venerdì 21 giugno 2013

Dichiariamo illegale la povertà: la Rete dei Comitati il 29 giugno a Bari

I° Assemblea pugliese per la Campagna internazionale ‘Dichiariamo Illegale la Povertà – 2018’ convocata dalla Rete dei Comitati per i Beni Comuni per sabato 29 giugno, ore 16.00, presso la Casa dei Padri Comboniani di Bari in via Giulio Petroni, 101.

La povertà non è un fatto di natura, inevitabile, ma il risultato di processi sociali, economici, culturali e politici. L'obiettivo dell'Iniziativa è di mostrare che è possibile una società senza povertà, mettendo fuori legge le leggi e disposizioni amministrative, le istituzioni e le pratiche sociali e collettive che sono all'origine dei fattori generatori dei processi strutturali dell'impoverimento.    Un’utopia? Forse, oggi. Parafrasando Danilo Dolci, non domandiamoci se è facile o difficile, ma se è necessario o no. «E quando una cosa è necessaria, magari occorreranno molta fatica e molto tempo, ma sarà realizzata».             
                                                           
Ordine del Giorno:
A) CAMPAGNA ‘BANNING THE POVERTY - Dichiariamo Illegale la Povertà 2018’:
-            presentazione e approfondimento dei temi con riferimento ai concetti di povertà e ai meccanismi di impoverimento; individuazione delle azioni prioritarie (vedi documento in allegato) sulle quali focalizzarsi da proporre al gruppo promotore nazionale; disponibilità delle varie realtà ad aderire alla DIP e a ospitare una tappa della carovana-conferenza itinerante (e prima bozza del calendario della Carovana);  organizzazione dell’evento;

B) LIP ‘Rifiuti Zero’: raccolta moduli con le firme certificate

Si invita tutti i comitati a portare i propri moduli.

Tutte le realtà/associazioni/gruppi/reti/cittadini/e interessate ad approfondire l’argomento dell’impoverimento e a conoscere la campagna “Dichiariamo illegale la povertà” sono invitate a partecipare.

Si invita quanti prenderanno parte alla riunione a darne comunicazione, per questioni organizzative, a: retecomitati@benicomuni.org e a leggere (e condividere con il proprio gruppo) il documento in allegato (principi fondatori, obiettivi e campagne con le azioni prioritarie) e a visitare il sito: www.banningpoverty.org.

L’incontro sarà trasmesso via streaming.

giovedì 20 giugno 2013

Incontri d’autore: il futuro nell’ecologia. Daniele Di Maglie a Cassano


Il futuro sarà segnato dalla tecnologia, si ripeteva come un mantra qualche anno fa. Ma la realtà, come capita sempre, supera di gran lunga l'immaginazione. Nanotecnologie e mega operazioni di polizia, di questo Daniele Di Maglie, cantautore e scrittore tarantino, narra nel suo romanzo ‘La ballata dei raminghi adirati’ (Grillo editore), che sarà presentato al primo degli 'Incontri d'autore' organizzati dall'associazione culturale ‘il Paese delle bambole rotte’.

L'appuntamento è per martedì 25 giugno a Cassano delle Murge alle ore 19,00, presso la sede associativa in piazza Garibaldi n.47.

Nel suo romanzo Di Maglie racconta di un mondo in caduta libera, vittima dei suoi eccessi e della sua hybris, e di una capillare invasione nanotecnologica che apparentemente ha l'obiettivo di sanare le ferite e proporre un modello d'umanità migliore.

Daniele Di Maglie è anche autore del volume ‘L'altoforno (Stilo editore). Con il disco ‘Non so più che cosa scrivo’ ha girato l'Italia in lungo e in largo.

Link:

‘il Paese delle bambole rotte’
associazione culturale

Contaminazione da Ogm: appello al ministro della Salute Lorenzin

Oggi abbiamo bisogno di te! C'è un'emergenza OGM in corso. Scrivendo ora al Ministro della Salute Lorenzin puoi aiutarci a scongiurare il rischio di contaminazione transgenica in Italia. La storia è questa: pochi giorni fa in Friuli un esponente del "Movimento Libertario" ha seminato in due campi mais transgenico della Monsanto, il MON810, e ora minaccia di ripetere l'operazione in altre Regioni. Non possiamo permettere che queste piante di mais OGM fioriscano perchè il loro polline contaminerebbe campi vicini e lontani, trasportato dal vento e dagli insetti. 

