sabato 24 marzo 2012

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia

Comunicato stampa

Rispetto alla sentenza della Consulta del 21 marzo, pur riservandoci di esprimerci nel merito, come sempre dopo un’analisi approfondita e dettagliata della stessa, riteniamo di dovere chiarire alcuni punti essenziali.
  1. La Consulta non ha bocciato la ripubblicizzazione del Servizio Idrico.
  2. La Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge del governo pugliese,rimarcando le numerose incongruenze giuridiche. L’acquedotto pugliese SpA non è mai stato trasformato in un soggetto pubblico come la sentenza stessa dichiara.
  3. Gli aspetti della norma dichiarati incostituzionali sono, in larga parte, riconducibili agli articoli licenziati dalla Regione Puglia, difformi dal testo originarioelaborato con il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”–Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a fine 2009 con il contributo di esperti costituzionalisti.
  4. Fondamentale errore di carattere giuridico da parte del Governo regionale è stato quello di eliminare la definizione di servizio idrico come “servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica”, attribuendo così automaticamente (ai sensi dell'art. 117 della Costituzione) la competenza in materia al Governo nazionale.
  5. Inoltre, uno dei passaggi "imputati" è quello nel quale si dichiara che "Il servizio idrico integrato della Puglia è affidato a un’azienda pubblica regionale che realizza la parte prevalente della propria attività con l’ente pubblico che la controlla", accezione che è propria del regime di una SpA in house non di un soggetto di diritto pubblico!
Per un raffronto fra il disegno di legge licenziato dal tavolo tecnico congiunto (fra Comitato Pugliese-Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Governo della Regione Puglia) con la legge approvata dal Consiglio regionale il 14 giugno 2011, si rinvia alla valutazione diffusa dal Comitato pugliese nel mese di giugno 2011 http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/comunicato-stampa-valutazioni-sulla.html, nella quale si mettono in evidenza le forti contraddizioni sui contenuti, oltre alle perplessità sulle modalità e i tempi dell’approvazione del Disegno di Legge http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/lettera-al-governo-regionale-su-legge.html.
Più volte il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha chiesto direttamente al Presidente della Regione Nichi Vendola e all’Assessore alle OO. PP. Fabiano Amati un confronto che, fra le altre cose, scongiurasse i rischi di illegittimità che si andavano profilando al quale, però, il Governo regionale si è sottratto, rivolgendo al Comitato in risposta solo gravi insinuazioni. http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/ass-amati-gravi-insinuazioni-contro-il.html http://www.lacquanonsivende.blogspot.it/2011/06/puglia-da-assessore-amati-affermazioni.html
Sono, purtroppo, intempestive le recenti scuse http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=12604 e, soprattutto, non sufficienti a cancellare i danni prodotti anche a causa della mancanza di ascolto, confronto e interlocuzione.

Perché si scrive Acqua e si legge Democrazia.
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum dei Movimenti per l’Acqua


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Segreteria del Comitato Referendario Pugliese "2 SI per l'Acqua Bene Comune"
per ulteriori informazioni sulla campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Puglia si invita a visitare il blog  www.lacquanonsivende.blogspot.com o il sito internet: www.benicomuni.org

per informazioni sulla campagna a livello nazionale, si invita a visitare il sito:www.acquabenecomune.org" 

L’autonomia energetica passa per le smart grid - Se n'è parlato in un convegno

Quale sarà la rete del futuro? A che livello di sviluppo si trovano le tecnologie come i sistemi di accumulo dell’energia prodotta? Quali cambiamenti e innovazioni culturali ci apprestiamo ad affrontare. Se ne è parlato nel convegno "Smart Grid: dove si incontrano le energie dell'uomo e dell'ambiente", organizzato dal Gruppo Loccioni e Kyoto Club.
 
