giovedì 3 maggio 2012

"Se Parigi avesse il mare..." - Sergio Leonardi al Museo della Fotografia di Bari

SERGIO LEONARDI
"Se Parigi avesse il mare..."
-Fotografia a Bari tra '800 e '900-

La storia della città di Bari è affascinante e per molti versi sorprendente. La natura mercantile e le scelte delle classi dirigenti, avvicendatesi negli anni a cavallo tra '800 e '900, fecero della città levantina l'icona della modernità. Seppur con  idee per lo più velleitarie Bari è cresciuta ed è divenuta negli anni la capitale regionale della nascente Puglia. Tanti erano i nodi cruciali della crescita della città levantina e molti di questi è possibile ritrovarli ancora oggi.
La ricerca storico-fotografica attraverso la quale Sergio Leonardi propone la lettura degli spazi urbani di Bari è importante tanto quanto leggere i testi di storia. Anzi la fotografia potrebbe in questo tempo storico così sfuggente e ricco di immagini risultare più fruibile per le giovani generazioni che purtroppo non provano interesse per lo studio del passato.
In particolare il lavoro di Sergio Leonardi è capace di far trasmigrare nel passato e permettere di ascoltare le voci dei pionieri della fotografia barese, percepire gli odori, sentire al tatto i materiali. In sintesi conoscere quello che la fotografia è stata e che nell'attuale eterno presente non è neppure immaginabile.

03/05/2012
V.S.

Per fare un tuffo nel passato l'appuntamento è per oggi, giovedì 3 maggio alle 17,30, presso la sala convegni (Aula Multimediale) del Palazzo del Politecnico, in via Amendola 126/b a Bari.



L'Ottocento è stato un secolo di straordinarie invenzioni, come la Fotografia. Gli atelier fotografici a Bari seguivano i progressi e le mode del settore proponendo alla cittadinanza le novità. Mentre a Parigi nell'aprile del 1875 al numero 35 del Boulevard des Capucines, Nadar ospitava nel suo atelier la prima esposizione dei pittori impressionisti, nella lontana Bari i fotografi Fratelli De Mattia, grazie ad un ingranditore solare, erano in grado di stampare "ritratti di persone intere, a dimensione naturale". Se Parigi avesse avuto il mare...
 
Parcheggio libero del Politecnico ex Officine Scianatico Via Amendola 136                                              


Museo della Fotografia del Politecnico  di Bari
Politecnico Via E. Orabona n. 4      70125     Bari

martedì 1 maggio 2012

Impegno ambientale - Assegnato un premio a Bari

Le criticità ambientali, nonostante le numerose emergenze globali, non riescono ancora ad entrare nell'agenda politica e a occupare le prime pagine dei quotidiani, tranne i casi in cui la cronaca deve raccontare di disastri. Intanto però ci sono giornalisti e personaggi pubblici, come molti politici, che tengono, con il loro impegno costante, alta l'attenzione sui tema ambientali.
Giovanni Valentini, giornalista La Repubblica
A questo proposito Giovanni Valentini, giornalista ed editorialista pugliese da anni alla redazione romana de La Repubblica, e Roberto Romagno, sindaco di Rutigliano (in provincia di Bari), hanno ricevuto un premio dedicato a coloro che si sono distinti nel proprio alveo di competenza in azioni e attività virtuose.
Il premio è stato ideato dall'associazione barese "Ambiente Puglia", presieduta dal presidente Paolo Lepore, e la cerimonia di presentazione si è tenuta in occasione della Giornata Mondiale della Terra, presso gli spazi della Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, nel centro storico della città levantina. 
La speranza, certamente condivisa da molti, è che queste occasioni possano sempre più contribuire alla creazione di una coscienza civile attenta alle tematiche ambientali, che si discosti dalla vulgata comune dell'emergenza per guardare all'ambiente come ad una priorità dell'agenda non solo politica, ma individuale.

