Le bellissime immagini della
mostra I colori del buio - Esplorando il pianeta sotterraneo,
organizzata presso il Museo Speleologico Franco Anelli delle Grotte di
Castellana e visitabile sino al 16 settembre, sono state la migliore scenografia
per presentare il libro Cueva del Rio La
Venta - Un Sogno sotterraneo, edito
dell'associazione di esplorazioni geografiche La Venta. La mostra ha avuto uno straordinario
successo di pubblico e il museo Franco Anelli è stato il secondo sito
dove la mostra ha fatto tappa dopo le sale romane del Vittoriano. Dal Messico alle Filippine,
dall’Uzbekistan al Venezuela, dall’Artico all’Antartide le ricerche geografiche
del gruppo di esploratori La Venta hanno avuto il pregio, tra i tanti, di scrivere
con la luce una narrazione, raccontando i misteri di quei luoghi dove il buio ha
celato in passato la bellezza della natura.
domenica 16 settembre 2012
venerdì 14 settembre 2012
Clini incontra a Bari le associazioni ambientaliste e le istituzioni - In dubbio la sorte della Puglia
Riceviamo un comunicato del WWF Puglia, che volentieri pubblichiamo, con cui l'associazione ambientalista lamenta l'atteggiamento ambiguo del ministro dell'Ambiente Corrado Clini in relazione alla possibilità di concedere l'autorizzazione per procedere alle prospezioni oltre la costa pugliese alla ricerca di petrolio. Dal punto di vista ambientale è un momento difficile per il tacco d'Italia, considerando che, tra la questione Ilva e quella delle probabili trivellazioni a largo delle coste adriatiche, le emergenze a cui le istituzioni devono far fronte sono complesse e di non difficile risoluzione, considerando anche la rabbia della piazza che non accenna a dissolversi anzi, con il trascorrere dei giorni cresce la consapevolezza tra la gente.
V.S.
COMUNICATO STAMPA
Incontro con il Ministro Clini sulle trivellazioni in Puglia. Il WWF: risposte deludenti e soluzioni inesistenti, la green economy è spazzata via dalla corsa all’oro nero. Il far WEST delle trivelle è una triste realtà.
La corsa all’oro nero non si ferma: il mare pugliese è terra di conquista, nonostante le proteste delle popolazioni e la netta opposizione pronunciata dalle istituzioni locali. L’Italia è considerato un paradiso fiscale dalle aziende che cercano e coltivano gli idrocarburi: nel nostro Paese vige un intollerabile e scandaloso regime di esenzioni dai pagamenti delle aliquote sul prodotto estratto a terra e mare, aliquote tra le più basse al mondo (che sono in media tra il doppio e sette volte di più), canoni di ricerca e coltivazione risibili. In questo scenario è arrivato l’ennesimo nulla osta ministeriale alla ricerca di idrocarburi nel mare pugliese. Un atto dovuto, secondo quanto dichiarato oggi a Bari dal ministro Clini, in un incontro organizzato in fretta e furia quasi come fosse uno dei tanti appuntamenti in agenda. In realtà è in gioco la green economy, spazzata di fatto dal far WEST delle trivelle.
“Rimaniamo interdetti da quanto emerso dall’audizione di oggi – ha dichiarato Leonardo Lorusso presidente del WWF Puglia – in quanto non si intravede all’orizzonte nessuna soluzione valida. L’intenzione, manifestata a più riprese dalle forze politiche, di cambiare in senso restrittivo la normativa vigente sulle prospezioni geosismiche è tutt’oggi una mera dichiarazione di intenti che non ferma l’avanzare inesorabile delle trivelle”
“Appare evidente che con l’ennesima autorizzazione concessa alle potenti multinazionali il principio di precauzione, nelle norme e nelle procedure che regolano l’attività autorizzativa delle amministrazioni pubbliche, è stato del tutto disatteso – ha aggiunto Mauro Sasso, vice presidente del WWF Puglia. Riteniamo che sia necessario ripensare anche le forme di dissenso: può essere utile alla causa la prossima manifestazione convocata a Manfredonia, atteso che a Monopoli non è bastato un movimento popolare di decine di migliaia di persone a far mutare la situazione? È evidente che la questione è nazionale e non può essere limitata a focolai di protesta locale. Forse sarebbe il caso che la classe politica e dirigente di questo paese si assuma le sue responsabilità e ne tragga tutte le conseguenze”.
