sabato 1 dicembre 2012

«Guardare a destra o a sinistra, Berlusconi o Bersani, se non ci diamo una mossa, non farà nessuna differenza. Occorre cambiare tutto»: Paolo Ferrero indica un'alternativa possibile per uscire dalla crisi

Primarie si, primarie no. Decisamente primarie no. Magari invece di scalpitare per il populismo di un centro-sinistra che  fa credere di voler cambiare tutto (pur rimanendo saldamente al fianco di Monti, con Pdl e Udc) sarebbe meglio impegnare alcune ore del nostro prezioso tempo a capirci qualcosa in più. I testi consigliabili sono tanti e tra questi Pigs! di Paolo Ferrero, edito da DeriveApprodi, con il quale il segretario di Rifondazione Comunista, già ministro del Welfare, cerca, e ci riesce bene, a spiegare perché oggi siamo dove siamo. Il sottotitolo è esplicativo La crisi spiegata a tutti. Questo sottotitolo potrà suonar banale a coloro i quali della crisi credono di sapere tutto e invece per quanto il bombardamento mediatico ha, dal 2007 ad oggi, letteralmente invaso le coscienze degli italiani, senza però rendere mai veramente comprensibile la genesi di tutto: quando e dove è iniziato tutto? Sono domande tanto semplici quanto cruciali: la storia dello spread che sale e scende ha reso tutto più difficile, in quanto, come sempre la cattiva informazione fa, anziché ridurre ai minimi termini, cioè invece di spiegare in un linguaggio comprensibile a tutti, cerca delle icone alle quali far riferimento, togliendo la possibilità a tutti di capire davvero. Perché se è vero che qualche nozione di economia sarebbe opportuna avercela, è vero anche che non occorre essere scienziati per comprendere dove, chi, come, perché tutto è cominciato. Da queste domande inizierà un viaggio a ritroso all'origine dei problemi, per poi arrivare alle possibili soluzioni proposte da un politico posizionato al di fuori dei capannelli parlamentari e governativi che dal novembre 2011 stanno tutti assieme appassionatamente decidendo quale strada è giusta per uscire dalla crisi.

La crisi è scoppiata nel 2007 negli Stati Uniti d'America, ma la sua genesi va ricercata nelle politiche che da anni vengono perseguite e realizzate a tutti i livelli: per esempio la decisione di abrogare la distinzione tra banche commerciali e banche d'investimento (legge Glass-Steagall) da parte del governo americano (amministrazione Clinton 2007) ha reso possibile che gli istituti bancari potessero fare speculazione finanziaria con i risparmi privati. A questo c'è da aggiungere che negli Usa sono sempre stati finanziati i consumi con la vendita a rate e con il rilascio di carta di credito anche a quei soggetti che non avevano garanzie economiche. Questa possibilità di cui il ceto lavoratore ha goduto, in realtà - spiega Ferrero - è stata necessaria perché dagli anni Ottanta il totale dei salari ha subito un tracollo a favore del profitto. In pratica dagli anni Ottanta ad oggi la forbice tra coloro che hanno così tanto denaro da non sapere cosa farsene e coloro che stentano ad arrivare a fine mese pur lavorando si è divaricata in tutti i grandi paesi industrializzati: «il crollo salariale della quota salariale è compreso tra il -6,2% degli Stati Uniti e il 17,4% del Giappone (...). Per quanto riguarda l'Italia, una ricerca della Banca dei Regolamenti Internazionali pubblicata nel 2007 ha evidenziato che dal 1983 al 2005 i lavoratori hanno perso 8 punti percentuali di reddito, mentre i profitti sono cresciuti nella stessa proporzione» (Vladimiro Giacché, Titanic Europa, 2012). 