01.05.2012
Vito Stano

Le grotte di Postumia guardano alla Puglia

La Puglia è una delle regioni del Bel Paese che negi ultimi anni (coincidenti con il governatorato regionale del presidente Nichi Vendola) ha investito nella promozione turistica del territorio, al fine primario di destagionalizzare il flusso turistico. Questa strategia ha portato inequivocabilmente i suoi frutti. A tracciare questo spaccato di regione per "tutte le stagioni", come recitava uno slogan di promozione turistica, ha contribuito certamente la grande varietà dell'offerta turistica: dalle coste adriatiche e salentine, agli scenari lunari della Murgia, dagli splendidi affacci sul mare del Gargano ai siti di interesse archeologico sparsi un pò ovunque. Senza dimenticare la grande storia dell'arte scritta sulle facciate e i rosoni delle cattedrali romaniche e barocche. 
Ma c'è un pezzo di Puglia che la caratterizza e allo stesso tempo l'accomuna con una parte del territorio dei vicini Balcani, e in particolare con la Slovenia, questa parte importantissima è costituita dal fenomeno carsico. Anche la Slovenia, così come la regione più orientale d'Italia il Friuli Venezia Giulia, è caratterizzata da una miriade di grotte e passaggi sotterranei che ne fanno da questo punto di vista una regione sorella della Puglia, tacco a Sud dello stivale italiano.
Una delle grotte più visitate e certamente più importante della Slovenia è quella di "Postumia", questa è la più grande cavità del Carso classico ed è la grotta turistica più visitata d'Europa. Le grotte di Postumia si visitano con un trenino elettrico e grazie all'illuminazione elettrica è possibile ammirare la grandezza e la maestosità del mondo sotterraneo.  
Le gallerie più belle furono scoperte dalle genti del luogo nel lontano 1818 e da allora quasi 34 milioni di visitatori hanno contemplato queste meraviglie della Natura.
Visitare le grotte di Postumia è possibile tutto l'anno. Per coloro che non fossero mai scesi in grotta è utile precisare che la temperatura stabile nelle grotte si attesta tra gli 8° e di 10° centigradi. Pertanto occorre essere ben coperti.
Come la Puglia anche la Slovenia vanta i suoi castelli, uno di questi è visitabile a soli dieci chilometri dalle grotte di Postumia, si tratta del castello di Predjama, che da settecento anni domina arroccato nella parete a strapiombo.
Un Adriatico dunque, che non solo attraverso la Storia ma anche attraverso la Natura, può farsi ponte per approdare sull'alta sponda per conoscere e farsi conoscere. 

01.05.2012
Vito Stano 

"Enel killer" - Continua la campagna informativa di Greenpeace


Non si arresta la campagna di Greenpeace per sensibilizzare gli italiani circa i danni ambientali e sulla salute causati dalle centrali a carbone di Enel. Nell'ultima nota diramata sul sito dell'organizzazione ambientalista leggiamo di prove circa le morti premature che si registrano ogni giorno in Italia, riconducibili secondo Greenpeace al lavorio inquinante delle centrali a carbone.
"Abbiamo la prova n°1. In questo momento gli attivisti del nostro Reparto Investigazioni Climatiche - si legge nella nota - sono in azione e hanno disegnato nei campi vicino alla centrale Enel di Brindisi la sagoma di un cadavere lunga 80 metri con la scritta "Enel killer". Sì, Enel non è solo un killer del clima ma un killer e basta: le sue centrali a carbone, in Italia, causano una morte prematura al giorno".

"Lo rivelano i dati  shock - continua Greenpeace - di uno studio che abbiamo commissionato all'istituto indipendente di ricerca olandese SOMO. Secondo lo studio, gli impianti a carbone di Enel hanno già provocato 366 morti premature nel 2009, che potrebbero arrivare a 500 se l'azienda metterà in atto il suo piano di espansione con le centrali di Porto Tolle e Rossano Calabro".

Nelle righe finali della nota si legge che "tra poche ore si riunirà a Roma l'assemblea degli azionisti di Enel. Chiediamo all'azienda di salvare vite umane, abbandonando il carbone e investendo nelle fonti rinnovabili". 
A questo proposito per coloro che volessero sostenere questa proposta è possibile firmare la petizione contro Enel Killer sul sito www.FacciamoLucesuEnel.org . 

