mercoledì 14 novembre 2012

Promozione territoriale - Funghi, romanzi e fotografia i prossimi eventi


Le attività di promozione turistica a Cassano delle Murge, dopo la riuscita manifestazione dedicata al cece nero, riprendono con la sagra del fungo cardoncello, prevista per il prossimo fine settimana (17 e 18 novembre), e proseguiranno poi con la presentazione del romanzo La masseria delle cinquanta Lune di Piero Fabris. 

La presentazione del volume è prevista per il giorno 25 novembre alle ore 18,00 presso la biblioteca civica Armando Perotti. La presentazione del libro edito da Progetid rientra nel programma di Girolio d'Italia.

Alla serata del 25 presenzieranno la sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio, l'assessore al Marketing territoriale Pierpaola Sapienza, l'agronomo Vitangelo Magnifico, la psicoterapeuta Maristella Buonsante e l'autore Piero FabrisSarà inoltre presente l'eurodeputato pugliese del Pdl Sergio Paolo Silvestris, che racconterà del suo lavoro presso la Commissione agricoltura del Parlamento Europeo. Coordinerà Annamaria Minunno, giornalista di Antennasud. 


Sarà inoltre allestita la mostra fotografica Mélanges a cura di Massimo Nardi: esporranno i fotografi Letizia Gatti, Mastrogiacomo , Fiantese.

14.11.2012
V.S.

Raccolta differenziata e gestione Aro - Se ne parlerà domani a Cassano


Tabella dati raccolta differenziata - Fonte rifiutiebonifica.it
Le questione rifiuti è attuale e la ricerca delle soluzioni percorribili per garantire la salubrità degli spazi pubblici è un nodo politico difficile da sbrogliare. Il comune di Cassano delle Murge è tra quei centri urbani della provincia di Bari che insegue da anni l'obiettivo della raccolta differenziata, ma anziché raggiungere la meta pare che  percorra la strada sbagliata. Se i dati del 2011 non facevano sperare niente di buono, quelli del 2012 neanche ci sono, o meglio mancano i dati degli ultimi tre mesi, che è logico (poiché la prassi è conosciuta) pensare che l'ente non li abbia comunicati all'ufficio regionale preposto. Nella tabella è possibile leggere le ultime stime e c'è davvero da preoccuparsi: il mese di maggio ha fatto registrare la più alta percentuale di raccolta differenziata il 6,31% sul totale conferito, un livello così lontano dagli step indicati dalla linea comune europea che fa pensare che nell'altopiano delle Murge non vengano prese in debita considerazione le Direttive europee e le Leggi con cui lo Stato italiano le recepisce. Per comprendere l'abisso che separa Cassano delle Murge dalla meta indicata per legge, nel 2012 la percentuale minima da raggiungere doveva (e non si può certo utilizzare un diverso tempo verbale) essere il 65%; cioè la parte differenziata dei rifiuti totali conferiti doveva essere per quasi due terzi separata dall'utenza. Intanto l'ultimo dato utile di agosto 2012 fa registrare addirittura un calo di un punto e mezzo (agosto 4,80%). Fare ipotesi sui dati di settembre, ottobre e novembre non è possibile, ma di certo non ci saranno stati balzi in avanti, anzi è probabile che i dati siano ancora più disarmanti. Intanto da diversi mesi i cittadini-utenti pagano il 15% in più per la tassa sui rifiuti (Tarsu) a causa del maggiore costo per espletare il nuovo servizio porta a porta. Per adesso alla porta si continua a mettere ingenuamente i sacchetti della differenziata (plastica e carta soprattutto, in molti casi evidentemente inquinati da impurità che rendono vano lo sforzo) che vengono spostati e seminati dai cani randagi e dal vento prima di essere raccolti dagli operatori.


Sollecitati più volte  la sindaco Maria Pia Di Medio e l'assessore alla Tutela dell'Ambiente Carmelo Briano hanno addebitato i ritardi a eventuali e non verificate indagini relative ad un socio della Tradeco (http://murgiambiente.blogspot.it/2012/11/introduzione-della-tares-e-raccolta-dei.html) e alla lentezza della burocrazia (http://murgiambiente.blogspot.it/2012/11/assessore-briano-sul-nuovo-servizio-di.html). Ma nel frattempo la situazione non accenna a migliorare.

Cassonetti a Cassano delle Murge - Foto Archivio Vito Stano 
Per capirci di più (ma si può affermare che tutti dovrebbero già saperne di più) rispetto ai nuovi modelli di raccolta differenziata e alla gestione degli Aro (gli Ambiti di raccolta ottimale che sostituiranno gli Ato) il comune di Cassano delle Murge, l’Autorità di Gestione Ato Ba 4 e la società Esper (la società che ha steso il progetto) hanno organizzato un seminario da tenersi giovedì 15 novembre alle 16,00 nella sala consiliare di Cassano delle Murge.