“Queste scelte scellerate vengono imposte dall’alto a totale spregio della volontà delle popolazioni locali – ha concluso il consigliere regionale del WWF Puglia Pino Caramia - come se non bastasse quanto questo territorio sta pagando in termini di disastri ambientali dovute alla Politica Energetica dell’intera Nazione”.
WWF PUGLIA
Strada dei Dottula 1 – 70122 Bari
Info: puglia@wwf.it
Tel
080 52 10 307 – Fax
080 96 92 171
080 52 10 307 – Fax
080 96 92 171La piazza è calda e l'autunno non è ancora iniziato
di Vito Stano
Laboratorio di trashware - Parte la raccolta dei vecchi computer presso il laboratorio urbano "Bandeàpart"
Segnaliamo ai nostri lettori l'avvio di un laboratorio di Trashware organizzato dal circolo WWF Gioia Acquaviva
Santeramo e dal circolo Arci Lebowski, che si svolgerà negli spazi del Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia del Colle.
Il trashware (parola composta derivata
dalla contrazione dei termini inglesi trash, spazzatura e hardware) è la
pratica di recuperare personal computer destinati allo smaltimento rendendoli
nuovamente funzionanti per donarli successivamente alle realtà che ne
manifestano l’esigenza.
Gli obiettivi del trashware sono
molteplici, dalla salvaguardia dell'ambiente ad aspetti sociali come la
riduzione del così detto digital divide (il divario esistente tra chi può
accedere alle nuove tecnologie e chi non può). Rendere riutilizzabile un vecchio
computer consente di ridurre la produzione di rifiuti elettronici difficili da
smaltire e altamente inquinanti. Basti pensare che ogni
comune personal computer contiene metalli pesanti come piombo, mercurio, arsenico, berillio,
titanio e cobalto. Come se non bastasse, per la sua produzione vengono usate
ingenti quantità di combustibili fossili con la conseguente immissione di
inquinanti in atmosfera. Intendiamo contribuire alla riduzione
del divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi non può,
donando i PC che recupereremo a giovani studenti che altrimenti non potrebbero
acquistarne uno.
Con il progetto, si intende promuovere
anche un uso consapevole della tecnologia e la diffusione del software libero,
per favorire la condivisione di risorse e conoscenza. Per contribuire al progetto, chiunque
possiede in soffitta un vecchio PC ancora funzionante o altro materiale
elettronico obsoleto come monitor, mouse, tastiere, casse audio, web-cam ecc.,
a partire dal 3 settembre, potrà consegnarlo presso il piano terra del Laboratorio Urbano Bandeàpart di Gioia del Colle in via Arciprete Gatta, 33 (palazzo dei servizi sociali) nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18,00 alle ore 20,00. Non saranno accettati materiali guasti,
in quanto non possiamo ritirare rifiuti elettronici, che vanno invece conferiti
presso le strutture adeguate.
Per ricevere maggiori informazioni è
possibile inviare un'email alaboratoriotrashware@gmail.com info@motoredellearti.it o chiamare il 0803483441 .
WWF Gioia Acquaviva
SanteramoCircolo Arci Lebowski
Laboratorio Urbano
Bandeàpart
giovedì 13 settembre 2012
Giovanni Badino sabato a Castellana Grotte
A chiusura della mostra I colori del buio - Esplorando il
pianeta sotterraneo, organizzata presso il Museo
Speleologico Franco Anelli delle Grotte di Castellana dal 25 agosto al 16
settembre 2012, è prevista nella serata del 15 settembre (ore 19.00)
la presentazione del libro
Cueva del Rio La Venta - Un Sogno sotterraneo, edito dell'Associazione di esplorazioni geografiche La Venta.
La mostra in questi giorni di
apertura ha avuto uno straordinario successo di pubblico e di apprezzamenti sulla qualità del lavoro svolta dagli intrepidi
esploratori del gruppo La Venta. Un gemellaggio quello tra le Grotte di
Castellana, inserite a pieno titolo tra le più belle cavità carsiche del mondo,
e l’associazione La Venta appunto, che verrà suggellata con questa
presentazione di un libro che gli appassionati potranno acquistare (146 pagine).