01.05.2012
Vito Stano

PartnerSheep - Nuovo progetto lanciato dal Parco dell'Alta Murgia




Il Parco nazionale dell'Alta Murgia è un'eccezione nel panorama dei parchi naturali protetti. La sua specificità è tutta nella sua forte antropizzazione. Dunque un parco abitato non solo da fauna selvatica, ma anche, e da tempo immemorabile, da numerosi individui raccolti in comunità agricole, conosciute ai più come masserie.
In questo quadro storico-antropologico l'ente parco ha ideato il progetto PartnerSheep, che prenderà avvio il 2 maggio prossimo, alle ore 9,30 presso la sede dell'ente parco nazionale dell'Alta Murgia a Gravina.
Il progetto, promosso dall'ente parco, con la collaborazione del consorzio di aziende agro-zootecniche "Murgia Viva" e del Centro di Raccolta di Lane Sucide  "The Wool Company" di Biella, sarà di durata triennale. E' previsto un costo complessivo di 39mila euro, oltre Iva decrescente per ogni anno; il progetto "PartnerSheep" ha l'obiettivo di veder rinascere sul territorio i soggetti che possano in futuro gestire la filiera della lana dal punto di vista sociale, organizzativo, produttivo ed economico; nonché di ricercare sbocchi per le produzioni di lana, al fine di trasformare quello che è attualmente un puro costo in un utile o, quantomeno, in una "non perdita" economica per l’allevatore. 
Di questo progetto se ne parlò approfonditamente in un incontro a Cassano delle Murge, presso l'agriturismo Masseria Ruotolo, organizzato dall'ente parco durante l'iniziativa "Aspettando Mediterre 2012".  
Il parco spiega ancora nella nota diramata che la lana conferita presso i magazzini del Consorzio di Biella viene selezionata e classificata dai tecnici in lotti omogenei e in quantità adeguata alle necessità industriali. In seguito, una campionatura dei lotti di lana viene analizzata e testata da un ente di certificazione di qualità riconosciuto a livello internazionale. Viene poi venduta grezza tramite asta internazionale. Il ricavato, dedotti i costi dell’operazione che per il consorzio "Murgia Viva" potranno essere esclusivamente quelli vivi debitamente rendicontati, viene reso all’allevatore. E' previsto che ogni allevatore riceva minimo 0,30 Euro/kg.
Dunque il parco nazionale dell'Alta Murgia continua il percorso di valorizzazione dei prodotti del parco, finalmente anche di quelli che fino a ieri erano considerati dei meri costi per la collettività agricola del parco.

01.05.2012
Vito Stano

lunedì 30 aprile 2012

Il giardino mediterraneo - Terzo appuntamento

Riceviamo e pubblichiamo

IL GIARDINO MEDITERRANEO - TERZO APPUNTAMENTO PRESSO L’  ORTO BOTANICO DI PALERMO VENERDI’ 4 MAGGIO ORE 17.00  SUL TEMA : "LA CULTURA DEL GIARDINO NELLE UNIVERSITA’  DEL MEDITERRANEO PSICHE, ANEMOS, BIOS"

Questo il titolo del terzo appuntamento della seconda edizione del ciclo Il Giardino Mediterraneo che si svolgerà presso l’Orto Botanico di Palermo.

Con tale iniziativa si vuole contribuire al riconoscimento del ruolo  che in generale la cultura del Giardino può svolgere nel Mediterraneo in particolare nelle Università,
in  una prospettiva  positiva, in un’ottica  interculturale ed interdisciplinare per la promozione  della cultura della bellezza, del benessere e della qualità della vita.
Interverranno: Franco M. Raimondo, Presidente della Società Botanica Italiana, Franca Tommasi Presidente della sezione pugliese della Società Botanica Italiana, Anna Rita Somma della sezione Biblioteca-Giardino della Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, Pietro Pavone Direttore dell’Orto Botanico di Catania, Silvano Riggio docente  dell’Università di Palermo, Pietro Mazzola docente dell’Università di Palermo, l’architetto Luca Cristiano Raimondo, l’architetto Pietro Pedone,  Rita Accogli  dell’Orto Botanico dell’Università del Salento.

