Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Bari,Servizio
CITES Territoriale, coadiuvati dagli agenti del Comando Stazione Forestale di
Gallipoli, hanno proceduto a Casarano (LE) al sequestro di un esemplare vivente
di Bertuccia (Macaca sylvana) nel
corso delle attività di indagine e controllo del territorio.
La scimmia,
legata ad una catena, era detenuta in una gabbia aperta posta all’interno del
parcheggio di una carrozzeria della periferia di Casarano. Gli agenti hanno
proceduto al sequestro dell’esemplare ai sensi della normativa CITES che regola
la detenzione e la commercializzazione di esemplari esotici in via di estinzione
nonché, nello specifico, è stata data particolare attenzione alla normativa
inerente la detenzione di animali considerati pericolosi per la salute e per
l’incolumità pubblica.
L’esemplare è
stato affidato in giudiziale custodia ad un centro autorizzato dal Ministero
dell’Ambiente e Tutela del Territorio ed in possesso dell’autorizzazione alla
detenzione di animali pericolosi.
Denunciato il proprietario della carrozzeria,
originario di Casarano.
(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)
La situazione della raccolta rifiuti è diventata insostenibile. Da diversi giorni la Tradeco, incaricata del servizio d’igiene urbana, non provvede alla raccolta dell’immondizia in
molte parti del paese, e al conferimento in discarica della stessa. Ho provveduto ad informare il prefetto di Bari degli avvenimenti che si stanno registrando e, allo stesso tempo, come Amministrazione comunale abbiamo provveduto a sanzionare la ditta incaricata per le mancate prestazioni previste dal
contratto di affidamento.
Per la mancata raccolta di ieri nella zona industriale abbiamo comminato una sanzione di 9500 euro; per quella odierna, (si veda la zona di fra’ Diavolo) l’ammenda è stata di 3200 euro.
L’inerzia della Tradeco è inspiegabile e intollerabile. Non possiamo permettere simili situazioni, perché il rischio è di trovare il paese invaso dai rifiuti e non possiamo permetterci in alcun modo di trovare i cassonetti pieni in giornate di caldo eccessivo.
Il personale
del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Monopoli, in data 26.6.12,
accertava che su di un’area della superficie di circa 3.500 metri quadri ubicata
in agro di Conversano (BA), alla località Cordone, erano stati smaltiti nel
corso del tempo e con più atti ripetuti, varie tipologie di rifiuti.
Tra
questi vi erano rifiuti speciali, ingombranti, non pericolosi (terra e roccia da scavo, materiale di risulta, mattoni,
residui di legno, cemento, plastica, rifiuti derivanti dalla dismissione degli
impianti a tendone per la coltivazione dell’uva - tiranti metallici, tubi per
irrigazione in plastica, ecc. - pneumatici fuori uso, residui di potatura) ma
anche rifiuti nocivi per la salute pubblica come le dismesse traverse
ferroviare in legno contenenti “creosoto”;
il tutto aveva di fatto trasformato la zona in una vera e propria discarica.
Per le
violazioni al D. L.vo 152/2006 e s.m.i. (assenza delle necessarie
Autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti, esercizio di una illecita
attività di smaltimento di rifiuti speciali ingombranti pericolosi e non), il
proprietario del terreno, di Conversano, è stato deferito all’Autorità
Giudiziaria mentre tutta l’area interessata è stata posta sotto sequestro.
(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)
La cooperativa Serapia e il WWF Martina Franca vi invitano a
IL CIELO DI LUGLIO
Stelle e costellazioni tra scienza e mito
sabato 14 luglio 2012 - ore 21.00
Oasi WWF Monte Sant'Elia
S.P. 53 Martina Franca - Mottola
Mito e scienza sulle stelle e sulle costellazioni raccontati da
un'appassionata astrofila sull'aia dell'Oasi WWF Monte Sant'Elia. I
partecipanti saranno invitati a stare con il naso all'insù per godere il cielo
stellato d'estate e lasciarsi trasportare dalla fantasia e dalla mitologia greca.
E' prevista la degustazione. L'iniziativa si inserisce nel calendario
estivo "Sere d'estate a Monte Sant'Elia".
La quota di partecipazione è di 12 euro, per i soci WWF 10 euro. L'evento è
gratuito per i bambini fino a 5 anni.
