venerdì 5 ottobre 2012

Trivelle d'Italia - Il futuro del territorio italiano tra petrolio e sostenibilità

Il tema delle trivellazioni per esplorare i fondali alla ricerca dell'oro nero, o meglio conosciuto come petrolio, è ormai ricorrente nell'agenda politica italiana. Ci stanno provando da anni a snaturare il territorio italiano con conseguenza non solo sull'ambiente, ma anche sulla salute pubblica. Le comunità abruzzese e pugliese hanno schivato proprio in questi giorni un attacco alle sue coste che al solo pensarci fa rabbrividire. Grazie alle sentenze del Tar Lazio per il momento le nostre spiagge sono salve e la fauna e la flora marine possono godere ancora fino al prossimo attacco-richiesta di trivellazione la pace che meritano.

In questa ottica di attenzione tra grandi organizzazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente e Wwf hanno organizzato per il 9 ottobre a Roma, presso Palazzo Bologna sede del Senato della Repubblica in via Santa Chiara n.4, un incontro per discutere di questi temi dal titolo "Trivelle d'Italia", che echeggia lontanamente l'incipit dell'inno nazionale ("Fratelli d'Italia..."). La nuova corsa al petrolio è per gli organizzatori "una scelta azzardata", come il sottotitolo precisa, e l'incontro romano sarà l'occasione per fare il punto con gli esperti del settore.

Parlare a volte potrà sembrare un'inutile spreco di tempo ed energia, ma parlare è solo il primo passo per poi agire.

05.10.2012
Vito Stano

giovedì 4 ottobre 2012

Estate cassanese, pinacoteca e azioni simil mafiose - L'intervista all'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza

Intervista a Pierpaola Sapienza, assessore alla Cultura del Comune di Cassano delle Murge

a cura di Vito Stano

Il consiglio comunale è il palcoscenico dove si pratica la politica, la retorica e anche la denuncia. Questa è quello che, sotto forma di comunicazione, ha fatto l’assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza durante l’ultima sessione consiliare. La sua è stata una riflessione rivolta al consiglio, come ha precisato in una nota di chiarimento. Nella comunicazione la Sapienza ha fatto anche un bilancio dell’estate appena conclusa. Di questo abbiamo chiesto in una chiacchierata.

In secondo piano, l'assessore alla Cultura Pierpaola
Sapienza durante il consiglio - Foto Archivio Vito Stano 
Allora assessore com’è andata l’Estate cassanese?

Io ritengo che anche quest’anno sia andata abbastanza bene, per altro poi a margine degli eventi ho voluto fare anche una comparazione tra il cartellone dello scorso anno e quello di quest’anno. E posso dire che gli eventi sono stati di più. L’estate cassanese è frutto di collaborazioni di consulte, privati cittadini e giovani la somma di queste ha garantito un buon successo. Poi quest’anno c’è stata la new entry, cioè il nuovo assessore (Pasquale Di Canosa, ndr) che ha collaborato alla realizzazione di determinati eventi. Io ritengo, ripeto, che sia stata soddisfacente, soprattutto per l’impegno dei giovani.

Con il nuovo assessore agli Eventi e alle Sagre Pasquale Di Canosa ci sono stati degli attriti, come si vocifera, oppure c’è stato da subito l’idillio?

Io non lo chiamerei idillio. Quello che posso dire è che il calendario dell’estate cassanese era stato già creato prima che lui diventasse assessore ed era frutto di un confronto in consulta e comunque tra le consulte e gli operatori commerciali. Quindi il calendario era già pronto, andava magari arricchito o aggiunte delle idee che magari l’altro assessore poteva apportare. E invece si è ritenuto di lasciare tutto in quello stato, anche dovuto alla scarsità dei fondi, perché quest’anno a differenza degli altri anni non abbiamo pagato la Siae, abbiamo dato contributi omnicomprensivi. Quindi Di Canosa ha visto il calendario e da subito ci siamo seduti insieme e insieme abbiamo deciso come ripartire le somme. Non abbiamo avuto degli scontri a dire la verità.

Qualcuno ha lamentato che se non ci fossero state le iniziative delle associazioni e delle attività commerciali l’estate cassanese in realtà sarebbe stata un contenitore vuoto. Lei cosa pensa?

