovoltaica nazionale si è incontrata il 5 dicembre durante l'assemblea annuale di ANIE/GIFI nella sede di Milano. Gli imprenditori, alla luce dell'attuale crisi del settore, hanno espresso la necessità di attuare misure normative sia per il breve che per il medio periodo allo scopo di dare continuità al mercato ed evitare la perdita di ulteriori posti di lavoro e quindi di competitività a livello internazionale.

Sono infatti oltre 6mila i posti di lavoro persi nell'ultimo anno e numerose le aziende costrette a chiudere o trasferire all'estero le proprie attività. Tale situazione è la conseguenza di una serie di misure legilsative e normative - V Conto Energia e CEI 0-21 - approvate nel giro di poche settimane che non hanno recepito le istanze dell'industria e che hanno affossato in maniera consistente un settore che ha dimostrato, in un periodo di crisi finanziaria, una dinamicità unica generando benefici enormi per il Sistema Paese.

«Stiamo vivendo il periodo peggiore della storia del fotovoltaico italiano - dichiara Valerio Natalizia Presidente di ANIE/GIFI, la voce fotovoltaica di Confindustria - ed una situazione al limite dal paradosso. Il fotovoltaico contribuisce a soddisfare oltre il 7% della produzione elettrica nazionale ed allo stesso tempo abbiamo un comparto industriale che rischia di scomparire a causa di provvedimenti privi di lungimiranza che hanno ulteriormente inasprito la burocrazia e disinibito quei processi virtuosi che permettevano alle aziende di pianificare investimenti sul territorio.

«Nonostante tutto - continua Natalizia - le aziende associate hanno mostrato di avere la forza di reagire e l'assemblea è stata l'occasione perfetta per condividere idee e proposte facilmente implementabili a supporto del settore. Proposte che contemplano la riduzione della burocrazia e degli oneri per l'accesso al sistema elettrico e di esercizio degli impianti fotovoltaici ed una estensione dell’attuale meccanismo di Scambio sul Posto. Questi provvedimenti non avrebbero nessun impatto sulla bolletta elettrica e sarebbero a costo zero sia per le casse dello Stato sia per i cittadini e contribuirebbero ad abbassare i costi degli impianti per accompagnare la tecnologia alla piena competitività».

«Auspichiamo - conclude Natalizia - che, almeno questa volta, i nostri interlocutori Istituzionali mostrino apertura e disponibilità ad ascoltare le istanze di un settore che fino al 2011 ha dato lavoro e prosperità ad oltre 100mila persone».

(fonte Anie/Gifi)

Sorveglianza nelle aree naturali protette: 42 kg di stupefacenti per un valore di circa 300mila euro sequestrati dal Corpo forestale dello Stato nella riserva naturale statale “Le Cesine” lungo la costa leccese


La marijuana era stata occultata tra gli arbusti della macchia mediterranea a circa 100 metri di  distanza dalla spiaggia.

Vernole (Le) 9 dicembre  – Durante un normale servizio di controllo del territorio all’interno della Riserva Naturale Statale “Le Cesine”, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del Posto Fisso di San Cataldo (Le) in sella a due mountain bike, hanno rinvenuto tra la rigogliosa vegetazione retrodunale un involucro contenente un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. In totale sono stati posti sotto sequestro 42 kg di marijuana suddivisi in 7 panetti per un valore al dettaglio di circa 300mila euro. Probabilmente la droga, di provenienza albanese, era stata nascosta all’interno della Riserva Naturale durante le scorse notti. Il sequestro conferma quindi il continuo traffico internazionale di stupefacenti tra l’Albania e le coste pugliesi effettuato dai trafficanti attraverso potenti natanti.

Già nel luglio di quest’anno il Posto Fisso di San Cataldo aveva sequestrato un gommone provvisto di un potente motore abbandonato sulla costa dai narcotrafficanti albanesi durante una delle tante traversate verso l’Italia. Tale gommone sarà a breve acquisito dal Corpo Forestale dello Stato e sarà utilizzato dagli uomini del Posto Fisso di San Cataldo per incrementare e rendere più efficace l’attività di vigilanza nella porzione di mare prospiciente la Riserva.

Tali operazioni si inseriscono in un più ampio progetto di controllo del territorio avviato dalla scorsa primavera dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Martina Franca, da cui dipende il Posto Fisso di San Cataldo, che prevede l’intensificazione della vigilanza sulle aree naturali protette attraverso una “mobilità sostenibile” in armonia con gli ambienti naturali tutelati e realizzata con l’ausilio di pattuglie ippomontate e ciclo montate.   

