giovedì 5 luglio 2012

Appalto rifiuti - Santorsola denuncia illegittimità
Consiglio comunale 3° parte

di Vito Stano 
Santorsola chiede le dimissioni della sindaco
Consiglio comunale 2° parte


di Vito Stano
Giro di poltrone in comune 
Consiglio comunale 1° parte 



di Vito Stano

Assemblea costituente della Rete dei Comitati per i Beni Comuni


Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa

 7 luglio - Assemblea costituente della Rete dei Comitati per i Beni Comuni



Il mancato rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 2011, da parte dell’attuale governo nazionale, come il precedente, e il continuo attacco ai servizi pubblici locali e, dunque, ai beni comuni, con l’apertura della nuova fase di privatizzazioni e liberalizzazioni, e l’annuncio da parte del Governo Regionale pugliese di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici locali, fa sorgere l’esigenza da parte dei comitati, gruppi territoriali e cittadini impegnati (o che vogliano impegnarsi) nella difesa dei beni comuni di incontrarsi per confrontarsi e organizzare azioni condivise, coordinate e territorialmente strutturate.

A tale scopo, nella conferenza del 30 giugno 2012, tenuta all’ingresso del Consiglio Regionale, è stata lanciata pubblicamente da parte dei primi comitati promotori, una

Assemblea costituente
della Rete dei Comitati per i Beni Comuni

Sabato 7 luglio dalle ore 10.00 alle ore 17.00
a Bari, presso l’auditorium della Chiesa di S. Marcello (Largo Don Ricci)        
                                                                                                             
tutti i Comitati e gruppi territoriali
impegnati nella difesa dei beni comuni
sono invitati a partecipare e ad essere parte attiva del processo di costituzione della rete.

Obiettivi:
- respingere l’intento di aprire il mercato ai privati;
- aprire un laboratorio permanente di riflessione, elaborazione e azione;
- individuare le possibili strategie per l’attuazione di una gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici locali.

Per questioni di organizzazione logistica è importante che tutti i Comitati e gruppi territoriali che intendono partecipare lo comunichino, entro venerdì 6 luglio, al seguente indirizzo: retecomitati@benicomuni.org.

A partire da mercoledì, a chi ne farà richiesta, sarà inviato il programma dei lavori e le bozze alla base dei lavori (Carta dei Principi; Carta Programmatica e Strumenti).

Per ulteriori informazioni: retecomitati@benicomuni.org

PROMUOVONO

Comitati territoriali
Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”
Forum Ambiente Salute Lecce
Comitato No Inceneritore – Cerignola
Amici del territorio – Cutrofiano (LE)
Attiva Lizzano (TA)
Comitato antinucleare di Maruggio (TA)
Assemblea popolare Taranto
Capitanata rifiuti zero  
Comitato Danilo Dolci,
Comitato referendario Galatina (LE)
Gruppo Egerthe Onlus – Galatina (LE)
Forum Ambiente e Salute del Grande Salento
Comitato SalentAmbiente
Comitato Contro sprechi e privilegi
Comitato “Minervino Sana”
Comitato per la corretta gestione dei rifiuti Massafra (TA)

Associazioni territoriali
Associazione Giovani Menti Attive – Modugno (BA)
Laboratori Sociali Alchera – Laterza (TA)
Associazione Gaia – Corsano (LE)
Collettivo “Iqbal Masih” di Lecce
Associazione “Sviluppo Sostenibile” – Bari
WWF Taranto
Associazione “Il Grillaio” - Altamura (BA)
Associazione “Nuova Messapia” (LE)
Missionari Comboniani Bari
Meetup di Lecce
Collettivo EXIT di Barletta

mercoledì 4 luglio 2012

L'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari compie cinquant'anni


L'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari celebra i suoi 50 anni. La storia del CIHEAM ha inizio verso la fine degli anni cinquanta, quando alcuni rappresentanti del mondo politico ed accademico italiano quali Aldo Moro, Pasquale Del Prete e Carlo Scarascia Mugnozza, intuiscono che realizzare in Italia la sede di uno degli istituti internazionali di studi agronomici del CIHEAM, avrebbe potuto rappresentare un'opportunità strategica per i rapporti con i Paesi del Mediterraneo, in un contesto internazionale che richiedeva di accrescere la produzione agricola per garantire il fondamentale diritto al cibo. 

La celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM si propone di rilanciare il ruolo fattivo dell'Italia nel Mediterraneo, nell’attuale fase geopolitica caratterizzata da grandi spinte verso il rinnovamento e nuovi equilibri da raggiungere. 

Ancor oggi, dopo cinquanta anni, lo IAM di Bari continua con la sua azione formativa per dare consapevolezza e coscienza a tutti coloro che sono destinati alla responsabilità degli uffici direttivi dell'agricoltura dei Paesi mediterranei, balcanici e mediorientali. Negli ultimi anni allo IAM di Bari si è inteso dare grande impulso alla cooperazione internazionale, intensificando i corsi post-universitari ed i rapporti di collaborazione scientifica con le Università ed i Centri di Ricerca di tutto il mondo, promuovendo numerosi accordi internazionali, coinvolgendo attivamente il territorio pugliese e gli Enti locali.


(fonte Iamb.it; FoglieTv)

martedì 3 luglio 2012

15 ettari in fumo - Ipotesi dolosa


Lancio di liquido ritardante - Foto Archivio Vito Stano

Il fuoco ha mangiato 15 ettari di pseudo steppa nel giro di poche il 26 giugno, nei pressi delle grotte del Lupo e di Nisco, per capirci la parte di murgia che intercorre tra la collina del convento e alcuni residence. Soltanto l’intervento di due fire boss, che hanno fatto in tutto sei lanci, ha scongiurato che il fuoco si propagasse oltre. Certo non saranno i circa 50mila ettari andati in fumo nei pressi di Valencia in Spagna qualche giorno fa, ma l’ipotesi dolosa fa aumentare la sofferenza per una perdita che poteva essere evitata.
“Con questo siamo a quasi 20 incendi di grossa entità dall’inizio di giugno” ha dichiarato il vice presidente dell’associazione Pubblica Assistenza Tomas Trotti raggiunto al telefono. “La percentuale degli incendi nel mese di giugno risulta raddoppiata rispetto a giugno 2011”, ha concluso.
I volontari giunti sul posto alle 12,30 circa hanno coadiuvato nelle azioni di spegnimento i vigili del fuoco, agli agenti della forestale, agli operatori dell’Arif e agli agenti delle polizia municipale.
Al momento non si conoscono le cause dell’incendio, ma la natura dolosa sembra quella più accreditata. Anche il comandante di stazione dei Carabinieri di Cassano delle Murge Cosimo Maldarizzi, raggiunto telefonicamente, ha confermato che “le indagini sono in corso, ci sono indizi che fanno pensare a più di una persona”. 

03.07.2012
Vito Stano 

Mandato di cattura - Recensione


Il 1939 fu l’ultima estate da ragazzo spensierato prima dell’arresto. Mentre cercava di varcare la frontiera per raggiungere la Francia dove si andava formando l’esercito polacco Albin Kazimierz fu fermato. Successivamente deportato al Kamp Lager di Auschwitz nelle vicinanze si Oswiecim e marchiato con il numero 118. L’autore del libro "Mandato di cattura" subisce con i compagni di sventura le  severe regole del campo, i lavori forzati e le punizioni senza perdere la voglia di vivere e di lottare, che lo porteranno alla salvezza.

Mandato di cattura di Albin Kazimierz un è un libro importante per gli straordinari contenuti inediti che racchiude: in esso l'autore ha raccontato la vita quotidiana in un campo di sterminio ad Auschwitz. Ma ciò arricchisce ulteriormente è la storia della resistenza partigiana polacca, che proprio nei lager ebbe il suo battesimo.

Quando nel 1942 il Reich decise di porre fine al problema ebraico, optò per lo sterminio di massa denominato "soluzione finale", che consisteva nel bruciare corpi esanimi e in alcuni casi persone ancora vive nei forni crematori costruiti per l’occasione. Albin Kazimierz, lasciatosi alle spalle la morte, prese parte al movimento di liberazione. Movimento nato proprio nel KL di Auschwitz al quale aderì l’autore e molti prigionieri, soprattutto polacchi. 

