giovedì 19 luglio 2012

Trasporto pubblico, partecipazione e città intelligenti


Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO

PROVE TECNICHE DI PARTECIPAZIONE
“Trasporto pubblico, partecipazione e città intelligenti”
giovedì 19 luglio 2012, ore 17.00, Sala Rossa, Ripartizione “Polizia Municipale” di Bari 

La Consulta Comunale dell’Ambiente del Comune di Bari, si fa promotrice dell’organizzazione di un incontro pubblico sul tema dei modelli per la soluzione dei problemi connessi al trasporto pubblico urbano: “Trasporto pubblico, partecipazione e città intelligenti”, presso la sala Rossa della Ripartizione della “Polizia Municipale” di Bari, Via Aquilino 1.

L’evento, previsto per il 19 luglio del corrente anno alle ore 17:00, porterà nella città di Bari due tra i più qualificati esperti spagnoli sul trasporto pubblico, i prof.ri Angel Ibeas Portilla e Luigi dell’Olio (Grupo de Investigacion de Sistemas de Transporte (GIST) Escuela Tecnica Superior de Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos Universidad de Cantabria España) con cui si discuterà di trasporto pubblico, partecipazione e sostenibilità urbana.

Per una governance condivisa e strategica della città, riteniamo che il dibattito sia lo strumento elettivo oltre che fondamentale per costruire la “comunità”, e confrontarsi con idee diverse permette l’emergere di una comprensione più profonda del proprio punto di vista.
Il modello dei laboratori urbani si basa sull’obiettivo di promuovere il dibattito attraverso incontri tematici aperti a chiunque e non solo ai tecnici che si occupano delle trasformazioni urbanistiche, ovvero progettare insieme il miglioramento di un luogo, progettare e ripensare un luogo dal punto di vista dell'ambiente, della qualità urbana, della mobilità, del piacere di abitare.

La consulta comunale all’ambiente auspica che tale esperienza possa dare origine ad un laboratorio permanente e articolato per la pianificazione che attivi un ciclo coerente tra ascolto e progetto, tra le possibilità espressive del territorio e la capacità degli amministratori di trasformarle in pratiche di governo.

Riteniamo che l’esperienza stessa della Consulta che si impegna da tempo (dal 2005) a realizzare il modello della progettazione partecipata per le scelte del territorio, intervenendo nel dibattito inerente le questioni ambientali e urbanistiche, mettendo a disposizioni degli amministratori pareri competenti e consapevoli e ove necessari anche di tipo tecnico, sia un indicatore che la cittadinanza è matura per determinare il successo di tale iniziativa e renderla un metodo di governo da adottare a prescindere dalla specificità dei contesti in cui si realizza.
Senza dimenticare inoltre, che il contesto legislativo regionale indica nella partecipazione la via maestra per sostanziare la programmazione nelle politiche locali, al fine di rispondere alle reali esigenze della popolazione.

La Consulta si impegna pertanto a collaborare con l’Amministrazione Comunale a partire da subito mettendo a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e contatti per individuare insieme il modello più aderente ai bisogni del territorio