Questi dati percentuali rendono l'idea di quello che è accaduto: il denaro è andato via dalle tasche dei lavoratori e non si è volatilizzato, si è semplicemente spostato. Dove? Facile chi già aveva tanto ha accumulato ancora di più. La crisi, come un sindacalista di lungo corso mi ricordò tempo fa, per i lavoratori c'è sempre stata: nel senso che i lavoratori per ricevere reddito dovevano prestare l'opera lavorativa. Dunque cosa è cambiato? È successo che banalmente i governanti di quasi tutti i paesi del mondo hanno dichiarato all'unisono che la crisi è frutto della eccessiva spesa pubblica (il tanto caro e sudato stato sociale europeo), dell'aver vissuto al di sopra delle condizioni, dello sciupio. 

Allora è bene a questo punto chiedersi cosa di così straordinario la classe operaia, concetto chiave dell'analisi comunista, ha fatto in questi anni. Quali lussi si è concesso l'operaio o l'impiegato? E il precario? E il disoccupato e il pensionato? Magari ha acquistato per sfizio una barca o un'auto di grossa cilindrata? Ebbene le risposte a queste banalissime domande potranno aiutare il lettore-cittadino a capire meglio che la crisi, e ancor più la strada scelta per uscirne, è frutto di scelte deliberate volte a smontare i pilastri dello stato sociale, a realizzare una massa di lavoratori sfruttabili e ricattabili, grazie alla possibilità che hanno i detentori del capitale di esportarlo ovunque possa essere più vantaggioso investirlo (Paolo Ferrero). La globalizzazione (e la struttura istituzionale dell'Unione Europea) ha dato la possibilità di far viaggiare i capitali, ma non ha permesso alle persone (tranne ai cittadini dei paesi ricchi) di spostarsi liberamente, basti pensare all'invenzione giuridica del clandestino. Dunque i capitali possono essere spostati dove renderanno di più e le persone invece per spostarsi, magari alla ricerca di un futuro migliore, possono farlo soltanto se sono cittadini europei o americani o di altri pochi paesi o a condizioni scarsamente praticabili. 

Quindi le banche (che investono i risparmi dei contribuenti in spericolate manovre finanziarie), i consumi a credito che fanno sentire benestante anche i meno abbienti, fino a quando (com'è successo negli Usa) vengono a toglierti tutto iniziando dalla casa e poi oltre alle politiche che hanno portato i cittadini a diventare folli consumatori c'è la volontà - secondo Ferrero - di ridurre la condizione umana anziché fare di tutto per estendere i diritti a quanti ancora non ne hanno. Le vie d'uscite, in sintesi, sono individuabili in un'inversione delle politiche, frutto del cambiamento radicale dell'idea di sviluppo: fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione, tagli alla spesa pubblica (sanità, istruzione, servizi sociali), giusto per fare qualche esempio che Paolo Ferrero porta tra i tanti, questi sono nodi cruciali che devono essere ribaltati. Occorre - sentenzia Ferrero in chiusura del volume - investire in spesa pubblica, riprodurre un nuovo New Deal, che guardi alla riconversione verde dell'apparato industriale, puntare sull'efficientamento energetico del paese, investire nella scuola nell'università e nella ricerca, recuperare in agricoltura le buone pratiche e allontanare l'idea degli Ogm. E ancora rigettare questa idea d'Europa e i trattati su cui si fonda per costruirne una nuova, democratica e federale, che sappia guardare al futuro di un continente da sempre al centro delle dinamiche mondiali. Ma intanto che il meccanismo si metta in moto, è bene prendere consapevolezza che questi governanti (Monti, Berlusconi, Casini, Bersani, giusto per fare qualche nome) stanno firmando (o meglio, lo hanno già fatto) un'ipoteca a nome del popolo italiano, nel nostro caso. Agli italiani e alle italiane il dovere civile di capire i perché della situazione che stiamo vivendo (in quanto è evidente che nessuno avrà interesse a spiegarli) e prendere i provvedimenti più opportuni: il giudice Paolo Borsellino disse in vita «la rivoluzione si fa nelle urne». 

