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giovedì 13 maggio 2021

Riflessioni. Astrazeneca rifiutato in Sicilia e poi accolto: il destino amaro della scienza

di Vito Stano

Leggo sull’Ansa che, a detta dell’assessore regionale pugliese alla Sanità Pierluigi Lopalco, dalla prossima settimana verranno aperte le prenotazioni per i vaccini anti Covid agli over 40 anche in Puglia.
«È stata trasmessa – scrive l’Ansa citando Lopalco – una circolare dal commissario Figliuolo che dà la possibilità alle Regioni di aprire le prenotazioni. Stasera (ieri 12 maggio, ndr) ho convocato, prosegue Lopalco, la cabina di regia per definire i dettagli».

Dunque mentre la nostra regione si appresta a fare un passo in avanti nella campagna vaccinale, la notizia che da ieri si dibatteva all’ora di pranzo era che dalla Sicilia (Campania e Calabria) arriveranno migliaia di dosi di Astrazeneca in Puglia (e in Veneto).

Per quello che mi interessa come pugliese, non posso che restare sorpreso del fatto che in tre delle regioni dell’Italia simbolo del turismo estivo, in questo momento storico così cruciale e determinante per il futuro, si registri un così alto rifiuto di ricevere il vaccino (Astrazeneca). 

Il dato significativo su cui non si può non riflettere è che queste regioni avrebbero potuto pianificare e ottimizzare al massimo la campagna vaccinale (per quanto possibile) per offrirsi sul mercato del turismo come aree covid free (o quasi). E invece il battage mediatico ha prevalso sulla razionalità in molti residenti di queste regioni (e forse di tutta Italia), gettando dalla finestra lo strumento che darà (ci piaccia o meno l’idea) la possibilità di accogliere turisti più e meglio di coloro che hanno sposato una tattica che definirei della lepre: scappare davanti al timore (razionalmente infondato) cavalcando al contempo il coro populistico del «riapriamo tutto». I luoghi covid free (o quasi) saranno scelti di più e come sempre accade qualcuno a estate finita farà i conti e si morderà le mani addossando le colpe a qualcun altro.  

Libero arbitrio in libera economia capitalista. Intanto chi può e chi vuole ha iniziato a vivere il quotidiano concedendosi qualche lusso, come il caffè al bar.