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia) 

lunedì 10 dicembre 2012

Il centro per l'impiego è chiuso. Ne dà l'annuncio un foglietto sulla porta


L'ufficio per l'impiego provinciale distaccato di Cassano delle Murge non c'è più dal 3 settembre«La Provincia di Bari - ci ha detto in impiegato del Comune - non ha rinnovato la convenzione». Eppure di questa notizia, seppur non di grande rilievo ma certamente importante per molti, non se n'è parlato abbastanza e non se ne trova traccia tra gli avvisi sulla home page del sito istituzionale del Comune di Cassano delle Murge

Inoltre visitando il sito della Provincia di Bari in cerca di qualche avviso in merito ci si imbatte in una vecchia nota nella quale si legge «Dal vecchio al nuovo: da Ufficio di Collocamento a Centro per l’Impiego». Dunque il paradosso regala all'utente in cerca d'informazioni una pagina col la quale si dava il benvenuto al nuovo, il centro per l'impiego appunto. 
Si legge sempre nella nota sul sito della Provincia: «Il vecchio Ufficio di Collocamento lascia il posto al Centro per l’Impiego e con il nome cambiano totalmente gli obiettivi cui mira e le funzioni che svolgeL’Ufficio, luogo dove avveniva la collocazione di lavoratori attraverso l’espletamento di pratiche puramente amministrative, si trasforma in Centro dove si svolgono azioni tendenti a promuovere l’Incontro tra Domanda e Offerta di lavoro».
E ancora: «La nuova mission si esplica attraverso i Nuovi Servizi, attivati all’interno dei Centri per l’Impiego: Accoglienza, momento nel quale vengono rilevati i fabbisogni degli utenti; Orientamento, che serve a fornire strumenti e metodi di ricerca attiva del lavoro; Incrocio Domanda/Offerta, che raccoglie le richieste delle aziende e le candidature dei    lavoratori; Informazioni sulle attività di formazione che si svolge sul territorio; Analisi del mercato del lavoro locale che si realizza attraverso lo studio della domanda e    dell’offerta di lavoro; Tirocini Formativi, attraverso i quali è possibile acquisire professionalità operativa in azienda; Varie altre azioni svolte anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati a sostegno    dello sviluppo del territorio e dell’occupazione».

Dunque, ammesso che  quando c'era il centro per l'impiego funzionasse, per coloro che dovessero aver bisogno dei «nuovi servizi», come la nota della Provincia comunicava, debbono attrezzarsi di auto o moto o bici o pagare i mezzi pubblici e andare in via Maselli Campagna  (sulla via per Gioia del Colle) ad Acquaviva delle Fonti, esattamente lì da dove tutto ebbe inizio e chiedere di poter usufruire dei «nuovi servizi» offerti.

10.12.2012
Vito Stano


domenica 9 dicembre 2012

Il mondo in una Polaroid. Maurizio Galimberti al Museo della Fotografia



La programmazione del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari non smette di stupire. Questa volta in collaborazione con Fproject Fiorito l'istituzione della fotografia barese presenta Maurizio Galimberti

Il mondo in una Polaroid è il titolo dato all'incontro che si terrà sabato 15 dicembre alle ore 10,30 presso il palazzo del Politecnico di Bari in via Amendola 126/b; l'ingresso libero è come sempre libero.

Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e cresce a Meda. Studia da geometra e nei cantieri affina il punto di vista rigoroso con cui impressionerà il mondo. Sin da ragazzo partecipa a numerosi concorsi fotografici, vincendoli, addirittura con nomi diversi come quello della madre o della moglie. All’inizio usa la classica pellicola analogica lavorando molto con una fotocamera ad obbiettivo rotante widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome, poi nel 1983 inizia la sua passione-ossessione per la Polaroid. La sceglie per il semplice motivo che non sopportava l’attesa dello sviluppo per vedere il risultato del suo scatto e anche per una eterna paura del buio della camera oscura. Si accorge inoltre che la resa dei colori con la pellicola istantanea è semplicemente magica ed inizia un lungo percorso fino ad oggi di ricerca e di sperimentazione nell’uso di questo media.

Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto il testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume POLAROID PRO ART pubblicato nel 1995, vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale. Il 1997 è l’anno che vede l’entrata nel mondo del collezionismo d’arte dei suoi mosaici di polaroid. Nello sviluppo di questa sua peculiare tecnica hanno grande influenza il futurismo di Boccioni e il movimento cinetico esasperato di Duchamp.

Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell’immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua mente. Con la stessa tecnica diviene conosciuto per i suoi ritratti, sempre a mosaico. Arriva nel 1999 la nomina al primo posto nella classifica dei foto-ritrattisti italiani redatta dalla rivista Class. La popolarità e successo con cui vengono accolte queste inusuali rappresentazioni di volti lo portano a partecipare nel ruolo di ritrattista a numerose edizioni del Festival del Cinema di Venezia. In particolare, nell’edizione del festival del 2003, il suo ritratto di Johnny Depp sarà la copertina del Times Magazine inglese del 27 settembre dello stesso anno.

Jonny Deep, ritratto - Foto Maurizio Galimberti (google.com) 
La curiosità per la particolare tecnica da lui sviluppata ha suscitato l’interesse di numerose aziende leader in vari settori. Nel 2005 l’incontro con i signori Fumagalli, appassionati e collezionisti di arte contemporanea, ha permesso a Galimberti di iniziare la realizzazione di importanti volumi sulle città del mondo come New York, Venezia, Berlino. Inoltre nel 2007 viene fondato l’Archivio NordEst che raccoglie, numera e cataloga le sue opere al fine di valorizzarle e di tutelarne l’autenticità.

Nell’ottobre 2009 in occasione della riapertura di Polaroid è invitato in veste di testimonial ufficiale alla fiera della fotografia di Hong Kong , di Las Vegas e al Tribeca Film Festival, realizzando portraits performance con Lady Gaga, Chuck Close e Robert de Niro.

Nell’Aprile 2011 all’interno della prestigiosa collana di film/dvd sui grandi della fotografia Italiana, prodotta da GiArt di bologna ed editata da Contrasto, è uscito il film/dvd ”Maurizio Galimberti ”. Nell’ Aprile del 2011, IMPOSSIBLE, nuovo brand produttore di instant film , gli ha dedicato un instant film b&w denominato ” IMPOSSIBLE MAURIZIO GALIMBERTI SPECIAL EDITION”. Galimberti è stato inoltre visiting professor alla Domus Academy, alla facoltà di Industrial Design alla Università Bicocca di Milano e all’Istituto Italiano di fotografia di Milano.

Attualmente lavora ad un prestigioso volume sulla città di Milano in vista dell’Expo del 2015, e ad un volume con Archivio nordest sulla città di New york di imminente realizzazione. Con GiArt di Bologna lavora ad un progetto denominato “Viaggio in Italia”, del quale verrà realizzata nel 2012 una mostra itinerante con il relativo volume dedicato (mauriziogalimberti.it).

sabato 8 dicembre 2012

«È l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo?»: il presidente dell'Uruguay Josè Mujica al G20 in Brasile fa un discorso tanto semplice quanto rivoluzionario

Innanzitutto cos'è il G20?

Il G20 è un gruppo informale che riunisce 19 Paesi (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa e Turchia) e l’Unione Europea. Vi partecipano anche le principali organizzazioni internazionali coinvolte nella preparazione dei Vertici (Nazioni Unite, Banca Mondiale, Fmi, Ocse). Nel complesso il G20 rappresenta più dell’80% del PIL mondiale, l’80% del commercio globale e due terzi della popolazione del pianeta.

Il G20 nasce su iniziativa dei Ministri delle Finanze del G7 i quali, per affrontare le sfide poste dalla crisi finanziaria e valutaria scoppiata in Asia nel 1997 decisero di creare un nuovo meccanismo di dialogo informale su temi economici e finanziari tra economie “a rilevanza sistemica”. L’esigenza di far fronte e cercare di anticipare l’evoluzione dell’economia mondiale all’interno di un formato più ampio rispetto al G7/G8 nasceva dalla constatazione della rapida ascesa di una serie di Paesi fino a quel momento esclusi o sottorappresentanti all’interno dei meccanismi di governance economica globali (in particolare i cosiddetti Brics: Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa).

Come nel G8 nel corso degli anni ottanta e novanta, anche nel G20 si è assistito, soprattutto a partire dal 2011, ad una progressiva estensione dell’agenda anche a tematiche non economico e finanziarie. In aggiunta alle consuete riunioni dei Ministri delle Finanze (di norma tre all’anno), si sono così tenute ministeriali tematiche in formato Esteri, Agricoltura, Lavoro, Sviluppo, Commercio, Turismo, che hanno contribuito ad alimentare il processo preparatorio del vertice. In seno al G20 sono inoltre stati costituiti alcuni gruppi di lavoro ad hoc, ad esempio in materia di coordinamento delle politiche macroeconomiche, riforma dell’architettura finanziaria internazionale, cooperazione allo sviluppo, lotta alla corruzione (esteri.it).

Cosa avrà mai detto di così rivoluzionario un capo di Stato?