Dunque primarie o no, smettiamo i panni degli infanti affascinati dalle belle parole (se non fosse chiaro, penso al poeta-presidente Nichi Vendola) perché il governo Monti (d'accordo in Europa con la Merkel, Draghi e altri super-titolati Commissari e burocrati europei) ha già tracciato una via e «guardare a destra o a sinistra, Berlusconi o Bersani, se non ci diamo una mossa non farà nessuna differenza. Occorre cambiare tutto» (Paolo Ferrero).

01.12.2012
Vito Stano

Riapre il cinema Vittoria. L'amministrazione sostiene l'iniziativa

Donato Cosmo, gestore, e Giacomina Giustino, proprietaria - Foto Archivio Vito Stano
Il cinema Vittoria riaprirà la settimana che precede le festività natalizie, questa è la bella notizia che il nuovo gestore Donato Cosmo e la proprietaria della struttura Giacomina Giustino hanno reso pubblica stamattina in una conferenza stampa.

Il cinema conserverà lo stesso nome, ma subirà delle modifiche anche di carattere strutturale (cambio delle poltroncine, proiettore digitale, bar interno) nel corso della gestione. Intanto l'amministrazione comunale ha contribuito, come già nelle passate stagioni, con 5mila euro alla gestione: il nuovo gestore garantirà gratuitamente all'ente in cambio la possibilità di utilizzare la sala per incontri pubblici. La novità è che la nuova gestione ha intenzione di valorizzare la struttura e renderla fruibile anche per eventi live (presentazione di libri, dibattiti) anche a soggetti privati in cambio di un corrispettivo economico congruo e di offrire anche spettacoli pomeridiani.

I capisaldi della gestione Cosmo saranno: fidelizzare gli utenti con rassegne di film d'essai, avvicinare il mondo scolastico al cinema, offrire pellicole recenti, utilizzare internet per prenotare i posti in sala. Insomma un servizio dal sapore contemporaneo, perché se è vero che la comodità di avere il cinema sul territorio può fare la differenza, è anche vero che il servizio nella sua globalità deve essere all'altezza del costo del biglietto. Costo che sarà comunque concorrenziale, attestandosi a cinque euro circa; nel frattempo il gestore ha anche proposto formule abbonamento per agevolare la clientela.

01.12.2012
Vito Stano 

venerdì 30 novembre 2012

Il mare di Torre Guaceto a rischio: la denuncia del Wwf


La Regione autorizza lo scarico del depuratore nell’Area Marina Protetta e Oasi WWF. Pronto il ricorso dell’Associazione se dovesse essere attivato il provvedimento

La proposta WWF: usare i 3 milioni di euro assegnati dal CIPE per allungare il percorso della condotta di scarico, mai entrata in funzione, e deviarla lontano dall’Oasi WWF
  
Spiaggia di Torre Guaceto - Foto google.com
Il mare di Torre Guaceto, Area Marina Protetta e storica Oasi WWF in Puglia, potrebbe essere compromesso dagli scarichi del depuratore di Carovigno nel vicino Canal Reale. A deciderlo la Regione Puglia che ha autorizzato l’Acquedotto Pugliese ad effettuare lo scarico (Determinazione Dirigenziale della Regione Puglia, Servizio Tutela delle Acque,  n.163 del 23 novembre), dopo aver ‘scippato’ alla Provincia di Brindisi, con una legge regionale ad hoc (L.R. 18/2012),  la competenza su tale decisione su cui la Provincia non era d’accordo. Una decisione che, oltre a rovinare un ecosistema prezioso e un paesaggio paradisiaco, comprometterebbe uno dei più emblematici esempi di pesca sostenibile, in grado di coniugare il rispetto degli habitat naturali e dell’economia locale grazie al coinvolgimento dei pescatori e delle comunità locali. Per questo il WWF non esiterà a presentare ricorso nei confronti di questo provvedimento e a denunciare il tutto alla Procura della Repubblica per inquinamento del mare, tra l’altro all’interno di aree marine protette, nel caso dovesse partire lo scarico, la cui attivazione è prevista entro il prossimo 20 dicembre.