"Il seminario - si legge nella nota diramata dall'ufficio stampa comunale - si concentrerà sui benefici rivenienti dalla prossima gestione di raccolta dei rifiuti solidi urbani attraverso il sistema del cosiddetto porta a porta, ma illustrerà anche le novità relative alla futura gestione amministrativa e operativa degli Aro.
"L’incontro, moderato dall’assessore all'Ambiente (di Cassano delle Murge , ndr) Carmelo Briano, vedrà i saluti del sindaco Maria Pia Di Medio, dell’assessore provinciale all’Ambiente Giovanni Barchetti, e le relazioni di Giovanni Campobasso (dirigente settore rifiuti Regione Puglia), Francesco D’Amore (segretario Ambito raccolta ottimale, ex Ato Ba 4), Francesco Luisi (servizio Polizia provinciale e ambiente Provincia di Bari), Attilio Tornavacca (direttore generale Esper), Francesco Palmirotta (presidente Centro educazione ambientale di Cassano)".

La speranza che un incontro (l'ennesimo) possa produrre una svolta positiva è flebile, ma in assenza di altre strade percorribili è pur sempre una speranza. Nell'attesa è ancora (per quanto ancora?) possibile godersi spettacoli visivi e olfattivi poco edificanti in giro per la città, in barba alle promesse degli amministratori e ai denari prontamente scuciti dai cittadini.

14.11.2012
Vito Stano

Moreno De Ros conquista Sanremo - La vincitrice di Juke Box 2012 selezionata, gareggerà per l'edizione 2013 del Festival



Moreno De Ros Sanremo - Foto staff De Ros
Nella più emblematica delle immagini relative al territorio carsico della Murgia barese, il fiume  in piena rappresentato dalla volontà di realizzare un sogno ha portato all'emersione in superficie  dei segni del lungo e constante lavorio realizzato in tanti anni. Moreno De Ros c'è l'ha fatta. Ha raggiunto l'obiettivo forse più ambito dai cantautori italiani: approdare a Sanremo e c'è riuscito da autore e manager: la sua canzone sarà cantata da Rossana Laquale, vincitrice dell'edizione 2012 di Juke Box.  

"Moreno De Ros e il suo gruppo di artisti - rende noto l'autore e patron della manifestazione canora - si fanno ancora una volta spazio nel mondo della musica. In questi giorni sono stati scelti quaranta finalisti fra i 360 partecipanti al concorso di area Sanremo  e fra questi finalisti c'è la nostra conterranea santermana Rossana Laquale", portata alla ribalta al Juke Box edizione 2012.

Moreno De Ros e i suoi ragazzi a Sanremo - Foto staff De Ros
"Rossana Laquale - continua De Ros - quest'anno ha  conquistato la vittoria nelle selezioni di Santeramo e anche nella serata finale di Juke Box  a Cassano delle Murge. Adesso la sua voce si è distinta anche alle selezioni per il festival di Sanremo, dove concorre con una canzone scritta e arrangiata dallo stesso Moreno De Ros".

Rossana, sempre accompagnata dal suo manager De Ros, tornerà a Sanremo per salire sullo storico palco del teatro del casinò, prima sede del festival. In questa occasione saranno scelti gli artisti che andranno poi alla prossima edizione del festival di Sanremo 2013. 
14.11.2012
V.S.


martedì 13 novembre 2012

Balafon film festival XXII edizione: da oggi a venerdì il cinema nero e della diaspora a Bari - Opportunità per gli studenti universitari


La crisi economico-finanziaria mondiale che dal 2008 sta investendo non solo le economie dei Paesi più industrializzati, ma anche i pilastri della socialità sui quali si fondavano. In effetti solo gli osservatori meno acuti potrebbero ancora pensare che la crisi sia soltanto conseguenza dei comportamenti dissennati di qualche banchiere e qualche cattivo amministratore pubblico, in realtà la crisi è anche il frutto di una regressione culturale che ha spalancato le porte ad alcuni discutibili comportamenti. Per questo e per tutto quello che si sa o si presume di sapere sulle dinamiche globalizzanti, il minino che si può fare è approcciarsi all'Altro in maniera curiosa. E quale migliore modalità d'approccio della cultura: a questo proposito è doveroso segnalare il Balafon Film Festival, che anche quest'anno si terrà a Bari da martedì 12 a venerdì 16 novembre.

Il Balafon Film Festival è il festival dedicato alla cinematografia africana e della diaspora nera, organizzato dalla Comunità Corte Altini e dal Circolo Arci Ragazzi La Corte, con la collaborazione del Centro Interculturale Abusuan di Bari. Il Balafon è nato con l'intento di promuovere e diffondere la cultura dei popoli africani dispersi in tutto il mondo attraverso le loro opere cinematografiche.