Lunedì, durante un servizio mirato alla repressione degli incendi boschivi, gli agenti del Comando Stazione forestale Parco di Gravina in Puglia, congiuntamente a una pattuglia del Commissariato di Pubblica sicurezza di Corato e a una squadra di operai regionali Arif denominata “Pulicchie 21”, hanno proceduto allo spegnimento di un incendio in località “Taverna Nuova”, agro del Comune di Ruvo di Puglia, nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Le fiamme stavano interessando un’area a pascolo (circa 400 metri quadri) coperta da cespugli e sterpaglie e, a causa dell’alta temperatura e del vento forte, minacciavano i complessi boscati denominati “Serra Ficaia” (Ruvo di Puglia), “Povera Vita” (Gravina in Puglia), i pascoli limitrofi, una masseria abitata e il deposito di munizioni dell’ Esercito Italiano (Polveriera).
Nell’immediatezza dell’intervento e a ridosso delle fiamme gli agenti rintracciavano un uomo di nazionalità straniera che presentava segni inequivocabili dell’accensione quali presenza di fuliggine sulle braccia e nella parte inferiore delle gambe e in tasca aveva un accendino funzionante ed ancora caldo.
L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per incendio e per accensione di fuochi all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
(fonte Federazione Speleologica Pugliese; Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nell’ambito delle
attività del Progetto "Open Day 2012" basato su fondi P.O. FERS
Puglia 2007/2013 Asse IV Linea 4.1 Azione 4.1.2, promosso dall'Assessorato
Regionale qualità del territorio, paesaggio, aree protette della regione
Puglia, di concerto con l'Agenzia regionale del turismo (ARET) Puglia Promozione,
organizza per tutti i venerdì di luglio, agosto e settembre, un programma di
escursioni nel territorio del Parco, del tutto gratuite.
Open Days, proseguendo e innovando il fortunato ciclo di Città Aperte,
racchiude in “Aperture straordinarie per una Puglia fuori dell’ordinario” il
cuore e il senso delle sue proposte. Tre i temi principali: Beni culturali,
Natura ed Enogastronomia. Valorizzazione e fruibilità si declinano in
iniziative che si svolgono in contemporanea in tutta la regione, come in una grande
sightseeing tour per i turisti e assolutamente gratis. Ogni venerdì attività in
tutti i parchi e le riserve naturali della Puglia.
In sintesi:
In mountain bikeper scoprire il Parco Nazionale
dell'Alta Murgia.
"Laghetto di San Giuseppe e Pulicchio di Gravina" il 06/07 e il 17/08
con partenza alle 17.00 dall’azienda Madonna dell’Assunta in agro di Altamura.
"La Necropoli di San Magno" il 13/07 e il 31/08 con partenza alle
17.00 dall’azienda Cimadomo in agro di Corato, presso la masseria San Magno.
"Bosco Scoparello, Jazzo del Demonio e Pineta della Ferrata" il
27/07, 03/08, 10/08 con partenza alle 17.00 dall’azienda agrituristica Coppa in
agro di Ruvo di Puglia.
"Il Pulo di Altamura" il 20/07 e il 24/08 con partenza alle 17.00
dalla Masseria La Calcara, in agro di Altamura.
Per partecipare è necessaria la prenotazione entro le ore 20 del giovedì al
numero:+39 3405488636.
GRATUITAMENTE: 15 mountain bike e guida.
Escursioni a piedidi facile percorrenza per scoprire il
Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Dalle 15.00 alle 20.00. Ritrovo alle 15.00
presso l'Officina del Piano (via Valle Noè, Ruvo di Puglia) per poi recarsi,
con il proprio automezzo, presso le Aziende dalle quali partono le escursioni.
"La lama e la Masseria" il 07/09 con partenza a piedi da Masseria
Berloco in agro di Bitonto "Il Pulicchio di Gravina" il 14/09 con
partenza a piedi da Masseria Cifarelli in agro di Gravina "Lama
Genzana" il 21/09 con partenza a piedi da Masseria Sei Carri in agro di
Andria "Jazzo Tarantini" il 28/09 con partenza a piedi dall'azienda
agrituristica Pedale, in agro di Corato. Per partecipare è necessaria la
prenotazione entro le ore 20 del giovedì al numero:+39 3299235687o+39 3476311373.
GRATUITAMENTE: guida escursionistica.