A seguito dei saluti del sindaco del comune di Castellana Grotte Francesco Tricase e dell’assessore al Turismo Maurizio Pace, interverranno il Presidente delle Grotte di
Castellana Cosimo Cisternino, il presidente
dell'associazione La Venta Giovanni
Badino, il direttore scientifico delle Grotte di Castellana Luigi Monterisi e il presidente della Federazione
Speleologica Pugliese Vincenzo Martimucci.
Sinossi del libro
Dopo 21 anni di ricerche condotte in uno dei luoghi più belli del Messico e del
nostro Pianeta, il canyon del Rio La Venta, è venuto il momento di far conoscere
a tutti, e in tutto il mondo, lo straordinario fenomeno geologico sotterraneo
che abbiamo chiamato Cueva del Rio la Venta.
Nel corso delle lunghe e faticose esplorazioni condotte in tutti questi anni,
noi speleologi ci eravamo resi conto della bellezza di questa grotta, ma non si
riusciva ad avere una percezione chiara e completa di quanto fosse nascosto là
sotto. Poi, nel 2009, l’associazione geografica La Venta organizzò una grande
spedizione fotografica che aveva l’obiettivo preciso di portare alla luce i
meravigliosi paesaggi custoditi da sempre nel buio. Nella stessa occasione si
decise di cominciare ad attrezzare la Cueva in modo sicuro, tale da poter
essere percorsa da speleologi di ogni parte del mondo.
Questo libro rappresenta dal punto di vista delle immagini il frutto di quella
missione, e dal punto di vista dei testi il condensato delle esperienze umane
che hanno visto coinvolte, in un ventennio, molte decine di persone.
Cueva del Rio la Vento: un sogno sotterraneo è da un lato il doveroso omaggio
a una meraviglia della Natura, dall’altro un invito a conoscerla: per gli
speleologi, andando loro stessi a percorrerla; per il resto delle persone,
visitandola attraverso le pagine del libro. E vorremmo anche che tutto questo
fosse motivo di orgoglio per la popolazione locale, chiapaneca e messicana, ma
anche stimolo alla presa di coscienza sulla necessità di conservare e
proteggere il mondo sotterraneo. Se ciò avverrà, la Cueva del Rio la Venta diventerà naturalmente il volano di
un turismo sostenibile a basso impatto, unica alternativa attuale al processo
di deforestazione. Il fatto che si possa entrare sull’altopiano e uscire in
fondo al canyon, dopo un viaggio straordinario, è motivo di grande richiamo per
gli amanti delle grotte di ogni parte del mondo.
Nel realizzare questo volume abbiamo coinvolto molti autori, speleologi e non,
nel tentativo di offrire un panorama completo sulla Cueva e sulla zona carsica
in cui si apre: parliamo infatti di un’area particolare, che per le ricchezze
sotterranee che possiede potremmo a ragione definire il Parco Carsico del Rio
la Venta.
Ricchezze sotterranee che non sono costituite da oro o metalli preziosi, né da
reperti archeologici (che pure non mancano), ma semplicemente dai paesaggi,
dalle forme, dalle grandi riserve d’acqua potabile, dall’ecosistema biologico
che le caratterizza e non ultime dalle vicende umane di cui le grotte sono
state teatro. Per questo il libro raccoglie anche dei contributi narrativi,
quasi dei diari, dove gli esploratori rievocano alcuni momenti importanti che
hanno vissuto. Oltre alle immagini e i testi, abbiamo effettuato un grande sforzo tecnico per
realizzare la mappa allegata al libro, dove la Cueva è rappresentata nelle tre
dimensioni e forse si intuisce davvero quanto sia vasta.
Ci auguriamo dunque che questa opera diventi uno strumento utile di conoscenza
per la popolazione locale, per gli studenti, per un pubblico più ampio
possibile e naturalmente per gli speleologi messicani e di tutto il mondo.
quando: 15 settembre 2012, ore 19:00
cosa: Presentazione del libro "Cueva del Río La Venta - Un Sogno sotterraneo"
autori: a cura di Tullio Bernabei, Antonio De Vivo, Francesco Sauro, Giuseppe Savino
(fonte Federazione Speleologica Pugliese)
Vendola in Fiera al salone di Agrimed
Il presidente della regione Puglia in visita alla Fiera del Levante ha partecipato ai lavori di un seminario nel salone di Agrimed. I temi trattati hanno spaziato dalla necessità del marchio Prodotti di Puglia per valorizzare e difendere le nostre eccellenze agroalimentari, all'urgenza di considerare il fattore lavoro quale nodo non secondario anzi, di valorizzarlo, contribuendo a restituire al prodotto il sapore della "libertà".
