martedì 13 settembre 2011

Ambient Assisted Living - Forum europeo a Lecce

ARTI informa che dal 26 al 28 settembre si terrà a Lecce (presso la sede del Grand Hotel Tiziano e dei Congressi, viale Porta d’Europa) la terza edizione del Forum europeo sull’AAL–Ambient Assisted Living, l’iniziativa europea a favore del miglioramento della qualità della vita dei soggetti anziani e del potenziamento della competitività delle imprese europee nello sviluppo di soluzioni ICT relative all’Ambient Assisted Living.

Il Forum è una conferenza co-organizzata da molteplici soggetti istituzionali: l’Ambient Assisted Living Joint Program (AAL JP), il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, la Regione Puglia, l’IMM-CNR (Istituto per la Microelettronica ed i Microsistemi), la Provincia e il Comune di Lecce e la società Roma Multiservizi.
Anche l’ARTI, socio fondatore dell’Associazione Italiana AAL, parteciperà all’evento leccese organizzando seminari e workshop tematici.

Tra i relatori di fama internazionale che animeranno il Forum, figurano anche Misha Pavel, Direttore del programma Smart Health and Wellbeing presso la Fondazione Nazionale di Scienze (Virginia, USA); Alain Franco, Presidente della Società Internazionale di Gerontologia, Segretario Generale e Vice-Presidente dell’Associazione Internazionale di Gerontologia e Geriatria e Presidente della nuova Agenzia Nazionale Francese per la salute, l’autonomia e la tecnologia nella Società (CNRSDA); e Alex Kalache, consulente senior ed ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Maggiori informazioni e dettagli sono disponibili sul portale dell’iniziativa, all’indirizzo www.aalforum.eu; ricordiamo che è ancora possibile registrare la propria partecipazione al Forum, iscrivendosi al seguente link: http://www.aalforum.eu/page/registration-form.


fonte Arti.it

Dopo Nike e Puma, anche Adidas ha annunciato che diventerà toxic-free

È la vittoria di milioni di persone che dipendono dai fiumi per l'acqua potabile e l'agricoltura. È anche la tua vittoria: se in migliaia non avessimo sfidato i grandi marchi dello sport, aprire la strada a un futuro libero da sostanze tossiche avrebbe richiesto molto più tempo.

Nike, Adidas e Puma si sono impegnate pubblicamente a ridurre a zero il rilascio di sostanze chimiche pericolose in tutta la loro filiera produttiva e nei prodotti entro il 2020. I tre brand più importanti dello sport finalmente lo ammettono: non esistono "livelli sicuri" di sostanze tossiche e solo una politica di "scarichi zero" può fermare l'industria che inquina le nostre acque con composti chimici persistenti e che mettono a rischio la salute.

Dopo la pubblicazione delle nostre inchieste "Panni sporchi" e "Panni sporchi 2" sembra proprio che eliminare le sostanze tossiche stia tornando di moda. Nelle prossime settimane terremo gli occhi ben aperti per assicurarci che queste aziende mantengano le promesse fatte, trasformando gli annunci pubblici in fatti concreti. È così che costruiremo un futuro toxic-free!

Grazie al tuo impegno abbiamo vinto la campagna Detox, così come molte altre campagne.

Possiamo agire in modo autonomo e indipendente perché, come sai già, non accettiamo contributi da governi, aziende o partiti politici. Insieme possiamo vincere ancora altre battaglie per il pianeta.

fonte greenpeace.it

Liberati 15 falchi

15 falchi grillai, 1 civetta ed 1 poiana sono stati reimmessi in libertà al Pulo di Altamura, nel Parco Nazionale
dell’Alta Murgia, nell'ambito del progetto “Il parco per il Grillaio 2011”.

All'iniziativa erano presenti oltre 200 persone tra bambini, ragazzi ed adulti che hanno assistito all’emozionante evento curato dai volontari della LIPU di Gravina in Puglia, dall’Ente Parco, presente con il Direttore f. f. Fabio Modesti e con la zoologa Annagrazia Frassanito e dall’Osservatorio Faunistico Regionale che ha curato e rieducato gli esemplari liberati. Alla liberazione era presente anche il Sindaco del Comune di Altamura, Mario Stacca, che ha ricordato come il Pulo di Altamura, punto strategico di sosta e transito per i rapaci nel territorio del Parco Nazionale è stato purtroppo teatro di numerosi atti vandalici.