Per ulteriori dettaglihttp://www.pugliaopendays.com/ DISPONIBILE UN NUMERO VERDE ATTIVO DAL LUNEDI
AL SABATO DALLE 15.00 ALLE 20.00: 800174555
martedì 10 luglio 2012
Questione rifiuti - Briano risponde a Santorsola
A seguito dell'interpellanza del consigliere Teodoro Santorsola l'assessore alla Tutela dell'Ambiente Carmelo Briano ha provveduto a rispondere punto per punto con una nota alle accuse mossegli durante il consiglio comunale del luglio. Pubblichiamo di seguito integralmente il comunicato dell'assessore Carmelo Briano.
V.S.
Sul tema ambientale e nello
specifico sulla questione dei rifiuti sono già intervenuto in due precedenti
circostanze in risposta agli interventi delle locali sezioni dell'IDV e di SEL.
Nei relativi interventi il cui
contenuto è stato integralmente pubblicato sulle testate on line del 13 e 20
marzo scorsi, ho fornito puntuali e circostanziali riferimenti demolendo le
affermazioni di natura squisitamente pretestuosa e diffamatoria fatte nei
confronti di questa Amministrazione, finalizzate tra l’altro, all’acquisizione
con l’inganno di eventuali nuovi consensi elettorali.
Ad onor del vero mi ero
ripromesso, almeno per il momento, di non intervenire in merito, ritenendo di
dover concentrare le mie risorse e quella dell’intera Amministrazione sulle
attività preliminari all’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti.
A tale scopo, nel mese di maggio
scorso, fortemente voluta dal Sindaco è stata condotta una capillare campagna
di informazione che ha interessato sia i borghi che i complessi residenziali
presenti sul territorio.
Sono state illustrate le linee
guida che caratterizzano il nuovo progetto rifiuti e la possibilità del ricorso alla pratica volontaria del
compostaggio domestico.
In seguito alla conferenza stampa
tenutasi nella sala consiliare dal Capogruppo di Nuova Ideadomani, i cui
contenuti sono riportati sulle testate giornalistiche locali, sento il dovere a
solo scopo di riaffermare la verità dei fatti, di intervenire venendo meno al
mio proposito di tacere, limitandomi a rispondere puntualmente alle questioni
che riguardano aspetti di competenza del
mio Assessorato.
L’aumento del 10% della Tarsu
applicato nel 2010 si è reso necessario al fine di riconoscere alla ditta
appaltatrice gli adeguamenti contrattuali previsti per legge a decorrere dal
secondo anno successivo alla stipula del contratto e mai riconosciuti dalla
precedente Amministrazione.
Se dobbiamo parlare di
responsabilità queste non vanno certamente ricondotte all’Amministrazione Di
Medio bensì alla precedente Giunta e nello specifico al Capogruppo Nid che ha
ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio.
Sarebbe il caso che chiarisse,
una volta per tutte, i motivi di questo mancato riconoscimento che hanno poi
determinato il citato aumento. Posso affermare con assoluta certezza e senza
timore di essere smentito che ai cittadini non è stato richiesto in più nemmeno
un centesimo, tant’è che i costi del servizio di igiene urbana sono coperti al
95%. La legge infatti non consente alle Amministrazioni di introitare somme
superiori al costo reale del servizio da utilizzare per altre finalità.
Il “Pozzo nero” al quale accenna
il capogruppo Nid riguarda i maggiori costi del servizio per effetto della
biostabilizzazione intervenuta nel mese di aprile 2010, a seguito
dell’ordinanza del commissario per l’emergenza ambientale Vendola.
Tale processo aerobico calato
dall’alto senza possibilità per l’Amministrazione di dire la propria anche in
merito alla durata, inizialmente individuate in tre settimane e in ultimo in
una sola, ha comportato per l’ente un costo ulteriore di €38,41 per tonnellata.
Precedentemente i rifiuti così
come raccolti venivano inviati direttamente in discarica senza ulteriori costi
aggiuntivi.
Francamente, nonostante mi
sforzi, non riesco a comprendere il nesso tra la raccolta dei farmaci e delle
pile con il dimezzamento dei costi, presumo di biostabilizzazione. Tale
abbattimento a mio avviso è possibile realizzarlo con il raggiungimento degli
obiettivi di raccolta differenziata previsti dal nuovo progetto.
