martedì 31 gennaio 2012

Fotografare/Capire - Arturo Cucciolla al Museo della Fotografia di Bari

Questa settimana doppio appuntamento, oggi con la 
psicologa Pompei e giovedì con l'architetto Cucciolla.


Dopo le ultime due lezioni del maestro Carlo Garzia 
sulla fotografia americana, il calendario 2012 del 
Museo della Fotografia del Politecnico di Bari 
propone una lezione con l'architetto Arturo Cucciolla.



Dunque doppio appuntamento per questa settimana. 
Fotografare per capire le città europea, questo 
l'intento di Cucciolla, fotografare l'architettura per 
raccontare le città. 

31.01.2012
V. S.


Nell’ incontro saranno mostrate fotografie scattate nel corso di viaggi in Italia ed in altri paesi d’Europa; in taluni casi alle immagini fotografiche, saranno affiancati disegni dello stesso soggetto ripreso con la fotocamera.
Questa operazione servirà a chiarire il modo di lavorare dall’autore, fondato sulla sua personale convinzione che, per chi pratica l’architettura, la fotocamera, come la matita ed il computer, costituisce uno strumento prezioso e sostanzialmente indispensabile per tentare di raggiungere adeguati livelli qualitativi: fotografare, così come disegnare un’architettura, è un passaggio fondamentale per capirla.

Si tratta, certo, di condizione necessaria, ma non sufficiente: non si raggiungeranno buoni risultati se al sapiente uso del disegno a mano ed al computer e della fotografia non si affiancherà buona conoscenza storica e solida preparazione tecnica.
Ogni progetto, introducendo modificazioni più o meno profonde in spazi, contesti ed architetture connotate da caratteri specifici ed irripetibili, è una vicenda a sé, un’avventura difficile e stimolante, che va affrontata con passione ed umiltà, interrogando i luoghi e cercando di capirli per modificarli con adeguata consapevolezza; per far questo la fotocamera è un utile “attrezzo”.

Per il Laboratorio di fotografia
Arturo Cucciolla  



Terzo appuntamento all'Armenise con Fellini

Per il terzo appuntamento della rassegna "I 10 film che hanno cambiato il mondo" stasera è in programma alle 18,30 e 21,00 "La voce della luna" di Federico Fellini.

In occasione dello spettacolo serale, Lino Patruno, giornalista, scrittore ed editorialista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, introdurrà l'opera al fine di contestualizzarla all'interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione.

Il programma completo della rassegna e' consultabile alla pagina
www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151

31.01.2012
V.S.

L'amore è una lama sottile

Martedì 31 gennaio alle ore 17 e 15 nell’Aula Multimediale del Palazzo Politecnico, via Amendola 126/B

Presentazione del libro “L’amore è una lama sottile” scritto dalla nota psicologa Paola Pompei, forte sostenitrice del metodo “change” sulla motivazione e il cambiamento.

Interverrà Stefano Bronzini, direttore del dipartimento Lettere Lingue Arti dell’Università degli studi di Bari, che porrà all’autrice alcune interessanti domande sul testo da lei pubblicato.

Collaborano all’iniziativa Teresa Angiuli, responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Formazione del Politecnico di Bari, Pio Meledandri direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, Luciana Bozzo, docente di Sociologia Urbana e presidente del Comitato Pari Opportunità del Politecnico di Bari, Silvana Kuhtz autrice del Progetto Poesia in azione e Sergio Langella musicista.

Oltre alla recitazione di poesie e alla presentazione di brani musicali saranno proiettate clip video e un simpatico Slideshow organizzato da Antonio Fantetti, collaboratore del Museo della Fotografia, costituito dalle immagini prodotte dagli allievi del Laboratorio di Fotografia “sul tema dell’amore".

L'ingresso è libero
  
Pio Meledandri
Direttore Museo della Fotografia  del Politecnico di Bari
Via E. Orabona n.4 70125  Bari
3293174796    3207130805   080/5963415  Fax 080/5963348

Finiguerra è il Personaggio Ambiente Italia 2011

Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano si è distinto nella lotta contro il consumo del territorio. Secondo posto per I pescatori di Torre Guaceto, terzo per Peter Brandauer e  menzione speciale al Forum italiano dei movimenti per l'acqua.


Per leggere l'articolo integrale seguite il link qui sotto: 


http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13945%3Afiniguerra-e-il-personaggio-ambiente-italia-2011&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it

fonte: Villaggio Globale www.vglobale.it

Esistono e vogliono essere lasciati in pace


La caccia fotografica al tempo della tecnologia velocissima non risparmia nessuno, o quasi. Tanti sono i popoli che nell'anno cristiano 2012 vivono senza avere contatti di nessuna sorta con l'uomo "civilizzato". 