Il Presidente dell'Uruguay Josè "Pepe" Mujica si chiede «È l'uomo che governa il mercato o il mercato che governa l'uomo?».
Pepe Mujica, noto come "il presidente più povero del mondo", ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. È stato in carcere 14 anni come oppositore del regime (Psicologia della Zorba Channel).

La pinacoteca Miani-Perotti ospita Beppe Labianca dal 15 dicembre


Dopo il successo delle precedenti mostre la pinacoteca civica Miani-Perotti di Cassano delle Murge apre le porte sabato 15 dicembre al maestro Beppe Labianca ed alla sua nuova mostra Magica evocazione di un sogno organizzata da Enkomion, rivista trimestrale di Storia Letteratura e Arte e dall'amministrazione comunale di Cassano delle Murge. All'inaugurazione sarà presente, oltre all'autore, Raffaele Nigro, scrittore e giornalista. Interverranno inoltre Maria Pia Di Medio, sindaco di Cassano delle Murge, Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura, Francesco Amoruso, senatore, Nuccio Altieri, vice presidente Provincia Bari, Nicola Surico, direttore editoriale EnkomionAmalia Di Lanno, art promoter e Giancarlo Labianca, critico d’arte. Una mostra che si impone nel panorama culturale del territorio portando in scena tele e sculture, edite ed inedite, dell’artista pugliese, fra le quali ci sarà anche la riproduzione dell’imponente opera scultorea Centauro ferito da una stella, già esposta all’Arsenale nella Biennale di Venezia di quest’anno. A curare l'esposizione Massimo Nardi, il quale da tempo si sta occupando della pinacoteca e degli spazi espositivi contenuti nel palazzo Miani-Perotti.

Per coloro che non conoscessero Beppe Labianca curiosando nel suo sito possiamo leggere che dal 1975, già docente, dirige il centro culturale Officina nuova, che diventa in quegli anni un importante ritrovo di artisti e di intellettuali, grazie anche ad eventi di rilevanza nazionale ed internazionale. Nel frattempo compie numerosi viaggi, soggiornando per un lungo periodo a Londra dove la sua pittura è andata accostandosi a quella di Francis Bacon, della quale si è progressivamente allontanata per attingere ad una forma di esistenzialismo figurativo, di impostazione metafisico-simbolica in cui concentra le ultime esperienze dell’arte contemporanea. Molti critici si sono interessati al suo lavoro. La sua ultima produzione ha trovato in Raffaele Nigro un suggestivo ed importante mentore. Alcune sue opere sono acquisite in numerose collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.

L'Autore con la sua scultura «Centauro ferito» - Foto beppelabianca.it
Il curatore della mostra Massimo Nardi ha parlato di Magica Evocazione di un Sogno come di una «rivelazione della dimensione del sogno attraverso l’evanescenza onirica delle immagini metafisiche»Il critico d’arte Raffaele Nigro, dopo il ritorno dell’artista dalla Biennale di Venezia 2012, lo ha definito «assiduo ricercatore di forme espressive che vivono a confine tra pittura tradizionale e la moderna scultura, tra installazioni di gemmazione postmoderne e avanguardie novecentesche».
Per Amalia Di Lanno, art promoter, «l’artista sente se stesso parte di un progetto più ampio, un tempo del sospeso dove tutto acquista significato, i simboli divengono chiavi di accesso, fondamentali strumenti interpretativi di cui Labianca fa uso nel comunicare l’opera oltre l’apparente concettualità».
Gli squarci di luce che dirompono sulle tele illuminando personaggi e paesaggi, rappresentano il filo conduttore della mostra che si nutre anche delle molteplici rappresentazioni di paesaggi marittimi. Dipinti e sculture si fondono in installazioni che catturano l’osservatore in una magica dimensione.

La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 21,00; la domenica dalle 17,30 alle 21,00.

Per ulteriori informazioni: 
Ufficio Stampa Edi Media Communication
388.7390395 - edimediacommunication@gmail.com

Ferventazione contrattacca: «il presidio Slow Food del Cece della Murgia carsica ha ricevuto i finanziamenti e Cassano non c'entra nulla»

Qualche giorno fa ci siamo occupati di cece nero e dei denari che sarebbero stati investiti dalla Camera di Commercio di Bari per valorizzare questo legume. Su Cassanolive.it, sito d'informazione locale, oggi leggiamo un comunicato di risposta del portavoce dell'associazione Ferventazione Paolo Racano e, anche se non abbiamo avuto il piacere e l'onere di riceverlo, prendiamo per buona la pubblicazione del già citato sito d'informazione e pubblichiamo la versione dell'associazione per completezza dell'informazione.

08.10.2012
Vito Stano


Parlo a nome dell'associazione Ferventazione e mi preme fare una secca precisazione.

