sabato 7 aprile 2012

Preventorio - La morte lenta di un elefante

http://www.youtube.com/user/cassanomurge2012?feature=mhee    segui il link

Veduta parziale del complesso
Il preventorio di via Mellitto è un edificio di proprietà dell’ente Provincia. Da anni questo complesso composto da tre corpi: la casa del custode, la palestra e il blocco centrale versa in pessimo stato. Nel corpo centrale si svolgeva la vita quotidiana di coloro che frequentavano questo luogo, all’epoca adibito a istituto per disabili.

Ad oggi come dimostrano le immagini il preventorio è stato ridotto a poco più d’un rudere Gli atti vandalici sono stati il principio di un’azione distruttiva continua e costante, che ha quasi ogni anno il suo acme nel periodo estivo, quando la struttura viene percorsa, come hanno raccontato le cronache delle scorse estati, da incendi, dei quali la natura dolosa o colposa non è stata accertata.

Componenti di condizionatori
Intanto la struttura, che fino a quando era custodita pare fosse in buono stato, oggi cade a pezzi ed è nel frattempo divenuta ricettacolo di rifiuti di tutti i generi, tra cui pannelli di eternit, pneumatici, componenti di materiali elettronici, resti di potature, materiale inerte frutto di lavori di ristrutturazioni edili.

Insomma una discarica gratis per coloro che non sanno (!) che disperdere nell’ambiente rifiuti è, oltre che moralmente inaccettabile, soprattutto un reato. Ma purtroppo c’è da dire che il perimetro della stessa permette a chiunque di entrare e farla da padrone.
Pertanto ancora una volta si fa presente che la Provincia di Bari ha il dovere di mettere in sicurezza la struttura, al fine di evitare l’introdursi di ragazzi del luogo o altri avventori, come in passato è già accaduto.

07.04.2012
Vito Stano


Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche - Settima puntata

La telenovelas continua con le dichiarazioni dell'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza (riportate dal sito d'informazione online cassanolive.it); la Sapienza pare abbia voluto far chiarezza a fronte di una riunione chiarificatrice tra alcuni componenti dell'amministrazione  comunale (presenti la sindaco Di Medio, gli assessori Sapienza e Antelmi e il capogruppo Di Canosa) e i responsabili della locale Pro Loco svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri. 


La nota della Sapienza pubblicata nella mattinata di oggi è successiva (come scansione temporale) ad un articolo pubblicato ieri sera sul sito d'informazione online cassanoweb.it a firma di Giovanni Brunelli (componente del direttivo della Pro Loco "La Murgianella" e direttore della stessa testata), nella quale si parla della riunione chiarificatrice tra amministrazione e Pro Loco, riportando una dichiarazione attribuita alla Sindaco, la quale avrebbe detto che “Quella lettera (con cui pare che  l'amministrazione avvisasse il direttivo della Pro Loco che il locale, ove fino a quel momento era ubicata la stessa associazione, sarebbe stato utilizzato dal comune per ospitare un infopoint del FAI e del Parco dell'Alta Murgia, Nda) è stata necessaria per l’avvio di una nuova e più ampia progettualità che comprende diverse iniziative per quella struttura, progettualità che riguardano, ad esempio, l’attivazione di uno Sportello dell’Ente Parco Alta Murgia ma che non escludono in alcun modo la Pro Loco che è e resta una associazione fondamentale per lo sviluppo del turismo cassanese”.

Dunque all'articolo di Giovanni Brunelli ha fatto seguito la dichiarazione della Sapienza, resa pubblica stamane, nella quale l'assessore ha dichiarato che «Alla Pro loco non è stata fatta nessuna promessa, c'è stato solo un chiarimento per ristabilire i buoni rapporti che questa Amministrazione ha sempre avuto con l'istituzione Pro Loco che  nessuno ha mai voluto sfrattare n'è per ripicche e n'è tanto meno per capricci. Il sindaco ha ribadito le ragioni della scelta fatta di affidare quegli spazi di via Miani al FAI e al Parco dell’Alta Murgia, confermando quanto detto nel comunicato di qualche giorno fa. Il futuro di quegli spazi  potrebbe essere in una nuova progettualità la cui realizzazione passerebbe attraverso un bando aperto a tutte le realtà cassanesi in possesso dei requisiti richiesti, e dunque non solo, ma anche, la Pro loco».