"I Mashco-Piro sono uno dei circa 100 popoli incontattati del mondo e le fotografie diffuse oggi sono le più nitide e ravvicinate che siano mai state fatte a un gruppo isolato. I problemi dell'avvicinamento. Il loro diritto a vivere la loro vita"...


Per leggere l'articolo integrale clicca sul link qui sotto:


http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=13955%3Aesistono-e-vogliono-essere-lasciati-in-pace&catid=5%3Aultime&Itemid=121&lang=it


fonte: Villaggio Globale www.vglobale.it

Il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale

C'è un decreto che, se approvato subito, potrà tutelare le aree di mare sensibili da disastri come quello della Costa Concordia. Ma il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, continua a ignorarlo. La nostra azione lo scorso venerdì davanti al suo Ministero non è bastata: adesso tocca a te chiedergli di sbrigarsi. Come? Inviando una mail di protesta.

Il ministro dell'Ambiente, Clini, si è già espresso a favore di un decreto interministeriale per regolare il traffico marittimo nelle zone a rischio, come il Santuario dei Cetacei; ora è il ministro dei Trasporti che deve assumersi le sue responsabilità.

Dopo i morti, il naufragio della Concordia rischia di provocare un grave disastro ambientale nel bel mezzo del Santuario, un'area che dovrebbe essere protetta dal 2001. La priorità è la rimozione del carburante ma ci sono molte altre sostanze inquinanti nel relitto: centinaia di litri di vernici, smalti, insetticidi, detergenti, circa 1300 metri cubi di acque nere e grigie, tonnellate di cibo e bevande.

Un altro disastro quanto ci "Costa"? Chiedi anche tu al Ministro Corrado Passera di emanare subito il decreto interministeriale per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l'ambiente. Sbrigati Ministro!

fonte: Greenpeace

lunedì 23 gennaio 2012

No al petrolio a Monopoli, delegazione cassanese alla manifestazione

Monopoli perla dell’Adriatico, oppure Monopoli la città del greggio. Il luogo è lo stesso, la concezione della vivere è contrapposta. La Puglia si è ritrovata per le strade della cittadina turistica per gridare le ragioni del no alle perforazioni e all’installazione di impianti estrattivi di quel greggio che andrebbe a marcare per sempre una terra che vive di mare.
Turismo e pesca i pilastri di questa comunità, la quale con forza si è compattata al netto delle differenze ideologiche per resistere all’attacco delle grandi compagnie.
In questa lotta anche Cassano. Numerosi giovani cassanesi hanno partecipato sabato mattina all'iniziativa.

Nel corteo erano presenti anche esponenti politici, tra cui Davide Del Re consigliere comunale del gruppo NuovaIdeaDomani e membro del coordinamento provinciale di Sel, che a margine della manifestazione ha dichiarato “è stata una grande emozione ritrovarsi in un fiume umano a sostegno della vera ricchezza pugliese, ovvero le bellezze paesaggistiche e l’accoglienza della gente, queste si vere attrattive turistiche della nostra Regione”. Del Re ha poi aggiunto "il futuro dei nostri luoghi é affidato alla mobilitazione soprattutto dei più giovani, i quali hanno la responsabilità di difendere il proprio territorio  che racchiude in se le prospettive economiche future, alle quali occorre guardare attraverso la lente della sostenibilità per preservare la bellezza della nostra Terra dai nuovi predatori”.

Da Monopoli si leva anche un monito per tutte le criticità pugliesi e in particolare a quella tarantina, il cui modello di sviluppo, concepito negli anni '60, ha garantito occupazione a fronte di un aggravio ambientale in cui gli esseri viventi risultano oggi fortemente contaminati dagli agenti inquinanti.

Gli fa eco Raffaello Manfredi, tra i giovani cassanesi presenti alla manifestazione: “Ogni luogo deve valorizzare le proprie componenti sociali ed ambientali, nell'ottica dello sviluppo sostenibile. In tempo di spread e nei giorni in cui sventola il lenzuolo delle liberalizzazioni, non manca lo spirito che ha mosso diecimila cittadini pugliesi, e una viva rappresentanza giovanile cassanese, a muoversi tra le vie di Monopoli per spazzare la nuvola nera delle lobby petrolifere che incombe sul "mare nostrum", il nostro più prezioso bene comune"

La manifestazione ha visto una partecipazione multipartisan, che nel nome di ciò che ci accomuna e appartiene, ha dato colore alle parole del sindaco di Monopoli Emilio Romani: "Per combattere l'illuminismo post-settecentesco in cui sono pochi a decidere per tutti" ed ha reso vive più che mai le parole di Alce Nero, il capo Sioux:"La terra non la ereditiamo dai nostri padri, ma l'abbiamo in prestito dai nostri figli, a cui un giorno dovremo restituirla".