“La Regione Puglia, con questo atto, mostra l’incapacità di programmare gli interventi di gestione delle acque e di pianificare le opere pubbliche. La Deliberazione CIPE 60/2012 assegna 3 milioni di € di risorse per la realizzazione e la rifunzionalizzazione della condotta già presente e mai entrata in funzione. Perché non si rende più funzionale questa condotta? 
Da mesi il WWF propone di allungarne il percorso, in maniera di far sfociare al largo (fuori dall’Area Marina Protetta e dal SIC Posidonieto) le acque reflue.”


“La proposta complementare è quella di evitare di ‘gettare’ le acque dolci in mare, ma riutilizzarle in agricoltura, specie nel periodo estivo in cui i campi hanno necessità irrigua per gli ortaggi coltivati e penuria di piogge. In questo modo eviteremmo di far accumulare ulteriore liquami in Canale Reale, come già constatato dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto nelle scorse settimane, a seguito di lavori di miglioramento dei chiari d’acqua a scopo naturalistico”.


“È bene precisare, inoltre, che la competenza del parere in questione era in capo alla Provincia di Brindisiche, grazie a disparati interventi del presidente Ferrarese, si era mostrata contraria allo scarico a Torre Guaceto. Con la legge regionale (L.R. 18/2012) la Regione si attribuisce  il compito di autorizzare detti scarichi fognari”.

“Il WWF, associandosi ai pareri negativi già espressi da Ministero dell’Ambiente (di concerto col Consorzio di Gestione), Provincia di Brindisi, ARPA Puglia, Capitaneria di Porto di Brindisi, annuncia che presenterà ricorso a tale decisione atto e auspica che i soggetti preposti alla tutela del territorio facciano lo stesso.

Le affermazioni di attivazione dello scarico entro il 20 dicembre 2012 da parte dell’Assessore Amati che sbandierano un’azione meritevole a favore del territorio, per il WWF suonano come un campanello d’allarme. Se si attiverà lo scarico, il WWF denuncerà il tutto alla Procura della Repubblica per inquinamento del mare, tra l’altro all’interno di aree marine protette”.

Roma, 30 novembre 2012
Ufficio Stampa WWF Italia, Tel.06 84497 265/213; 02 83133233

Stasera la rassegna Parole nel Mondo dedicata a Cesare Colafemmina


È  dedicata a Cesare Colafemmina e spazio anche alla lettura di un inedito della scrittrice ebrea sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, Elisa Springer, l'edizione 2012 della rassegna di poesia “Parole nel Mondo”.

L’appuntamento è per domani, 30 novembre, dalle 19,00 nella caffetteria Il Principe nel cuore di piazza Moro, il largo più suggestivo della città.

L’evento, che raccoglie poeti vicini e lontani, è organizzato dalla scrittrice Aurelia Iurilli e dalla giornalista cassanese de la Gazzetta del Mezzogiorno, Francesca Marsico e promosso dalla casa editrice Messaggi Edizioni.

Tante le novità: dalla scelta del mese di novembre, differente dal solito periodo designato per tradizione in estate, alla presentazione di un volume che sarà presentato in occasione di “Parole nel mondo”.

La spiegazione della scelta di novembre non è casuale, Francesca Marsico nella lettera-invito ai poeti scrive: «Novembre, sovente è considerato in modo superficiale un mese morto sia sotto l’aspetto religioso sia nella convinzione che in questo periodo si tende ad essere letargici di idee e iniziative culturali. Noi, sfatiamo questo cliché con il nostro spirito fuori dagli schemi».

