sabato 17 novembre 2012

Grave Rotolo - Abisso Donato Boscia: il 23 ad Alberobello si parlerà della grotta scoperta dal Gasp

Grave Rotolo - Abisso Donato Boscia - Foto google.com
L’importanza del ritrovamento è data non solo dalle dimensioni e dalla bellezza mozzafiato della grotta stessa ma anche dal fatto che si presta a diventare un importantissimo scrigno cui attingere, negli anni avvenire, per aprire nuovi orizzonti nel campo della ricerca scientifica, idrologica e geomorfologica. Ricercata da decenni da speleologi e geologi pugliesi, tanto da essere definita da qualcuno “l’eldorado degli speleo”, la grotta è stata battezza dal Gruppo “GASP!” 

“Grave Rotolo – Abisso Donato Boscia” in onore del giovane ingegnere e speleologo gioiese assassinato dalla mafia. Di seguito i link di alcuni testate nazionali e locali su cui la notizia ha trovato diffusione, insieme ad alcuni servizi televisivi.

Per quanti invece, fossero interessati ad ascoltare dal vivo il racconto della scoperta, l’appuntamento è per venerdì 23 novembre 2012 alle ore 18, 30 presso l’Hotel Sovrano di Alberobello, in viale A. De Gasperi n. 2, per la conferenza organizzata dall’associazione Presidi del Libro di Alberobello, dedicata alla presentazione della grotta.


Inteverranno  Gianfelice De Molfetta, Pierluigi Rotolo, proprietario, Fabiano Amati, presidente Area di Bacino - Puglia Assessore Regionale Protezione Civile, Luca Benedetto, speleologo, Antonio Rosario Di Santo, segretario generale Area di Bacino - Puglia,  Giuseppe Gigante, geologo, moderatore Giuseppe Palmisano, presidente Presidi del libro.

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Se sulla base degli studi che gli speleologi concluderanno entro il 31 dicembre prossimo, dovessero essere confermate le specificità del sito rilevate fino ad oggi, entro la fine di febbraio 2013 sottoscriveremo un protocollo d'intesa tra la Regione Puglia, l'Autorità di Bacino, l'Arpa, i comuni interessati e i gruppi di studiosi per sviluppare il processo di conoscenza scientifica della grotta carsica scoperta lungo il Canale di Pirro". Lo ha detto l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, concludendo la prima riunione convocata per analizzare l'importante scoperta geologica dei giorni scorsi, lungo la strada per il Canale di Pirro, tra i comuni di Alberobello e Monopoli. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Monopoli Emilio Romani, il sindaco di Fasano Lello Di Bari, il sindaco di Alberobello Michele Longo, l'assessore al Turismo di Castellana Grotte Maurizio Pace, il gruppo degli speleologi scopritori del sito, il presidente della Federazione Speleologica Pugliese Vincenzo Martinucci, il presidente del Gruppo Speleologico Archeologico Lorenzo Di Liso, il segretario generale dell'Autorità di Bacino Antonio Di Santo e tecnici dell'Arpa Puglia.

"Abbiamo deciso di convocare questo primo incontro - ha detto Amati - suggestionati dalle notizie di questa incredibile scoperta, per capire quanto effettivamente importante sia la scoperta e per celebrare l'attività degli scopritori, specialisti ignoti, come tutti gli scienziati che si occupano del sottosuolo. Abbiamo avviato un lavoro tecnico per capire se esistono i presupposti per approfondire la ricerca scientifica, con l'auspicio di poter proseguire nelle attività di approfondimento e studio, riunendo tutti i rappresentanti dei rami della amministrazione pubblica in grado di imprimere un contributo su questa vicenda. Sarà dunque conclusa, entro la fine dell'anno, la prima fase di esplorazione e rilievo da parte del gruppo di speleologi scopritori del sito con l'aiuto di mezzi e attrezzature di altri gruppi regionali e delle strutture tecnico-scientifiche delle Regione Puglia e dei comuni interessati. A quel punto, nel caso in cui dovesse confermarsi l'importanza scientifica della scoperta, sottoscriveremo il protocollo d'intesa per proseguire lo studio e la ricerca della stessa".