Ma con l’Ente Parco ed il G.A.L. Terre di Murgia ha proseguito Stacca - abbiamo messo
a punto un protocollo d’intesa per la sua gestione e in tempi brevissimi potremo ripristinare le strutture
vandalizzate ed avviare le procedure per la gestione del Pulo.

In questo senso l’impegno diretto del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è stato preziosissimo e ha
detto il Sindaco Stacca - ciò dimostra come la gestione dell’area protetta sia ormai consolidata e come sia
necessaria la sua prosecuzione nel tempo.
  

fonte parcoaltamurgia.it


sabato 3 settembre 2011

Alla scoperta della Murgia

Per scoprire e conoscere sempre meglio la Murgia Universus, il Centro Altamurano Ricerche Speleologiche, il Laboratorio Urbano Giovanile di Altamura e il Sigea hanno ideato un calendario che prevede cinque appuntamenti. 

"Paesaggi ed ambienti visitati da noi. La Murgia" - questo il titolo dell'iniziativa - oltre ad offrire la possibilità di fare un'escursione con degustazione di prodotti tipici in una masseria, prevede un seminario, tenutosi venerdì, dal titolo "Geodiversità, biodiversità e architettura della Murgia" e dei workshop fotografici tenuti dal fotografo dal paesaggio Zanni.

E' possibile scegliere di partecipare al seminario iniziale e all'escursione sulla Murgia oppure non perdere nessun appuntamento: nel primo caso il costo è di 50euro, nel secondo caso il costo è di 90 euro.

lunedì 29 agosto 2011

By night or by day... Cassano delle M(ucche) da non perdere!

A volte la notte rende tutto piu' bello. Altre volte il sole regala nuove visioni di luoghi conosciuti. Altre volte invece non c'è intemperie, non c'è orario, non c'è luogo che faccia la differenza, che renda differente.

Il territorio a noi conosciuto a volte ci riserva delle sorprese e se, come capita al sottoscritto, di non gradire le suddette, succede che ci si convince di dover lavorare sulla memoria. Archiviare per poter rivedere. Raccontare per non dimenticare.
Questo sforzo risulta piu' che mai necessario, oggi piu' di ieri. Perchè se la voracità e la quantità di informazioni e immagini circolanti nel web e non solo è esagerata, al punto da renderci bulimici, ritengo urgente esporre alcune delle cartoline piu' significative del paesello in questione.

Non so se questo lavoro, come altri di questo tenore, incontri effettivamente il sentimento oggi piu' necessario ed atteso, cioè l'indignazione, ma tale è la mia volontà: fare indignare e con ciò indicare una via che porti alla presa di coscienza.
Ormai è chiaro a tutti che siamo ad un giro di boa, per chi ancora non avesse realizzato stiamo naufragando e per essere ancora piu' chiari non si salverà nessuno! Pertanto sono convinto che non basteranno le autoassoluzioni a proteggerci dagli uragani, quello che occorre è la presa di posizione.

Occorre essere partigiani. Amare il territorio, la volgare e rude terra dove siamo nati e cresciuti e prendere il coraggio di guardare dalla parte giusta.
Voltare lo sguardo non è piu' di moda. Necessitiamo tutti quanti dell'impegno del prossimo, nessuno escluso.
Il motto usa e getta deve essere nessariamente e al piu' presto ribaltato. Consumare, volere, comprare, gettare. Vecchio, brutto, rovinato. Fashion, trendy, cool. Sostenibile, ecologico, riciclo, riutilizzo, rinnovabile.

E' una guerra senza confine quella che si combatte tra termini obsoleti e avanguardie lessicali. Siamo in guerra: "niente sacchetti di plastica, dal primo gennaio 2011 soltanto sacchetti biodegradabili".

Non è vero. I magazzini sono ancora stracolmi di vecchi resistenti e inquinanti sacchetti di plastica. Ci hanno beffati ancora una volta. Abbiamo bevuto al calice della menzogna e possiamo dirlo ormai: ci è piuciuto e anche molto.
Beviamo e crediamo a tutto e a tutti. Abbiamo perso la bussola. Non facciamo domande. A che serve? L'ha detto alla televisione, quindi è vero.

Televisioni, divani, playstation ci hanno fregati. Ci hanno dato il nuovo e si son portati via il vecchio. Il critico, la criticità. Ci hanno dato risposte a volontà e ci hanno rubato le domande. Le domande, proprio quelle che da bambini ci obbligavano a fare: "se non hai capito alza la mano e fai la domanda".

Oggi se non hai capito guarda di nuovo il telegiornale e poi il rotocalco o ancora l'approfondimento pomeridiano.


