sabato 13 marzo 2021

Correre in natura: tra bellezza e dubbi esistenziali

 di Antonio CarnevaleVito Stano

Correre immersi nella natura
L’abbandono di rifiuti, oltre essere un illecito, è il segno del degrado morale e culturale di una comunità, ovunque accada, sotto casa come in qualche stradina nascosta di campagna. A Cassano certi comportamenti disprezzabili sono ormai così diffusi che le categorie di dentro e fuori non fanno più distinzione. E così la via vecchia di Acquaviva, da tempo eletta da cassanesi e acquavivesi a percorso di passeggiate e attività sportive, sta diventando giorno dopo giorno una discarica. Stamattina all’ingresso del paese di Cassano, un sacchetto di plastica con interiora di animali, a ricordarci la distinzione tra uomini e animali.

Cultura del bello e costi sociali
Non è mai facile confrontarsi con lo sporco, il brutto. Generalmente tendiamo ad allontanarcene, ma se questa infame porcheria inizia a circondarci, la cosa inizia a diventare seria. E, diciamocela tutta, qui da noi seria lo è già da tempo. Ricordo le scorribande quasi istituzionali con l'assessore Carmelo Briano in giro per Cassano e le sue zone più a rischio d'invasione di spazzatura. Non è facile e a volte, come stamattina, ci si ritrova sorpresi di fronte allo scempio di sacchetti stracciati e maleodoranti in una delle aree ad alta frequenza di residenti e non: correre immersi nella natura non ha prezzo, specialmente alle sette del mattino, se non fosse che si incontra più monnezza che cristiani. Ma tant'è.

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