Io non direi, perché l’estate cassanese è sempre stata il contenitore espressione delle associazione e dei privati cittadini, e comunque di coloro che hanno sempre lavorato per la cultura e per gli eventi di questo paese. Quindi io ritengo che da sempre non si sia modificato nulla. Inoltre ci sono stati degli appuntamenti come l’evento ideato dalla sottoscritta “Cassano cultura – In piazza della creatività”, che rinviene dall’amministrazione e dal mio assessorato in particolare, e non penso che sia stato un contenitore vuoto, anzi. Ritengo che queste sono state delle serate di successo, perché c’è stata l’unione di politica, cultura e tanti argomenti discussi in un sano dibattito con tutte le parti politiche coinvolte. Poi c’è stata la bella e prestigiosa mostra del maestro Carlo Fusca, che secondo me, ha innalzato il livello culturale di Cassano e della pinacoteca. Credo che chi ha detto che non c’era nulla voleva solo strumentalizzare, perché gli sforzi sono stati fatti e come dico sempre non è facile, in quanto i fondi sono scarsi, qualche problemuccio c’è stato, però alla fine ciò che conta è il risultato.

Una battuta sulla pinacoteca. Dopo la mostra di Fusca è stata aperta al pubblico il primo ottobre la mostra “Karta” curata da Massimo Nardi alla cui realizzazione lei ha lavorato. Ci sono dei progetti dell’amministrazione o del suo assessorato, in particolare, per dare in gestione a un curatore la pinacoteca?

Si, questo progetto è in piedi da parecchio tempo. Più che dare in gestione, io vorrei dare la gestione degli eventi ad un comitato tecnico, parliamo chiaramente di persone esperte e che sino ad oggi si sono spese per la crescita culturale del territorio che potrebbero dare delle idee innovative per l’elevazione culturale della pinacoteca. Questa è la mia proposta. Intanto ho già protocollato una serie di eventi che intendo organizzare fino a gennaio, eventi frutto della sinergia con le persone con le quali fino ad oggi ho collaborato: Nicola Surico, Massimo Nardi, Dina Colaninno, Gaetano Grasso. Insomma le persone che fino ad oggi hanno mostrato di tenere a questo paese così come la sottoscritta.

Dalla pinacoteca al laboratorio delle arti. L’idea di Angelo Cortese come la valuta e come si spenderà?

Ho ascoltato l’idea di Angelo Cortese, che è stato l’iniziatore della pinacoteca. Sarebbe bello creare un laboratorio, però onestamente non ho ben capito di che cosa. Che laboratorio è? Se è di ceramica o  non so di fotografia non mi è ben chiaro, questo non l’ho capito dal progetto. Al momento mi è sembrato che Angelo Cortese voglia unire una serie di teste, che forse non possono proprio stare insieme, per creare un suo lavoro qui. Ripeto, le sinergie per me sono importanti e allo stesso tempo è importante avere una base solida, quindi prima di parlare di questo laboratorio dobbiamo avere una sede concreta, un progetto concreto e delle persone che concretamente sono legate allo stesso.

In ultimo mi corre l’obbligo di ritornare sulla natura della sua comunicazione letta in consiglio. A chi o a cosa si riferiva? C’è stato qualche episodio in particolare?

Preciso, anche in questa occasione, che la mia era una comunicazione al consiglio e attraverso il consiglio ai cittadini, perché io sono un amministratore, ma ancor prima una giovane impegnata a favore della comunità, che ha intrapreso questo cammino proprio per farsi portavoce rispetto a situazioni…

Ma ci sono stati o no episodi che hanno fatto scaturire questa presa di posizione oppure questa è una enunciazione di principio per parlare di queste tematiche?

Sicuramente ho voluto parlare di questi temi, che in qualche modo toccano non solo il Paese ma anche la nostra comunità, e come ho detto nella mia relazione determinati problemi partono dalla base. Quindi quello che succede in Italia, in piccolo, succede pure nel nostro paese. Io in questo contesto mi faccio portavoce dei giovani e se qualche giovane ha sentito un disagio io avevo il dovere di raccontarlo.

Quindi c’è stato qualche episodio?

Dei disagi.        

Stop alle trivelle nell'Adriatico - I provvedimenti ministeriali bocciati dal Tar Lazio


Il mar Adriatico è salvo, per adesso. La notizia era già trapelata e adesso la leggiamo anche in un comunicato del Wwf Puglia in cui viene raccontata la vicenda e viene espressa la felicità degli ambientalisti per l'esito
"Sono due le sentenze firmate dal giudice Antonio Vinciguerra della Seconda Sezione del T.A.R. Lazio, la n.8209 e la n.8236, che azzerano due diverse autorizzazioni alle prospezioni geosismiche rilasciate alla Petroceltic Italia". 

"Le sentenze del T.A.R. Lazio - si legge nel comunicato - rappresentano delle pietre miliari, dal punto di vista giudiziario, per continuare la battaglia contro l'assalto dei petrolieri al mare Adriatico. Esse vanno ad annullare due provvedimenti che tra marzo e maggio 2011 sono stati emanati da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che avrebbero rappresentato autentici attentati al territorio locale, garantendo la compatibilità ambientale per la prima fase del programma dei lavori relativi alla ricerca di idrocarburi nel sottofondo marino presso aree al largo delle coste abruzzesi e molisane di Punta Penna. Tutti i pugliesi erano preoccupati per detti interventi che si sarebbero realizzati sicuramente non molto distanti dalle coste del Gargano e dalla delicatissima Area Marina protetta delle isole Tremiti".
"Contro quegli atti - continua - Wwf Italia, Legambiente Nazionale, Csn, Lipu e Fai avevano presentato ricorso e hanno avuto ragione. Sono stati annullati, quindi, il decreto 29.03.2011 n.126 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il quale era stata dichiarata la compatibilità ambientale del progetto di realizzazione della prima fase del programma di lavori collegato al permesso di ricerca idrocarburi d505 B.r.-e.l. al largo delle coste abruzzesi e molisane (40 km NO di Punta Penna), rilasciato alla Petroceltic Italia s.r.l. e il decreto 23.05.2011 n.280 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il quale era stata dichiarata la compatibilità ambientale del progetto di programma dei lavori collegato al permesso di ricerca idrocarburi d493 B.r.-e.l. al largo di Punta Penna, rilasciato alla Petroceltic Italia s.r.l".

"Tra le motivazioni (che il giudice ha ravvisato, ndr) vi è la mancata pubblicazione sui quotidiani pugliesi (obbligo d’informazione specifico territoriale) dei provvedimenti oggetto dei ricorsi, il mancato coinvolgimento della Regione Puglia nella procedura di V.i.a. e la tardiva pubblicazione sui quotidiani molisani dei provvedimenti impugnati. Le sentenze precisano che: “l’accoglimento delle predette censure comporta l’illegittimità dell’intera procedura e il conseguente annullamento degli atti impugnati, previo assorbimento delle censure non esaminate”. Pertanto la procedura e le autorizzazioni impugnate sono saltate definitivamente".

La soddisfazione del Wwf è enfatizzata per due ordini di ragioni: la prima è che le regioni sono sovrane del proprio territorio e chiaramente ancora di più lo sono i cittadini; la seconda è che il diritto alla pubblicità e alla democrazia partecipata non può essere eluso: infatti il procedimento non è stato pubblicizzato in nessuna testata giornalistica pugliese e questo, secondo il giudice, è stato un autentico oltraggio alla diffusione di informazioneInoltre la sentenza ha ribadito che anche la Regione Puglia, confinante con le aree oggetto d'intervento, deve esprimersi un proprio parere in merito.

Per il Wwf, l’importante risultato ottenuto dalle associazioni, assistite dagli avvocati Alessio Petretti, Vittorio Triggiani e Angelo Masucci, "è un primo passo fondamentale per bloccare l’assurda idea di mettere in pericolo il mare Adriatico e il meraviglioso ecosistema delle Tremiti".

“Cosi come nel 21 gennaio scorso a Monopoli, il Wwf continuerà a manifestare in piazza - ha affermato il Presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso - ma nel contempo si impegnerà sui tavoli giudiziari per ottenere vittorie come quella odierna, così come il rinvio della preapertura della caccia, il tutto finalizzato al bene comune e alla salvaguardia del territorio”.
Ovviamente la battaglia - osserva il vice presidente del Wwf Puglia Mauro Sassocontinuerà. Per questo abbiamo costituito un coordinamento regionale delle associazioni ambientaliste che contrasterà il far west delle trivelle sul territorio pugliese.”

La guardia però deve restare alta poiché "questa vittoria non esclude la riproposizione delle relative specifiche istanze da parte della Petroceltic Italia S.r.l.". Infatti se la società seguisse pedissequamente gli accorgimenti formali, per il cui inadempimento è stata sanzionata, potrà di nuovo presentare istanza al Ministero competente. 

Ad ogni buon conto la Regione Puglia dovrà essere invitata a partecipare alla procedura di valutazione d'impatto ambientale (V.i.a.).

(fonte Wwf Puglia)

mercoledì 3 ottobre 2012

Raccolta rifiuti: i sacchetti restano fuori dalla porta

Cassonetti via Acquaviva - Foto Archivio Vito Stano

Nell’ordine del giorno dei lavori non c’erano, ma a margine del consiglio è bastata qualche battuta con l’assessore alla Tutela dell’Ambiente Carmelo Briano per farli riemergere: i rifiuti. I rifiuti in questo periodo di transizione, o per meglio dire di stallo, giacciono comodamente nei cassonetti stracolmi, nei pressi degli stessi, per le campagne e agli angoli di molte vie. Nel frattempo che il nuovo servizio venga inaugurato abbiamo segnalato i numerosi disguidi del servizio all’assessore Briano, il quale ha detto che “dopo la seconda metà di ottobre toccherà all’impresa (Tra.De.Co. – Murgia Servizi, ndr) distribuire i cassonetti” e far partire il servizio. Su questo punto l’assessore ha precisato che chiederà la collaborazione di alcune associazioni al fine di poter spiegare, in maniera efficace, il funzionamento del servizio porta a porta (ma questo servizio non è già incluso nel capitolato d’appalto?).

Inoltre ha ricordato l’attività che la polizia municipale sta svolgendo in queste ultime settimane, durante le quali ha elevato diverse sanzioni per infrazioni relative all’abbandono di rifiuti per strada o in modo improprio.

L’estate non vuol proprio andar via e intanto, come promesso, la nuova gestione dei rifiuti non è ancora iniziata. Nel frattempo il costo del nuovo servizio, non dimentichiamolo, è già entrato nelle bollette. Bollette che ormai pesano quasi quanto un sacco di spazzatura giornaliera indifferenziata.

03.10.2012
Vito Stano 

Riequilibrio di bilancio - Il capogruppo Teodoro Santorsola spiega punto per punto e attacca la maggioranza

Intervista a Teodoro Santorsola, capogruppo di Nuova Idea Domani in Consiglio Comunale


a cura di Vito Stano


Il consiglio del primo ottobre, svoltosi in seconda convocazione a causa del lutto familiare che ha colpito la sindaco, non è stato come al solito scoppiettante, fatta eccezione per la comunicazione preliminare dell’assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza. I debiti fuori bilancio rivenienti da sentenze hanno occupato buona parte del tempo a disposizione, per poi passare alla ricognizione dei programmi. Dello stato di attuazione dei programmi ne abbiamo parlato in modo dettagliato con il capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola.

Teodoro Santorsola - Foto Archivio Vito Stano
Consigliere il suo intervento sul punto è stato duro, ha cercato il confronto con l’assessore al Bilancio Franco Antelmi ma non ha avuto questa soddisfazione. Su quale punto l’amministrazione Di Medio è assente?

Per il terzo anno consecutivo, nonostante io continui a dire all’amministrazione in carica che un provvedimento così portato in consiglio è un provvedimento monco, costoro continuano a non allegare una precisa rendicontazione sullo stato di attuazione dei programmi. Cioè quello che la legge chiede espressamente al consiglio comunale.

E allora cosa allega?

Allegano unicamente dei prospetti numerici, che sono soltanto un aspetto dello stato di attuazione dei programmi. Ma il vero stato di attuazione dei programmi è rendicontare, relazionare su ogni singolo intervento portato nel bilancio di previsione, lo stato dell’arte, cioè, al 30 settembre. Il fatto grave del riequilibrio è che il bilancio ha dovuto subire una forte variazione di bilancio  per essere riequilibrato.

Perché?

Il bilancio non era in equilibrio perché una nuova norma impone agli enti locali di accantonare il 25% dei residui attivi, cioè delle somme che ogni ente deve incassare, in un fondo svalutazione crediti. Per il comune di Cassano il fondo è di circa 230mila euro, perché i residui che hanno un’anzianità superiore ai cinque anni sono troppo alti.

Spieghiamo bene cosa sono concretamente i residui attivi?

Sono somme che l’amministrazione deve introitare da altri enti o da cittadini e sono di varia natura e l’amministrazione comunale li conosce nel dettaglio.

Quindi cosa avrebbe potuto fare l’amministrazione?

Avrebbe dovuto porre in essere tutte le azioni utili e necessarie per incassare la somme oppure, se si tratta di somme non incassabili, avrebbe dovuto eliminare i residui attivi.

In che modo?

Estinguendo questi ipotetici crediti. L’inefficacia dell’amministrazione si è rivelata un bumerang, perché a fronte di questa norma, che io sento di condividere, avrebbe potuto ridimensionare il monte residui e oggi il 25% sarebbe stato di gran lunga inferiore.

E questi 230mila euro da dove provegono?

Dall’avanzo, cioè sono state sottratte risorse che potevano essere destinate alla comunità. Altro che lungimiranza! Non solo! è stata ancora una volta aumentata la spesa corrente in tre mesi di oltre 241mila euro ed è aumentato l’indebitamento, cioè un doppio danno. In quanto per poter costituire il fondo svalutazione crediti con l’avanzo di amministrazione, si è dovuto cancellare il finanziamento di 83mila euro destinato all’isola ecologica, per realizzare la quale oggi si fa ricorso a un mutuo. Quindi al danno si aggiunge la beffa. Ancora una volta a pagare è la città per intero e questo a causa di una mancanza totale di programmazione.

Interpellanze e interrogazioni - Nuova Idea Domani incalza la giunta Di Medio


Il consiglio comunale a parte il punto sulla ricognizione dello stato dei programmi, i debiti fuori bilancio e due variazioni ha riservato lo spazio preliminare a diverse problematiche importanti. Tra cui lo stato della viabilità, la dubbia pericolosità dei campi elettromagnetici, lo stato di abbandono dell’immobile di via Mastrocanta e l'alienazione del complesso Villaggio del fanciullo.

Viabilità stradale e incolumità dei pedoni
Davide Del Re, consigliere Nuova Idea
Domani - Foto Archivio Vito Stano 
La prima interpellanza l’ha rivolta al consiglio Davide Del Re del gruppo Nuova Idea Domani; il consigliere ha chiesto all’assessore con delega alla Viabilità Angelo Giustino quale provvedimento la giunta intendesse assumere per garantire la pubblica incolumità dei pedoni in particolare su via Unità d’Italia e via Sannicandro. L’assessore interpellato ha risposto dicendo che la giunta sta valutando l’applicazione di rallentatori e strisce pedonali sopraelevate, da apporre in breve tempo. Vista la gravità della materia, non mancheremo di ritornare sull’argomento e verificare lo stato d’attuazione.

Antenna via Santeramo e campi elettromagnetici
Sempre il consigliere Davide Del Re ha avanzato un’interpellanza rivolta alla sindaco Maria Pia Di Medio relativa alla dubbia pericolosità per la salute pubblica dell’antenna su via Santeramo. Del Re ha chiesto di conoscere se fossero stati acquisiti i pareri di conformità della stessa. La sindaco si è riservata di rispondere per iscritto.

Immobile pericolante via Mastrocanta - Il sindaco non fa rispettare la sua ordinanza emessa 11 mesi fa
Interni dell'immobile di via Mastrocanta 
È toccato poi al capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola interrogare la sindaco sullo stato di pericolosità di un immobile in via Mastrocanta, angolo via Mazzini. L’immobile in questione è pericolante, come i vigili del fuoco di Bari hanno precisato nella loro perizia del gennaio 2012. E come anche il comune di Cassano ha evidentemente riconosciuto, altrimenti non si spiegherebbe l’ordinanza emessa dalla sindaco 11 mesi fa, con la quale si intimava al proprietario (evidentemente conosciuto, e non come ha detto la sindaco in consiglio comunale “ancora da rintracciare”) di procedere alla messa in sicurezza dell’immobile nel più breve tempo possibile, altrimenti gli uffici comunali avrebbero provveduto con a manutenzione coattiva (cioè il comune avrebbe provveduto alla manutenzione e avrebbe poi fatto recapitare la nota spese al proprietario). Ma ad oggi, ottobre 2012, nulla di tutto questo è stato fatto. Il proprietario ha latitato e la sindaco non ricorda la sua stessa ordinanza. Anche su questo punto è stata promessa una risposta scritta.

Villaggio del fanciullo - La fondazione Maugeri vende?
Teodoro Santorsola, capogruppo Nuova
Idea Domani - Foto Archivio Vito Stano
Tutti coloro che hanno dai trent'anni in su ricorderanno don Battista Armienti. Il parroco della chiesa matrice fu il fondatore di una struttura che per molti anni è stato un asilo e comunque un luogo dedicato alla comunità cassanese. Lo stesso capogruppo di Nuova Idea Domani Teodoro Santorsola ha chiesto con una interrogazione cosa la sindaco Maria Pia Di Medio sapesse delle intenzioni della fondazione Maugeri di vendere il complesso conosciuto come Villaggio del fanciullo, che il parroco lasciò in eredità alla fondazione medica Maugeri con l’augurio di dedicare almeno una parte del complesso (parte del quale oggi è utilizzato dal Corpo forestale dello Stato e dai volontari dell’associazione Pubblica Assistenza) alla comunità e in special modo ai bambini. La sindaco ha promesso di rispondere all'interrogazione per iscritto.

03.10.2012
Vito Stano

martedì 2 ottobre 2012

Intervento antiparassitario - Ordinanza dirigenziale fantasma

Avviso comunale affisso ad un albero in piazzale Merloni
Foto Archivio Vito Stano
La notte a cavallo tra il 3 e il 4 ottobre a partire dalle 2,00 sarà effettuato nelle piazze Garibaldi, Adua, Dante, piazzale Merloni (piazza mercato settimanale), via Cadorna e nei pressi della rotonda di via Grumo un intervento antiparassitario, così come si legge nell'immagine a corredo.

Ne danno comunicazione gli uffici comunali, con un avviso leggibile su un albero (in piazzale Merloni). Nell'avviso si legge anche quali prodotti saranno utilizzati: Applaud plus (composizione buprofezin 25%) e Rameplant WG (composizione rame ossicloruro). L'avviso comunale inoltre ricorda ai residenti delle zone interessate di tenere gli infissi chiusi al fine di scongiurare inalazioni dannose per la salute e ai cittadini di evitare di frequentare le piazze e le vie interessate dall'intervento che, come detto, si svolgerà nelle ore notturne del giorno 3 ottobre iniziando dalle 2,00.

L'allegato presente alla voce
"Ordinanza Dirigenziale n.42..."
Da registrare l'assenza dell'ordinanza dirigenziale (evidentemente per errore materiale) nell'Albo pretorio on line del sito istituzionale del comune. Difatti al titolo, che presumibilmente corrisponde al'intervento di cui sopra, Ordinanza Dirigenziale n.42 del 02.10.2012 - Adozione provvedimenti temporanei in materia di circolazione stradale in occasione dell'intervento fitosanitario da effettuarsi sui lecci in Piazza Garibaldi, Piazzale Maria Clelia Merloni e Piazza Dante a cura dell'Azienda Agricola Vivaistica"Pasquale Pichichero" con sede a Cassano delle Murge in via per Acquaviva Km.1 non corrisponde il contenuto allegato. Aprendo il file si scopre che si tratta di altra determina relativa ad altra materia. Dunque sfugge, a causa della mancanza dell'ordinanza nell'Albo pretorio on line, il costo dell'operazione. 

02.10.2012
Vito Stano   

"Azioni simil mafiose" - L'assessore Sapienza esorta il consiglio alla riflessione

Il consiglio comunale non ha riservato sorprese. I debiti fuori bilancio, frutto della normale gestione amministrativa, sono entrati nel gran calderone finanziario comunale e le relazioni degli assessori Franco Antelmi e Angelo Giustino, rispettivamente al Bilancio e all'Attuazione del programma, com'era prevedibile non hanno convinto le minoranze. In particolare il gruppo Nuova Idea Domani ha dato battaglia dalle interpellanze iniziali all'ultimo punto all'ordine del giorno. Tante come sempre le problematiche emerse. Da registrare l'assenza del capogruppo del Pd-Vivi Cassano Rico Arganese per lutto familiare, al quale va la nostra vicinanza.

In secondo piano Pierpaola Sapienza, assessore
alla Cultura - Foto Archivio Vito Stano
Il consiglio è iniziato in modo insolito con una comunicazione dell'assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza. Parole forti quelle lette dalla Sapienza, che hanno echeggiato in un'aula consiliare insolitamente gremita di ragazzi e ragazze del presidio di "Libera" Cassano. Una presenza che si spiega proprio in ordine alle riflessioni a cui l'assessore esorta il consiglio: "(...) in questo paese molto del tempo non lo si impiega per costruire bensì per giustificare ciò che si è fatto o per cercare di contrastare ostacoli provenienti da più parti e non nell’interesse del paese. Ancora più difficile è stato portare avanti il programma elettorale per quanto di mia competenza, non per incapacità o non volontà o per la mancanza dei fondi, ma perché sono stati di ben altra natura gli ostacoli e l’ostruzionismo…". A questo punto della comunicazione preliminare già molti tra il pubblico (e forse qualcuno tra i banchi) avranno pensato "ma che fa si dimette?". 

Invece continuando la Sapienza ha detto che "ho sentito di informare il consiglio sugli accadimenti estivi e chiedo una profonda riflessione, perché ognuno di noi deve sentire le stesse responsabilità e cercare il seme del miglioramento nelle azioni quotidiane, combattendo con forza azioni negative e simil mafiose. E per questo ancora vi chiedo di riflettere". E a questo punto le facce di molti, non solo tra i banchi consiliari, hanno prodotto un punto interrogativo sulla fronte. Di cosa parla l'assessore Sapienza, è a conoscenza di qualche episodio accaduto nelle pieghe dell'estate cassanese o fa soltanto una riflessione politica inattesa e forse troppo "alta" per il consesso cittadino? Questo non è dato sapere, anche a margine del consiglio l'assessore ha ripetuto il suo intento di far riflettere l'intero consiglio sulle potenzialità di certi comportamenti. Continuando l'ascolto però forse qualcosa può essere letta tra le righe.

"Cosa potrebbe provare un giovane laureato o no - ha incalzato la Sapienza - che ha sudato per raggiungere un traguardo perché di certo non rientra nella categoria dei bamboccioni o dei raccomandati, con un curriculum di tutto rispetto, sentendosi non libero di esprimere la sua idea? Ancor peggio cosa potrebbe provare sentendosi dire che il suo cognome è un problema e che gli impedisce di lavorare o di esprimere la sua creatività, senza però aver mai commesso un crimine o essersi macchiato di furto o qualche altro reato, ma solo perché non gradito a qualcuno? Cosa potrebbe provare quel giovane tutte le volte che sarà ostacolato nel suo lavoro anche gratuito a favore della comunità? Secondo voi quel giovane, potrà perdere quell’entusiasmo e quella grinta che lo caratterizzano? Secondo voi quel giovane potrà sentirsi ancora pronto a battersi per il suo paese?". 

Queste le domande con le quali la più giovane rappresentante in consiglio e in giunta ha esortato i suoi colleghi alla riflessione. Infine ha concluso dicendo: "Ogni giorno in televisione e nei vari telegiornali ascoltiamo della mala politica. Alla base (di questa, ndr), secondo il mio parere, ci sono questi atteggiamenti (simil mafiosi, ndr) che sono l’inizio della mafia e della rovina dell’Italia".

La Sapienza ha chiuso la sua comunicazione ammantata di mistero citando le parole del compianto giudice Paolo Borsellino, senza però tralasciare di menare una stoccata politica alquanto infelice al governo regionale pugliese, posto dall'assessore sullo stesso piano del disastro della regione Lazio guidata da Renata Polverini.

02.10.2012
Vito Stano

lunedì 1 ottobre 2012

Si torna in consiglio per il riequilibrio di bilancio

Aula consiliare - Foto Archivio Vito Stano
Il consiglio comunale, rinviato a causa del lutto che ha colpito la sindaco Maria Pia Di Medio, è stato posticipato ad oggi pomeriggio alle 18,00. I punti sono tanti, ma quello fondamentale è il riequilibrio di bilancio. Cioè oggi la maggioranza farà una valutazione su ciò che è stato fatto e di conseguenza sulle risorse impiegate. Un bilancio insomma dell'attività amministrativa. Le minoranze sono chiamate in questa occasione a evidenziare le eventuali discrasie tra il programma politico presentato in campagna elettorale e l'azione amministrativa svolta sin ora. I rumors, che generalmente anticipano il consiglio, già parlano di minoranze non soddisfatte dell'operato dell'amministrazione Di Medio. Certamente non sarebbe una novità. 
Ma mai dire mai, la politica è fatta di compromessi e anche di numeri. Chissà.

01.10.2012
Vito Stano

Reati ambientali - Il bilancio dell'estate 2012



Si svolgerà mercoledì 3 ottobre presso la sala giunta della presidenza della regione Puglia, lungomare Nazario Sauro, la conferenza stampa per illustrare i risultati dell’estate 2012 del Numero Verde per la segnalazione dei reati ambientali, istituito dall’Assessorato al Demanio marittimo e gestito dal WWF Puglia. Il programma prevede gli interventi dell’assessore al Demanio Michele Pelillo, del presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso, del presidente di Anci Puglia Luigi Perrone e del vicepresidente del Wwf Puglia Mauro Sasso, che illustrerà il report conclusivo dei risultati.

È annunciata la presenza del comandante del Nucleo Operativo Ecologico di Bari dell’Arma dei Carabinieri capitano Angelo Colacicco, del comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato 1° dirigente dott. Giuseppe Silletti, del C.V. Giorgio Bisanti e del C.F. Alessandro Cortesi della Direzione Marittima delle Capitanerie di Porto di Bari, del comandante del Roan della Guardia di Finanza di Bari col. Amedeo Antonucci, del responsabile del centro Operativo Aib del Corpo Forestale dello Stato V.Q.A.F. dott. Ruggiero Capone, del comandante della Polizia Provinciale di Bari col. ing. Francesco Luisi e del console dei Paesi Bassi a Bari per la regione Puglia dott. Massimo Salomone.

Leonardo Lorusso (presidente Wwf Puglia)
“Il numero verde rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra le istituzioni e di leale collaborazione nella governancelocale e regionale dell’ambiente - ha commentato il presidente del Wwf Puglia Leonardo Lorusso -. Nel 2013 lavoreremo per implementare la comunicazione multi livello e l’investimento sugli strumenti di informazione così da rendere immediatamente accessibili i dati ambientali raccolti”.
"Quest’anno abbiamo ricevuto - continua Lorusso - oltre 1500 telefonate, per un totale di 420 segnalazioni che sono state classificate in 260 record. Particolarmente rilevanti i reati relativi alla distruzione del sistema dunale costiero (11%), che spesso è causato dal camping selvaggio (11%) ed è correlato alle costruzioni abusive (13%) e cementificazioni costiere. Numerose le degnazioni di violazione dell’Ordinanza balneare della regione Puglia (23%) e le lamentele per gli arenili sporchi e abbandonati al degrado (16%). Non sono mancati i natanti che hanno messo a rischio la sicurezza balneare (8%) e le denunce di maltrattamento degli animali (15%)".

Desidero ringraziare tutti i protagonisti di questo progetto - ha dichiarato Mauro Sasso vicepresidente del Wwf Puglia - l’assessore Michele Pelillo e tutto il suo staff, i coordinatori delle attività Vito Latorre e Arturo Carone, gli operatori del call center Daniela Cardone, Matilde Favia e Alessandro Rosiello, il consigliere regionale del Wwf Pino Caramia, le forze dell’ordine, tutti gli attivisti del Wwf e soprattutto i cittadini che hanno avuto fiducia in noi”.

(fonte Wwf Puglia)