Nell'ambito della XXII edizione del Balafon Film festival sono disponibili, per gli studenti universitari, 45 biglietti gratuiti quotidiani per le proiezioni al Cinema Armenise di Bari in via Pasubio 178, angolo via G. Petroni. I biglietti si possono ritirare, previa esibizione del proprio libretto universitario o ricevuta Mav 1^ rata, in numero massimo di 3 a persona e anche per tutti i giorni del festival, a partire da martedì 13 novembre 2012 presso l'Urp, Centro Polifunzionale Studenti - Piazza Cesare Battisti - Bari, durante gli orari di apertura (dal lunedì al venerdì 9:00-13:00; martedì e giovedì 15,00-17,30)


Di seguito il programma del festival: 

Martedì 13 novembre
  • ore 18,00 Selezione in concorso
LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’)
  • ore 18.30 Selezione in concorso
ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’)
  • ore 20.00 Selezione in concorso
DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)
  • ore 20.30 Selezione in concorso
THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)
  • ore 22.30 Selezione fuori concorso
MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

Mercoledì 14 novembre
  • ore 18.00 Selezione in concorso
DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)
  • ore 18.30 Selezione in concorso
THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)
  • ore 20.00 Selezione in concorso
EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)                       
LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) 

  • ore 20.30 Selezione in concorso
COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’)
  • ore 22.00 Selezione fuori concorso
SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’)
  • ore 22.30 Selezione in concorso
TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

Giovedì 15 novembre
  • ore 18.00 Selezione in concorso
EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)
LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’)
  • ore 18.30 Selezione in concorso
COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’)
  • ore 20.00 Selezione in concorso
JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)
  • ore 20.30 Selezione in concorso
UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)
  • ore 22.00 Selezione fuori concorso
THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012)
  • ore 22.30 Selezione fuori concorso
OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

Venerdì 16 novembre
  • ore 18.00 Selezione in concorso
JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)
  • ore 18.30 Selezione in concorso
UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)
  • ore 20.00 Selezione in concorso
LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’)
  • ore 20.30 Selezione in concorso
ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’)
  • ore 22.30 Selezione fuori concorso
THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

13.11.2012
V.S.

lunedì 12 novembre 2012

"Crisi, la via d'uscita è a sinistra": Paolo Ferrero ne parlerà a Bari


Paolo Ferrero, segretario Prc - Foto google.com
Le politiche di austerità stanno aggravando la crisi in Italia e nel resto d'Europa. La Grecia è stata la prima ha pagarne le spese: non solo l'economia ha subito una battuta d'arresto, ma il welfare è stato fortemente ridimensionato. L'Italia, prima con Berlusconi e poi con il governo Monti, sostenuto da una maggioranza parlamentare trasversale, ha intrapreso la stessa strada, per fortuna il Paese ha tenuto.

"Le cosiddette riforme, dettate dal potere finanziario europeo, stanno smantellando i diritti sociali e generando povertà e disoccupazione - si legge nella nota diramata dalla segreteria pugliese del Partito della Rifondazione Comunista -. La prospettiva che sembra profilarsi è di un centrosinistra del tutto interno a questa logica. C'è un'altra via d'uscita ed è a sinistra. Una proposta politica che metta al centro il lavoro, i diritti sociali, i beni comuni, in alleanza con i soggetti che non hanno smarrito le ragioni dell'alternativa".

Di questi temi parlerà Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, mercoledì 14 novembre, presso l'hotel Excelsior di Bari, alle 17.00Interverranno rappresentanti del mondo del lavoro, della conoscenza, precari/e, esponenti dei movimenti e delle associazioni.

12.11.2012
Vito Stano

sabato 10 novembre 2012

Rimini fiera: +11% visitatori


Boom dei saloni dedicati alle soluzioni green per l’industria italiana e internazionale 84.351 visitatori per Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente - Grande successo per gli Stati Generali della Green Economy - Nel 2013 ritornerà il Salone dei Veicoli Ecologici e debutterà Key Wind.


Rimini fiera 7-10 novembre 2012 - Foto Archivio Vito Stano
"Grande affluenza e partecipazione alla quinta edizione di Cooperambiente - dichiara il presidente di Legacoop Giuliano Poletti – che ha evidenziato l'importanza della partecipazione attiva dei consumatori associati nell'attuale fase di transizione del mercato energetico”. A questo proposito, parlando agli Stati Generali della Green Economy a nome dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, per la prima volta presente a Cooperambiente, Poletti ha ricordato il legame storico tra le cooperative idroelettriche “nate oltre 100 anni fa per volontà dei loro soci nell'arco alpino e le cooperative del sole create oggi dagli utenti del fotovoltaico in tutta Italia”.

84.351 visitatori professionali (+11% sul 2011). Continua a superare se stessa la kermesse internazionale di Rimini Fiera dedicata alla green economy. È il pieno riconoscimento ad un polo espositivo al servizio della crescita economica del sistema industriale italiano, certificato dallo svolgimento, proprio nelle giornate riminesi, degli Stati Generali della Green Economy, fortemente voluti dal Ministero dell’Ambiente e coordinati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile. Un appuntamento preparato per mesi da gruppi di lavoro che hanno messo insieme 39 associazioni di imprese, con l’esito di 70 propostedi sviluppo della green economy in Italia, alle quali hanno contribuito 1120 esperti.