La sede del Gruppo Loccioni di Angeli di Rosora (AN) è stata oggi teatro di un confronto tra grandi esperti nazionali sul tema delle reti intelligenti per l'energia: le smart grid. Il convegno, organizzato dal Gruppo Loccioni e da Kyoto Club, in collaborazione con Ecomondo, Key Energy e Città Sostenibile, ha affrontato l’argomento attraverso la lente della ricerca e dell’innovazione, dell'integrazione tra industria e servizi, ma anche dal punto di vista del cambiamento culturale.
Al centro del dibattito le energie rinnovabili, il loro importante sviluppo e la loro massima valorizzazione nel sistema di distribuzione attuale e futuro. Un cambiamento in atto che comporterà anche un mutamento organizzativo del sistema elettrico, con cittadini e imprese non più solo consumatori, ma anche produttori e gestori di energia, proprio grazie alle reti intelligenti.
La rivoluzione già in atto nel mondo delle telecomunicazioni e il web 2.0, ha reso le persone protagoniste e produttrici, oltre che fruitrici, di contenuti, creando nuove competenze e opportunità di lavoro nell’ambito dei servizi che viaggiano sulla rete. La stessa rivoluzione sta iniziando nella produzione, fruizione e gestione dell’energia e avrà la sua esplosione a partire dallo sviluppo della Smart Grid.
 
L'Italia, che si troverà alla fine dell'anno con 23.000 MW di potenza eolica e fotovoltaica intermittente, sarà uno dei primi paesi ad affrontare la conversione della rete, forte anche del primato di oltre 30 milioni di contattori elettronici. Sarà una sfida interessante che potrebbe dare al nostro paese l'opportunità di svolgere un ruolo di punta nella transizione verso le smart grid, ha detto Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club e QualEnergia e Presidente Exalto Energy & Innovation, che ha partecipato all’incontro.
  
Ma quale sarà dunque la rete del futuro? Quali tecnologie ne garantiranno la sicurezza e l’economicità? A che punto è lo sviluppo dei sistemi di accumulo dell’energia prodotta? Sarà possibile raggiungere così l’autonomia energetica?
 
Su questo ed altri interrogativi si sono confrontati anche Massimo Gallanti, Direttore del Dipartimento Sviluppo Sistemi Elettrici (SSE) di RSE, Mario Conte, Responsabile Unità di Coordinamento Sistemi di Accumulo dell’energia ENEA, Gabriella Chiellino, Coordinatore Tecnico Città Sostenibile.
Emerge un quadro di ricerca, sviluppo e comunicazione maturo e pronto per la realizzazione delle reti intelligenti, in cui grandissima importanza rivestono le esperienze di micro-grid che si stanno diffondendo nel territorio di cui un esempio concreto è la Leaf Community.
Gino Romiti, Direttore Innovazione del Gruppo Loccioni, ha infatti presentato come l’autonomia energetica sia una realtà molto vicina. “Nella Leaf Community, oltre alla produzione da fonti rinnovabili e all’efficienza energetica,  stiamo sviluppando uno dei primi esempi in Italia di Virtual Power Plant (Centrale Elettrica Virtuale); attraverso la smart grid e lo sviluppo di sistemi di accumulo, di comunicazione e di monitoraggio dei dati energetici potremo presto rendere la community energeticamente indipendente”.

Nella sessione pomeridiana Enel e Siemens hanno offerto  una panoramica sullo stato dell’arte dei progetti legati alla gestione e allo sviluppo di infrastrutture in grado di garantire una comunicazione bidirezionale veloce e sicuro con i micro-produttori di energia e con le micro-grid.

Ha concluso i lavori Pasquale Pistorio, Presidente Onorario Kyoto Club e Presidente Onorario STMicroelectronics, spiegando che “La sfida energetica globale si vince con l’efficienza energetica e la produzione da rinnovabili. L’aumentata sensibilità verso i temi ambientali negli ultimi anni ha agevolato, in maniera esponenziale, lo sviluppo del settore rinnovabili. Oggi, per dare nuovo impulso a questa trasformazione, è necessario cambiare paradigma nel modo in cui l’energia viene distribuita e trovare soluzioni per responsabilizzare e coinvolgere  maggiormente i consumatori-produttori, permettendo loro di ridurre consumi e costi. Le smart grid danno una risposta a queste necessità.”