Quindi in sintesi la sede di via Miani con le attività che all'interno di essa avranno luogo, sembra, sarà oggetto di un bando pubblico. Più chiaro di così.

07.04.2012
Vito Stano  

venerdì 6 aprile 2012

La Puglia al Vinitaly 2012 – Le impressioni di un sommelier

Nichi Vendola e Albano al Vinitaly (foto Giulio Stano)
Al  Vinitaly 2012 il vino pugliese sorprende. Infatti la capacità attrattiva dell’enologia pugliese di traghettare moltissimi eno-appassionati in giro per la nostra regione è un dato ormai incontrovertibile. Ne ha parlato il presidente della regione Nichi Vendola e l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno. 

“Portiamo a Verona un racconto della Puglia enologica a 360 gradi – ha dichiarato Stefàno – attraverso la passione di chi tutti i giorni promuove il nostro straordinario patrimonio enologico. Un patrimonio unico e inconfondibile grazie a due elementi strategici: la varietà dei nostri vitigni autoctoni e l’abilità dei nostri produttori nel saper valorizzare colture che rappresentano le nostre tracce identitarie più autentiche. Grazie a questo binomio oggi la Puglia può competere alla pari con i migliori vini della tradizione enologica italiana, poiché di quella tradizione i vini pugliesi sono protagonisti assoluti”.

Quello che ha contraddistinto la Puglia alla più importante fiera di settore del mondo è stata l’eleganza dei suoi vini e non da meno lo stile scelto dagli espositori per gli stand. Provenienti da tutta la regione le 144 cantine espositrici hanno utilizzato 2.500 etichette per un totale di 60mila bottiglie consumate e 600mila calici riempiti. La massiccia presenza di wine lover ha permesso ai produttori di acquisire contatti che probabilmente potranno addivenire nel corso dell’anno acquirenti.

E’ da menzionare la ricchezza e la varietà del programma di eventi proposto dalla Regione Puglia alla 46esima edizione del Vinitaly; il quartier generale enologico pugliese era  ubicato presso il padiglione numero 10 ed è proprio lì che sono state allestite diverse aree dove hanno trovato asilo giornalisti, compratori, visitatori e semplici appassionati per potersi intrattenere.
Da non dimenticare che nell’area “Enoteca dei Vini” della Puglia, curata dell’Associazione Italiana Sommelier  Puglia, è stato possibile degustare le principali etichette pugliesi e nella sezione “Orto di Puglia”, è stato invece possibile assaggiare deliziosi piatti freddi preparati con i prodotti tipici regionali, anche questi rappresentativi dei diversi territori e realizzati dai cuochi delle Masserie Didattiche. Inoltre c’era un’area “tasting”, un’area “vino e comunicazione” e un’area “vino e media”, dove sono il dibattito sempre fruttuoso ha avuto modo di arricchirsi ulteriormente.

Arrivederci al prossimo Vinitaly! 

06.04.2012
Giulio Stano – Sommelier AIS Puglia

Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche - Sesta puntata

La saga tutta cassanese tra l'amministrazione comunale e la Pro Loco "La Murgianella" continua con il racconto dell'inaugurazione del infopoint del Fondo per l'Ambiente Italiano ubicato all'interno dei locali al pian terreno del pregevole palazzo Miani-Perotti.
Di rito sono state le dichiarazioni della sindaco Maria Pia Di Medio e dell'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza, oltre che le parole della presidente della delegazione FAI di Bari Rossella Resta, la quale ha espresso il suo sentito piacere per una sede "così prestigiosa", augurandosi di poter dare un contributo alla riscoperta e alla valorizzazione dei beni che Cassano tiene nello scrigno; tra questi è stata ricordata la grotta di Santa Candida, scoperta da qualche anno e ancora non fruibile al pubblico. 
Con l'augurio che anche Santa Candida sia presto visitabile, e che questo infopoint della discordia risulti effettivamente utile alla causa, si è conclusa l'inaugurazione di quello che da ieri è e sarà il punto informativo del FAI e del Parco dell'Alta Murgia.