I primi prigionieri che scapparono dai campi di concentramento e riuscirono ad  arrivare a Cracovia, furono ospitati e  protetti. I migliori uomini, i più meritevoli, quelli che già all’interno del campo si erano distinti per coraggio e tenacia, ebbero la possibilità di studiare alla scuola clandestina per ufficiali dell’esercito polacco. Quando cominciarono le rappresaglie da parte della resistenza polacca contro l’esercito nazista, per recuperare armi e poter pensare di fare opposizione militare, in tutta la Polonia si iniziò a respirare un’aria di speranza che accompagnava la notizia dell’arrivo dei russi e degli alleati che avrebbero liberato i prigionieri nei diversi campi di concentramento sparsi nel Reich.

Il 27 gennaio 1945 i russi entrarono nei campi di concentramento mettendo in fuga l’esercito nazista e liberarono i prigionieri ancora rimasti nei campi. Un giorno memorabile quello della liberazione dei campi di sterminio nazista, che viene ricordato ogni anno. Il 27 gennaio viene celebrata la memoria delle vittime del nazismo, dei fascismi e dell’Olocausto e vengono ricordati tutti coloro che rischiarono la propria vita per salvarne delle altre.

Mandato di cattura di Albin Kazimierz
Edito dal Museo Statale di Auschwitz – Birkenau a Oswiecim (Polonia) 2008


03.07.2012
Giulio Stano

La treccia della Murgia e dei Trulli verso la Dop

La treccia della Murgia e dei Trulli compie il primo passo per conquistare il prestigioso marchio Dop. Alla presenza del ministro per  le Politiche Agricole Mario Catania, è stato presentato nel teatro  Rossini di Gioia il disciplinare che dovrebbe portare all'importante riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta. Un passaggio importante per valorizzare le  eccellenze lattiero-casearie dell'area della Murgia e dei Trulli. Il progetto, finanziato dall'Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Bari, dal Gal dei Trulli e di Barsento, e sostenuto dai comuni di Noci, Putignano e Gioia del Colle, dall'Associazione Allevatori e dalla Confederazione Nazionale Agricoltura. Il Ministro Catania, con la sua sola presenza ha di fatto garantito l'appoggio del Governo, anche se non è ancora stata presa visione del disciplinare. La treccia è prodotta con latte della Murgia e con l'an tico metodo del siero innesto, come la facevano gli antichi contadini e allevatori. Un prodotto di alta qualità senza l'utilizzo di acido citrico o acido lattico. Mettere insieme i produttori di questa vasta area vuol dire anche far crescere ulteriormente l'intero comparto.

(fonte FoglieTv)

domenica 1 luglio 2012

Stati generali dell'Ambiente - Prima volta a Rimini


Nota stampa

IL MINISTRO CLINI SCEGLIE RIMINI FIERA
PER I PRIMI STATI GENERALI DELL’AMBIENTE

Il 7 e 8 novembre, giornate iniziali delle fiere ECOMONDO, KEY ENERGY e COOPERAMBIENTE si terrà
il summit convocato dal Ministero dell’Ambiente. 39 le organizzazioni coinvolte in otto gruppi di lavoro coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile


Roma, 28 giugno 2012 - Si svolgeranno a Rimini Fiera, il 7 e 8 novembre prossimi, gli Stati Generali dell’Ambiente. Lo scenario di questo evento sarà quello delle tre manifestazioni fieristiche che in contemporanea si terranno a Rimini Fiera (7-10 novembre 2012): Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente.
L’annuncio è stato dato questa mattina a Roma, nel corso di una conferenza stampa dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.
Al suo fianco Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile che all’interno del comitato organizzatore svolge una funzione di coordinamento e Lorenzo Cagnoni, Presidente di Rimini Fiera.

A Rimini Fiera sarà presentato il ‘Programma nazionale per lo sviluppo della green economy’ che disegnerà per l’Italia un futuro produttivo e occupazionale anti-crisi nel segno della sostenibilità.
Contribuiranno a questo programma 39 organizzazioni di imprese ad alta valenza ambientale che fanno parte del comitato organizzatore degli Stati Generali. Al termine dei lavori saranno diffusi documenti programmatici di otto gruppi di lavoro dedicati ai settori individuati come strategici.

Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro - ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini - ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta".

La crescente consapevolezza ambientale - ha osservato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore - apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica. L’Italia, grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla tradizionale associazione del made in Italy alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi dell’economia verde per aprire le porte ad una nuova prospettiva di sviluppo”.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Rimini Fiera un evento di questo livello – ha commentato il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni che sotto l’egida del Ministero vedrà il confronto fra le organizzazioni più autorevoli che operano nel settore. Che sia stato scelto il contesto delle nostre manifestazioni è un grande riconoscimento al lavoro svolto in questi sedici anni, nei quali abbiamo contribuito ad alimentare la cultura della sostenibilità nel nostro Paese e dai quali abbiamo tratto noi stessi una guida per le quotidiane pratiche nello svolgimento della nostra attività”.


LE FIERE DELLA GREEN ECONOMY IN PILLOLE
Dal 7 al 10 novembre 2012 a Rimini Fiera si svolgeranno la 16a edizione di ECOMONDO, la 6a di KEY ENERGY (fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibili) e la 5a COOPERAMBIENTE a cura di Legacoop. Lo scorso anno furono 75.980 i visitatori, con un incremento del 16,7% sulle edizioni del 2011 e del 49% dei visitatori stranieri (7.754 in totale). Alcuni numeri dell’edizione 2011 danno la dimensione dell’evento: 1200 le imprese nell’expo, oltre 250 i buyers esteri da tutto il mondo, 2.432 business meeting organizzati con gli operatori italiani e stranieri, 250 eventi nel calendario tecnico scientifico, 700 relatori, oltre 4.000 studenti intervenuti all’Area Education, 638 giornalisti accreditati in sala stampa.


Servizi di comunicazione Rimini Fiera SpA, press contact
responsabile: Elisabetta Vitali, capo ufficio stampa, Marco Forcellini,
addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini, Alessandro Caprio, Francesco Tagliavini press@riminifiera.it
media consultant: Cesare Trevisani, Nuova Comunicazione Associati trevisani@nuovacomunicazione.com

Lavori non autorizzati in area protetta: sequestro e denunce a Conversano


Una pattuglia del Comando Stazione del C.F.S. di Monopoli (BA), durante l’espletamento del servizio d’istituto, accertava la presenza di lavori di scavo e movimento terra in atto mediante l’ausilio di un mezzo meccanico cingolato (Pala/escavatore) in località “Monte Polisella”, agro del Comune di Conversano (BA).
Trattasi di area che ricade in zona archeologica <3> ai sensi della Delibera del C.C. n.° 126 del 31.03.1989 del Comune di Conversano e di particolare rilevanza paesaggistica.
L’area si presentava oramai livellata, compattata e priva dello strato di terreno vegetale superficiale. Inoltre, all’interno era stata realizzata una grossa buca per l’estrazione di terra ed una strada interpoderale mediante apporto e compattamento di roccia da scavo frantumata, il tutto in assenza di ogni titolo autorizzativo (Archeologico e paesaggistico).
Un aspetto importantissimo riveste la trasformazione della dolina (Depressione naturale del terreno di forma circolare o ellittica di varia ampiezza, formatasi per
dissoluzione della roccia calcarea ad opera delle acque di superficie, convogliate nel corso dei millenni
) e dell’Area annessa, costituita da una fascia di rispetto, parallela al contorno del sedime della dolina, della profondità costante di metri 100.
Considerando che i lavori in atto, eseguiti in assenza di autorizzazione, avevano alterato stabilmente ed in modo sostanziale la morfologia del suolo di particolare rilevanza ambientale ed archeologica, si è proceduto a porre sotto sequestro una superficie di circa metri quadrati 25.000 (Venticinquemila) nonché il mezzo cingolato utilizzato.
Per i sopra esposti motivi sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Bari il proprietario dei terreni in qualità di committente dei lavori, in concorso con la ditta che stava realizzando le opere abusive.  

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)