La diffusione degli OGM sarebbe una condanna a morte per l'agricoltura italiana.Niente più aziende agricole biologiche e tradizionali, ma monopolio assoluto delle coltivazioni transgeniche. Gli effetti sugli ecosistemi sarebbero irreversibili: gli OGM sono organismi viventi e possono riprodursi e moltiplicarsi, sfuggendo a qualsiasi controllo. 

Gli OGM fermano il progresso perché orientano la ricerca verso la direzione sbagliata: adattare gli organismi viventi alle esigenze della chimica. Il futuro dell'agricoltura è legato, invece, a una produzione alimentare sostenibile in armonia con l'ambiente e priva di residui chimici. 

Per proteggere la biodiversità, i campi e la nostra sicurezza alimentare bisogna agire subito e bloccare la contaminazione OGM. Cosa puoi fare tu? Chiedi subito al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di fermare la coltivazione di OGM. 

Federica Ferrario
responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile 

Legge anti-corruzione: appello alla Presidente della Camera Boldrini

La tua voce e quella di oltre 50.000 persone che come te hanno firmato l'appello alla Presidente Laura Boldrini comincia a farsi sentire.

La Presidente della Camera ci ha risposto (vedi sul blog di Riparte il futuro) confermando il suo impegno a portare la legge in Aula. 

Invia il link all'appello ai tuoi amici via mailhttp://www.riparteilfuturo.it/laura-boldrini/. Questo è un segnale importante, ma non basta. Dobbiamo insistere con la nostra richiesta fino a quando non verrà decisa e ufficializzata la data precisa.

Servono nuove firme: facciamo sapere al Parlamento che siamo determinati e che siamo in tanti a considerare la lotta alla corruzione una priorità. 


Condividi ora con i tuoi amici l'appello alla Presidente Boldrini: solo con l'aiuto di tutti possiamo vincere

(fonte Riparte il futuro)

La tv greca è salva: Corte di Giustizia ha annullato il decreto di Samaras

La corte di giustizia greca ha annullato il decreto con il quale il premier Samaras aveva deciso, senza preavviso e senza neppure il consenso della sua maggioranza, di chiudere la tv pubblica Ert e di far disattivare gli impianti dalla polizia. Un episodio gravissimo e senza precedenti.

La decisione di ieri rappresenta una vittoria per chiunque creda nel valore della legalità e della libertà di informazione.

Un grazie a quelle migliaia di cittadine e di cittadini che, attraverso la piattaforma Change.org, hanno sottoscritto la petizione contro la chiusura di Ert. Le firme raccolte saranno consegnate oggi a Bruxelles ai rappresentanti del parlamento europeo da Franco Siddi, segretario della Fnsi.


(Beppe Giulietti via Change.org)

mercoledì 19 giugno 2013

Progetto Prisca per la prevenzione dei rifiuti: domani a Bari un seminario

Domani 20 giugno a Bari (sala convegni del Centro Polifunzionale UNIBA, ore 14.30-18.00) il seminario di lancio del progetto PRISCA (PRoject for SCAle re-use starting from bulky waste stream), Progetto Pilota di Riutilizzo su Scala a partire dal flusso dei Rifiuti solidi urbani. Un'occasione da non perdere per valutare, assieme ad esperti del settore e associazioni ambientaliste, modalità di conferimento e smaltimento più sostenibili.

In perfetta coerenza con le indicazioni della Commissione Europea e la gerarchia europea dei rifiuti, il progetto LIFE + PRISCA (Progetto pilota di riutilizzo su scala a partire dal flusso dei rifiuti solidi urbani), attraverso il riutilizzo di beni e la preparazione al riutilizzo di rifiuti provenienti dal flusso dei rifiuti solidi urbani, contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di prevenzione ampiamente intesa.