Di straordinario significato la presenza per due giornate del Ministro Corrado Clini, che ha inaugurato la fiera, ed al quale s’è aggiunta quella del MinistroCorrado Passera nella giornata di giovedì per l’annuncio congiunto dell’avvio del ‘Conto Termico’, ossia 900 milioni di euro per l’efficienza energetica di abitazioni private ed edifici pubblici stanziati dal Governo. A testimoniare quanto l’impronta ‘green’ sia strategica per tutta l’industria nazionale in una prospettiva di ripresa economica per l’Italia, sono i toni usati nel messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato nella giornata inaugurale per dire che “L’Italia può e deve, senza ulteriori esitazioni, colmare ritardi rispetto agli standard europei e darsi più validi presidi nella difesa dell’ambiente”.

A questi contenuti, Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente hanno aggiunto la rappresentazione di un sistema industriale solido, con oltre 1200 imprese che nei 16 padiglioni hanno proposto un campionario di soluzioni tecnologiche a dimostrazione di vitalità e competitività su scala internazionale. Dal cuore espositivo storico, legato al ciclo completo del rifiuto, fino alle nuove frontiere che la cultura del riuso prospetta, il panorama offerto dall’expo è stato molto apprezzato. Il grado di soddisfazione degli espositori è molto alto, testimoniato dal business concluso in fiera e dall’adesione già formalizzata in vista del 2013.

La chimica verde driver strategico nei prossimi anni
In generale, eccezionale il grado di innovazione rilevato nei padiglioni, frutto dell’intimità fra mondo della ricerca e dell’industria, volano di un processo di crescita che proprio intorno alla green economy può trovare il suo motore più potente e quindi generare nuova e qualificata occupazione.
Fra i driver decisivi, quello relativo alla ‘chimica verde’, che Ecomondo ha pienamente integrato fra i contenuti di spicco. Il ruolo di promotori, avuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, da SusChem Italy e Federchimica ha rilanciato l’occasione che le bioraffinerie rivestano un ruolo chiave grazie all'adozione di processi di conversione come quelli biologici e all'uso delle biomasse quali materie prime alternative ai derivati del petrolio. Per l’economia basata su queste filiere si stima un mercato europeo superiore ai duemila miliardi e 21,5 milioni di posti di lavoro. Temi sui quali è intervenuto fra gli altri Christian Patermann, (consulente del governo tedesco).

Già solide prospettive per un’altra grande edizione nel 2013

In vista della prossima edizione dei saloni di Rimini Fiera, due annunci riempiono di ulteriori contenuti l’area espositiva. A quello siglato nei mesi scorsi con ANFIA-Sezione Veicoli per Servizi Ecologici per il ritorno di SAL.VE Salone dei Veicoli Ecologici, che ricompatta a Rimini Fiera l’intero settore fino al trasporto rifiuti, s’è aggiunto l’annuncio di questi giorni per l’apertura della sezione KEY WIND, dedicata all’energia eolica. In questo caso l’accordo è stato siglato fra Rimini Fiera e ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento). Ulteriori riconoscimenti al ruolo di aggregatore che il polo espositivodi Rimini Fiera riveste per le tecnologie green.

Internazionalità

Sale ancora anche del profilo internazionale: +10,4% il numero dei visitatori stranieri. Ha prodotto ottimi risultati il lavoro di promozione internazionale svolto nei mesi scorsi per garantire agli espositori contatti qualificati con buyer esteri provenienti da oltre venti Paesi nei quali cresce la domanda di tecnologie ambientali. Tema, quello dell’internazionalità, che sarà la nuova grande frontiera di ulteriore sviluppo delle manifestazioni.
Oltre 250 i buyer in fiera, dove si sono svolti 3.056 (+25% sul 2011) business meeting programmati sulla piattaforma online nelle settimane precedenti.

La città sostenibile

Grande apprezzamento per la 6a edizione de La Città Sostenibile, promossa in collaborazione con il team scientifico di eAmbiente, è stata realizzata su un’area di 6000 mq per proporre la via italiana alla ‘città intelligente’. Al suo interno le soluzioni tecnologiche, disponibili oggi, proposte dai più importanti gruppi industriali per rappresentare la reale possibilità di pensare ai luoghi urbani in modo sostenibile e all’insegna dell’efficienza energetica.
La Città Sostenibile, progettata dal designer Angelo Grassi, tra i più noti paesaggisti europei, era suddivisa quattro aree, suddivise in ulteriori spazi, così da ricostruire quattro quartieri urbani, caratterizzati ciascuno da un materiale simbolo. A frequentare lo spazio, in questi giorni, decine di pubbliche amministrazioni alla ricerca di soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale.

I seminari

Sono state quattro giornate molto intense sotto il profilo dei contenuti scientifici. Agli Stati Generali della Green Economy s’è aggiunto un calendario di 150 eventi con oltre 1000 relatori il cui filo rosso è stato rappresentato dall’evidenza di prodotti, processi e servizi utili ad uscire dalla attuale crisi economica, ma anche dalla volontà di indirizzare i consumatori a porre la sostenibilità ambientale e i prodotti della Green Economy al centro delle proprie scelte. Il lavoroorganizzativo, promosso da un board scientifico composto da una quarantina di esperti in rappresentanza dei soggetti più autorevoli in campo ambientale e presieduto dal Prof. Luciano Morselli, ha visto anche decine di Call for Papers ai quali sono intervenuti oltre 100 enti di ricerca universitari, pubblici e privati.