Dalla sua inaugurazione quattro anni fa, la Leaf Community del Gruppo Loccioni è stata laboratorio aperto per la sperimentazione e lo sviluppo di tecnologie, soluzioni e servizi per l’energia, ma anche luogo di confronto, scambio e disseminazione culturale. Imprese pubbliche e private, università, centri di ricerca, agenzie internazionali per l’energia: sono circa 8.000 le persone che ogni anno visitano la Leaf Community spesso offrendo il loro contribuito  progettuale e favorendo lo sviluppo delle idee.
“Questo incontro rappresenta per il Gruppo Loccioni un momento importante per proseguire nel nostro progetto di sostenibilità”, ha affermato Enrico Loccioni, Presidente Gruppo Loccioni.”La rete intelligente è una grande opportunità per sviluppare nuovi servizi, nuove competenze e soprattutto nuove opportunità di lavoro e ci permetterà nel contempo di fare un altro grande balzo in avanti nell’integrazione tra uomo, natura e tecnologia”.

Altrettanto interessanti gli altri commenti degli intervenuti all’incontro.

Massimo Gallanti, Direttore di Dipartimento Sviluppo e Sistemi Elettrici – RSE:
La crescita della generazione distribuita richiede un nuovo modello di rete, che sia in grado gestire grandi quantità di potenza immesse sulla rete di distribuzione da parte di impianti medio-piccoli a fonti rinnovabili. Questo nuovo modello di rete, denominato Smart Grid, si avvale di una rete di comunicazione capillare e a basso costo, per dialogare con i generatori diffusi sul territorio, e di sistemi di controllo per garantire un funzionamento ordinato della rete. Con le smart grid anche il consumatore avrà vantaggi diretti: grazie ai contatori elettronici di nuova generazione e a dispositivi di visualizzazione avrà maggior consapevolezza dei propri consumi. Inoltre, dotando gli edifici di sistemi per la  gestione dell'energia, sarà possibile per il cliente ottimizzare i propri consumi e fornire servizi alla rete elettrica.

Mario Conte, Responsabile Unità Coordinamento Sistemi di Accumulo di Energia – Enea:
L’uso crescente di fonti di energia rinnovabili, per loro natura, intermittenti e non programmabili, e la loro localizzazione, sempre più prossima all’utenza finale, stanno, di fatto, allargando le necessità di ricerca scientifica e tecnologica e di sviluppo realizzativo dei sistemi di accumulo di energia elettrica convenzionali e di quello di nuova tipologia. La generazione distribuita con un’accresciuta “intelligenza” in una logica di smart grid, stanno favorendo l’introduzione di una “sesta dimensione” nelle reti elettriche, costituita dall’accumulo, la cui caratteristiche sono ancora da sviluppare completamente: dall’accumulo meccanico (pompaggio ed aria compressa) fino a quello chimico (idrogeno), elettrochimico (batterie di varia chimica) e termico.

Claudia Guenzi, Smart Grid Application Manager – Siemens:
Tra i driver per lo sviluppo delle Smart Grid assume fondamentale importanza il bilanciamento tra generazione e consumi, ottenibile grazie a diversi fattori quali l'integrazione delle rinnovabili senza prescindere dalla gestione degli sbilanciamenti che le stesse creano alla rete, la gestione attiva della domanda di energia e la gestione della crescente sinergia tra il settore dei trasporti e quello elettrico. Sono questi alcuni degli ambiti in cui si focalizza l’attività di R&S svolta dalla Divisione Smart Grid in Italia che ha come obiettivo prioritario lo sviluppo di soluzioni in grado di migliorare l’assetto delle reti e la qualità del servizio ai nostri clienti.

Alessio Montone Unità Smart Grid e Nuove tecnologie -  Enel:
L’avvento delle tecnologie dell’informazione, lo sviluppo di nuove tecnologie di generazione da fonti rinnovabili , la maggiore sensibilità ambientale e la consapevolezza dei rischi legati al riscaldamento globale: tutto questo sta progressivamente trasformando le strutture e le politiche energetiche che conosciamo. Le reti intelligenti costituiscono una risposta e non sono un futuro lontano.  Renderanno il consumatore un protagonista, in grado di scegliere, risparmiare, dosare, accumulare e rilasciare  energia. Il nuovo consumatore che passo dopo passo sta affermandosi sul mercato dell’energia è sempre più un prosumer, cioè una sintesi tra produttore e consumatore ,   grazie alle smart grid  che sono in grado di   integrare   operatori e clienti,  internet e rete elettrica, mobilità e rinnovabili, industrie e abitazioni . In altri termini: un sistema intelligente ed efficiente, fondamentale   per   realizzare quelle smart cities, obiettivo di un futuro che è già cominciato.