Il progetto prevede la realizzazione di due azioni dimostrative, in Italia, nei comuni di Vicenza e di San Benedetto del Tronto, volte alla sperimentazione di un modello gestionale utile alla massimizzazione delle attività di riutilizzo di beni e di preparazione al riutilizzo dei rifiuti, in appositi centri di riuso e riparazione. L’obiettivo finale di Prisca è quello di avviare a riutilizzo ed a preparazione al riutilizzo il 60% dei beni e dei rifiuti intercettati, verificando la sostenibilità economica della filiera.

Queste sperimentazioni consentiranno di valutare e dimostrare la fattibilità e la replicabilità, a livello nazionale ed internazionale, di un modello di riutilizzo orientato al mercato, anche mediante l’incremento dei canali di vendita all’ingrosso, capace di sostenere, nel tempo, l’approvvigionamento dei beni utili a rispondere alla domanda di beni di seconda mano.

Il progetto PRISCA è condotto da un partenariato italiano costituito dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, da Occhio del Riciclone, da WWFRP, dalla Cooperativa Insieme di Vicenza e dal Comune di San Benedetto del Tronto. Il progetto è stato cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma LIFE+ Politica e governance ambientali, per un totale di 1.647.165 euro, per una durata di 34 mesi, da settembre 2012 a giugno 2015.

Il potenziamento del riutilizzo di beni e della preparazione al riutilizzo di rifiuti consente, allungando il loro ciclo di vita utile, di distrarre queste tipologie di prodotti da tipologie di trattamento, quali la discarica e la termovalorizzazione, a cui sono normalmente destinati. Ciò risponde agli obiettivi di gestione efficiente delle risorse e di minimizzazione dell’impatto ambientale. Inoltre, le attività coinvolte hanno positivi risvolti economici e sociali. Si tratta, infatti, di attività di impresa che creano occupazione, trattandosi, peraltro, di operazioni ad alta intensità di manodopera, e che consentono l’immissione di beni usati, disponibili ad un prezzo inferiore rispetto a quelli nuovi e, come tali, accessibili alle fasce meno abbienti della popolazione. Si tratta, inoltre, di tipologie di imprese contraddistinte, spesso, da obiettivi di inclusione sociale, coinvolgendo, per esempio, soggetti svantaggiati. Per questi motivi, le azioni e gli obiettivi del progetto Prisca concorrono alla realizzazione del principio di sviluppo sostenibile, sancito a livello internazionale e comunitario.

Il progetto sarà presentato il 20 giugno prossimo a Bari presso la Sala Convegni del Centro Polifunzionale UNIBA (ex Palazzo delle Poste, Piazza Cesare Battisti). I lavori si apriranno alle ore 14.30 per concludersi alle 18.00. Si allegano alla presente comunicato stampa, invito e programma della giornata.

L’incontro fa parte di una serie di seminari regionali che si terranno in tutta Italia, durante tutta la durata del progetto, con lo scopo di divulgarne i contenuti e gli obiettivi e, al tempo stesso, di stimolare la discussione con tutti i soggetti interessati, come le pubbliche amministrazioni locali e gli operatori di settore.

Per ulteriori approfondimenti, informazioni e aggiornamenti si invita a visitare il sito 
www.progettoprisca.eu.

INFO E CONTATTI:
Giovanna Lodato
mailto: giovannalodato@libero.it
Tel: +39.328.24.36.377
skype: giovannalodato

Indiani: Survival International denuncia violenza della polizia brasiliana

L'occupazione di Belo Monte è solo l'ultima di una serie di proteste 
contro la mancata consultazione degli indigeni da parte del governo.
© Atossa Soltani/ Amazon Watch
La Polizia brasiliana spara agli Indiani: si temono nuove violenze. Ieri la polizia ha ucciso un Indiano Terena e ne ha feriti molti altri mentre cercava di sfrattarli con la forza dalla loro terra, nel Sud del Brasile. 