Ecomondo protagonista sui media e sui social network, con record di visite sul sito web

Da mesi, fin dall’annuncio che ad Ecomondo si sarebbero svolti gli Stati Generali della Green Economy, sulle giornate di Rimini Fiera s’è accesa l’attenzione dei media, che ha raggiunto l’apice alla vigilia e durante le giornate.
Tutti i grandi quotidiani d’informazione, la stampa di settore e quella regionale hanno raccontato i fatti avvenuti in fiera. Numerosi i servizi pubblicati dai quotidiani e periodici nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, QN, Sole 24 Ore, La Stampa, Sette Green, Espresso, ecc.), dai network televisivi nazionali (Tg1, Tg1 Economia, Tg2, Tg3, Sky TG24) e radiofonici (Radio 24, Radio Rai, RDS, RMC, ecc.) oltre che di produzioni come Ambiente Italia (in onda oggi) eProdotto Italia di RAI 3.

I contatti media ad oggi, con numerose uscite previste nelle prossime settimane sulla stampa specializzata e in tv, sono oltre 160 milioni
Dopo l’avvio di un progetto specifico lo scorso anno, definitiva consacrazione di Ecomondo sui social network. Facebook (sulla pagina dedicata) e soprattutto Twitter (hashtag #ecomondo) hanno raccontato la fiera grazie al contributo dei visitatori che l’hanno fatta vivere minuto per minuto. La manifestazione è stata presente anche su Linkedin e Google+.
A tutto ciò ha contribuito un ‘Social Media Green Team’, che ha aggiornato in tempo reale sugli appuntamenti in agenda.
Una edizione davvero multimediale, grazie anche al lavoro svolto quotidianamente dai service televisivi Rimini Fiera Web Tv, Green TG e da Tekneco, con uno studio televisivo ad hoc allestito allo spazio La Città Sostenibile.
L’attenzione agli strumenti online di Ecomondo è anche rilevabile dai dati di traffico sul sito www.ecomondo.com, con migliaia di contatti quotidiani e il record stabilito nella giornata di apertura con 27.000 visite.

Rimini fiera quartiere green 
Nella cornice ideale, Rimini Fiera ha inaugurato il suo terzo impianto fotovoltaico, realizzato sulle coperture dei sedici padiglioni per coniugare nel migliore dei modi tecnologia e architettura. Realizzato in partnership con Green Utility e distribuito su 100.000 mq, è composto da 33.296 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. E’ il più grande impianto d’Italia architettonicamente integrato con caratteristiche innovative, già riconosciuto dal GSE, ha una potenza complessiva di 4.332 kWp per produrre 5.000.000 kWh all’anno di energia elettrica, tanta quanta ne consumano mediamente, in un anno, 1.730 famiglie. L’impianto evita l’emissione di 3.640 tonnellate/anno di CO2, equivalente a 364 ettari di bosco. Ora quello di Rimini Fiera è il primo quartiere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di energia elettrica.