Per la Consulta ambiente
Il Presidente
Dott.ssa Elvira Tarsitano

mercoledì 18 luglio 2012

Cassano fuma - Incendi e operatori anticendio



Foto d'archivio Vito Stano
Incendi frequenti e scarsità di personale: sono i due nodi complessi della stagione estiva 2012 nell’area murgiana di Terra di Bari. L’azione dell’Arif, 1.300 operai in tutto, non è sufficente a fronteggiare le numerose emergenze che in questo lungo periodo estivo" investono in particolare l’area rurale e boschiva che lambisce il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Cassano delle Murge, in provincia di Bari, è ritenuta la porta a sud del parco ed è anche uno dei comuni pugliesi maggiormente esposto agli incendi proprio a causa dell’ampio fronte boschivo presente nel perimetro cittadino. Ed è proprio sugli operai dell’Arif che si scatenò una polemica qualche tempo fa, polemica che interessò il numero degli stessi in proporzione all’estensione territoriale pugliese. A questi dati si aggiungeva un paragone con gli addetti alla tutela del patrimonio boschivo del Canada. Si, proprio del Canada. Insomma il paragone non fu proprio calzante a mio avviso, perché venivano tralasciati alcuni particolari connotati tipici della Puglia e dell’Italia tutta: come la cultura che gli autoctoni hanno del territorio in cui vivono, le leggi che tutelano il patrimonio boschivo, le risorse pubbliche investite in tale azione, solo per citarne alcuni. Perché se è vero che c’è un numero indefinito di operai che non fa esattamente il proprio dovere, è vero pure che sul campo c’è ne sono tanti che fanno più del proprio dovere. A questi si aggiungono i numerosi volontari, di cui la maggior parte giovanissimi, che a gratis coprono sui campi percorsi dal fuoco posizioni importanti e pericolose. L’associazione Pubblica Assistenza di Cassano delle Murge, guidata dal presidente Alessandro Giustino, come ogni estate ormai da qualche anno, è presente e attiva sul territorio non solo cassanese. I volontari, come è prassi ormai consolidata, sono a disposizione della sala operativa di Bari e dunque supportano le attività di spegnimento dove è necessario. Questa prassi però rischia in momenti particolari di “lasciare sguarnito il territorio di Cassano, che ha una delle più grandi interfacce boschive della Puglia” afferma non senza amarezza il presidente della Pubblica Assistenza Alessandro Giustino. Questa ipotesi nei giorni scorsi avrebbe potuto diventare realtà e per alcuni residenti nella zona del Costone di Bruno, nei pressi di via Santeramo, sarebbe stato probabilmente molto difficile scampare alle fiamme. Difatti il giorno 11 luglio scorso diversi focolai hanno interessato un’area vasta tra la strada Panoramica e il Costone di Bruno. Durante le operazioni di spegnimento due operai dell’Arif e un volontario della Pubblica Assistenza sono finiti in ospedale per intossicazione e molte sono state le vite in pericolo. “Le operazioni di spegnimento – conferma Giustino – iniziate alle 14 sono terminate alle 22”. Insomma l’azione di spegnimento è stata condotta senza risparmio, ma il pericolo forse più grande è stato proprio quello di lasciare scoperta Cassano: dalla sala operativa arrivò la chiamata alla Pubblica Assistenza di convogliare con il mezzo su Santeramo per domare un incendio al cui spegnimento già collaboravano gli operai dell’Arif. Pertanto per uno strano scherzo del destino (!) la corsa dei soccorsi fuori paese avrebbe potuto essere fatale per Cassano e in particolare per numerose persone che, come raccontato da Alessandro Giustino, “erano alle finestre delle loro case in attesa che i soccorritori li traessero in salvo”. I vigili del fuoco, gli agenti del Corpo forestale dello Stato e della Polizia municipale di Cassano sono stati i co-protagonisti di questa storia finita a lieto fine. In tanto però pare che la sindaco di Cassano Maria Pia Di Medio stia provvedendo all’acquisto di un’autobotte usata, da affidare in convenzione all’associazione Pubblica Assistenza al fine di rendere ancor più efficace l’azione dei volontari.
A proposito di convenzione il comune e l’associazione Pubblica Assistenza hanno stipulato una convenzione per garantire la postazione di pronto soccorso presso il plesso Ausl in via Grumo. Già da qualche giorno la presenza dei volontari non passa inosservata e al loro servizio di trasporto ambulanza si aggiunge la collaborazione necessaria del medico di turno che all’occorrenza farebbe la prima diagnosi coadiuvato dagli operatori del 118, i quali devono comunque sempre essere allertati.   

18.07.2012
Vito Stano

Asdrubale e Annibale nel bosco di Cuturi


Asdrubale e Annibale

Nel bosco dei Cuturi all'inaugurazione dell'iniziativa Open Days 2012 e alla presentazione dei due asinelli delle Riserve, Annibale e Asdrubale.

Seguirà la visita del bosco.

L'appuntamento è fissato per venerdì alle ore 18,00.

Il punto d'incontro è previsto all'ingresso del tratturo, dalla SP Manduria-San Pietro in Bevagna, che conduce alla masseria Cuturi e al bosco, nei pressi dell'insegna in ferro "masseria Cuturi", posta su un grande masso nelle vicinanze di una quercia monumentale.

Coordinate del punto d'incontro:
Latitudine: 40°20'47.88"N
Longitudine: 17°39'7.03"E

Sasanello di Gravina eletto prodotto tipico pugliese


La riscoperta della tradizione culinaria locale non ha limiti. Dopo numerosi prodotti elevati al rango di "prodotti tipici", è toccato al sasanello di Gravina entrare nell'elenco delle tipicità di terra di Puglia.

Con il Decreto Ministeriale del 20 giugno scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 142 - Dodicesima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali - il "sasanello gravinese" è stato inserito nell'elenco dei prodotti tipici pugliesi.

Il "sasanello gravinese", dolce casereccio dalla forma tondeggiante di colore scuro a consistenza soffice, è a base di farina, zucchero, vincotto, buccia di arancia grattugiata, cannella, chiodi di garofano
e cacao.

A promuovere l'iniziativa è stata l’associazione culturale di Gravina Murgiamadre (food, culture, territory) che ha lo scopo di valorizzare le produzioni alimentari dell’Alta Murgia, nello specifico il ‘buono’ dei prodotti, il ‘giusto’ nella filiera di produzione e il ‘pulito’ per l’ambiente. L’Alta Murgia - che permette la coltivazione di
materie prime fondamentali per una sana alimentazione, e del know-how di produttori locali che le trasformano in prodotti tipici e spesso in vere e proprie eccellenze enogastronomiche - è il territorio dove
nascono innumerevoli tipicità pugliesi, tra le quali il pallone di Gravina, la verdeca e la salsiccia tagliata a punta di coltello.

«Questo riconoscimento - dichiara Antonio Cucco Fiore, presidente di Murgiamadre - ci riempie d'orgoglio e c'incoraggia a continuare a promuovere e valorizzare altre eccellenze enogastronomiche gravinesi, ancora sconosciute nello stesso territorio regionale».