I membri della tribù erano tornati a vivere in una parte del loro territorio ancestrale, attualmente occupato da un allevatore nonchè politico locale. In un’altra zona del Brasile, un ordine di sfratto è stato consegnato agli Indiani Kayapo, Arara, Munduruku e Xipaia, che stanno occupando il cantiere della controversa diga Belo Monte. La polizia armata ha circondato i manifestanti: la tensione sta crescendo e si teme che possano avvenire violenze simili. Anche gli Indiani Munduruku stanno protestando contro la costruzione di una diga sul fiume Tapajós. Un uomo Munduruku fu ucciso durante un’incursione della polizia, lo scorso novembre. «Il governo sta alimentando una tragedia» ha dichiarato Paygomuyatpu Munduruku. 

«Non ce ne andremo da qui. Il governo ci ha ignorato, offeso, umiliato e assassinato… Ci stanno uccidendo perché siamo contrari alle dighe». Il diritto dei popoli indigeni ad essere consultati sui progetti che riguardano le loro terre è riconosciuto sia dalla costituzione brasiliana sia dalla legge internazionale. Tuttavia, una potente lobby agricola e mineraria ha proposto una serie di progetti di legge e modifiche costituzionali che minacciano di indebolire tali diritti territoriali. Gli Indiani sono arrabbiati poiché la Presidente Dilma Roussef, sebbene sia ormai in carica da due anni e mezzo, non ha ancora incontrato nessuno di loro. 

Survival International chiede alla Presidente Dilma Roussef di fermare gli sfratti dei manifestanti indigeni, di consultare gli Indiani e di riconoscere immediatamente i territori del popolo Terena. «La storia di sta ripetendo» ha dichiarato il Direttore generale di Survival International, Stephen Corry. «Il ‘rapporto Figueiredo’, che documenta il genocidio della scorsa generazione, è stato riportato alla luce proprio nel momento in cui si stanno scatenando nuovi attacchi contro gli Indiani. L’uccisione degli indigeni non dovrebbe essere tollerata in nessun luogo, ancora meno in un paese che presto ospiterà eventi sportivi mondiali». Per leggere la storia online: http://www.survival.it/notizie/9285. Dal 1969 Survival International aiuta i popoli indigeni di tutto il mondo a proteggere le loro vite, le loro terre e i loro fondamentali diritti umani. www.survival.it.

(fonte Survival International)

martedì 18 giugno 2013

Anie Confindustria: Emilio Cremona è il nuovo presidente del Gifi

Emilio Cremona: «Il fotovoltaico piace agli italiani, produce benefici ma l’industria è in crisi. Sono necessarie azioni urgenti per sostenere e dare valore alla filiera nazionale».

Emilio Cremona, presidente di Universalsun srl, è il nuovo Presidente del GIFI, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, aderente ad ANIE Confindustria, che rappresenta 165 fra le più importanti aziende della nostra Penisola operanti nel settore.

«Sono molto onorato di poter rappresentare l’industria fotovoltaica italiana – ha dichiarato Emilio Cremona, neopresidente GIFI . Il mio impegno da oggi, con l’obiettivo di dare continuità all’eccellente lavoro svolto in questi anni, è quello di dare il mio contributo allo sviluppo del settore attraverso la collaborazione con Enti di Ricerca e la presenza sistematica, in un’ottica di internazionalizzazione del business, delle Aziende Italiane all’estero. Con i colleghi del Consiglio Direttivo lavorerò per sviluppare e consolidare la filiera italiana anche con riferimento ad un segmento spesso dimenticato, quale quello degli installatori e dei costruttori di componenti».

Sono infatti notevoli i benefici che la tecnologia fotovoltaica produce per il Sistema Paese. Oggi, circa il 7% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto attraverso l’energia fotovoltaica. Nel solo 2012 abbiamo evitato di importare 2 miliardi di euro di gas. Il prezzo orario di picco dell’energia si è ridotto fino al 26%, con importanti ricadute sui clienti industriali valutabili in circa 1,5 miliardi di euro l'effetto del peak shaving del 2012 (contro i circa 400 milioni del 2011).