E’ proprio di queste ore, infatti, il susseguirsi di notizie e commenti relativi al tam tam di articoli sulla libertà di trivella contenute nel futuro decreto sulla crescita dell’Italia dove, il diritto di perforare il territorio e il mare, non trova consensi se non tra i pochi estimatori di Standard&Poor's. E in merito, gli Ecodem, sostengono:" A titolo semplificativo si rileva che tra le ragioni che hanno indotto, lo scorso 9 novembre, S&P ad alzare il rating di Israele ad 'A+ da 'A, c'è stata proprio la decisione del governo israeliano di sviluppare le attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi nelle proprie acque territoriali".

Tutto ciò mette in luce che la priorità per il governo non è fare sconquassi lungo la costa adriatica e neppure ricavare quantità di petrolio e gas; mentre tra le priorità  per noi cittadini c’è la difesa del nostro territorio attraverso l’organizzazione e la mobilitazione dal basso proprio come quella odierna.

23/01/2012
V. S. 

Africa, biografia di un continente

«A loro eterna vergogna, gli africani stessi si misero a procacciare schiavi agli intermediari europei, usando non tanto la forza delle armi, quanto quella della tradizione e dell’autorità politica».

Così scrive John Reader in Africa. Biografia di un continente pubblicato nel 1997 per gli Oscar Storia Mondadori. Grande viaggiatore e profondo conoscitore del continente africano, scrittore e fotografo londinese, Reader ha vissuto per lungo tempo in Africa e ha pubblicato diversi volumi tra cui Gli anelli mancanti (Garzanti, 1981), Kilimanjaro (Universe Books, 1982), L’origine della terra: dalla nascita della terra alla comparsa dell’uomo (De Agostini, 1987) e Man on Earth (Collins, 1988). John Reader è membro onorario del dipartimento di antropologia dell’University College di Londra. 

Le pagine che raccontano la tratta degli schiavi e il colonialismo europeo non lasciano indifferenti, anzi del racconto sono certamente i momenti più dolorosi. Ma questa biografia è soprattutto il ritratto di un continente arcano e misterioso, dalla storia affascinante e per lo più sconosciuta.

Con la storia del continente africano inizia il racconto della vita dell’uomo sulla Terra, da allora il destino di questo immenso territorio passerà in modo altalenante tra innumerevoli  fasi storiche apparentemente sonnecchiando. In questo irreale torpore sono fiorite e decadute innumerevoli civiltà, di cui l’autore racconta facendo riferimento a fonti documentarie precise.

In questo viaggio nel tempo John Reader accompagna i lettori dagli albori dell’esistenza umana sul continente nero ai nostri giorni, non un racconto d’avventura, ma un viaggio nella storia dell’Africa, terra delle immense risorse naturali e della povertà più fosca. Ma questo volume riserva anche numerose curiosità storiche, di cui forse la scoperta della gomma naturale, utilizzata per fabbricare pneumatici, è la più significativa per diversi motivi: dal racconto della scoperta della pianta, alla corsa all’accaparramento delle risorse e al successivo cieco sfruttamento, tutto in favore del progresso che in Europa si andava compiendo.

Le contraddizioni della storia africana che emergono leggendo Africa. Biografia di un continente sono tante,  all’autore il merito d’aver raccolto in questo volume una vita spesa in Africa e per l’Africa, consegnando ai lettori la possibilità di conoscere le numerose storie dei numerosi popoli che hanno abitato questo misterioso continente.

23/01/2012
Vito Stano

Referendum. A(C)QUAle punto siamo?

COMITATO PUGLIESE “ACQUA BENE COMUNE” –                                         FORUM ITALIANO DEI MOVIMEN                 
 

Comunicato stampa
   
Venerdì 20 gennaio 2012, presso l’Università degli Studi di Bari, si è svolto il Convegno “Referendum. A(C)QUAle punto siamo?” organizzato dal Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per fare il punto sull’attuazione del referendum e in particolare sul contesto pugliese e per lanciare la campagna nazionale di “Obbedienza Civile”.

Qui di seguito i “risultati” del Convegno – al quale sono intervenute personalità di riferimento della battaglia della difesa del diritto umano all’acqua (Riccardo Petrella[1], Alberto Lucarelli[2], Rosario Lembo[3], Consiglia Salvio[4], padre Alex Zanotelli[5]). Al Convegno hanno partecipato decine di Comitati territoriali dalla Capitanata al Salento, il Comitato dei lavoratori AQP e numerosi cittadini/e. L’aula Aldo Moro dell’Università di Bari era gremita a tal punto che la gente era seduta per terra, in piedi e fin fuori la porta. Una partecipazione straordinaria che conferma l’interesse della cittadinanza pugliese per la difesa del diritto umano all’acqua potabile e per la costruzione di una gestione pubblica e partecipata della risorsa.