Per la seconda novità, la pubblicazione di tutte le opere presentate durante la serata, l’organizzatrice scrive: «Una scelta coraggiosa dettata dalla consapevolezza che, negli anni, “Parole nel Mondo” non è solo un momento in cui si assaporano i versi poetici e si dà spazio alle emozioni, ma è anche un appuntamento che ha creato cloni sparsi per la Puglia».

giovedì 29 novembre 2012

“Se questa è cattiva amministrazione, io sono contento di farla”: l’assessore al Bilancio Franco Antelmi ironizza sulle accuse rivoltegli dalle minoranze - Intanto l'assestamento di bilancio passa


L'assessore al Bilancio Franco Antelmi - Foto Archivio Vito Stano
Un rendiconto accurato dell’assessore al Bilancio Franco Antelmi ha dato l’avvio alla discussione sull’assestamento di bilancio, su cui è intervenuto il capogruppo di minoranza Arganese dicendo che “non c’è stata programmazione”, si è affrontata solo l’urgenza. La sindaco ha replicato, anticipando l’assessore Antelmi, criticando la visione proposta, adducendo che la programmazione è difficile a causa dei tagli statali e poi ha aggiunto “bisogna dialogare tra le parti, non amministriamo più l’orticello”, tendendo in modo conciliante, come le è proprio, una mano alle minoranze.

Il capogruppo di Nid Teodoro Santorsola ha chiesto più volte la situazione relativa all’evasione ed elusione fiscale: la dirigente di settore, dottoressa Liguilli, ha confermato le parole dell’assessore al ramo, dichiarando che sono partiti gli avvisi di accertamento (un numero elevatissimo, alcune centinaia) già a settembre; non si conosce ne la quantità esatta ne l’importo approssimativo.

Ma i fuochi d’artificio, come sempre, sono partiti dai banchi dell’opposizione e il fuochista Santorsola ha bombardato i padiglioni auricolari degli astanti analizzando nel dettaglio le voci di bilancio interessate dell’assestamento: ufficio tecnico privato di risorse economiche, seppur il dirigente di settore pare si lamenti di essere già oberato; maggiori costi per la pubblica illuminazione; il costo del conferimento in discarica dei rifiuti è aumentato del 98%, passando da 46mila euro a 91mila euro. La gestione dei rifiuti ha effettivamente subito un calo, seppur non significativo rispetto al passato, in questi anni nella raccolta differenziata, arrivata al 4,6% (ultimo dato di agosto 2012).

Santorsola accetta la mano tesa della prima cittadina e tende a sua volta la mano dichiarando di votare a favore il provvedimento sull'estinzione di un mutuo 92mila euro, "l'avremmo fatto anche noi" chiosa il già vice sindaco.

29.11.2012
Vito Stano

Minoranze all'attacco su trasparenza degli atti, rifiuti, verde pubblico e tasse


Sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio e presidente del Consiglio 
comunale Ignazio Zullo - Foto Archivio Vito Stano
Numerose interpellanze e interrogazioni hanno impegnato il consiglio comunale, tante le richieste delle opposizioni: la situazione in via Chimienti resta irrisolta, a causa della volontà dell’Acquedotto pugliese di non provvedere ai lavori di ripristino delle basole di pietra; aspre le critiche del consigliere Teodoro Santorsola di NuovaIdeaDomani. Su questo la sindaco Maria Pia Di Medio ha dichiarato la volontà dell’ente di procedere ai lavori necessari per avvalersi successivamente sull’Aqp. La completezza dei documenti per i consiglieri è stata nuovamente tirata in ballo da una nota scritta dall’ingegnere comunale Domenico Petruzzelli (riferita al provvedimento relativo alla Protezione idraulica dell’abitato votato dalla maggioranza con astensione dell’assessore Angelo Giustino e l’abbandono dell’aula da parte delle minoranze) e letta dal presidente del Consiglio comunale Ignazio Zullo; su questa vicenda Zullo ha proposto un consiglio monotematico.