di Vito Stano

Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche - Quinta puntata

Sindaco di Cassano e Presidente regionale Fai 
La quinta puntata di questa stucchevole saga   continua con il racconto dell'inaugurazione del infopoint del Fondo per l'Ambiente Italiano all'interno dei locali al pian terreno del pregevole palazzo Miani-Perotti.
Dopo le dichiarazioni di rito della sindaco Maria Pia Di Medio e dell'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza, la presidente della delegazione FAI di Bari Rossella Resta ha espresso il suo sentito piacere per una sede "così prestigiosa", augurandosi di poter dare un contributo alla riscoperta e alla valorizzazione dei beni che Cassano tiene nello scrigno; tra questi è stata ricordata la grotta di Santa Candida, scoperta da qualche anno e ancora non fruibile al pubblico. Con l'augurio che anche Santa candida sia presto visitabile e che questo infopoint della discordia risulti effettivamente utile alla causa si è conclusa l'inaugurazione di quello che da ieri è e sarà il punto informativo del FAI e del Parco dell'Alta Murgia.


Giuseppe Ferrante, presidente
protempore Pro Loco
A latere di questa celebrazione è emerso che il presidente pro tempore della Pro Loco "La Murgianella" Giuseppe Ferrante ha aggredito verbalmente alcuni dipendenti comunali, rei di aver eseguito "gli ordini"della sindaco di creare i presupposti per ospitare la delegazione del FAI e altresì rendere il locale fruibile al pubblico che avrebbe presenziato all'incontro.
L'incredulità per questo comportamento di Ferrante era ancora a fine evento stampato sui visi e nelle parole dei lavoratori socialmente utili addetti alla custodia dei locali della biblioteca. Come mai questa aggressione si sono chiesti? In effetti il Ferrante avrebbe potuto tranquillamente aggredire verbalmente alla sindaco o l'assessore alla Cultura, ma invece è stato certamente  meno oneroso prendersela con chi in questa storia ha soltanto eseguito e che per timore non voleva neanche raccontare l'accaduto.
Un'altra macchia dunque nella travagliata storia dei rapporti tra amministrazione comunale e Pro Loco. Un altro tassello aggiunto in questo enorme puzzle di minacce, querele, comunicati, controcomunicati.
L'auspicio che si ritorni a fare associazionismo all'interno dell'associazione principe è quello che tutti si augurano, forse.


06.04.2012
Vito Stano

giovedì 5 aprile 2012

Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche - Terza puntata

Come ogni buone telenovelas che si rispetti la terza puntata si apre con una brevissima sintesi delle puntate precedenti: dal comune la Sindaco fa sapere alla Pro Loco che il locale ove è ubicata la stessa è stata assegnato al Fai (fondo per l'ambiente italiano) e dunque l'associazione cassanese di promozione turistica deve lasciare lo spazio pubblico. La Pro Loco fa sapere dalle pagine web di cassanoweb.it che a loro (Brunelli, Ferrante e il direttivo della Pro Loco) tutto ciò sembrava una vendetta per le posizioni critiche assunte da Brunelli e Ferrante in qualità di giornalisti. La Sindaco a sua volta in una nota rende pubblico il suo disappunto e chiarisce che la decisione è di carattere burocratico e non politico-punitivo.


Dopo l'essenziale riassunto dobbiamo dar conto del fresco e scarno comunicato con cui l'associazione Pro Loco "La Murgianella" fa sapere cosa pensa.


«A seguito della vicenda relativa alla sede di via Miani ed alla nota del sindaco dott.sa Maria Pia Di Medio, abbiamo chiesto un incontro alla stessa per chiarire di persona la questione. Siamo in attesa di avere conferma.
Fino a quel momento ci asterremo da ogni considerazione».
Cassano, 05/04/2012
IL PRESIDENTE Giuseppe Ferrante


Questa è la nota che abbiamo recuperato dal sito cassanoweb.it e che per prassi sarebbe dovuta arrivare in posta ad ogni giornalista locale, ma (forse per alimentare a confusione) è stata pubblicata in via diretta sul sito con cui collaborano e che gestiscono Giovanni Brunelli e Giuseppe Ferrante. 


Un altro piatto sul tavolo inbadito del conflitto d'interessi. Fine terza puntata.