12.09.2012
di Vito Stano
martedì 11 settembre 2012
Multifunzionalità del sistema agricolo per uscire dalla crisi - Se n'è parlato alla Fiera del Levante
| Professor Simone Vieri - Foto Vito stano |
La crisi economico-finanziaria che dal 2008 sta spazzando tutto e tutti non ha risparmiato i ventisette Paesi europei anzi, il vecchio continente sta attraversando una fase recessiva che non accenna a concludersi. Il 2012 però è anche il cinquantesimo anniversario dell'inizio della politica agricola comunitaria (Pac). Questo importante appuntamento è celebrato con seminari tematici presso il salone Agrimed della 76esima Fiera del Levante di Bari.
La giornata di oggi è stata l'occasione per parlare di multifunzionalità, "questo concetto - come precisa il professor Simone Vieri della Facoltà di Economia dell'Università "La Sapienza" di Roma, è il canale attraverso cui l'Unione Europea continua a sostenere il settore agricolo, la cui produzione dopo la regolamentazione del 1994 non può più essere sostenuta". In effetti recentemente gli orientamenti europei conducono il dibattito su un piano integrato, che assimila produzione di qualità, cultura agricola e sostenibilità ambientale. Di questo si è parlato durante il seminario "Multifunzionalità: i recenti orientamenti europei in materia di politiche per la qualità, il territorio e la sostenibilità ambientale", organizzato dagli uffici Europe Direct della Puglia, di Reggio Emilia, di Forlì, del Trentino, del Veneto e dell'Umbria. Dunque la multifunzionalità che sembra una nuovissima forma di concepire il lavoro agricolo, "in realtà - continua Vieri - è un ritorno al passato, quando la teoria della multifunzionalità era applicata quotidianamente".
Successivamente le decisioni politiche e in particolare "la pianificazione urbana del passato - ha affermato Fabio Lazzari, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze agro-ambientali e territoriali dell'Università di Bari - ha reso il territorio agro-forestale marginale o, per meglio dire, extraurbano. Un esempio è il territorio della Valle d'Itria, in Puglia". Lazzari su questo punto ha fatto cenno al Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr) varato recentemente in Puglia e articolato in cinque progetti territoriali di rilevanza strategica.
| da sinistra Antonio Barile, Simone Vieri, Enzo Lavarra Foto Vito Stano |
Partendo dalla riorganizzazione strategica in corso la prospettiva sembra quella di una nuova centralità delle aree agricole, con un contestuale ritorno sulla scena pubblica di un settore e dei suoi protagonisti per troppo tempo relegati al margine. E proprio della necessità di restituire al mondo agricolo la dignità negata per decenni ha parlato Enzo Lavarra, tra i massimi esperti italiani di politiche agroalimentari e già europarlamentare. Il suo intervento è seguito alla discussione del tema di un'altro seminario dal titolo: "Il paesaggio degli oliveti monumentali di Puglia, patrimonio dell'umanità". Lavarra ha concluso affermando "che gli olivi monumentali di Puglia devono essere considerati dei monumenti vegetali, al pari delle sequoie americane", soltanto in questo modo il peso della tutela potrà non ricadere soltanto sui produttori olivicoli già oberati dalle difficoltà del mercato. "Gli olivi monumentali devono obbligatoriamente essere trattati - ha continuato Lavarra - alla stregua di un bene comune e pertanto deve essere la collettività a farsi carico in parte della tutela e della valorizzazione".