Fiera Rimini
Considerata l’importanza che sta assumendo la tematica delle Smart Cities, l’edizione 2012 di Ecomondo e Key Energy ospiterà una specifica area su questo tema, espandendo così il settore di “Città Sostenibile” e collegandolo con quello delle Smart Grids.
L’evento “Smart Grid: dove si incontrano le energie dell’uomo e dell’ambiente” è stato visto da Fiera Rimini come un momento importante di confronto con le imprese del settore in vista della preparazione di Ecomondo 2012. 

a EST - Diario di viaggio di Fabrizio Rossiello

“a EST”
diario di viaggio di Fabrizio Rossiello

L’Albania di oggi è un’attesa, perenne e instancabile, a tratti immobile. L’attesa di un ingresso nel gran galà europeo; l’attesa di lasciarsi alle spalle quel passato fatto di privazioni. Ma anche l’immobilità della tradizione, caratterizzata dai miti storici e leggendari e dalla pigrizia apparente di un Paese di frontiera. Un Paese che guarda dalla finestra l’orizzonte, tutt’intento a sembrar migliore, ad assomigliarsi il meno possibile. 

Fabrizio Rossiello si racconta attraverso il linguaggio della luce; un diario di viaggio proposto al pubblico nella cornice della elegante neonata Pinacoteca civica di Cassano delle Murge (Ba), nei pressi della piazza centrale Aldo Moro.

La serata inaugurale sarà sabato 24 marzo alle 19,00. 
Interverranno:
SINDACO DI CASSANO MARIA PIA DI MEDIO
ASSESSORE ALLA CULTURA PIERPAOLA SAPIENZA 
FOTOGRAFO FABRIZIO ROSSIELLO
DOTTORE DI RICERCA (UNIVERSITA' DI BARI) ROSARIO MILANO
DOTTORE DI RICERCA (POLITECNICO DI BARI) FRIDA PASHAKO
COORDINA VITO STANO

Il viaggio di Fabrizio Rossiello parte dall’Italia, parte quel desiderio di conoscenza e dialogo che lo caratterizza e prosegue con la visita nei territori occidentali di quello che rimane dei Balcani.
Albania, Kosovo e Macedonia tre entità statuali distinte che si assomigliano, ma non si possono sovrapporre. Il racconto intimistico e fugace dell’autore proietta come lunghe ombre in chi osserva le sue foto le molte suggestioni che specialmente nell’immaginario collettivo pugliese si sono sedimentate; dei tre territori toccati il Paese delle Aquile conserva l’interesse primario, anche perché il legame del popolo albanese con il suo dirimpettaio appulo è storia di secoli. Ma soprattutto è storia recente, ancora fresca nella memoria collettiva e individuale di ognuno. Storia di navi cariche di speranze, di uomini e donne alla ricerca di un futuro migliore.

L’Albania di oggi è un’attesa, perenne e instancabile, a tratti immobile. L’attesa di un ingresso nel gran galà europeo; l’attesa di lasciarsi alle spalle quel passato fatto di privazioni. Ma anche l’immobilità della tradizione, caratterizzata dai miti storici e leggendari e dalla pigrizia apparente di un Paese di frontiera. Un Paese che guarda dalla finestra l’orizzonte, tutt’intento a sembrar migliore, ad assomigliarsi il meno possibile.

Le frontiere albanesi sono lembi di terra, vette montuose che separano territori e popoli. Il Kosovo era Jugoslavia, oggi non lo è più, ma questo distacco ha comportato conflitti armati di cui ancora oggi i muri ne raccontano l’epilogo. E poi la Macedonia dove i segni del conflitto sono visibili per strada, quasi fosse un lascito ironico del pensiero violento che ha caratterizzato l’Europa degli anni Novanta.
In breve la fotografia di Rossiello la leggiamo attraverso i dettagli che la caratterizzano e proprio osservando questi è possibile scoprire l’essenza di terre sconosciute a vicini troppo impegnati a conservare lo status di europei senza accorgersi di rischiare di scivolare nel passato. La mostra si propone di raccontare le micro storie della vita quotidiana attraverso la lente selettiva del fotografo. 