Rifiuti e tempistica: l’assessore alla Tutela dell’Ambiente Carmelo Briano, interrogato sulla questione, ha dichiarato che entro la prima settimana di dicembre sarà firmato il contratto con l’Ati Tradeco-Murgia Servizi Ecologici, ma il servizio nella sua globalità partirà per step e per zone del paese. La consigliera Domenica Busto ha denunciato la situazione del verde pubblico cittadino che risulta a suo avviso palesemente abbandonato a causa della mancanza totale di programmazione. Il capogruppo di ViviCassano-Pd Quirico Arganese ha invece interrogato l’assessore al Bilancio Franco Antelmi sulle aliquote Imu, per applicare le quali occorre fare tempestivamente un monitoraggio delle abitazioni, al fine di non far trovare l’ente impreparato quando arriveranno le cartelle di riscossione. Ancora Arganese ha chiesto numi sulla nuova tariffa dei rifiuti solidi urbani (Tares) conferiti: il consigliere del Pd ha sollecitato la maggioranza a non perdere tempo sulla redazione di un regolamento comunale, perché la legge nazionale è già chiara.

29.11.2012
Vito Stano

“Benedetto vive i morti siete voi!”: il corteo antifascista nel 35esimo anniversario dell’assassinio di Benedetto Petrone


Un momento della manifestazione antifascista - Foto Santina Santorsola
Il 28 novembre è sempre stata una data sentita dal popolo barese, soprattutto dagli antifascisti e dagli abitanti di Bari Vecchia. È l’anniversario della brutale morte che trentacinque anni fa colpì il compagno Benedetto Petrone, giovane attivista antifascista, morto dissanguato in piazza Prefettura, a causa di una pugnalata inferta da un militante del Movimento Sociale Italiano. Benedetto era nato e vissuto a Bari Vecchia, ben voluto da tutti, negli anni Settanta aveva intrapreso una lotta contro la costruzione dell’attuale Cep che avrebbe portato allo spopolamento del borgo vecchio trasportando, come oggetti, il ceto popolare dal centro alla periferia della città, come ricordava ieri un compagno dell’Anpi.

Anche quest’anno è stato organizzato un corteo per ricordare il compagno Benny ma, rispetto agli anni passati, è stato un corteo molto più sentito e partecipato. Erano presenti non solo le forze antifasciste baresi ma sono arrivati compagni e compagne da tutta la Puglia. Il tema della manifestazione è stato sicuramente quello della memoria ma il corteo si apriva con uno striscione che incitava alla liberazione del compagno Lorenzo, costretto agli arresti domiciliari dal 3 novembre scorso, con l’accusa di rissa aggravata. Infatti, il primo fine settimana di novembre, la violenza fascista ha colpito alcuni compagni che sono stati individuati all’interno di un locale in piazza Mercantile da quella che può essere definita una vera e propria squadraccia fascista. I sette fascisti, appartenenti all’area degli Apulia Skinhead, sono entrati nel locale verso le tre del mattino, armati di cinte e mazze, hanno iniziato a picchiare i compagni che si son dovuti difendere, una ragazza di 23 anni è stata raggiunta da una cinghiata in pieno viso, quindici punti di sutura. Questo avvenimento ha fatto sì che il giorno del 28 novembre fosse sentito da tutti come un giorno di unione tra tutte le forze antifasciste pugliesi per rispondere ad una violenza brutale e ingiustificata, la stessa che il 28 novembre 1977 colpì Benedetto.

Il corteo si è raccolto in piazza Umberto I, ha inondato le strade di Bari ed è entrato nelle piccole vie del borgo antico catturando le attenzioni degli abitanti che hanno osservato stupiti il lungo serpente che sfilava. La rabbia per una violenza ingiustificata, 35 anni fa come ora, ha spinto i manifestanti a continuare il corteo anche sotto una fitta pioggia. La manifestazione è terminata verso le 20,30, a seguito di numerosi interventi, tra cui la lettura di un commovente scritto di Lorenzo.

Oggi come ieri la violenza fascista non deve passare. Benedetto come Carlo, Stefano, Dux e tutti gli altri morti vittime di una violenza fascista vivono nelle nostre lotte. No pasaran!