L'associazione che rappresento e promuovo non centra nulla con l'articolo sul Cece Nero pubblicato nei giorni scorsi su Repubblica Bari on line (da voi riportato) e con la storia dei sovvenzionamenti faraonici o presunti tali che sarebbero stati assegnati ad una organizzazione di Santeramo/Cassano/Acquaviva che, con quei soldi, “tenterebbe” di istituire un presidio Slow Food nella zona.

È fin troppo facile e prevedibile che qualcuno, non bene attento e poco informato, possa mettere in relazione il legume in questione con la vicenda di cui parla l'articolo e l'associazione che a Cassano sta lavorando per rilanciare il prodotto in questione.

Allora: per cortesia, "non uniamo la fava alla scorza", giusto per rimanere in tema. FERVENTAZIONE è un associazione formata da persone che in modo volontario e, assicuro, con molto sacrificio, da circa tre anni cerca di promuovere il territorio, i suoi prodotti e la sua cultura.

Quello di cui parla l'articolo, che al contrario di quanto dice il giornalista poco informato, esiste già! è il Presidio Slow Food del Cece della Murgia carsica. Il presidio, che, a quanto dice, sempre, il giornalista dovrebbe aver ricevuto il sovvenzionamento d'oro, ha un nome ed un cognome ed è formato da aziende (vedi http://www.fondazioneslowfood.it/pagine/ita/presidi_italia/dettaglio_presidi.lasso?-id=4607) sempre con nome e cognome, e collegate con associazioni ed enti che hanno anche loro nome e cognome e queste, le aziende, hanno davvero molto poco da spartire con Cassano delle Murge, con l'associazione FERVENTAZIONE e con il Cece Nero di Cassano.

Ho ahimè letto il commento becero, riportato in maniera anonima a corredo del "vostro" articolo in questione e, dovendo, purtroppo, rendere conto anche a chi fa della menzogna e dell'infamia la propria forma di realizzazione, vorrei informare lui, qualora avesse il coraggio civile di mostrare la propria faccia, e chiunque altro nutrisse le stesse convinzioni che oltre a poter visionare i nostri conti, le nostre spese e quanto ricevuto per il nostro lavoro, mi piacerebbe, oltresì, invitarlo a collaborare con noi nei momenti non pubblici, fatti di lavoro duro nei campi, di momenti di aggiornamento, di ricerca, di incontri, di pubbliche relazioni di progettazione e strategie, di discussioni e anche di soddisfazioni. Forse, la prossima volta si sentirebbe più sereno e si guarderebbe bene dal lanciare sterili palate di fango.

Il Cece nero, il nostro Cece Nero, per il quale stiamo lavorando e cercando di ottenere la DOP, creare, forse un consorzio, promuovere opportunità ed interesse, oltre ad essere un prodotto molto diverso dagli altri, non è mai stato d'oro. È sempre nero, continuerà ad essere tale ed è così che a noi piace!!!

Cordialmente, Paolo Racano

Caro abete dopo le feste dove ti metto? L'assessore all'Ambiente di Cassano delle Murge Carmelo Briano dà qualche suggerimento


È tempo di natale e di addobbare il proprio abete. Ma è anche il tempo di cominciare a pensare come smaltire il caro albero. L'amministrazione comunale suggerisce alcune pratiche per evitare che ogni fusto venga disperso a danno dell'ambiente.

«Pensiamo di poter dare dei consigli utili allo smaltimento – dichiara l'assessore all'Ambiente Carmelo Briano – attraverso alcuni semplici accorgimentiVa chiarito che liberarsi del proprio albero, lasciandolo incustodito alla base dei contenitori per il deposito dei rifiuti, determina intralcio alle operazioni di raccolta, oltre ad offendere il decoro della propria città. Allo stesso tempo è sconsigliabile bruciarlo perché si potrebbero generare sostanze inquinanti. 

Pertanto, se l'albero è privo di radici, è utile inserire i rami nelle compostiere (per le famiglie che ne sono già in possesso) al fine di produrre dell'ottimo fertilizzante. Altro consiglio riguarda gli alberi con radici: in questo caso è utile piantare l'abete nel proprio giardino. In terza ipotesi i cittadini possono rivolgersi al servizio di raccolta dell'Ati Tradeco-Murgia Servizi Ecologici (numero verde 800970907) che provvederà al deposito dell'albero nell'impianto di filiera.

Sono degli accorgimenti utili per salvaguardare il nostro ambiente e far sì che un albero di natale abbia una lunghissima vita», conclude l'assessore Briano. 

(fonte Ufficio stampa Comune)