Non perdere tempo a fare domande. Che poi tanto non sei certo che la risposta sia quella giusta. Dovresti perlomeno porre la stessa domanda a tre persone. Chi te lo fa fare! Lo ha detto alla televisione. E tanto basta.

29/08/2011
foto e testo di Vito Stano



venerdì 26 agosto 2011

Sistri... a volte ritornano!

La Prestigiacomo alza la voce in Parlamento e cerca una mediazione con i colleghi della sua maggioranza. Gli imprenditori del settore che in questi mesi si sono adeguati alla nuova normativa attendono risposte certe e celeri.

http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13375%3Asistri-ora-si-corre-ai-ripari&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it

giovedì 25 agosto 2011

Saldi nel Parco dell'Alta Murgia

Amare Madre Natura a intermittenza è purtroppo un hobby molto diffuso dei nostri tempi. Il rispetto per l'altro, figurarsi per le piante che non gridano il proprio dolore e la propria disapprovazione, è una merce piu' unica che rara. Non si acquista dall'ipermercato. Al contrario di molti "prodotti" della terra, tra cui

la corteccia d'albero. Ebbene la corteccia se la vuoi ti attrezzi, la tagli e la porti a casa. Questo è quello che puoi fare nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, in territorio di Cassano delle Murge, dove gli alberi vengono scorticati scientificamente. Con dovizia. Il video che segue mostra quanta precisione è stata riposta nell'azione dell'intagliare.

Senza fare gli ambientalisti integralisti (ma anche se volessimo entrar nei panni di costoro...) possiamo dire che questa violenza non è giustificata, se non per interesse di chi con quella corteccia ne ricava qualcosa per se o meglio per le proprie tasche.

Siamo convinti che l'amore per Madre Natura passi anche dalla denuncia di scempi piccoli come questo, che, proprio perchè fuori da logica, devono essere osteggiati e le prove documentali divulgate.

25/08/2011
Vito STANO

sabato 20 agosto 2011

mercoledì 17 agosto 2011

Ferragosto 2011 - Mercadante non soffoca

Mercadante è stata risparmiata. Come in un racconto di guerra possiamo dire che il ferragosto 2011 sarà ricordato come una giornata tranquilla. Non c'è stata l'affluenza da record dello scorso anno, quando in foresta trovarono rifugio 15 mila persone.


Ad un controllo superficiale, ma relativo all'aree piu' interessate dai pic-nic domenicali e dalle uscite comandate, la foresta non appare invasa dai rifiuti abbandonati.


Ma una problematica emerge. Seppur presenti i cassonetti non sono risultati sufficenti, come dimostrano le immagini scattate nel tardo pomeriggio del 15 agosto. Questa situazione è grave, poichè le buste adagiate nei pressi dei cassonetti e dei cestini vengono abitualmente raccolte dai cani che liberi circolano tra gli alberi di Mercadante, insozzando quello che l'uomo e la donna e i bambini - forse finalmente educatisi a non sporcare - hanno lasciato intatto.


Dunque i problemi in natura sono sempre correlati. La produzione in eccesso di scarti alimentari e imballaggi produce un sovraccarico non preventivato di immondizia, che diventa a sua volta fonte di sostentamento per i cani che brancolano liberi in foresta. Pertanto affrontare la questione rifiuti significa occuparsi anche della questione randagismo. Per fare ciò occorre curare la miopia degli amministratori, non solo cassanesi, ma anche regionali, visto che la foresta Mercadante appartiene al demanio regionale ed è inoltre tutelata da normative nazionali poichè è parte del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Allo stesso modo c'è urgenza di divulgare il piu' possibile la necessità di produrre meno rifiuti: acquistando prodotti senza imballaggi e riutilizzando i sacchetti di plastica ormai fuorilegge, senza disperderli nell'ambiente.

17/08/2011
di Vito Stano

Colpo di spugna sul Sistri

Gli effetti della manovra


Il sistema che doveva segnare una svolta nella tracciabilità dei rifiuti non esiste più e pertanto anche le relative sanzioni e queste fin dai primi vagiti che hanno accompagnato la creazione di tutto il complesso. E ora chi si farà carico di tutte le spese sopportate dalle aziende impegnate ad adempiere ad una normativa convulsa e cangiante che, a conti fatti, non ha apportato alcuna effettiva modifica?


di Elsa Sciancalepore


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http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13357%3Acolpo-di-spugna-sul-sistri&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it