Il Ciclo di incontri a carattere interdisciplinare ed interculturale, è  patrocinato dal Consiglio Regionale della Puglia ed è organizzato  dalla sezione Biblioteca-Giardino della  Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia. L’iniziativa è promossa da   Società Botanica Italiana sez. Pugliese, Accademia dei Georgofili sez. Sud-Est, Accademia Pugliese delle Scienze, Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, Centro Interdipartimentale di  Servizi per la Museologia Scientifica dell’Università degli Studi di Bari, Cattedra di Bioetica dell’Università  degli studi di Bari, FAI delegazione Bari, Italia Nostra sez. di Bari, Associazione Onlus “Le Antiche Ville”, Centro di Esperienza in Educazione Ambientale dell’Università degli Studi di Bari, Società per la Protezione dei Beni Culturali della Puglia, Osservatorio Astronomico Newton, Accademia Scientifica “G. Merli” Movimento Azzurro,Garden Club di Taranto, Europe Direct Puglia, Eurocives,  Slow Food  condotta di Bari,  AIB Puglia, Centro Ricerche e Sperimentazione  in Agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo,  Harmonia Coro e Orchestra.



Dott.ssa M. Irene Paolino
Europe Direct Puglia
Sportello informativo dell’Unione europea
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
c/o Teca del Mediterraneo
Via Giulio Petroni, 19A I-70124 Bari (IT)
tel/fax             +39 0805402786       - cell.             +39 3494756412      
email europedirect@bcr.puglia.it
http://bcr.puglia.it/pem/europedirect.htm