Nonostante ciò, l’industria fotovoltaica italiana è in crisi principalmente a causa di instabilità normativa e politiche non lungimiranti. Nel 2012 il volume di affari complessivo è stato pari a 6.2 miliardi di €, con una riduzione del 58% rispetto a quello del 2011 e il numero degli addetti complessivamente impiegati nel settore alla fine del 2012 ammonta a circa 14 mila unità, in calo del 22% rispetto al 2011.

Durante l’assemblea odierna sono stati presentati i dati dell’indagine sulla popolazione italiana commissionata da Confindustria ANIE/GIFI all’istituto demoscopico ISPO, in occasione dell’Assemblea Annuale del Gruppo delle imprese fotovoltaiche. In particolare, oltre l’80% degli intervistati ritengono che l’energia solare sia la fonte rinnovabile più pulita sulla quale puntare. Il 94% affermano che non è sicuramente dannosa per la salute, il 92% che è rispettosa per l’ambiente e che (81% degli intervistati) non deturpa il paesaggio.

(fonte Anie/Gifi)

Spendere senza soldi: premio promosso da Kyoto Club e Agenda 21

Kyoto Club e Coordinamento Agende 21 Locali Italiane lanciano il Premio di Eccellenza ‘Spendere senza soldi’. Il premio di Eccellenza ‘Spendere senza soldi’, lanciato da Kyoto Club e Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, si rivolge ai Comuni che hanno attivato, negli anni 2009-2012, investimenti con proprie risorse, generando investimenti di terzi nei settori energetico-ambientali, nell’ottica dello sviluppo sostenibile. 

È possibile candidarsi entro il 28 giugno 2013. Kyoto Club e Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane lanciano il Premio di Eccellenza "Spendere senza soldi" rivolto ai Comuni che hanno attivato, negli anni 2009-2012, investimenti con proprie risorse, generando investimenti di terzi nei settori energetico-ambientali, nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

Sarà assegnato un premio per le seguenti categorie di Comuni: categoria 1: fino a 5.000 abitanti; categoria 2: da 5.001 a 20.000 abitanti; categoria 3: da 20.001 a 90.000 abitanti; categoria 4: oltre 90.000. Saranno premiati gli interventi che abbiano generato i maggiori investimenti di terzi. Il Premio ha cadenza annuale. Il termine per la presentazione delle candidature è venerdì 28 giugno 2013. Il 21 settembre 2013 (ore 9,30-11) a Padova, in occasione dell'Assemblea del Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane, si svolgerà la cerimonia di premiazione. 

Il progetto Spendere senza soldi, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, ha l’obiettivo di far conoscere agli Amministratori e ai tecnici degli Enti Locali le opportunità offerte dagli strumenti di finanziamento disponibili agli Enti pubblici, attraverso l’aggiornamenti dei contenuti, la classificazione degli strumenti e la diffusione di buone pratiche già realizzate.  L’obiettivo del Premio è di incoraggiare e stimolare la qualità degli interventi, favorendo percorsi verso modelli di sviluppo locale energeticamente efficienti e compatibili con i cambiamenti climatici in atto.

(fonte kyoto Club)

Juke Box Tour 2013: ecco i nomi dei selezionati per la serata di agosto

Dopo l'affollatissima serata di selezione presso un noto ristorante nella foresta Mercadante, ieri sono stati resi noti i nomi dei concorrenti scelti per partecipare al ‘Juke Box Tour 2013'.

Di seguito i nominativi in ordine di uscita: Valeria De Gioia, Beppe Luzzi, Ludovica Rausa, Daniele Carducci, Michele Franco, Teresa Tamburrano, Forgive, Teresa Delle Foglie, Danilo Morello, Debora e Arturo Anzilli, Kimera Klan, Rosalinda Martiradonna, Tania Petronilli , Souad Danielle Nasar, Lovero Marika, Ilaria Pompeo, Debora Luceri, Stefania Di Corrado, Francesco Siciliano, Giulia Mazzilli, Cinzia Fiorentino, Adele Cardone, Mara Musci, Lucia Ricchiuti.

18.06.2013
V.S.