Le spese legali per il ricorso
proposto dall’ente avverso il provvedimento che imponeva l’obbligo della
biostabilizzazione già liquidate, ammontano ad una somma inferiore ad €
6.000,00 e non come artatamente indicato
in € 26.000,00.
Il bando di gara, oltre ad essere
stato pubblicato su quotidiani nazionali, era possibile reperirlo sulla
Gazzetta della Comunità Europea (GUCE) sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana (GURU) oltre che sul BURP Regione Puglia. Ne consegue che
tutte le imprese del settore interessate avrebbero potuto presentare la loro
offerta. Se ciò non è avvenuto, personalmente mi riesce difficile individuare
eventuali responsabilità.
Se qualcuno invece, come il
capogruppo Nid, attribuisce alle condizioni molto “stringenti” del bando
contemplate nell’art. 33 – Cantiere dei servizi dell’impresa aggiudicataria -
la mancata partecipazione, forse è il caso di ricordargli che analoghe
condizioni “stringenti”, sicuramente formulate in maniera diversa, erano già
contemplate dall’art.13 – Locali per l’autorimessa – Deposito - dal capitolato
di appalto in essere anche se in regime di proroga.
Di seguito riporterò
integralmente il testo dei due articoli in modo che il lettore, in piena coscienza, possa farsi una propria idea di
quanto precedentemente esposto.
·Art. 33 – Cantiere dei servizi dell’impresa
aggiudicataria
L’I.A. si
impegna altresì a reperire prima della stipula del contratto uno spazio
idoneo al ricovero degli automezzi
adibiti ai vari servizi e alle esigenze del personale situato nel Comune di Cassano delle Murge. Tale area
deve essere situata entro un raggio di 5 Km dal comune di Cassano delle Murge e
deve essere conforme alle norme in materia urbanistica (con riferimento alla
destinazione d’uso e al possesso del certificato di agibilità) e di sicurezza
dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Gli
oneri per l’acquisizione o locazione di
tale spazio nonché per la relativa gestione (inclusi i consumi) e manutenzione
sia ordinaria che straordinaria, ricadranno integralmente sull’I.A. Lo spazio
in questione dovrà essere dotato di
strutture igienico-sanitarie tali da disporre non solo di superfici per il
ricovero degli automezzi, delle attrezzature e delle relative scorte ma anche
di locali spogliatoi e di servizi igienici per il personale conformi alla
normativa vigente. Dovrà essere prevista un’area per il lavaggio dei mezzi
autorizzata a norma di legge.
Presso tale
sede dovrà essere previsto un locale adibito ad ufficio con almeno una linea
telefonica (posta elettronica) ed un fax
che dovrà essere sempre reperibile, durante gli orari di espletamento
dei servizi , il Responsabile della gestione dei servizi dell’impresa stessa.
·Art.13 – Locali per l’autorimessa e deposito
L’impresa
dovrà disporre, a sua cura e spesa, di idonei locali per il ricovero di tutti i
mezzi, il materiale e le attrezzature impiegati nell’espletamento dei servizi.
L’impresa è
inoltre tenuta a mettere a disposizione dei propri dipendenti idonei locali ad
uso spogliatoio e servizi igienici.
I predetti
locali per il personale, i veicoli e le attrezzature dovranno essere ubicati
nell’ambito del territorio del Comune di Cassano delle Murge.
Come non
ricordare che il mancato pagamento della 2^ tranche ammontante ad € 88.000,00,
riferita alla transazione intercorsa nell’anno 2007 tra la TRADECO- Murgia
Servizi Ecologici ed il Comune di Cassano delle Murge ha determinato per l’Ente
l’emissione di atto di precetto per pagamento, notificato il 22.06.2012 prot.
N.9774, con una maggiore esposizione,
rispetto all’importo non pagato di € 4.027,73 per spese e diritti vari.
Sarebbe
opportuno a questo punto fare un breve cenno sulle clausole del capitolato
ancora in essere. Dichiarate vessatorie, non hanno permesso a questo Ente di
incassare le sanzioni previste per un ammontare di € 110.000,00, causa il
mancato raggiungimento della raccolta differenziata.
In conclusione
mi chiedo come mai responsabilità di altri, puntualmente e volutamente vengano
fatte ricadere su questa Amministrazione.