Inoltre in questo secondo seminario è ritornato prepotente il concetto della multifunzionalità in netta opposizione al modo di pensare l'agricoltura degli ultimi decenni. Occorre integrare i saperi per farne la cartolina perfetta da spedire in tutto il mondo: qualità delle produzioni, bellezza del paesaggio, tutela ambientale e cultura agricola devono essere le peculiarità di un mondo, quello agricolo, che deve diventare sempre più la bandiera del nostro Paese. E proprio pensando in quest'ottica i "monumentali di Puglia devono - secondo Gianfranco Ciola, direttore del Parco delle Dune costiere - essere diversamente tutelati, poiché la legge regionale pugliese ha stretto eccessivamente le maglie, rendendo difficile la convivenza tra tutela e produzione". Il dottor Ciola insiste sul fatto che andrebbero etichettati come monumentali soltanto gli ulivi secolari e non tutto l'uliveto. Su questa linea di pensiero al tavolo dei relatori non sono emerse divergenze. In più ciò che è emerso dalla discussione è l'urgenza di tracciare in modo inequivocabile l'origine dell'olio prodotto da ulivo monumentale, poiché ciò inciderebbe non poco sulla commerciabilità del prodotto e sulla sua appetibilità.
I seminari per parlare di politiche agricole proseguono fino al giorno 16 settembre, domani si parlerà di "strumenti finanziari europei a gestione per la Pac e l'ambiente", di "strategie di formazione e informazione per la tutela della sicurezza dei lavoratori agricoli e dei cittadini esposti ai trattamenti fitosanitari" e in conclusione di giornata sarà proiettato il film documentario "Europa in Campo: 50 anni di Pac".
11.09.2012
Vito Stano
L'innovazione e l'Arti alla 76^ Fiera del Levante
Dall’8 al 16 settembre Bari ospita la 76^ edizione della Fiera del Levante, il tradizionale appuntamento che mira a favorire il processo di internazionalizzazione dell'economia meridionale. Anche l’ARTI è presente all’evento fieristico, con un proprio spazio espositivo all’interno del padiglione della Regione Puglia (pad. n.152) dedicato quest’anno a Porta Futuro, il nuovo progetto regionale finalizzato all’implementazione dei servizi all’impiego e alla diffusione della conoscenza delle attività formative messe in campo dalla Regione.
In particolare, giovedì 13 settembre (ore 10.30-12.30), nella sala stampa del padiglione della Regione si terrà Start up in Puglia! Progetto, realizzo e faccio funzionare un’impresa innovativa con il sostegno della Regione Puglia, un talk show in cui vengono illustrate e commentate storie di start up diventate esempi di autoimprenditorialità di successo, anche grazie ai finanziamenti regionali.
Al talk show prendono parte Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’ARTI, Loredana Capone, vicepresidente e assessore regionale allo Sviluppo Economico e Antonella Bisceglia, direttore regionale dell’Area Politiche per lo Sviluppo Economico, l’Innovazione e il Lavoro, AndreaVernaleone, vice direttore generale Puglia Sviluppo spa, a cui spetta il compito di descrivere il supporto offerto dalla Regione Puglia a sostegno delle start up e delle imprese innovative.
Attraverso il racconto della propria personale esperienza, Umberto Galietti, presidente della spin off DES e Alessandro Deodati, socio fondatore Nitens, illustrano difficoltà ed errori da evitare a chi desidera avviare un’attività imprenditoriale.
Infine, in rappresentanza delle start up che hanno beneficiato dei finanziamenti dell’avviso “Aiuti alle PMI innovative di nuova costituzione” e dell’avviso “Aiuti alle PMI innovative operative”, sono presenti rispettivamente Roberto Bianco, di Enginia srl e Christian Demitri, responsabile scientifico di Gelesis srl.
Nel corso della Fiera, sarà inoltre possibile ricevere chiarimenti relativi all’iniziativa gestita dall’ARTI Laboratori dal Basso, un'azione sperimentale di apprendimento collaborativo che mira a consolidare le competenze dei giovani che stanno realizzando o intendono realizzare.
(fonte www.arti.puglia.it)
Istituito un nuovo Sito di Importanza Comunitaria a Spinazzola
Riceviamo e pubblichiamo
Fiocco verde per la Puglia: questa estate è nata una nuova area protetta, il SIC Valloni di Spinazzola, che andrà a incrementare la rete NATURA 2000.