sabato 28 aprile 2012

Il “Cammino per Leuca” dal 1 al 6 maggio

Riceviamo e pubblichiamo

EVENTO  dal 1 al 6 maggio  2012 

Dopo la pionieristica 1997, il “Cammino per Leuca”, o Leucadense, della Via dei Pellegrini giunge alla IX edizione, portato avanti dalla tenace forza  propulsiva di tutto il gruppo eco escursionistico SpeleoTrekkingSalento di Lecce.
L’antico pellegrinaggio dimenticato sta riprendendo, via, via, ad irradiare il proprio messaggio spirituale e religioso verso i quattro punti cardinali e la partecipazione di forestieri e stranieri dimostra un crescente interesse per il Salento nel raggiungimento della Basilica Giubilare di S. M. di Leuca, primo Santuario d’Europa e,  forse, del mondo in quanto, secondo la tradizione,  fu cristianizzato da S. Pietro, nel 43 d.C.,  con la conversione di circa 4000 locali, e dedicato alla Madonna dell’Annunciata. 
I Comuni salentini, interessati dal percorso, sono 23.  Ci si incontrerà  tutti a Brindisi, dinnanzi alla mirabile chiesa dedicata alla Madonna del Casale, adiacente all’aeroporto. Dopo la visita ed il rito della benedizione del bordone, traghettato il porto, l’itinerario inizierà dalla Colonna Romana, che segna il terminale della via Appia; durante l’attraversamento del centro storico di Brindisi  sarà riservata un’attenzione particolare alla Chiesa di S.Giovanni al Sepolcro, ove convenivano i Cavalieri Templari prima dell’imbarco per l’Oriente.  
L’idea progettuale del presidente dell’Associazione Riccardo Rella, il padre del trekking nel Salento, mira alla creazione di un grande “Asse viario del pellegrino” che porterà camminatori e pellegrini, provenienti da ogni dove, a percorrere, in gruppi o in solitaria, l’eccezionale, lunghissimo camminamento  dall’inglese Canterbury sino a Roma, per la via Francigena, per poi raggiungere S. Michele Arcangelo garganico, lungo la Micaelica, quindi la Cattedrale di San Nicola di Myra a Bari e terminare, così, al cospetto della Vergine di Leuca de Finibus Terrae.
Il Capo Japigio e S.M di Leuca,  con l’intero Salento,  si riappropriano così  del primitivo ruolo di   terminale naturale, geografico e spirituale delle Vie Francigene del Sud dal momento che da sempre pellegrini, militari e commercianti hanno raggiunto  i porti pugliesi di Brindisi, Otranto e, in alcuni periodi, anche di  Leuca, per imbarcarsi per l’Oriente e per la Terrasanta, 
Come nel passato, dunque, i moderni pellegrini calcheranno nel Salento i relitti tronconi delle antiche vie romane,  in particolare Appia e Traiana, purtroppo  spesso obliterate dalla insensata antropizzazione, procedendo  lontano dai flussi veicolari, talvolta, su sterrate o limitrofe alternative, invenendo dei preziosi  momenti di riposo, conoscenza e spiritualità nelle cappelle, dedicate alla Madonna, che segnano il cammino verso la  meta: S.Maria di Leuca. 
Tantissime, e veramente splendide, infatti, le testimonianze religiose, dal sapore impareggiabile di antico, di riti e di suggestioni, quali  S.M. a Cerrate, Madonna della Neve, Madonna degli Angeli, S.Stefano, Madonna di Coelimanna, S.Rocco, S.Maria del Belvedere, che verranno illustrate dal nostro direttore culturale, la prof.ssa Rita De Matteis, nelle sei giornate sino a Finis Terrae, per un totale di 140 km.  
Particolarmente significativi, lungo il percorso, il complesso di Leuca Piccola di Morciano, costruito appositamente, nel 1685, per l’ospitalità del pellegrino e, ad un solo chilometro da Leuca, l’Erma Antica, un piedistallo sulle cui pareti sono riportate l’effigie di un angelo, che lega il cammino a S. Michele Arcangelo, ed una preghiera alla Vergine, ove nei secoli scorsi i pellegrini convenivano, deponevano una pietra quale peso dei peccati e proseguivano, coralmente, verso il Santuario.
Abbattuta in seguito ad un incidente, l’Erma Antica è stata da noi  fatta restaurare, con la collaborazione del comune di Castrignano del Capo,  riposizionata nel sito originale, e scelta quale simbolo del Cammino per Leuca, a testimonianza del ruolo di  aggregazione affidato alla Madonna di Leuca, ritenuta “Colei che abbatte le frontiere” del pregiudizio e della diffidenza; ai suoi piedi sta riprendendo, con nostra enorme gioia, da parte di sconosciuti pellegrini, l’antico rito delle pietre.
Moltissimi novelli pellegrini, di ogni tipo, procedono, a piedi, in tutta Europa con estremo spirito di adattamento. Nel passato ricevevano ospitalità gratuita nei Conventi e, nell’autentico spirito del pellegrinaggio, ci stiamo attivando, anche, in tal senso.
Attualmente il Cammino itinerante  dà la possibilità di accoglienza in B&B ed Alberghi già da noi contattati, con transfer dei bagagli, per permettere in tal modo  agli  ospiti una serena esperienza di cammino.
SpeleoTrekking, che fa parte delle Rete Dei Cammini, parteciperà, nell’ultima tappa del 6 maggio, alla Giornata Nazionale Cammini Francigeni, che vedrà i pellegrini camminare contemporaneamente lungo le vie di pellegrinaggio euoropee. Dallo scorso anno, ci fregiamo anche del logo dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. 
Saremo accompagnati, lungo l’itinerario, con nostro orgoglio, dal volume “La Via dei Pellegrini” del nostro prof. Ezio Sarcinella, testimonial delle prime quattro edizioni storiche del Cammino e magistralmente illustrato, peraltro, dalla prof.ssa Marisa Grande 
Novità: Timbreremo e consegneremo ad ogni pellegrino le “credenziali”, a ricordo del passaggio dal Santuario di S. M. di Leuca De Finibus Terrae. 





venerdì 27 aprile 2012

Simulazione "Pubblica Assistenza" 
Inaugurazione nuova autoambulanza

di Vito Stano

Il 1 maggio in natura tra passeggiate e ciclotrekking


Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

Il 1 maggio in natura tra passeggiate e ciclotrekking
Escursione a piedi – ore 10.00 – Masseria Scategna
Escursione in bici – ore 9.30 – Casa del Parco