La fotografia dunque come occasione di dialogo tra culture differenti, vicine geograficamente ma lontanissime per interscambio culturale. Questa mostra, e altre che potrebbero seguire, quindi si propone attraverso la divulgazione dell’opera di Fabrizio Rossiello di raccontare con il linguaggio della luce le realtà intime dell’autore, come sempre in fotografia presenti in ogni scatto, e tramite ogni scatto cercare di carpire qualcosa del prossimo.

a cura di Vito Stano   


info  stanovito@gmail.com
cell  329/1658950

giovedì 22 marzo 2012

Sistemazione idraulica del Capodacqua - Il Parco si fa sentire

Torna far sentire la propria voce il Parco nazionale dell’Alta Murgia e lo fa inserendosi in un’altra polemica. "Le recenti notizie di un’ipotesi di 'rifunzionalizzazione' delle opere relative alla sistemazione idraulica del bacino del torrente Capodacqua nei territori dei Comuni di Poggiorsini e di Gravina in Puglia, per buona parte nei confini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, destano non poche preoccupazioni". Si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale del Parco.

L'Ente ricorda come sin dalla sua istituzione, nei primi anni ’90, si sia battuto contro il progetto di Capodacqua un’opera considerata inutile e al centro di una lunga vicenda giudiziaria per un presunto spreco di denaro pubblico.

"Non preoccupa la possibilità di rimetter mano alle opere - spiega il comunicato -  ma che ciò possa accadere senza che l’Ente Parco sia coinvolto nelle valutazioni che, a quanto pare, oggi la Regione Puglia sta compiendo con il Consorzio di Bonifica Terre d’Apulia in fase di liquidazione. L’Ente Parco ha espresso il proprio orientamento, in merito al destino delle opere realizzate per la sistemazione idraulica del Capodacqua, nel Piano per il Parco approvato dagli Organi dell’Ente nel maggio del 2010 ed oggi all’attenzione della stessa Regione Puglia per la sua adozione ed approvazione".

Il piano prevede il recupero naturalistico dei quattro “laghetti” collinari realizzati con destinazione a zone umide, riserva idrica utilizzabile, habitat faunistico per anfibi e per la fauna selvatica, e ritenzione delle acque di piena. E’ indicata, inoltre, la sistemazione degli alvei e delle pendici connesse mediante tecniche di ingegneria naturalistica utilizzando vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea.

Infine si prevede la realizzazione di percorsi naturalistici per i turisti con le relative strutture di accoglienza da realizzare presso edifici rurali e non già esistenti, comprese le tre torri eoliche, che opportunamente ristrutturati secondo criteri di risparmio energetico e bioedilizia, possono prestarsi a diventare centro visite, osservatorio faunistico e strutture per la nidificazione di specie di avifauna particolarmente protetta. 

"Gli Uffici dell’Ente Parco- conclude la nota-  sono a completa disposizione dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia per offrire la propria collaborazione nella messa a punto di proposte progettuali in linea con quanto previsto dal Piano per il Parco e per la migliore destinazione di eventuali finanziamenti pubblici".

fonte: Parco Alta Murgia

Puglia in Cifre allo SMAU Business Bari

Dalla carta al web con un pizzico di business intelligence. Questa è la ricetta che ha reso l’annuario statistico regionale dell’Ipres uno strumento innovativo: tutti i dati sulle variabili economiche, sociali e demografiche della Puglia si possono ora consultare, analizzare e confrontare in modo immediato, intuitivo e versatile. Anche via web, con supporto cartografico e con una funzione per la realizzazione istantanea dei report.

L'annuario statistico regionale dell’Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali rappresenta così uno strumento ancora più efficace, utile alla programmazione territoriale e all’attuazione delle politiche di intervento delle Autonomie locali della Puglia.