29.11.2012
Santina Santorsola

"Si registra a livello globale un aumento della produzione e della commercializzazione dell'eternit": Bruno Pesce porta l'esperienza di Casale Monferrato a Bari

Bruno Pesce (Afeva, Casale Monferrato) è intervenuto al convegno "Inquinamento da amianto... una battaglia da vincere" a Bari e ha raccontato la sua esperienza di lotta, assieme a Nicola Pondrano. Pesce ha precisato la dura lotta che iniziò in fabbrica per poi contagiare anche coloro che in fabbrica non lavoravano. Oggi però, che in Italia e in molti paesi europei l'eternit è vietato, si registra a livello globale un aumento della produzione e della commercializzazione, specialmente in paesi molti popolosi, come India, Cina, Russia e Brasile. Contestualmente in Canada si sta aprendo una nuova miniera di amianto. Bruno Pesce ha ribadito l'essenzialità della lotta sindacale nella lunga battaglia per bandire l'eternit e ottenere il riconoscimento di coloro che avevano subito l'esposizione. E su questo punto si è chiesto, come può essere possibile una battaglia di questo genere in paesi in cui non sono riconosciute le libertà individuali e collettive così come in Europa?


Nicola Pondrano, presidente del Fondo Vittime Amianto, intervenuto al convegno a Bari ha ribadito le necessità di estendere anche a coloro che hanno contratto il mesotelioma o malattie asbesto correlate i benefit riconosciuti ad oggi soltanto a coloro i quali hanno potuto dimostrare la stretta correlazione tra esposizione all'amianto e nascita della malattia, così come la legge prevede in Francia; dove peraltro a contribuire economicamente per una parte sono obbligati anche i privati e non solo le casse pubbliche.


di Vito Stano

mercoledì 28 novembre 2012

Sotto la suola dello Stivale - A Bologna la seconda edizione dell'evento dedicato alla Puglia enologica e letteraria


Riparte l’evento Sotto la suola dello stivale – Tutto il noir che della Puglia non avete mai visto. La rassegna prevede la presentazione di romanzi noir ambientati in Puglia e la lettura degli stessi da parte degli autori; le serate saranno intervallate da degustazioni di vino primitivo e negroamaro, tipici vitigni pugliesi.

Il progetto è ideato dall’associazione culturale Dry art di Bologna, in collaborazione con il blog letterario noir italiano e la libreria Trame di Bologna; ci saranno gli autori dei tre romanzi presenti alle tre serate per leggere e condividere emozioni tutte pugliesi accompagnate da vini rossi di qualità.

L’autore del romanzo che sarà presentato durante la prima serata (4 dicembre) sarà Cosimo Argentina, tarantino trapiantato in Brianza, con il suo romanzo Maschio adulto solitario, che racconta la storia di un ragazzo in una Taranto che lo stringe alla gola fino ad un drammatico epilogo. La serata dell’11 dicembre vedrà Giuseppe Merico con il Il guardiano dei morti: il salentino racconta di una Puglia malata e morbosa, fatta di omicidi che faticano a essere risolti, di bambini fuori dal normale, sessualità deviate e cimiteri profanati.

L'ultima delle tre serate, 18 dicembre, proporrà una particolare lettura di Osvaldo Capraro, Né padri né figli, tra noir e formazione: clan, agguati, omicidi e un ragazzo, un sedicenne che sognava di diventare un campione di calcio si ritroverà invece nel bel mezzo della propria iniziazione criminale.

Una manifestazione organizzata con cura e passione per promuovere la cultura letteraria ed enologica pugliese. Gli appuntamenti della rassegna si svolgeranno dalle 19,30 presso il Vinificio Brundisium in via Fratelli Rosselli 10/A a Bologna.     

28.11.2012
Giulio Stano

Tromba d'aria a Taranto. Cade una gru in mare: un operaio disperso

Oggi all'ora di pranzo, mentre il ministro dell'Ambiente Corrado Clini relazionava alla Camera dei Deputati sulla situazione dell'inquinamento a Taranto (in diretta su RaiNews24), il maltempo si è abbattuto sulla città jonica. Una tromba d'aria ha spazzato via una gru e un operaio risulta disperso. Si contano intanto una ventina di feriti.
Su youtube.com è già possibile trovare diversi, tra cui questo girato presumibilmente dal balcone di una abitazione.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=172036