Il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, in collaborazione con la cooperativa Serapia, organizza, in occasione della festa dei lavoratori del 1° maggio, una passeggiata a piedi ed una in bicicletta per scoprire la natura dell'area protetta che si estende sul litorale tra Ostuni e Fasano. 
La passeggiata a piedi si svolgerà partendo dalla Masseria Scategna, nota azienda zootecnica produttrice di formaggi di eccellente qualità, per poi percorrere i sentieri che si sviluppano lungo la  scarpata murgiana. Si raggiungeranno i prati verdi da dove è possibile scorgere un panorama unico potendo osservare il mare e l’intera piana degli olivi secolari. Un paesaggio davvero incredibile incorniciato dalle colline e dalle fioriture primaverili della macchia mediterranea.
Per chi vuole, invece, utilizzare la mountain bike l’appuntamento è alla Casa del Parco dove, chi ne è sprovvisto, può noleggiare una bici. In questo caso il giro prevede un suggestivo itinerario su comode strade sterrate volto alla scoperta degli ambienti più caratteristici del Parco, dalle lame carsiche con le grotte e gli insediamenti rupestri, agli spazi aperti dei seminativi, al paesaggio degli ulivi secolari fino alle dune fossili da dove è possibile osservare gli stagni di fiume Morelli. 
Entrambi i percorsi, sia a piedi che in bicicletta, avranno una durata di 3 ore circa, sono facili e poco impegnativi. 

Appuntamento ore 10.00 a Masseria Scategna per l’escursione a piedi.
Appuntamento ore 9.30 alla Casa del Parco (ex Stazione di Fontevecchia) per l'escursione in bici.

E' necessario prenotare al 328.6474719 o via email a info@cooperativaserapia.it.

Per raggiungere Masseria Scategna
Dalla strada statale 379 Bari–Lecce occorre prendere l’uscita Torre Canne Sud per Montalbano.
Appena usciti da Montalbano in direzione Ostuni, dopo circa 1,5 km svoltare a destra in corrispondenza della Masseria Montalbano vecchia. Proseguire sempre dritto fino a Masseria Scategna. Per chi proviene da Ostuni prendere la SS16 Ostuni-Fasano e dopo circa 8 km svoltare a sinistra.

Per raggiungere la Casa del Parco venendo da Bari o da Lecce
Dalla strada statale 379 Bari–Lecce occorre uscire a “Pilone-Rosa Marina”. Alla rotonda proseguire in direzione Ostuni seguendo l'indicazione per “Casa del Parco”. Dopo esattamente 2,5 km vi troverete all'incrocio di Rosa Marina. Lì prendere la strada sulla destra, seguendo il cartello "Casa del parco". Proseguire sempre dritto fra le campagne lungo quella che è la via Traiana. Dopo 3 km vi troverete a fare un sottopassaggio. Proseguire ancora dritto per un pò e troverete l'indicazione "Casa del Parco" sulla sinistra. Svoltare a sinistra e dopo pochi metri vi troverete davanti alla Casa del Parco.

Quarta ciclopasseggiata sulla Murgia


Quarta ciclopasseggiata, fra le strette vie di campagna che per prime dalla Murgia si affacciano verso il mare.
Dopo il pranzo di sabato e con l'acquolina per la stagione estiva alle porte, pedaliamo iniziando ad assaporare un orizzonte diviso fra due tonalità di azzurro.
Incontreremo anche splendide masserie e saremo sempre accompagnati lungo la strada da solidi muretti a secco. Attraverseremo un territorio compreso fra la torre di Castiglione, le grotte di Castellana e il parco di Barsento.

Questa ciclopasseggiata è gratuita e riservata ai soci de La Ciclofficina.
La tessera costa 10€ all'anno e permette di accedere ed utilizzare gratuitamente le attrezzature della ciclofficina (se hai necessità ad esempio di sistemare la bici), di partecipare alle iniziative per i soci, di usufruire dell'assicurazione in caso di problemi durante le escursioni. 

Come al solito sono previste 2 partenze:
ore 14:30, Noci, piazzale della stazione FSE
ore 15:00, Putignano, piazzale della stazione FSE

Per tutte le info:
info@laciclofficina.it // 328.4772837