giovedì 9 gennaio 2014
mercoledì 8 gennaio 2014
Mafia. Al teatro comunale di Bitonto va in scena la storia di don Pino Puglisi
A otto giorni dall'inizio dell'anno nuovo mi accingo a pubblicare il primo articolo o post che dir si voglia. Dopo l'exploit di visualizzazioni di novembre e, ancor più, di dicembre mi era balenata l'idea di interrompere le "trasmissioni". Ma fintanto che sono qui (e che osservo le cose del quotidiano) scriverò. Racconterò con immagini ferme o in movimento la realtà che mi circonda. Cercherò di segnalare le attività culturali e artistiche più interessanti che il territorio offrirà. Non disdegnerò di raccontare belle storie, troppo volte ahimè relegate alle ultime battute della narrazione. Ma soprattutto il 2014 sarà per me (questo è l'augurio che mi faccio) l'anno delle inchieste, dei reportage e magari di qualche altro nuovo modo di rappresentare la realtà.
Per oggi, 8 gennaio 2014, segnalo uno spettacolo teatrale in programma al teatro comunale Traetta di Bitonto. L'autore dello spettacolo è Christian Di Domenico, attore e pedagogo abilitato allo sviluppo e
all’insegnamento della metodologia teatrale acquisita dal Maestro russo Jurij
Alschitz dalla European Association For Theatre Culture, oltre che direttore didattico dell’Accademia Teatrale ITACA
(International Theatre Academy for Adriatic, www.itaca-academy.org) con sede
in Puglia. Di Domenico ha realizzato U Parrinu, inteso come progetto di diffusione della legalità attraverso il teatro.
L’obiettivo dell'opera, scritta, diretta e
interpretata da Christian Di Domenico, è quello di raccontare questa storia a quante più
persone possibili. Raggiungere soprattutto i ragazzi, nelle scuole, negli
oratori, nelle associazioni che operano nel sociale. Il sogno di Di Domenico è far si che il
costo del biglietto non ricada sui più giovani. Ma perché Christian Di Domenico ha voluto portare sulle scene questo storia? A questa domanda risponde l'autore sullo spazio facebook dedicato all'evento.
«Ho
conosciuto don Puglisi – scrive Di Domenico – quando ero piccolo; veniva a trascorrere alcuni giorni
di vacanza con la mia famiglia. Era strano avere un prete in casa; si dicevano
le preghiere a tavola e certe cose, in sua presenza, era difficile anche solo
pensarle. I suoi occhi brillavano di una luce speciale che non so spiegare. Il
15 settembre 1993, giorno del suo 56esimo compleanno, un colpo di pistola alla nuca
ha spento quella luce e ha segnato un pezzo di storia della Chiesa e della
società civile in Italia. Fu eliminato perché, togliendo i bambini alla strada,
li sottraeva al reclutamento della mafia. Ma se don Pino fu giudicato dai boss
di Cosa Nostra un fastidioso intralcio di cui liberarsi alla svelta, il suo
assassinio fu soltanto il mostruoso epilogo di una lunga catena
d’incomprensioni, inadempienze e silenzi da parte di tutti. Il 25 maggio di
quest’anno (l’anno della Fede, per la Chiesa) si è celebrata la Beatificazione
di padre Puglisi, mentre il 15 settembre 2013 si commemoreranno i 20 anni dalla
sua morte. Porto sempre con me l’immagine di padre Puglisi, è nelle mie
preghiere. Oggi – conclude Di Domenico – sento il bisogno di raccontare la sua storia, intrecciandola
con episodi salienti della mia biografia, in cui don Pino è presente anche
quando è lontano, perché credo che possa aiutare le nuove generazioni a
recepire quei valori di cui ogni sua azione compiuta era portatrice: fede, coraggio
e, soprattutto, capacità di perdonare».
Dunque per chi avrà voglia di vivere emozioni forti e, per chi non conoscesse la storia di don Puglisi, l'appuntamento è per sabato 11 gennaio presso il teatro comunale Traetta di Bitonto. Il costo del biglietto è di 10,00 euro.
08.01.2013
Vito Stano
Etichette:
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libera
mercoledì 1 gennaio 2014
Botti di capodanno. Sequestrati 200 kg di esplosivi e quattordici denunciati
Un'intensa attività di prevenzione e
contrasto è stata effettuata nelle ore a cavallo dei festeggiamenti di fine
anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari nel capoluogo pugliese e
in provincia al fine di prevenire eventuali gravi conseguenze derivanti
dall’utilizzo irresponsabile di botti talvolta molto pericolosi. Alla
prevenzione, è seguita una incisiva azione di controllo con l’impiego di
personale specializzato artificiere che ha portato complessivamente alla denuncia
di 14 persone e al sequestro di circa 200 kg di artifizi pirotecnici
tra cui bombe carta, batterie pirotecniche di categoria proibita e fumogeni
vari.
Nel solo capoluogo pugliese 8
sono state le denunce per commercio abusivo e omessa denuncia di materie
esplodenti con il sequestro di 56 kg di botti. Gli 8, sorpresi a
vendere abusivamente i fuochi su bancarelle improvvisate, dovranno anche
rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, avendo violato la
specifica ordinanza del sindaco. A Santeramo in Colle due sono
state le denunce con il sequestro di 12 candelotti esplosivi; mentre i
Carabinieri della Compagnia di Trani hanno sequestrato oltre 100
Kg di fuochi tra cui 889 candelotti, 400 petardi e 12 batterie denunciando
in stato di libertà due persone. A Molfetta due giovani
sono stati deferiti in stato di libertà per esplosioni pericolose poiché
sorpresi nel corso dei festeggiamenti in Piazza paradiso, mentre lanciavano
verso la folla alcuni petardi.
martedì 31 dicembre 2013
Patrizia Todisco, magistrato a Taranto, nominata Personaggio Ambiente 2013
![]() |
| Patrizia Todisco, Gip presso il Tribunale di Taranto |
Il
noto magistrato Patrizia Todisco, giudice per le indagini preliminari
nell'inchiesta per disastro ambientale che vede coinvolti dirigenti e
proprietari dell'Ilva s.p.a., è stato appena nominato Personaggio Ambiente 2013. Il
premio è stato vinto grazie ad un vero e prorpio suffragio di voti che hanno
portato la dottoressa Todisco ad avere il 46,9% delle preferenze,
rispetto a tutti gli altri candidati italiani e stranieri presenti nella lista
scelta dal comitato tecnico di Personaggio Ambiente.