E stato possibile sperimentare questa nuova versione della banca dati statistica dell'Ipres il 15 e il 16 febbraio durante lo Smau Business Bari, nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante.

fonte: IPRES - Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali
           comunicazione@ipres.it
          +39 080 5228436

Secondo workshop in giornalismo e comunicazione ambientale

Si terrà a Rignano Garganico (FG), nel Parco Nazionale del Gargano, dal 23 marzo al 1 aprile, la seconda edizione del workshop “Giornalismo e Comunicazione Ambientale”. Il corso è organizzato e promosso dal giornalista ambientale Giorgio Ventricelli e prevede dieci giorni di laboratori sulle tecniche di scrittura giornalistica, la fotografia ambientale, la ripresa e il montaggio video e cinque visite guidate sul Gargano e i Monti Dauni.

Il corso è rivolto a: giornalisti e addetti stampa, studenti universitari, liberi professionisti (avvocati, ingegneri, geologi, biologi, agronomi), geografi, fotografi, cineoperatori, forze di polizia, rappresentanti di associazioni non profit, dirigenti e impiegati pubblici, operatori di Laboratori e Centri di Educazione Ambientale, operatori delle aree protette e di siti storico-archeologici, insegnanti scuole di ogni ordine e grado, animatori culturali, guide ambientali e speleologiche.

Il percorso formativo prevede dieci moduli e un approccio didattico che favorirà la conoscenza, il dialogo e il confronto. Sarà dato ampio spazio alle attività pratiche di laboratorio, con il fine di realizzare reportage video e fotografici e uno speciale dedicato ai temi affrontati nel workshop. I moduli didattici sono: Comunicazione; Giornalismo; Leggi, regole e deontologia; Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche; La Comunicazione Ambientale Istituzionale; Geologia ambientale; Sistemi ambientali, Management e Comunicazione; ComunicAmbiente; Agricoltura biologica.

Il workshop vede il patrocinio e la preziosa collaborazione di: Provincia di Foggia, Comune di Rignano Garganico, Ente Parco Nazionale del Gargano, Ordine dei Giornalisti della Puglia, Legambiente Puglia, SIGEA Puglia, FAI delegazione di Foggia, Circolo Legambiente “Andrea Pazienza” San Severo, Pro Loco “Antonio Aniceto” Rignano Garganico, Pro Loco Deliceto, Pro Loco San Giovanni Rotondo, Centro Studi Paglicci, Amici della Laguna di Lesina-Centro Visite, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo-Protezione Civile Rignano Garganico. Media partner La Nuova Ecologia e Culttime. Partner tecnico JRSTUDIO di Roberto Moretto.

Per informazioni e iscrizioni: 347.5667173 – workshopgiornalismoambientale@gmail.com
- Giorgio Ventricelli

giornalista ambientale, addetto stampa e comunicazione
Twitter @Giorgioven
Skype giorgio.ventricelli

Seminario agro farmaci

In un momento storico in cui si parla tanto e forse fin troppo di produzioni agricole ogm e biologiche, segnaliamo un seminario pensato per discutere della Direttiva Europea 128/2009 sull’uso sostenibile degli agro-farmaci che si terrà il 27 marzo presso l'Aula Magna della Facoltà di Agraria di Bari a partire dalle ore 16.

L’obiettivo del seminario è di verificare lo stato di avanzamento del Piano d’azione Nazionale previsto dalla Direttiva; individuare quali sono i possibili indicatori (ambientali, sociali, economici ecc.) che possono essere adottati in un territorio/filiera per misurare l'implementazione della direttiva.

Questo può essere il contesto giusto dove dibattere le esperienze personali di adozione di agro-farmaci e contestualmente apprendere nuove informazioni relative alla normativa europea e correlate.
21.03.2012
V. S.

mercoledì 21 marzo 2012

"Smart Grid: dove si incontrano le energie dell'uomo e dell'ambiente", in programma giovedì 22 marzo in provincia di Ancona.

L'uomo e l'ambiente da qualche tempo hanno smesso s'incontrarsi. L'armonia forse si potrà riacquistare con le nuove tecnologie.
Di questo si discuterà in un convegno dal titolo "Smart Grid: dove si incontrano le energie dell'uomo e dell'ambiente", in programma giovedì 22 marzo in provincia di Ancona.