Dichiarazioni
“Il bilancio 2012 delle nostre fiere dedicate all’ambiente è molto positivo – commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – Ai numeri aggiungo il riconoscimento che ci inorgoglisce, ossia quello di veder consacrato il ruolo di manifestazioni di riferimento a livello internazionale. La presenza di ospitieccezionali, la scelta del Governo di annunciare qui a Rimini provvedimenti importantissimi, ripagano con gli interessi il grande impegno che la struttura ha profuso per organizzare un contenitore all’altezza delle attese. E’ un successo che condivido con il territorio, poiché anche i contenuti proposti dai soggetti locali sono stati del tutto allineati alle innovazioni già presenti in fiera”.
“Questa edizione – dice Simone Castelli, direttore business unit Rimini Fiera – ci ha proiettati verso un ulteriore salto di qualità. La fiera non è più solo il riferimento delle imprese che operano nel mondo delle tecnologie ambientali, ma è l’occasione di business e di crescita per tutto il sistema industriale, chiamato ad una impronta ‘green’ per programmare la sua crescita e che qui trova soluzioni adatte a questo processo virtuoso. A testimonianza di questo il successo di adesioni già formalizzate in vista del 2013”.
"Le imprese che hanno preparato gli Stati Generali e quelle presenti qui ad Ecomondo - ha detto il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso delle due giornate di permanenza a Rimini Fiera - sono imprese che fanno, che hanno risultati e che dimostrano che la green economy in Italia è la chiave per uscire dalla crisi. Vedere riunite in sala più di 1000 persone è importante. In genere le riunioni sono destinate a discutere di problemi. Io e il ministro Passera qui incontriamo le parti sociali più dinamiche dell'economia italiana ossia le imprese della green economy".
“Ciò che si vede in questa meravigliosa Fiera - ha commentato il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, a Rimini Fiera nella giornata di giovedì 8 novembre – è la dimostrazione che la green economy rappresenta un propulsore potente per la crescita del nostro Paese. Il Governo ha qui annunciato ulteriori iniziative, come l’atteso ‘Conto Termico’, per liberare ulteriormente le potenzialità di un settore innovativo e capace di produrre occupazione”.
“Gli oltre 150 convegni - commenta il Prof. Luciano Morselli, coordinatore scientifico di ECOMONDO 2012 – hanno  seguito lo schema collaudato, con sezioni tematiche che hanno contribuito all’aggiornamento della ricerca industriale e all’innovazione, grazie alla presentazione di casi studio e di modelli digestione ambientale, esaltando la nuova cultura ambientale che si sta affermando. Il rifiuto è ormai considerato una risorsa e s’è affermata una grande capacità di estrarre da essi materia prima. Pensiamo innanzitutto alla ricchezza contenuta nei rifiuti elettronici. Bisogna cercare di moltiplicare i modelli virtuosi, ma è un processo ormai inarrestabile”.
"La green economy italiana – ha detto il Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi -  ha trovato la sua tribuna ideale nell’appuntamento di Ecomondo e Key Energy che quest’anno ha portato a Rimini ben 1200 aziende green a dimostrazione  che il  settore gode di  buona salute ed ha  buoni potenziali di sviluppo. Numerose imprese stanno facendo infatti dell’ecoinnovazione una chiave di ripresa e anche di sviluppo sui mercati esteri. Gli Stati Generali della Green economy, poi - evento di apertura della Fiera - con  l’interesse che hanno creato e con la vastissima partecipazione di pubblico e di interlocutori istituzionali e del mondo economico e politico, ci hanno dimostrato che la green economy è un processo inarrestabile e che  è destinato a costituire il fondamentale tassello di una strategia  di rilancio economico in chiave di sviluppo sostenibile".
L’appuntamento annuale di Ecomondo è l’occasione, ormai consolidata, per presentare i risultati, verificare i progressi raggiunti dalla filiera del riciclo dei materiali di imballaggio e tracciare le linee guida per il raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo termine – dichiara  Roberto De Santis, Presidente CONAI - Alla luce dei nuovi obiettivi di riciclo dei materiali al 2020 previsti dalla Direttiva europea e recepita nel nostro Paese, Ecomondo quest’anno è stata una occasione per discutere le strategie che nei prossimi anni vedranno impegnate le istituzioni, le imprese  ed i cittadini, e dunque il sistema Paese, proprio  nel raggiungimento di questi nuovi obiettivi”.

Il prossimo appuntamento con Ecomondo è a Rimini Fiera dal 6 al 9 novembre 2013.

(fonte ecomondo.com)

Vini in vetrina - In Puglia eventi enogastronomici per esorcizzare la crisi


La visibilità di prodotti dell’enogastronomia pugliese e in particolar modo quella del vino è in continua crescita, ma per l’Oiv (Organization International della Vigne et du Vin) l’Italia registra un calo del 3% sulla già debole produzione del 2011 (40,5 milioni di ettolitri sui 42,3 del 2011). Tendenza al ribasso anche per il consumo: ci si dovrebbe fermare nel 2012 a 243 milioni di ettolitri, in calo quindi sul 2011. 

Un calo significativo si è registrato anche in Francia, con una produzione 2012 inferiore del 19% sul 2011 (-9,3 milioni di ettolitri). Tra i Paesi Ue solo le previsioni della produzione del Portogallo e della Grecia sono in progressione. I Paesi che mostrano delle evoluzioni positive sono principalmente nell’emisfero Sud: il Cile raggiungerebbe un livello record con 10,6 milioni di ettolitri (+15,5% sul 2010), ed il Sudafrica, con una crescita del 4%, tocca i 10 milioni di ettolitri. Segno più (+7,1%) anche per gli Stati Uniti, con una produzione di vino nel 2012 in netta progressione, ma sul modesto 2011, di 20,5 milioni di ettolitri.

Quindi la Puglia nonostante il vortice della crisi mondiale non s'arresta non sta a guardare dalla finestra e per continuare a sperare in una ripresa economica s'ingegna, inventando incontri culturali e manifestazioni a tema dove si possono assaggiare i prodotti tipici pugliesi tra cui anche i vini.

La prossima data da salvare sul taccuino è domenica 11 novembre a Monopoli: in questa scommessa ha creduto il Comune di Monopoli che ha patrocinato la manifestazione Vini in vetrina con la collaborazione di ConfCommercio. Per celebrare il santo protettore del vino, san Martino, dalle 17,30 sino alle 22,00 in giro per la città 47 attività commerciali, aderenti all'iniziativa, resteranno aperte e ospiteranno un sommelier dell’Associazione italiana sommelier e una cantina, per offrire ai passanti un happy hour insolito benedetto dal santo.

10.11.2012
Giulio Stano

Presidenza del comitato scientifico di Ecomondo il prof. Luciano Morselli cede il testimone al prof. Fabio Fava dall’edizione 2013

Da sinistra il prof. Morselli e il prof. Fava - Foto Ecomondo

Cambio della guardia al vertice del comitato scientifico di Ecomondo. Dal 2013 al professor Luciano Morselli, da 16 anni al timone del programma degli appuntamenti convegnistici dell’appuntamento fieristico leader in Italia, subentra il professor Fabio Fava. L’ideale passaggio delle consegne si è tenuto a Rimini Fiera, alla presenza del presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni che ha consegnato una targa ricordo al professor Morselli (che per il prossimo anno rimarrà nel board scientifico della manifestazione come past president) e presentato il nuovo presidente del comitato scientifico.

Il professor Fabio Fava è Ordinario di biotecnologie industriali e ambientali alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna. Originario di Senigallia, dal 2003 fa parte del comitato scientifico di Ecomondo, chiamato proprio dal professor  Morselli, per occuparsi dei contenuti relativi alla bonifica dei siti contaminati (sezione Reclaim Expo).
“Sono fortunato – commenta – salgo su un treno che corre veloce. Ecomondo è un progetto importante, che funziona molto bene anche dal punto di vista della proposta dei contenuti scientifici. Per certi versi qui è stata anticipata una intimità altrimenti non comune fra mondo accademico e industria, che oggi l’Unione Europea e il nostro Paese favoriscono con progetti specifici. È un contatto indispensabile per l’accademia e strategico per l’industria. Ringrazio per la fiducia riposta: insieme a tutti gli altri esperti lavoreremo per nuovi successi della manifestazione”.

“Sono stati 16 anni eccezionali – ricorda Morselli – e significativi. Dall’allora Ricicla all’attuale Ecomondo abbiamo compiuto un cammino straordinario di crescita. La fiera è arrivata a numeri imponenti ed il suo comitato scientifico, che raggruppa oltre 40 esperti in rappresentanza dei soggetti più autorevoli in tema di ambiente, ha contribuito alla sua crescita. L’altro dato che reputo fondamentale è la connessione che s’è creata col territorio. Da 12 anni è attivo il corso di laurea per creare professionisti nella gestione dei rifiuti e tante iniziative si sono generate con imprese ed istituzioni. Dico anche grazie al presidente Cagnoni e a tutta Rimini Fiera, che hanno sempre accolto favorevolmente anche i progetti più innovativi”.

Il professor Morselli, oltre ad un contributo scientifico, ha offerto in questi anni anche un contributo artistico, in omaggio alla sua grande passione per la pittura. Dal 2006 propone infatti una specie animale in via di estinzione che diventa poi la mascotte di Ecomondo, realizzata da Tetra Pak in materia riciclata per diventare un gadget donato ai visitatori di Ecomondo. La mascotte 2012 è il Tordo Americano.

(fonte ecomondo.com)

Key wind dal 2013 un nuovo evento si affianca a Key energy ed Ecomondo


Siglato accordo tra Anev e Rimini fiera: alla manifestazione interverranno i principali operatori del settore eolico.

Rimini fiera e Anev (associazione nazionale energia del vento) hanno siglato un accordo che dal 2013 prevede l’apertura di Key wind, sezione che si affiancherà a Key energy – Ecomondo. l’area raccoglierà i principali operatori del settore eolico e diventerà l’appuntamento fieristico di riferimento per tutto il comparto, andando a completare l’offerta espositiva delle due manifestazioni rivolte al recupero di materia, alle energie alternative e alla mobilità sostenibile che si tengono proprio in questi giorni nel quartiere fieristico riminese.

“Abbiamo scelto Rimini fiera – spiega il presidente di Anev, Simone Togni – perché riteniamo che a Key energy - Ecomondo i nostri associati possano trovare terreno fertile per il loro business. key wind sarà quindi un importante momento sia convegnistico, sia espositivo per tutto il mercato dell’eolico, al quale prenderanno parte i maggiori operatori  del settore”.

“Siamo molto contenti di questo accordo – spiega il presidente di Rimini fiera Lorenzo Cagnoni – è la prova concreta che le nostre due manifestazioni oggi rappresentano il punto di riferimento per il mondo della green economy. Key wind evidenzierà le eccellenze di una tra le filiere più interessanti delle nuove energie, differenziando ed ampliando le occasioni d’affari e di conoscenza per i visitatori delle nostre manifestazioni legate all’ambiente e alla sostenibilità”.

(fonte ecomondo.com)

venerdì 9 novembre 2012

Rifiuti: risorse da gestire - Se n'è parlato a Ecomondo


Ma va recuperata una buona informazione e sconfitta la burocrazia, macchina infernale che non consente al sistema Italia di recuperare il gap che lo separa dagli altri Grandi. In questo quadro frammentato e in continuo mutamento si insinua la spending review criticata da tutti: ricercatori, imprenditori e amministratori locali.

«L'Italia è oggetto di 27 procedure d'infrazione relative a discariche, due delle quali si sa andranno a condanna. Questa situazione è frutto di una mancata attività di programmazione preventiva e al deficit di impianti per gestire la risorsa che i rifiuti differenziati rappresentano», con queste parole la dott.ssa Rosanna Laraia dell'Ispra, relatrice alla tavola rotonda «La gestione dei rifiuti come risorsa», ha descritto la situazione di debacle in cui versa attualmente il sistema Paese.

All'edizione 2012 di Ecomondo, in svolgimento presso la fiera di Rimini fino al 10 novembre, l'attenzione al termine degli Stati generali della Green economy è stata catturata da una tematica importante anzi, strategica: la gestione sostenibile dei rifiuti, gestione che la Commissione europea ha teorizzato e racchiuso in indirizzi comunitari. La dottoressa Rosanna Laraia ha presentato un rapporto che ha fotografato lo stato dell'arte della normativa comunitaria in materia e alcuni dati, da cui si evince una situazione italiana impietosa: una speciale classifica frutto dell'incrocio di valutazioni sullo stato della prevenzione, dell'impiantistica e dell'utilizzo delle discariche che relega l'Italia nella terza fascia, ovvero l'ultima, in compagnia di Romania, Cipro, Grecia, Malta, Bulgaria. Mentre i Paesi co-fondatori della Comunità economica europea, neanche a dirlo, sono appaiati nelle prime posizioni.

L'arretratezza dell'attuale situazione italiana è la conseguenza di una gestione politica che sconta ritardi atavici; su questo punto Corrado Carruba, Commissario straordinario Arpa Lazio ha affermato che «il ministero dell'Ambiente, nato nel 1986, così com'è non serve più a niente, in quanto le esigenze e soprattutto le categorie mentali e culturali sono mutate e rispondono ad altre logiche»: fino a pochissimi anni fa, almeno in Italia, il rifiuto era considerato scarto da eliminare, oggi, ma già da qualche anno in altri Paesi, il rifiuto entrato nella filiera della differenziazione è considerato una risorsa utile, al pari delle materie prime, a entrare nel ciclo produttivo, con il vantaggio di rispondere ad un concetto quasi sconosciuto di «produttività del rifiuto» (dott. Morini - Confindustria). Così come il lavoro è soggetto alla legge della produttività, il rifiuto dovrà sempre più rispondere a logiche di «sfruttamento», ovvero di riutilizzo in diversi e numerosi modi di quella parte di prodotto non più ritenuta «buona», ma che può, a discapito del consumismo imperante, rendere ancora molto in altri contesti produttivi. «Per rendere fattibili tali potenzialità - ha affermato il dott. Morini - sono necessari degli accordi per far largo a questo mercato, che altrimenti non decollerà».

Oltre la concezione culturale c'è poi da considerare il livello strutturale in cui versa il Paese, cioè il numero sottodimensionato di impianti di gestione dei rifiuti: quasi tutte le regioni italiane presentano deficit impiantistici. Questa assenza causa l'interruzione del ciclo della raccolta differenziata, sempre ammesso che venga effettuata nella misura congrua all'utilizzo degli impianti. La raccolta differenziata è lo strumento con il quale la società contemporanea dovrebbe gestire i rifiuti, ma senza la chiusura del cerchio, cioè la immissione dei materiali negli impianti, il circolo virtuoso non partirà mai e lo sforzo economico e culturale impiegato risulterà vano. Ma alla regola c'è sempre un'eccezione, la Lombardia difatti a livello d'impianti è sovradimensionata: questa situazione paradossale frutto di una politica eccessivamente localistica dovrà essere ricondotta alla normalità attraverso lo spegnimento degli impianti sottoutilizzati. Al danno si aggiunge la beffa. Intanto il futuro della impiantistica nelle regioni carenti sarà per gli enti locali un problema di non poco conto, in quanto la capacità di investimento pubblico, sempre più bloccata dalla razionalizzazione della spesa a tutti livelli, comporterà necessariamente l'introduzione nel settore di soggetti privati.

Ma alla tavola rotonda c'è stato anche spazio per una polemica, che sicuramente produrrà strascichi: il presidente dell'Ispra De Bernardis ha criticato la scelta di escludere l'Istituto da lui rappresentato dai lavori degli Stati generali appena conclusi (dove era presente il Cnr), rilevando inoltre una discrasia tra responsabilità degli enti ricerca e produzione di monitoraggi e controlli che rispettano il principio dell'indipendenza. Occorre inoltre «recuperare il principio del recupero dalla nostra storia passata» ha affermato con passione De Bernardis restituendo al dibattito lo smalto iniziale.

Rifiuti quindi come risorse gestibili e capaci di restituire reddito in una filiera che in molti casi, a detta di qualche imprenditore, è bloccata dalla cattiva informazione, che confonde e disinforma i cittadini, e dalla burocrazia, macchina infernale che non consente al sistema Italia di recuperare il gap che lo separa dagli altri Grandi. In questo quadro frammentato e in continuo mutamento si insinua la spending review criticata da tutti: ricercatori, imprenditori e amministratori locali. Per uscire dalla crisi c'è bisogno di buoni investimenti green anzi, per dirla con molti relatori avvicendatisi in questi giorni «green deve smettere di essere un aggettivo, con il rischio che sia percepito come una moda, per diventare sostanza, cioè sviluppo sostenibile».

http://vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14864%3Arifiuti-una-risorsa-gestibile&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it

09.11.2012
Vito Stano