Non è mancata il commento di coloro che sul lavoro del giudice Todisco hanno potuto imbastire una battaglia per certi versi decisiva per il futuro di Taranto. Fabio Matacchiera presidente del Fondo Antidiossina Taranto ha dichiarato: «un
riconoscimento meritatissimo per un lavoro estremamente delicato e
difficile al quale, noi ambientalisti della onlus Fondo Antidiossina,
plaudiamo con sincera stima e graditudine. Auguriamo alla dottoressa
Patrizia Todisco un felice Anno Nuovo e il raggiungimento di tutti
quegli obiettivi che sono volti a ridare speranza ai cittadini di Taranto
per un ambiente più sano e per la tutela della salute dei cittadini e dei
lavoratori tutti».
Con questa bella notizia Murgiambiente vi lascia ai festeggiamenti di fine anno. Con la speranza di accogliere un anno migliore di quello trascorso. Arrivederci al 2014.
31,12.2013
Vito Stano
Cartoline da Cassano delle M(ucche). Luminarie da favola: Cassano invidiata da tutti
domenica 29 dicembre 2013
Rapine in aumento nel periodo festivo (VIDEO). Riconosciuti e arrestati tre uomini
Alla
vigilia di Natale, tre uomini incappucciati e armati hanno fatto irruzione
all’interno di un’agenzia di assicurazioni di Andria, cittadina del a nord di Bari, costringendo sotto la minaccia di una pistola, il titolare e alcuni
clienti terrorizzati a consegnare circa 3.000 euro in contanti oltre ai
cellulari. Immediata è scattata la caccia all’uomo da parte dei Carabinieri
della Compagnia di Andria allertati dalle vittime che ancora sotto shock
hanno chiamato il numero di pubblica emergenza 112. Anche grazie ai video del sistema di videosorveglianza, i militari dell’Arma sono stati in grado di identificare rapidamente e con certezza due dei tre autori della rapina entrambi giovani del luogo, già noti alle forze di polizia: D.N.R. 22enne e L.V. 30enne. Anche per il terzo le ore sono contate. I due trascorreranno le feste in cella, atteso che il Giudice per le Indagini Preliminari di Trani, su richiesta del Sostituto Procuratore Giuseppe Maralfa, ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
VIDEO DELLA RAPINA
sabato 28 dicembre 2013
Cartoline da Cassano delle M(ucche): alle porte del 2014, resistono le cattive abitudini
venerdì 27 dicembre 2013
Rapina in banca. Video della fuga e dell'arresto effettuato dai Carabinieri
I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie
hanno arrestato un 20enne tranese, noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di
tentata rapina aggravata. Il giovane, con il volto coperto da un passamontagna,
ha fatto irruzione nella sede della locale Banca Popolare di Bari di via Alcide
De Gasperi, dove ha minacciato gli impiegati, intimandogli di consegnare il
denaro contenuto nelle casse. Il piano criminoso tuttavia non si è
concretizzato grazie al meccanismo di chiusura temporizzata delle casse, per
cui il malfattore si è dato alla fuga, guadagnando l’uscita da una porta
secondaria della banca, ma ad attenderlo c’erano due guardie giurate che lo
hanno prontamente bloccato unitamente ai Carabinieri di Bisceglie, nel
frattempo sopraggiunti, che gli hanno trovato un coltello negli indumenti. Su
disposizione della Procura della Repubblica di Bari il 20enne è stato
associato presso la locale casa circondariale.
giovedì 26 dicembre 2013
San Pietroburgo. Scarcerati e amnistiati gli attivisti dell'Artic 30 di Greenpeace
![]() |
| Cristian attivista di Greenpeace |
Dopo
due mesi di prigione in Russia e più di un mese di libertà su cauzione
trascorsa a San Pietroburgo finalmente Cristian potrà tornare a casa. Assieme a lui saranno liberi anche gli altri 27 attivisti di
Greenpeace e i due giornalisti freelance arrestati in seguito ad un’azione di
protesta contro la compagnia Gazprom per la difesa dell'Artico. Il Parlamento
russo ha votato l’amnistia anche per il reato di cui erano accusati: il
vandalismo.
Il ringraziamento va a tutti i firmatari della petizione, donne e uomini
liberi che hanno contribuito con il loro sostegno a tenere alta l’attenzione
sul destino di Cristian e dei suoi compagni. Giovani carichi di ideali che
mai avrebbero dovuto finire in prigione, accusati di reati assurdi e
gravissimi.
Cristian non
ha sentito suo figlio per settimane. L’angoscia, la lontananza e il timore che
questa storia potesse prolungarsi ed essere dimenticata hanno accompagnato molte, troppe giornate. Cristian è solo colpevole di pacifismo, e così tutti gli
Arctic 30. Purtroppo però non c'è nessuna amnistia per l'artico che possa
proteggere questo fragile ecosistema dalle trivellazioni petrolifere.
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