Simbolo di questa nuova area protetta è la Salamandrina terdigitata, un piccolo anfibio endemico dell’Italia meridionale e di elevatissimo interesse conservazionistico. Il Presidente del WWF Puglia Leonardo Lorusso annuncia con grande soddisfazione il risultato della sinergia di associazioni ambientaliste ed enti pubblici: “I soci del WWF, in collaborazione con gli esperti della Societas Herpetologica Italica hanno studiato un autentico scrigno di biodiversità, nel comune di Spinazzola, ai confini con la Basilicata. La cosa più straordinaria è che si è attivato un processo bottom-up: i cittadini hanno segnalato, circostanziando con scientificità i luoghi meritevoli di tutela. La Regione Puglia ha validato e avviato l’iter di istituzione di un nuovo sito di interesse comunitario”.
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| Salamandrina |
È bene evidenziare come il tutto sia stato realizzato in brevissimo tempo (le missive del WWF e dell’SHI risalgono al dicembre 2011), grazie alla tempestività di tutti, per la conservazione del patrimonio naturalistico.
Desideriamo ringraziare, in particolare, tutti i volontari che garantiscono quotidianamente la salvaguardia di questo autentico paradiso pugliese, nonché l’assessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente e la dirigente dell’Ufficio Parchi e RR.NN. della regione Puglia Francesca Pace per aver tempestivamente avviato il procedimento di istituzione del SIC.
“Nella provincia di Barletta – Andria – Trani ci sono anche zone costiere di elevato pregio ambientale, frequentate dalla fauna migratoria e caratterizzate dalla notevole biodiversità – ricorda Mauro Sasso, vice presidente del WWF Puglia. Occorre iniziare la stessa procedura seguita per il SIC Valloni di Spinazzola affinché le bellezze delle zone umide di Pantano Ripalta a Bisceglie e Boccadoro Ariscianne a Trani siano tutelate e protette. A tale scopo stiamo intensificando i contatti con le istituzioni e le comunità locali”.
WWF PUGLIA
Strada dei Dottula 1 – 70122 Bari
Info: puglia@wwf.it
Tel
080 52 10 307 – Fax
080 96 92 171
080 52 10 307 – Fax
080 96 92 171lunedì 10 settembre 2012
Tra conservazione dell'esistente e rendite di posizione si concludono le interviste 2012
Le differenze quando dovrebbero esserci non ci sono e quando non dovrebbero esserci ci sono. Tutto e il contrario di tutto. L'ultima serata del ciclo delle "interviste di rilievo", molto partecipata, è un pò la rappresentazione allo specchio di questo concetto: Raffaele Fitto e Nicola Latorre, rispettivamente già ministro dell'ultimo governo di destra e senatore del partito democratico, ospiti di grido del consigliere regionale pidiellino Ignazio Zullo "non marcano le differenze" e cercano "assonanze". Ebbene dopo anni a marcare il territorio dicendo e adducendo tutto ciò che era udibile gli schieramenti si fondono e i rispettivi rappresentanti parlano la stessa lingua. Ma perché, si chiede il "popolo sovrano"? O forse sarebbe giusto chiedersi perché adesso? Qualche malizioso pensa che adesso come non mai tutti, o quasi tutti, devono remare dalla stessa parte semplicemente per non scomparire, Semplicemente perché il verdetto di vent'anni di politica è stato depositato: coloro che hanno retto la seconda Repubblica hanno fallito. E adesso che le leccornie sono finite, o meglio stanno finendo, nessuno ha intenzione di lasciare la tovaglia. E allora invece di continuare a tirarla da tutti i lati e marcare le differenze, stanno trovando, e ce ne sono certamente, i motivi che li accomunano per salvare la tovaglia e quel poco che ancora rimane. Quello stesso popolo sovrano, che a volte la Storia ha consegnato a ruolo di protagonista e troppe volte ha relegato a ruolo di gregario, oggi dovrebbe ribellarsi a questo stato di cose e non accettare che coloro che guerreggiavano ieri oggi guidano gaudenti il carretto del Paese, in barba alle differenze ideologiche che devono esserci, altrimenti che si fondessero in un'unicum innominabile, ma ben identificabile. Cassano, del resto, ha anticipato già diversi anni fa quello che a Roma hanno pensato di fare soltanto ai nostri giorni. La Storia insegna che durante le emergenze le differenze non si accentuano, ma certamente non svaniscono. Le idee non possono subire la dittatura dei numeri.
10.09.2012
Vito Stano
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