05.04.2012
Vito Stano

Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche - Seconda puntata

Ci eravamo lasciati con le dichiarazioni di Brunelli, il quale sosteneva la tesi della vendetta dell'amministrazione Di Medio per vendicarsi delle critiche espresse da Brunelli e Ferrante in qualità di giornalisti di cassanoweb.it. Già questo fatto dovrebbe far riflettere, poiché ammesso e non concesso che fosse veritiera la tesi della vendetta, in base alla quale la Sindaco avrebbe sfrattato la Pro Loco per vendicarsi delle critiche espresse su cassanoweb.it da Brunelli e Ferrante, parlare di conflitto di interessi mi pare il minimo.


Tra l'altro la cosa com'era prevedibile ha iniziato ad arrotolarsi su stessa, a causa del controcomunicato della sindaco Di Medio; la quale ha specificato che «questa Amministrazione non ha sfrattato nessuno e non ha mai avuto l'interesse a calpestare i diritti di alcuno, a meno che da qualche parte non si veda sempre tutto nero e non si sia ossessionati da qualcuno o qualcuna» .
«I primi di febbraio - continua la Sindaco - incontrando i referenti della Pro Loco ho spiegato quali erano le necessità dell'Ente alla luce della scadenza del contratto d'uso dei locali del palazzo Miani-Perotti. Preciso che la Pro Loco era in quei locali perché doveva realizzare il progetto turistico Città Aperte per conto del Comune. Sono consapevole che la Pro Loco è un'associazione fondamentale per la crescita del territorio e delle attività culturali e turistiche del Comune, come ho sempre dichiarato anche contraddicendo le loro stesse affermazioni. 
La vicepresidente Nicla Norciano è al corrente di tutto quello che quest'Amministrazione intende fare per l'attività della Pro Loco. Altro che sfratto!».


Dunque fino a qui la replica della sindaco Maria Pia Di Medio risulta pacata e ragionevole, infatti la prima cittadina continuando dichiara che «la nostra è una questione burocratica: c'è da regolarizzare la presenza della Pro Loco in uno spazio pubblico a fronte della scadenza di un contratto d'uso gratuito dei locali fissata per la fine del 2011. Abbiamo, peraltro, tacitamente lasciato la Pro Loco in quella sede fino ad oggi, in attesa del rinnovo del loro direttivo. 
Abbiamo ora la necessità di dare spazio anche al Fondo per l'ambiente italiano e al Parco dell'Alta Murgia con il quale abbiamo un protocollo d'intesa per le attività da svolgere sul territorio».


La replica della Sindaco continua con la difesa dei suoi stretti collaborati, «tornare ogni volta ad attaccare l'assessore Sapienza mi sembra una minestra riscaldata condita da ossessione. Ribadisco che l'assessore Sapienza non c'entra nulla con questi atti, che sono solo burocratici e che perciò escludono l'assessorato.
Non sarà una campagna di stampa denigratoria, che questa volta riguarda anche il presidente del Consiglio Comunale Ignazio Zullo, a cambiare gli equilibri della mia Amministrazione, che peraltro continua ad avere la mia massima fiducia e stima per la correttezza e l'onestà di comportamento di ciascuno.
Ritengo di aver sempre agito in maniera democratica e di aver tutelato i diritti di tutti. E' necessario, però, rispettare le regole e non creare disparità e soprattutto non essere ostaggio di affermazioni prive di fondamento».


Quindi la sindaco Di Medio difende le decisioni assunte dalla sua squadra amministrativa e respinge le accuse di Brunelli, Ferrante e del direttivo della Pro Loco, associazione che dalle parole della Sindaco parrebbe addirittura aver ricevuto degli abbuoni («c'è da regolarizzare la presenza della Pro Loco in uno spazio pubblico a fronte della scadenza di un contratto d'uso gratuito dei locali fissata per la fine del 2011. Abbiamo, peraltro, tacitamente lasciato la Pro Loco in quella sede fino ad oggi, in attesa del rinnovo del loro direttivo»).


La seconda puntata della telenovelas si conclude pertanto con la secca smentita della Sindaco.


05.04.2012
Vito Stano



Inaugurazione del Fai a Cassano tra le polemiche

Tra le polemiche l'amministrazione comunale di Cassano delle Murge inaugura il punto informativo del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano. Ma quali polemiche, si chiederà il lettore? 
Le polemiche sono conseguenza della decisione della sindaco Maria Pia Di Medio d'istituire l'ufficio del Fondo per l'Ambiente Italiano in uno dei locali comunali facente parte del palazzo Miani-Perotti; in quello stesso locale da circa cinque anni, e forse ancora mentre scriviamo, c'è stata la sede della Pro Loco "La Murgianella".