L’acqua si conferma come paradigma della difesa di tutti i beni comuni, dalle risorse naturali ai saperi e alla conoscenza: in gioco è il senso stesso della democrazia.
Dunque, difendere l’acqua significa molto di più che occuparsi di un tema specifico o specialistico, significa agire per cambiare un sistema basato sull’individualismo, la competizione e la mercificazione, in un sistema fondato sul rispetto, l’equità e la solidarietà nell’interesse del bene comune.
Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

CHIEDE

alle istituzioni

coerenza e coraggio nello scegliere da che parte stare, se con il potere della finanza e degli interessi privati o con i cittadini,

e, in particolare,
CHIEDE


al Comune di Bari (presente ufficialmente all’evento) e a tutti i Comuni pugliesi di:

-          modificare i rispettivi Statuti inserendo il principio che il Servizio Idrico Integrato è privo di rilevanza economica;
-          esporre le bandiere “Il mio voto va rispettato” sugli edifici istituzionali come comunicazione permanente della richiesta di rispetto della legalità e della Carta costituzionale;
-          rilanciare il Coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici;

alla Regione Puglia di

-          trasformare l’AQP SpA in azienda speciale o consortile, soggetto di diritto pubblico con partecipazione sociale (ripresentando in Consiglio, prima della sentenza della Corte Costituzionale sull’impugnazione, il testo originario e preparandosi a difenderlo da ogni possibile ed eventuale “attacco” da parte dei poteri che sostengono la privatizzazione);
-          riaprire il confronto con la cittadinanza e riavviare pratiche di partecipazione congiunta affinché la Puglia possa diventare il laboratorio innovativo nella sostanza (gestione pubblica e partecipata dei beni comuni) e nella metodologia (interlocuzione costruttiva con la cittadinanza e sperimentazione di forme di partecipazione) al fine, fra le altre cose, di diventare insieme a Napoli l’apripista di una nuova stagione in Italia.

Ai cittadini di

­   aderire alla campagna di “Obbedienza civile” (per informazioni: segreteriareferendumacqua@gmail.com; www.lacquanonsivende.blogspot.com; www.acquabenecomune.org).



Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


[1] Professore Emerito dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio), Presidente IERPE (Institut Européen de Recherche pour la Politique de l'Eau), ex Presidente dell’Acquedotto pugliese e fra i massimi esponenti a livello europeo e mondiale sul tema del diritto all’acqua.
[2] Prof. Ordinario di Diritto Pubblico, fra gli estensori dei quesiti referendari, Coordinatore del Tavolo Tecnico congiunto fra Regione Puglia e Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua; Assessore al Comune di Napoli con delega ai Beni Comuni.
[3] Presidente del Contratto Mondiale sull’Acqua – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
[4] Presidente Coordinamento campano per la gestione pubblica dell’Acqua.
[5] Missionario comboniano, in prima linea nella difesa del diritto umano all’acqua potabile.

Parco Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane



La Basilicata è una regione meravigliosa, ricchissima di biodiversità e scarsamente conosciuta. Forse per fortuna, basti pensare all'aggressione subita in Val d'Agri per mano delle compagnie petrolifere ed è evidente la ragione che farebbe gridare via da questa terra
Le vette lucane sono state la sorpresa per gli escursionisti inesperti che domenica hanno percorso al fianco di guide e compagni d'avventure del Cat di Bari il Parco Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane fino alla vetta del monte Costa la Rossa a circa 1.200 metri d'altitudine
Questa escursione, organizzata dal Club Amici del Trekking di Bari, è la seconda dell'anno in corso. Dopo la passeggiata agevole sulle dolcissime alture cassanesi alla scoperta del Parco della Resega, alla quale hanno partecipato in moltissimi, è stata la volta della Lucania e dei suoi paesaggi mozzafiato.
Biodiversità vegetali e animali e bellezze paesaggistiche invidiabili di una regione del Mezzogiorno da "conoscere, amare e proteggere".

23/01/2012
foto e testo di Vito Stano
Parco Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane





Senza titolo I
Senza titolo II


















Senza titolo III

Senza titolo IV

Senza titolo V

Senza titolo VI

Senza titolo VII

Senza titolo VIII

Senza titolo IX


Senza titolo X

Senza titolo XI

Veduta di Accettura (Pz)

Senza titolo XII