Domingo Milella al Museo della Fotografia

Domingo Milella al Laboratorio della Fotografia del Politecnico



Giovedì 22 Marzo 2012 dalle ore 18 alle 19,30
Sala Conferenze (Aula Multimediale) del Palazzo Politecnico, via Amendola 126/B                                             

Il Paesaggio, la memoria, la storia raccontate attraverso le immagini.

Il Paesaggio è lo strumento per raccontare il tempo, la memoria, la storia. Esso costituisce mezzo di indagine, per conoscere la stratificazione, la rappresentazione della storia, il linguaggio del tempo, come l’identità culturale e geografica. Di ciò ne è pienamente convinto Domingo Milella, fotografo barese, che vive e lavora tra il  capoluogo pugliese e New York e che ha   studiato fotografia proprio a New York, alla School of  Visual Arts.
Il suo progetto artistico si concentra da dieci anni sul tema del paesaggio. Nelle sue fotografie appaiono insediamenti e metropoli: dal Messico all’Egitto, dalla Turchia al sud Italia, tra costruzione e rovina del presente. Paesaggi dove tra nuove e arcaiche forme di civiltà il delicato equilibrio tra natura e cultura sembrerebbe ancora dialogare.
Milella sarà ospite del Laboratorio della Fotografia del Politecnico,  giovedì, 22 marzo, ore 18:00, nell’aula multimediale (via Amendola,126/b).
“Nella mia lezione mostrerò al pubblico – dice il relatore -  il percorso delle mie fotografie, la struttura della mia ricerca negli ultimi 10 anni. Il soggetto del mio lavoro è il paesaggio. Non credo si possa parlare di fotografia senza parlare di tempo e memoria. Fotografo città, paesi, tombe, montagne, deserti, case e figure nel paesaggio. Nelle mie fotografie ambisco ad un linguaggio dove la cultura e la natura dialoghino. Mi interessa il tema dell'abitare in senso lato, come anche il tema dell'etica e dell'origine. Cerco luoghi, terre e culture dove tempo passato e forse futuro si incontrano”.

L’iniziativa è curata dal Museo della Fotografia del Politecnico di Bari.

martedì 20 marzo 2012

Acqua bene comune - Giornata di mobilitazione e sensibilizzazione a Bari

Comunicato stampa
con preghiera di diffusione

In occasione della Giornata Mondiale sull’Acqua del 22 marzo, istituita dalle Nazioni Unite, il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, organizza una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione sulla campagna di “Obbedienza Civile – Il mio voto va rispettato” e

Convoca una CONFERENZA STAMPA
alle ore 11.00,
davanti alla sede centrale dell’Acquedotto pugliese SpA (Via Cognetti, 36 – Bari),

alla quale prenderanno parte anche gli EE. LL. (Comuni di: Bari, Villa Castelli, Modugno, Giovinazzo, Laterza, Grumo Apula, Binetto, Lequile, Altamura, Mola di Bari, ecc.) e le associazioni dei consumatori (Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Unicons, Confconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Lega Consumatori) che hanno aderito alla campagna in oggetto e che illustreranno gli impegni pratici assunti e i primi risultati conseguiti;

e INVITA LA CITTADINANZA
a recarsi presso il banchetto del Comitato pugliese,
sempre davanti alla sede centrale dell’Acquedotto pugliese SpA
dalle ore 11.00 alle ore 16.00
per firmare la propria lettera di reclamo/diffida,
affinché l’esito referendario sia rispettato e venga eliminato il profitto dalle tariffe.

Le lettere di reclamo/diffida saranno consegnate all’Acquedotto pugliese,
nella stessa giornata.

Il video spot (52 secondi) "22 marzo. Campagna di Obbedienza Civile” è disponibile al link:  http://www.youtube.com/watch?v=-zPR-q_5e6g&feature=youtu.be.
Comunica la tua adesione alla campagna "Obbedienza Civile - Il mio voto va rispettato" a: segreteriareferendumacqua@gmail.com
Scarica, stampa e diffondi il volantino, la brochure e la lettera di reclamo/diffida direttamente dal blogwww.lacquanonsivende.blogspot.com alla voce MATERIALI “Obbedienza Civile”
Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua