mercoledì 13 giugno 2012

Qualità e trasparenza nella filiera dell'olio d'oliva - Se n'è parlato a Foggia


Si è svolto nel Centro Congressi Ente Fiere di Foggia, un convegno dal titolo: "Qualità e trasparenza nella filiera dell'olio d'oliva: una grande opportunità per l'economia del Sud".
Nel 2011 si è verificato un ulteriore aumento del 3 per cento delle importazione di olio di oliva dall'estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe, peraltro, sufficiente a coprire i consumi nazionali. 
L'Italia è il primo importatore mondiale di olio, proveniente per 74% dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e per il 7% dalla Tunisia.
Gli oli di oliva importati in Italia, vengono, infatti, mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove sono state esportate 364mila tonnellate nel 2011. 
"La crisi di mercato dell'olio di oliva è una realtà le cui motivazioni per l'Italia vanno ricercate anche nella mancanza di trasparenza sulla provenienza dell'olio di oliva in vendita -- ha affermato il Presidente Nazionale della Coldiretti, Sergio Marini - e in questo contesto si inserisce e diviene determinante la proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari tra cui anche la senatrice Colomba Mongiello intervenuta al convegno.
Una legge che si rende necessaria perché incredibilmente si assiste ad un crollo dei prezzi alla produzione nonostante un forte calo dei raccolti nazionali. Sotto accusa è la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate. Molto sentito anche l'intervento dell'assessore regionale all'agricoltura Dario Stefano. Ai microfoni di FOGLIE TV il presidente nazionale coldiretti Sergio Marini.

(fonte FoglieTv)

martedì 12 giugno 2012

Federparchi perde Lipu e Wwf


Con una lettera inviata la presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, LIPU e WWF prendono le distanze da Federparchi, alla vigilia del Congresso Nazionale che si è svolto nei giorni in Maremma.

I motivi sembrano essere essenzialmente due: la trasformazione di Federparchi da "associazione di promozione sociale" in quella che viene definita un’"associazione di categoria", e le divergenze sulla modifica della legge quadro sui parchi.
Spiegano Stefano Leoni e Fulvio Mamone Capria, presidente WWF Italia e presidente LIPU – Birdlife Italia: “Le nostre associazioni hanno sempre operato per promuovere nel nostro Paese un sistema efficace ed efficiente di Parchi e Riserve naturali quali strumenti per la conservazione della biodiversità, sostenendo con convinzione in qualità di associati l’operato della Federparchi.

Nell’ultima assemblea straordinaria Federparchi ha infatti assunto la veste giuridica di associazione di categoria, una decisione non solo formale dettata da motivazioni di carattere gestionale, ma sostanziale rispetto alla dichiarata volontà dell’associazione di essere riconosciuta come soggetto istituzionale di rappresentanza degli enti gestori delle aree naturali protette, così come esplicitato nel documento alla base del VII Congresso della Federazione.
“LIPU e WWF esprimono una perplessità di fondo sull’opportunità della trasformazione di Federparchi da associazione di promozione sociale in quella che viene definita un’associazione di categoria, costituita essenzialmente da soggetti vigilati dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni, che ne nominano anche i vertici, con il rischio evidente di conflitti e contrapposizioni di difficile soluzione e non utili per una maggiore efficienza ed efficacia del sistema delle nostre aree naturali protette.

“Del resto gli elementi di criticità nelle nostre relazioni con Federparchi degli ultimi mesi del 2011 a seguito delle note, pubbliche divergenze sulle modalità e contenuti del processo di riforma della Legge quadro sulle aree naturali protette, in discussione nella Commissione Ambiente del Senato, sono anche il segno di un differente orientamento, non solo di natura politica, ma anche sul diverso ruolo che s’intende assegnare alle aree naturali protette.

"Le nostre Associazioni non considerano intoccabile la legge quadro, che hanno storicamente sostenuto e difeso chiedendo una coerente applicazione agli enti Parco e alle Regioni nei suoi venti anni di esistenza".

I presidenti rilanciano inoltre la necessità di avviare un più approfondito confronto sulla 394 che tenga conto di "tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici interessati, sullo stato di attuazione della legge quadro, sui suoi punti di forza e debolezza, e procedere nella prossima legislatura ad una riforma organica che tenga effettivamente conto dei nuovi paradigmi e standard della conservazione della natura definiti a livello internazionale e non con interventi di modifica parziali, limitati ad alcuni aspetti della governance e della gestione faunistica, come previsto nelle proposte di riforma oggi in discussione nella Commissione ambiente del Senato".

(fonte gaianews.it)

Monte Papa - Lucania da scoprire


di Vito Stano

Dal mare alle gallerie - L'arte del rifiuto di Sergio Scarcelli

Il mare non è soltanto la casa dei pesci e delle piante sottomarine, ma anche un grande contenitore di rifiuti. Rifiuti che durante la stagione estiva finiscono in acqua, ma non solo. Il lavoro dei pescatori meno attenti comporta il lascito in mare di corde e altri materiali utilizzati per la pesca. Così come tanti sono coloro che lasciano al mare d'inverno tanti materiali non più utilizzati. Sergio Scarcelli, artista del riutilizzo fondatore di Osservatorio Sud e già ospite a Cassano nel 2010 in occasione della I edizione della Festa dell'Ecologia, ha tracciato un altro bellissimo esempio di cosa si può realizzare con i cosiddetti "rifiuti". Da questa idea n'è nata una mostra in collaborazione con l'Abap.

testo di Vito Stano

documento video di Telebari

Festa dei popoli - Bari 23 e 24 giugno


La coop. Unsolomondo è lieta di invitarvi alla VII edizione della 
FESTA DEI POPOLI
23 e 24 giugno 2012 
Bari - Lungomare Imp.re Augusto
Piazzale Cristoforo Colombo

Sabato 23 giugno 
ore 18:00 - Sfilata da Piazza Ferrarese
ore 19:00 - Danze dal mondo Alma Terra
ore 20:00 - Show

Domenica 24 giugno 
ore 19:00 - Laboratorio per bambini
ore 20:00 - Show

Spettacoli musicali dalla Georgia, Filippine, Cina, Bielorussia, Senegal... Laboratorio con gli aquiloni.

ARTISTI: Bande rumorose, B.U.M. (Bari Upbeat Movement), Cesare Pastanella Afrodiaspora, Coro Fondazione Epass, Danze tipiche Mauriziane (Ass. Govinda), Kroupalan Trio, Iohosemprevoglia, Laltrocanto, La Revancha de la Percusion, Municipale Balcanica, Rhomanife, Sudjembè, Tavernanova, Vahdat Rahimi & friends 

Info: Missionari Comboniani 080.5010499 - Abusuan 080.5283361

Tagli illeciti in zona protetta a Noci

Denunciato il proprietario del bosco
Durante un controllo del territorio nel comune di Noci (Ba) eseguito nei primi giorni di giugno, in località Serrone, il personale della locale Stazione Forestale ha constatato all’interno di un complesso boscato il taglio di un ingente numero di piante di alto fusto di fragno, roverella e leccio, avvenuto senza le relative autorizzazioni regionali e la prescritta valutazione d’incidenza, considerato che il bosco ricade nel Sito d’importanza Comunitaria denominato “Murgia di sud-est”. Dalle indagini risultava che il proprietario del bosco possedeva la sola autorizzazione ad effettuare il semplice taglio dei rovi e delle erbe infestanti nei pressi di un fabbricato. Veniva accertato anche che la ditta che ha effettuato il taglio abusivo delle piante non era iscritta nel registro regionale delle imprese boschive e pertanto non aveva titolo ad effettuare nessun tipo di intervento all’interno del bosco.
Il proprietario e i rappresentanti legali della ditta sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, per distruzione e deterioramento di un habitat all’interno di un sito protetto e per aver abbandonato su tutta l’estensione del bosco la ramaglia proveniente dalle operazioni di abbattimento delle piante quercine, smaltendo parte di essa mediante incenerimento a terra, entrambe condotte illecite sanzionate dalla norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, in quanto gli scarti vegetali, tra cui la ramaglia proveniente dai tagli selvicolturali, se non utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia, sono da considerarsi rifiuti speciali non pericolosi.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

lunedì 11 giugno 2012

II giornata divulgativa e di aggiornamento in viticoltura ed enologia

Riceviamo e pubblichiamo

Il Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura “Basile Caramia" e Assoenologi di Puglia,  Basilicata e Calabria hanno organizzato per il secondo anno, con il patrocinio dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e la collaborazione di Enolife S.r.l. e Altograf S.r.l., una giornata divulgativa  rivolta ad enologi, enotecnici, cantine, studenti ed altri operatori della filiera finalizzata all’innovazione tecnica in ambito viticolo ed enologico. La giornata si concluderà nel pomeriggio con un incontro-dibattito dal titolo “Aggiornamenti e riflessioni sul potenziale di sviluppo della vitivinicoltura regionale” a cui interverrà l’assessore Dario Stefano insieme a numerosi rappresentanti della filiera vitivinicola. Si consiglia di non mancare all’appuntamento programmato presso il Centro Risorse Polivalente “Basile Caramia” a Locorotondo (Via Cisternino, 281) venerdì 15 giugno p.v. (inizio dei lavori ore 9,30 – fine lavori ore 16,30).


Monopoli: lavori non autorizzati in area Sic

Sequestrata l’area interessata e denunciato il proprietario

Il personale del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Alberobello, in data 26 maggio, ha bloccato l’esecuzione di lavori di sbancamento che si stavano realizzando in località Monte San Oronzo, agro del comune di Monopoli, zona sottoposta a vincolo paesaggistico e che ricade in area S.I.C. (Sito Interesse Comunitario denominato “Murgia dei Trulli”).
La pattuglia forestale accertava che si stavano effettuando lavori per lo sbancamento di porzione di un canale e strada esistente, con estrazione di roccia naturale, al fine di realizzare un corso d’acqua e/o strada mediante modifica del piano campagna, con l’ausilio di un miniscavatore cingolato condotto dal proprietario del mezzo e conduttore dei terreni.
Tutti i  lavori venivano condotti in assenza di qualsivoglia provvedimento autorizzativo e comunque arrecando profonde modifiche dello stato dei luoghi e all’habitat naturale, in una zona in cui invece, visto il particolare regime di tutela, salvaguardia e valorizzazione ambientale, tutte le opere di trasformazione del territorio devono rispettarne e conservarne l’assetto geomorfologico e idrogeologico e comunque, devono essere preventivamente assoggettate a procedura autorizzativa.
Pertanto, per le violazioni commesse rispetto alla disciplina urbanistica-ambientale, i forestali procedevano al sequestro dell’area interessata dai lavori di sbancamento della roccia, nonché al sequestro del mezzo cingolato impiegato.
Deferito all’Autorità Giudiziaria il proprietario, residente a Fasano, dei terreni e del mezzo che stava effettuando i lavori.

(fonte Corpo Forestale dello Stato - Regione Puglia)

Prevenzione incendi - Fare verde organizza un campo


Stiamo organizzando il Campo di Tutela Ambientale e Prevenzione Incendi dal 20 al 29 luglio 2012, presso il bosco di Bitonto in località nelle vicinanze della frazione di Mariotto in agro di Bitonto, verso la località  di Quasano (frazione di Toritto), il principale  obiettivo della iniziativa non è solo quello di vigilare sui focolai d'incendio, ma anche di tracciare un tangibile progetto di sostenibilità  e valorizzazione delle risorse umane e paesaggistiche del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Chiunque, singoli o associazioni di qualunque tipo, sportivo o culturale sia interessato a contribuire a tale iniziativa, sarà il benvenuto.

http://www.fareverdebitonto.it/
http://fareverdeterradibari.blogspot.it/


VIDEO PROMOZIONALE CAMPI ANTINCENDIO FARE VERDE
http://youtu.be/RX7ObOp9npk

In campo contro gli incendi boschivi dal 1989. Alla piaga degli incendi boschivi, Fare Verde oppone dal 1989 la sua  operazione storica: i campi estivi di volontariato antincendio. Nei campi estivi antincendio si va soprattutto per intervenire direttamente sul fuoco. A diretto contatto con il peggior metodo di distruzione del nostro patrimonio forestale, in prima linea, senza proclami, senza invocare canadair od offrire taglie sui piromani a mezzo stampa ma sul terreno, nelle zone più a rischio incendi: Sicilia, Campania, Lazio, Puglia ed anche all'estero, in Kosovo.

Nel Lazio, Fare Verde, dal 1992 al 2001, ha tenuto a Formia, sui Monti  Aurunchi, nel mese di agosto, un campo antincendio che è stato un vero presidio a tutela di oltre 6mila ettari di terreno collinare di macchia mediterranea e lecceta. Questa parte della provincia di Latina è quella più colpita dal fenomeno incendi di tutto il Lazio. Dal 2002 al 2006 il campo base è stato allestito a Gaeta, ma il territorio preso sotto tutela è stato più o meno lo stesso.

Con la nuova organizzazione del servizio antincendio nel Lazio, per fortuna l'impegno dei volontari di Fare Verde si è reso meno importante. Per questo, dal 2007 abbiamo deciso di spostare il campo in un territorio dove c'è maggiormente bisogno: il Parco Nazionale dell'Alta Murgia. 

Tratto da http://www.fareverde.it/blog/iniziative/campi-estivi.

Prevenzione incendi - Siglato protocollo d'intesa tra Parco Nazionale dell'Alta Murgia e Arif


Foto parcoaltamurgia.it

Il comune interesse di tutela del patrimonio boschivo dell’area naturale protetta dell’Alta Murgia è il cardine su cui ha ruotato la stesura del protocollo d'intesa firmato ieri tra il direttore dell’Agenzia Regionale per le Risorse Irrigue e Forestali, Giuseppe Taurino, il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico e i proprietari di alcuni terreni ricadenti nell’area, finalizzata a salvaguardare quel tratto di paesaggio dagli attacchi di piromani criminali.
Il protocollo d’intesa, di natura sperimentale in questa prima fase, con una valenza di dodici mesi (eventualmente prorogabile tra un anno) prevede in capo alla struttura di Arif il compito di utilizzare le proprie competenze e professionalità, assieme a mezzi e risorse, per provvedere alla messa in atto di quegli interventi di pulizia boschiva finalizzati alla prevenzione degli incendi oltre che – in caso di incendio – alle operazioni di spegnimento e successiva bonifica e ripulitura.
Il presidente del Parco, Cesare Veronico, ha commentato con soddisfazione la sottoscrizione del protocollo: “Un’iniziativa virtuosa senza precedenti, a livello nazionale, che vede ancora una volta premiata l’attenzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia nei confronti dell’ambiente e la volontà di salvaguardare un paesaggio unico al mondo. Con questo atto, il nostro Parco prosegue nella direzione di una costruttiva collaborazione tra più soggetti, pubblici e privati, mettendo a disposizione risorse e competenze e guardando alla tutela del bene comune. Questa operazione rafforza ulteriormente il nostro rapporto con la comunità e ci permetterà di fronteggiare adeguatamente una situazione che spesso - soprattutto in estate - è degenerata in emergenza”.
L’ente Parco si farà carico del rimborso ad Arif delle spese effettivamente sostenute, la supervisione delle operazioni realizzate e la redistribuzione a titolo gratuito della legna riveniente da eventuali necessari tagli a famiglie bisognose indicate dai sindaci dei comuni ricadenti nell’area del Parco.
I proprietari dei terreni si sono per parte loro impegnati a consentire l’accesso agli operai per le operazioni stabilite dalla convenzione rispettando i tempi utili a metterle in atto. Del resto, essi stessi avevano in passato lamentato difficoltà economiche e operativa per la messa a norma del patrimonio boschivo di loro competenza così come invece previsto dalla normativa vigente.
“Il Protocollo d’Intesa firmato con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia – sottolinea il direttore di ARIF, l’avvocato Giuseppe Taurino - apre una nuova stagione, perché non soltanto consente di mettere in sicurezza l’intera area ma anche e soprattutto di aprire un fronte di collaborazione con i privati per individuare meglio i punti di aggressione del fuoco ed evitare danni gravi e irreparabili ad un patrimonio di inestimabile valore. In tutte le stagioni antincendio, infatti, la maggior parte dei danni prodotti non riguardano il demanio regionale, ma piuttosto il patrimonio di enti e di privati cittadini: questo perché purtroppo in precedenza non si è avuta la giusta attenzione e cura per prevenire gli attacchi del fuoco. Lo scopo è – chiude Taurino - contrastare la devastazione del patrimonio boschivo: solo un’attenta ricognizione dell’intero territorio regionale, con interventi puntuali e rigorosi, può consentire di raggiungere l’obiettivo comune di sconfiggere il fuoco”.

(fonte parcoaltamurgia.it)