Il Giardino Mediterraneo a Bari dedicato alle piante


Si è tenuto a Bari presso Villa La Rocca il nuovo appuntamento del ciclo Il Giardino Mediterraneo, dedicato alle piante officinali, come menta, melissa, camomilla, calendula, lavanda e borragine, protagoniste della cultura del benessere e della bellezza.
L'iniziativa Il Giardino Mediterraneo coinvolge architetti, botanici, paesaggisti, agronomi, poeti, filosofi ed esperti in educazione ambientale, per contribuire alla diffusione della cultura della riscoperta della vita, necessaria per la creazione di comunità realmente sostenibili, nella consapevolezza che la vita sul nostro pianeta non può ridursi a prelievo, trasformazione e consumo delle risorse.
Alla serata sono intervenuti, Anna Rita Somma, organizzatrice dell'iniziativa Giovanni Bramato, esperto del settore e Vittorio Marzi, presidente dell'Accademia dei Georgofili sez. Sud-Est e dell'Accademia Pugliese delle Scienze. 

(fonte Foglie.Tv)

lunedì 16 luglio 2012

Escursione sul monte Volturino


di Vito Stano

Sequestrato un esemplare di Bertuccia in una carrozzeria



Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Bari, Servizio CITES Territoriale, coadiuvati dagli agenti del Comando Stazione Forestale di Gallipoli, hanno proceduto a Casarano (LE) al sequestro di un esemplare vivente di Bertuccia (Macaca sylvana) nel corso delle attività di indagine e controllo del territorio.
La scimmia, legata ad una catena, era detenuta in una gabbia aperta posta all’interno del parcheggio di una carrozzeria della periferia di Casarano. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dell’esemplare ai sensi della normativa CITES che regola la detenzione e la commercializzazione di esemplari esotici in via di estinzione nonché, nello specifico, è stata data particolare attenzione alla normativa inerente la detenzione di animali considerati pericolosi per la salute e per l’incolumità pubblica.
L’esemplare è stato affidato in giudiziale custodia ad un centro autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio ed in possesso dell’autorizzazione alla detenzione di animali pericolosi. 
Denunciato il proprietario della carrozzeria, originario di Casarano.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)                                            

sabato 14 luglio 2012

IL LIBRO RACCONTATO 
Spazio dedicato alle video recensioni


I GIUSTI NEL TEMPO DEL MALE
di Svetlana Broz
ed. Erickson

Situazione insostenibile -Tra.de.co. multata dal comune

Riceviamo e pubblichiamo
Dichiarazioni della sindaco Maria Pia Di Medio

Cassonetti stracolmi - Foto Archivio Vito Stano
La situazione della raccolta rifiuti è diventata insostenibile. Da diversi giorni la Tradeco, incaricata del servizio d’igiene urbana, non provvede alla raccolta dell’immondizia in 
molte parti del paese, e al conferimento in discarica della stessa. Ho provveduto ad informare il prefetto di Bari degli avvenimenti che si stanno registrando e, allo stesso tempo, come Amministrazione comunale abbiamo provveduto a sanzionare la ditta incaricata per le mancate prestazioni previste dal
contratto di affidamento. 
Per la mancata raccolta di ieri nella zona industriale abbiamo comminato una sanzione di 9500 euro; per quella odierna, (si veda la zona di fra’ Diavolo) l’ammenda è stata di 3200 euro.
L’inerzia della Tradeco è inspiegabile e intollerabile. Non possiamo permettere simili situazioni, perché il rischio è di trovare il paese invaso dai rifiuti e non possiamo permetterci in alcun modo di trovare i cassonetti pieni in giornate di caldo eccessivo.

(fonte Comune di Cassano delle Murge)

Discarica abusiva a Conversano - Denunciato il proprietario del terreno


Il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Monopoli, in data 26.6.12, accertava che su di un’area della superficie di circa 3.500 metri quadri ubicata in agro di Conversano (BA), alla località Cordone, erano stati smaltiti nel corso del tempo e con più atti ripetuti, varie tipologie di rifiuti.
Tra questi vi erano rifiuti speciali, ingombranti, non pericolosi (terra  e roccia da scavo, materiale di risulta, mattoni, residui di legno, cemento, plastica, rifiuti derivanti dalla dismissione degli impianti a tendone per la coltivazione dell’uva - tiranti metallici, tubi per irrigazione in plastica, ecc. - pneumatici fuori uso, residui di potatura) ma anche rifiuti nocivi per la salute pubblica come le dismesse traverse ferroviare in legno contenenti “creosoto”; il tutto aveva di fatto trasformato la zona in una vera e propria discarica.
Per le violazioni al D. L.vo 152/2006 e s.m.i. (assenza delle necessarie Autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti, esercizio di una illecita attività di smaltimento di rifiuti speciali ingombranti pericolosi e non), il proprietario del terreno, di Conversano, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria mentre tutta l’area interessata è stata posta sotto sequestro.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)