La Pro Loco, con presidente temporaneo Giuseppe Ferrante, ha reagito denunciando lo «sfratto» in un comunicato pubblicato sul sito cassanoweb.it a firma di Giovanni Brunelli (non si comprende se in qualità di referente della Pro Loco o in qualità di giornalista della testata on line). Nella nota si leggono quasi fossero due epigrafi funerarie le data del «24 ottobre 2006: (allorquando, Nda) il sindaco Gentile sfratta la Pro Loco dalla sede di via Miani» e quella del «3 aprile 2012: (quando a sua volta, Nda) il sindaco Di Medio sfratta la Pro Loco dalla sede di via Miani».

La nota continua raccontando le vicissitudini vissute dalla Pro Loco cassanese e attaccando diversi esponenti della maggioranza, rei di aver fatto promesse evidentemente non mantenute; «sei anni dopo, siamo allo stesso punto, simbolo di una Cassano che non riesce a far passi in avanti. E nel mezzo - si legge nella nota-, la drammatica, impotente incoerenza politica di coloro che nella campagna elettorale di tre anni fa ripetevano: faremo quello che non han fatto loro e non faremo quello che han fatto loro» . 

«Gli amici del sindaco Di Medio, cioè: a partire dall’attuale Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Zullo. Uno di quelli che giustamente si stracciava le vesti contro le ingiustizie dell’amministrazione Gentile e che non muove un dito né dice nulla quando le stesse, identiche ingiustizie le compie la maggioranza PdL oggi al governo del paese» .


«La lettera del sindaco con la quale si dà il benservito all’associazione “La Murgianella” (...), è arrivata questa mattina presso l’Associazione - continua Brunelli - ma il sentore che qualcosa di brutto stesse capitando il Direttivo lo aveva già avuto qualche settimana fa quando senza mezzi termini era stato fatto capire che la questione della mancata fiducia nei confronti dell’ex Presidente Macchia e le tante contraddizioni fatte emergere a carico dell’Assessore alla Cultura e Turismo, Pierpaola Sapienza non erano piaciute affatto in Municipio».


Sul punto del conflitto d'interessi, sul quale il sottoscritto ha domandato tempo fa chiarimenti a Ferrante (presidente pro tempore della Pro Loco e collaboratore di cassanowb.it), ricevendo risposte elusive e ingenue, nella nota Brunelli tiene a specificare che «A ciò si aggiungeva una particolarità: il Presidente della Pro Loco fa parte della Redazione di questo giornale così come pure chi scrive queste note, membro del Direttivo dell’Associazione.
E Cassanoweb – come sempre – non fa sconti a nessuno. Ecco, dunque, il vero motivo della cacciata della Pro Loco: vendicarsi di chi scrive contro la Di Medio, la Sapienza e questa amministrazione in carica»
Dunque secondo Brunelli «lo sfratto» sarebbe dovuto ad una vendetta che la sindaco e altri componenti della giunta stanno consumando a fronte di diversi articoli, pubblicati su cassanoweb.it, caratterizzati da critiche all'operato dell'amministrazione. 

La nota si conclude con la notizia che sia Ferrante che Brunelli «non si sarebbero ripresentati, proprio per salvaguardare i tanti amici che hanno la sola colpa di volersi spendere per il bene di Cassano».

E come qualsiasi noiosa telenovelas anni '80 nei titoli di coda leggiamo «Fine prima puntata».

05.04.2012
Vito Stano

domenica 1 aprile 2012

Romanzo di una strage - Recensione

La giustizia è giusta?
È il 12 dicembre 1969, una bomba all’interno della Banca dell’Agricoltura a Piazza Fontana a Milano uccide 17 persone e ne ferisce un centinaio. Senza volerne svelare il finale, ma già nei titoli del trailer si legge che  dopo 43 anni (33 di processi) la strage di Piazza Fontana è ancora senza colpevoli, eppure il film conduce lo spettatore verso  diverse ipotesi di colpevolezza. 
Il regista, Marco Tullio Giordana tiene  a precisare che più che senza colpevoli, la strage è senza condannati perché i colpevoli ci sono eccome, ma la giustizia non ha saputo fare abbastanza. Pertanto risulta  legittima e tagliente  la domanda che la vedova dell’anarchico Pinelli pone al Giudice Paolillo “la giustizia è giusta?”
Questa domanda echeggia poi nella mente dello spettatore alla fine del film. 
Oltre alla strage, centrali nel film sono le figure dell’anarchico Giuseppe Pinelli e del commissario Luigi Calabresi, rispettivamente interpretati da Pierfrancesco Favino e Valerio Mastrandrea, i due instaurano un rapporto di stima reciproca pur appartenendo a fronti diversi. Dopo la strage, le indagini fanno ricadere le colpe sul gruppo anarchico capeggiato appunto da Pinelli, Calabresi però sa che questi  è innocente.
Non avrà il tempo però di dimostrarlo perché Pinelli dopo 3 giorni di interrogatorio muore precipitando proprio dalla finestra della stanza dove lo stavano interrogando, si vuol far credere che si tratta di suicidio ma questa tesi non regge, la moglie sa che suo marito non è un suicida e soprattutto non è un violento e non avrebbe mai organizzato il disastroso attentato con la morte di tanti civili innocenti. 
Calabresi, che non era presente quando Pinelli muore, sarà comunque  perseguitato e accusato dagli anarchici della morte del loro compagno e non riuscirà mai a dimostrare che stimava Pinelli e che era estraneo alla sua morte. 
Occorreranno degli anni per portare Calabresi poi su un’altra pista, facendogli abbandonare quella  anarchica ed escludendo anche quella neo fascista, scoprirà qualcosa di molto più grande, collegata ad un traffico internazionale di armi e alla Nato per poi scoprire sul Carso un deposito clandestino di armi usato anche dai neofascisti, chi lo condurrà a questa scoperta lo inviterà  a “dimenticare ciò che ha visto e a dimenticare anche tutto il resto!”
Il commissario Calabresi però non si arrenderà, sarà ucciso il 17 maggio del 1972 quando la sua ostinazione e tenacia nel voler scoprire la verità lo avevano portato ad avvicinarsi troppo ai cosiddetti poteri forti alias uomini di Stato.
Il film, il primo dopo quarant’anni sulla strage di Piazza Fontana,  restituisce valore alle figure di Calabresi e Pinelli, ricostruisce anni importanti della storia del nostro Paese. 
Con coraggio, il regista Giordana e gli sceneggiatori Rulli e Petraglia hanno fatto luce su aspetti storici e morali della strage alla Banca dell’Agricoltura.

Quando si riesce a dire poi si può ripartire! (MarcoTullio Giordana)

01.04.2012 
Sara Fiorente

Lezione di fotoritocco al Museo

Non solo autori e maestri del linguaggio fotografico; al Museo della Fotografia del Politecnico Antonio Fantetti terrà una lezione di fotoritocco, utile per tutti coloro i quali hanno voglia di migliorare le proprie competenze nella fase della post produzione.

Dunque mercoledì 4 aprile, presso l'aula multimediale del Politecnico in via Amendola 126/b, alle ore 17,00/19,00 l'ingegner Fantetti illustrerà i segreti del software "Lightroom" e le sue applicazioni nello specifico campo della ritrattistica.

Breve CV
Antonio Maria Fantetti, nasce a Termoli il 12/09/1975. Risiede a Manfredonia.
Ingegnere dal 2006, ha vissuto tra Manfredonia, Cassino, Roma, Udine, Skopje, Trento, Rimini, per poi trasferirsi a Bari dove lavora. Collabora con il Museo della Fotografia. Sviluppa la sua passione fotografica durante gli anni dell'università. Con il digitale trova la sua dimensione espressiva. Presente nei Forum virtuali, frequenta corsi di post-produzione (Alessandro Zanini e Marianna Santoni). Vincitore di vari concorsi fotografici nazionali ed uno Internazionale a Matera del valore di diecimila euro nel 2009, si dedica soprattutto al ritratto in tutte la sue forme al punto che la  passione diventa lavoro. "Se non guardiamo la vita con partecipazione e attenzione, non saremo capaci di leggere ed interpretare gli aspetti del soggetto, in altre parole non saremo mai dei bravi ritrattisti".

Dopo Antonio Fantetti, prossimo incontro il 18 Aprile con Andrea Costantino "Sposerò Nichi Vendola"