Nel corso della riunione, Luca Benedetto il vice presidente del Gasp (Gruppo Archeo - speleologico) e scopritore del sito, ha spiegato che "dopo esserci resi conto della presenza di alcune caratteristiche scientificamente interessanti, lo scorso maggio abbiamo avviato i primi lavori di disostruzione dell'ingresso del sito ed il 27 settembre scorso, abbiamo scoperto qualcosa di incredibilmente interessante dal punto di vista dello studio scientifico. L'importanza della scoperta consiste nel fatto che siamo di fronte ad una grotta attiva con numerose gallerie orizzontali, enormi camini, arrivi e fratture, nonché esseri troglobi. Siamo felici - ha detto - che la Regione Puglia abbia compreso l'importanza della nostra scoperta e deciso di favorire il proseguimento degli studi, che in questo caso presentano numerosi spunti di interesse che riguardano le acque e il microclima interno e esterno, la cavità del territorio del canale di Pirro dal punto di vista geologico e idrogeologico, aspetti di speleogenesi, il monitoraggio del radon e studio e della fauna e della flora che abitano il sito".

Secondo il segretario generale dell'Autorità di Bacino della Puglia Antonio di Santo, "con molta probabilità, si tratta di un potenziale grande laboratorio di attività educative, che potrebbe contribuire all'approfondimento delle conoscenze relative ai fenomeni connessi a questioni idrauliche e di inquinamento del suolo e del sottosuolo. Della stessa opinione i tecnici dell'Arpa Piglia, che hanno sottolineato come attraverso lo studio di questo sito si possa avviare un importante percorso conoscitivo dei fattori di permeazione ed accrescere la conoscenza degli aspetti di contaminazione del suolo e della falda".

17.11.2012
(fonte Gasp; Federazione Speleologica Pugliese;)

Bersani a Bari per convincere gli indecisi

Pierluigi Bersani - Foto google.com
Il popolo delle primarie della Terra di Bari è in fermento e nel pomeriggio di oggi 17 novembre alle 18,30 Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico candidato alle primarie del centrosinistra, sarà nel capoluogo per parlare ai militanti e cercare di convincere nel feudo di Nichi Vendola gli indecisi. 

L'appuntamento è dunque a Bari in via Sparano all'altezza della Chiesa di San Ferdinando, la piccola piazzetta dove nel 2005 si consumò l'abbraccio tra i "compagni" Vendola, Emiliano e Divella. Chissà se il luogo è stato scelto per evitare il rischio del vuoto delle grandi piazze o per scaramanzia: quel che ha portato fortuna al due volte presidente della regione Vendola potrebbe questa volta volgere a favore del suo concorrente?

Per l'occasione ci sarà anche un interprete in Lis, la lingua del sordomuti.

17.11.2012
Vito Stano

venerdì 16 novembre 2012

Gestione dei rifiuti in Puglia - Se n'è parlato in un seminario a Cassano

La gestione dei rifiuti è uno dei nodi che la politica fatica a sciogliere e a volte capita che più il parterre è nutrito più l'uditorio è disattento, causa stanchezza e noia galoppanti. L'ennesimo seminario svoltosi ieri sera a Cassano delle Murge, in provincia di Bari, è stato l'occasione per ripetere concetti e tesi ben conosciute agli addetti ai lavori, ma che con evidenza elefantiaca non entrano nel lessico quotidiano della gente comune. 

Giovanni Campobasso, dirigente settore Rifiuti e Bonifiche
della Regione Puglia - Foto Archivio Vito Stano
Il parterre dicevamo era ricco e grazie alla conduzione del segretario dell'ex Ato/Ba4 e futuro Aro/Ba4 Francesco D'Amore la serata è proseguita per più due ore. La situazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani della cittadina murgiana è stata soltanto lo spunto per fare il punto sullo stato dell'arte della gestione dei rifiuti in tutta la regione. In effetti la presenza di Giovanni Campobasso, dirigente del settore Rifiuti e Bonifiche della regione Puglia, e Giovanni Barchetti, assessore alla Tutela dell'Ambiente della provincia di Bari, ha permesso di ragionare complessivamente sul sistema di gestione regionale, anche e sopratutto in virtù delle ultime modifiche intervenute: soppressione degli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali) e istituzione degli Aro (Ambiti di Raccolta Ottimale); riduzione delle province da sei a tre e istituzione della città metropolitana di Bari; necessità di ovviare al deficit impiantistico per chiudere il ciclo dei rifiuti. 

Partendo dall'ultimo punto, gli impianti, è bene ricordare che la raccolta differenziata è soltanto uno strumento per arrivare al fine, che è il riciclo dei materiali raccolti. Pertanto per portare a termine il lavoro iniziato nelle mura domestiche o nelle attività commerciali occorre pensare e investire, per creare diverse strutture atte a ricevere i diversi materiali da riciclare, cioè da rimettere nel ciclo produttivo. Se il territorio regionale è carente di impianti (e il punto particolarmente dolente è la mancanza di impianti per il trattamento della frazione organica) la raccolta differenziata per quanto fatta al meglio non riuscirà mai a sfiorare le percentuali record che vengono raggiunte lì dove la presenza d'impianti garantisce la effettiva riutilizzazione dei materiali, che una volta che vengono reintrodotti nel ciclo assumono dignità di materia prima seconda e non devono più essere considerati rifiuti.

Detto ciò è bene pure tenere a mente che le ultime modifiche introdotte dal governo Monti in materia di razionalizzazione della spesa, hanno comportato la soppressione di decine di enti provinciali (ritenuti, a ragione, doppioni di comuni e regioni). Questa scomparsa per niente precoce, che ha scatenato le lamentele di coloro che ne occupano legittimamente le poltrone, porterà a dover ripensare l'assetto gestionale dei rifiuti. Su questo punto Giovanni Campobasso, dirigente regionale, ha sostenuto la necessità di immaginare una gestione complessiva e meno frammentata rispetto al passato. Degli Aro in effetti si sa ben poco, nel senso che potrebbero ricalcare le stesse funzioni delle precedenti Ato e ripeterne il numero oppure diventare il braccio operativo di una mente che siede a Bari in un ufficio regionale. 

Qualche dato può tornare utile a capire meglio: l'Austria è il paese europeo che ha raggiunto risultati eccellenti in questo ambito, in effetti ha azzerato il ricorso alla discarica semplicemente elevando vertiginosamente i costi per conferirvi i rifiuti indifferenziati. Questo metodo è stato utilizzato anche in Sardegna che in soli cinque anni ha addirittura superato le percentuali di riciclo della vicina Liguria. In Puglia si raccoglie poca frazione organica, che pesa moltissimo sulla totalità avviata a discarica, si stima circa intorno al 50%. Ma non tutto ciò che è stato in questi ultimi anni è da buttare, ci sono territori in Puglia, specialmente nella provincia di Brindisi, dove si sono raggiunte percentuali di raccolta differenziata in linea con la normativa europea (che prevede di raggiungere il 65% di raccolta differenziata a dicembre 2012). Certo nel complesso la Puglia non brilla soprattutto a causa della carenza d'impianti e della gestione superficiale di questi: per dirne una, un impianto di trattamento della frazione organica della provincia di Bari si permetteva il lusso di chiudere per ferie durante il mese di agosto, come fosse un salottificio. 
Queste storture sono già state corrette , con la stipula di convenzioni con la regione Puglia e gli impianti che vorranno continuare a operare sul territorio dovranno a queste conformarsi (Giovanni Campobasso)

Insomma con la gente alle prese con la crisi economica e occupazionale almeno gli enti pubblici dovrebbero alleggerire il carico di cattivi pensieri, ma a volte le lungaggine burocratiche e le storture del mercato inceppano il meccanismo e rallentano l'uscita dallo stallo.

16.11.2012
Vito Stano

"Il ministro dell’Ambiente Clini dovrebbe andare a casa, perché la vicenda dell’Ilva è scandalosa. Clini ha nei fatti coperto l’Ilva per mesi. I Riva devono usare i profitti che hanno fatto negli anni scorsi per applicare tutte le tecnologie che servono": Paolo Ferrero intervistato sul caso Ilva-Taranto non risparmia nessuno

Il viaggio ideale che abbiamo iniziato nella città di Taranto, la città più inquinata d'Europa (Carlo Vulpio) prosegue e dopo aver parlato di "Invisibili", libro scritto a due mani dal giornalista dell'edizione tarantina de La Gazzetta del Mezzogiorno Fulvio Colucci e l'operaio e scrittore Giuse Alemanno; dopo aver parlato con un operaio dell'Ilva; dopo aver parlato con Vito Galiano, sindacalista Cgil ed esperto di malattie degenerative legate agli ambienti di lavoro; dopo aver raccolto le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente Corrado Clini;  continua con le dichiarazioni del già ministro e segretario del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero venuto a Bari il 14 novembre scorso per presentare i quesiti referendari e discutere del futuro politico-elettorale con la base e con i movimenti espressione della società.

A cura di Vito Stano

Paolo Ferrero, segretario Partito della Rifondazione Comunista
Foto Archivio Vito Stano
Segretario l’Ilva ha annunciato la decisione di chiedere da lunedì 19 novembre la cassa integrazione per 2mila operai degli stabilimenti di Taranto. Si parte col piede sbagliato?

L’Ilva non vuole spendere i soldi per fare quello che dovrebbe fare, cioè la riconversione ambientale del ciclo (di produzione, ndr), mettere in sicurezza le cose, coprire quello che c’è da coprire e mettere le tecnologie che servono. L’Ilva sta ricattando i lavoratori perché cerca di non tirare fuori i soldi, noi diciamo che lì all’Ilva c’è una cosa molto semplice da fare: l’azienda deve usare i profitti che ha fatto negli anni scorsi per applicare tutte le tecnologie che servono e fare tutti i lavori che servono per evitare che quello stabilimento continui ad inquinare il territorio e ad ammazzare la gente che ci lavora, questo è quanto. Di acciaierie c’è ne sono ovunque e del resto l’acciaio serve. Quindi l’acciaio va prodotto senza riempire di diossina il territorio.

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il ministro della Salute Renato Balduzzi sembravano sorpresi del contenuto del “Rapporto Sentieri”, quasi fosse la prima volta che certi dati venissero pubblicati. Lei crede che per certi errori madornali dovrebbero lasciare l’incarico che ricoprono?

Spero che siano degli errori, perché è evidente che il ministro dell’Ambiente (Clini, ndr) ha nei fatti coperto l’Ilva per mesi, addirittura credo abbia denunciato chi tirava fuori i dati, che poi si sono rivelati essere i dati veri. Che l’Ilva inquinasse lo sapeva tutto l’universo e lo sapeva quindi anche il ministro dell’Ambiente. Il problema è che questo governo è effettivamente espressione dei poteri forti, quindi non tocca le banche, non tocca le imprese, non tocca le grandi multinazionali e difende i loro interessi invece che la popolazione.

Quindi che fare?

Io penso che questo governo se ne dovrebbe andare e nello specifico il ministro dell’Ambiente dovrebbe andare a casa, perché la vicenda dell’Ilva è scandalosa. Il punto però è che l’Ilva è stata tollerata da troppi nel fare i suoi porci comodi, perché non è da oggi che l’Ilva inquina è da anni e in questi anni eravamo pochissimi a denunciare i superprofitti dell’Ilva che da un lato sfruttava i lavoratori e dall’altro inquinava l’ambiente. Quindi c’è una responsabilità di questo governo perché ha negato l’evidenza, non è intervenuto quando avrebbe dovuto. Ma il problema più generale è che bisogna cambiare l’orientamento politico del governo e del parlamento nei confronti delle grandi imprese; non si può continuare a tollerare qualsiasi cosa succeda. 

Documentari autoprodotti: ne parlerà Claudia Cassandro al Museo


Martedì 20 novembre nella sala conferenze del palazzo Politecnico di Via Amendola 126/B al ore 17,30 - primo piano interrato - incontro con Claudia Cassandro.


Il Laboratorio di Fotografia del Politecnico di Bari propone un incontro con la giovane filmmaker pugliese (che vive e lavora a Milano) Claudia Cassandro, come esempio coraggioso di un processo creativo che ha portato all'autoproduzione di un documentario audiovisivo dal titolo: "In cammino".


L’avvento del videotape ha modificato i processi e i costi di produzione di quella che veniva definita l’industria dei sogni. Ha modificato le tecniche, ha alleggerito alcune fasi della lavorazione, e al tempo stesso il video ha, in diversi casi, modificato gli aspetti semiologici della tradizione cinematografica, avvicinandosi (talvolta apparentandosi) alla fotografia, divenuta anch’essa digitale.


La produzione di un audiovisivo, di qualunque tipo e genere, è tuttavia molto complessa: consta di diverse fasi e vede coinvolti molti attori provenienti da percorsi formativi non di rado diversi. Nel seminario si cercherà di ripercorrere sinteticamente i momenti e i ruoli necessari per realizzare un documentario, soffermandosi in particolar modo sull’autoproduzione, che costituisce un’alternativa consapevole al circuito ufficiale e di cui "In cammino" è un valido esempio.



Una motivazione forte, ma anche dei suggerimenti indirizzati ai tanti giovani e meno giovani autori che in un momento di gravissima crisi economica vedono frustrate le proprie aspirazioni, e soprattutto la propria creatività. Claudia Cassandro affronterà la parte relativa all’ideazione, produzione, regia e distribuzione, mentre Mauro Valentinuzzi quella più prettamente tecnica: fotografia, ripresa e montaggio.

giovedì 15 novembre 2012

Nel mondo del fotovoltaico qualcosa si muove - Dal Gifi riceviamo e pubblichiamo


Il 2 novembre 2012 sull'inserto Sette del Corriere della Sera è stato pubblicato un articolo a firma di Massimo Mucchetti intitolato Pochi affari con la demagogia verde. L'articolo, oltre a citare il presidente Anie/Gifi Valerio Natalizia e l'azienda da lui rappresentata, affronta la questione fotovoltaico ed incentivi in maniera, a nostro parere, volutamente strumentale a sfavore di tutto il settore fotovoltaico.

Di seguito gli articoli relativi:




Smart grid, efficienza energetica, fotovoltaico, sistemi di accumulo: il contributo di Anie sui temi della Strategia energetica nazionale

Confindustria Anie apprezza l’iniziativa del governo di avviare un ampio dibattito pubblico sulla Strategia energetica nazionale non solo attraverso lo strumento innovativo della consultazione pubblica, ma anche attraverso audizioni tematiche con le associazioni e le parti.

“Attesa la complessità di un piano nazionale unitario in tema di energia – ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria Anie – peraltro atteso da anni, Anie ha chiesto di intervenire nei diversi confronti tematici in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico per portare il contributo di centinaia di aziende che a vario titolo operano nel mercato dell’energia e dell’efficienza energetica, sia nel residenziale che nelle infrastrutture. La Federazione è già intervenuta recentemente in audizione per la parte del settore fotovoltaico”.

“Durante l’audizione – ha spiegato Valerio Natalizia, Presidente di Gifi, la voce fotovoltaica di Confindustria – abbiamo portato all’attenzione del Mise le proposte, già ampiamente diffuse e condivise con la base associativa, per il rilancio del fotovoltaico oltre gli incentivi e verso la grid parity: mantenimento della priorità di dispacciamento; detrazioni fiscali stabili nel tempo, sgravi fiscali sulle assunzioni; facilitazione dell’accesso al credito per le imprese; definizione dei Seu e dei Riu; ampliamento dello Ssp; semplificazione delle procedure autorizzative. Al di là delle linee strategiche occorrono però interventi decisi e urgenti perché la certezza e la stabilità delle regole servono all’industria per abbassare i costi ed al mercato per riguadagnare la fiducia degli investitori nazionali ed esteri”.


“Nel dettaglio – ha dichiarato Gemme - auspichiamo innanzitutto maggiore attenzione sul tema delle reti infrastrutturali che evolvono in un’ottica smart. L’industria italiana, che da tempo lavora al tema delle reti intelligenti ed efficienti, è pronta a fornire tutta la tecnologia necessaria per dare maggiore efficienza al sistema. Le smart grid infatti sono strutture e procedure fortemente innovative, che oltre a mantenere un elevato livello di sicurezza e affidabilità del sistema, sono in grado di far fronte ai numerosi problemi legati alla generazione diffusa del sistema elettrico e al controllo dei carichi e permettono un maggiore coinvolgimento del cittadino-utente finale nel consumo. Smart grid significa infine infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici e dunque e mobility e conseguente diminuzione delle emissioni inquinanti. Aggiungo che l’industria italiana è molto impegnata anche nella ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche per i sistemi di accumulo che permetterebbero di integrare nella rete tradizionale l’energia proveniente da fonti rinnovabili”.


“Su tutte queste tematiche, su cui si gioca la prossima rivoluzione industriale - conclude Gemme - Anie è pronta a contribuire con il grande patrimonio delle sue migliori aziende affinché i principi condivisibili enunciati nella Sen si traducano presto in proposte concrete”.


(fonte Gifi.it)

Paolo Ferrero a Bari: quesiti referendari e futuro elettorale

Intervento di Paolo Ferrero, segretario del partito Rifondazione Comunista, ieri 14 novembre presso l'hotel Excelsior a Bari.

di Vito Stano

Bracconaggio in Puglia: forestali all’opera per bloccare il fenomeno


Gli uomini del comando stazione del Corpo Forestale dello Stato di Gallipoli (Le), nel corso di un servizio finalizzato al rispetto della normativa sull'attività venatoria eseguito nei giorni scorsi, hanno sorpreso nelle zone di caccia di Collepasso, località Manimuzzi, due cacciatori  residenti nel comune di Cutrofiano (Le) intenti a cacciare specie migratorie di avifauna protetta.
I suddetti,  residenti a Cutrofiano, sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria di Lecce per i successivi provvedimenti di legge.

Agli  stessi sono stati sequestrati i fucili da caccia utilizzati, le cartucce e la selvaggina abbattuta (frosoni). Inoltre, nella stessa mattinata, ad altri cacciatori in attività nelle vicinanze sono state comminate sanzioni amministrative per caccia vagante negli uliveti.

Sempre nei giorni scorsi, in località La Murta, agro del comune di Surano (Le), i forestali del comando stazione di Tricase hanno invece sequestrato un fucile, con relative cartucce, ed un richiamo elettromagnetico, posseduti da un cacciatore proveniente dalla provincia di Pesaro, perché lo stesso esercitava attività di caccia con ausilio di richiamo elettromagnetico funzionante riproducente il verso della fauna selvatica.

15.11.2012
(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

Premio nazionale per l'innovazione - Decima edizione a Bari

Bari il 29 e 30 novembre si svolgerà la decima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni), competizione tra progetti d’impresa ad alto contenuto tecnologico. Il Pni 2012 è organizzato dall’Arti, Agenzia regionale della tecnologia e l’innovazione della Puglia su incarico della Regione Puglia e in coordinamento con il PniCube, associazione di atenei italiani e di incubatori accademici.

Al Premio concorrono i 64 migliori piani di impresa innovativa risultati vincitori delle 16 Business Plan Competition organizzate localmente. A contendersi il titolo di miglior business idea dell’anno saranno 17 progetti per la categoria Life Science, 15 per quella Ict - Social Innovation, 14 per Agro - Food&Cleantech e 18 per la categoria Industrial. Tutti i progetti saranno in mostra al Pni di Bari nella Sala Murat.

L’inaugurazione dell’esposizione si terrà il 29 novembre alle ore 16,30, mentre la finale della gara si svolgerà al Teatro Petruzzelli il 30 novembre a partire dalle ore 14,30. 

(fonte arti.it)

mercoledì 14 novembre 2012

Escursione al Pulo - Il Cai Gioia-Bari organizza per il 2 dicembre

Evento invernale per i giovani escursionisti e i loro genitori: per il 2 dicembre  il Club alpino italiano e in particolare il gruppo di alpinismo giovanile, intersezione di Gioia del Colle e Bari, ha organizzato un'escursione alla dolina del Pulo di Altamura.

L'appuntamento per coloro che partono da Bari alle 9,00 presso l'edicola di Mungivacca, invece per coloro che partono da Gioia del Colle l'appuntamento è alle 10,00 direttamente presso il Pulo.

Per non restare indietro è bene dotarsi di un abbigliamento idoneo: scarpe da trekking, giacca a vento, pile, pantaloni comodi, cappellino, guanti di lana e il ricambio da tenere in auto. Per quanto riguarda il fabbisogno personale è bene portare un litro di acqua. Alle 13,00 è prevista la sosta pranzo, durante la quale verranno consumate focacce e rustici preparati da tutti i partecipanti. Il rientro è previsto per le 15,30. 

Per aderire è necessario contattare la responsabile Loredana De Candia al numero 333.3311995 o scrivere all'indirizzo email lorydi@libero.it .

(fonte CAI Gioia-Bari)